Trovati 1154 documenti.
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Modena : Panini, 2010
Abstract: Un libro per scoprire il fascino della cultura orientale... che stimola curiosità attraverso il gioco e la sorpresa! Un libro dalla grafica accattivante e raffinata che stupirà grandi e piccoli. Tra le pagine, tanti giochi di osservazione per imparare gli ideogrammi giapponesi. Età di lettura: da 5 anni.
Parole tra le nuvole / a cura di Marco Simeone
Milano : Hoepli, c2011
Piccoli discorsi giapponesi
Abstract: Quello dei manga - i fumetti giapponesi - è un genere letterario molto popolare (in Giappone ma anche in Italia), ideale per approfondire determinati aspetti della lingua giapponese che, per la loro specificità, non trovano spazio nei classici manuali per l'apprendimento della lingua. Parole tra le nuvole è una prima introduzione alle forme colloquiali tipiche dei manga, un linguaggio ricco di abbreviazioni fonetiche, omissioni di particelle grammaticali e nessi sintattici spiazzanti, che spesso causano disorientamento negli studenti (universitari o autodidatti), abituati alla lingua standard. Dopo una parte introduttiva sui manga che compaiono nel testo e i relativi autori, il volume riporta tavole originali tratte da alcuni dei fumetti giapponesi di maggior successo negli ultimi anni, precedute da un breve riassunto della trama (per permettere al lettore di capire il contesto in cui si svolgono gli eventi illustrati) e seguiti da un glossario. Chiude il volume una sezione dedicata alla spiegazione delle strutture grammaticali - corredate da esempi - che compaiono nei testi.
Non farò sogni effimeri / Yamato Waki ; a cura di Luca Milasi
Milano : Hoepli, c2011
Piccoli discorsi giapponesi
Abstract: Questo volume raccoglie una selezione di episodi dal manga Asaki Yume Mishi (Non farò sogni effimeri) di Yamato Waki, autrice di Dorobö tenshi, Mon Cherie Coco, Un ragazza alla moda. Non farò sogni effimeri, versione a fumetti del capolavoro letterario Genji Monogatari (Storia di Genji, il principe splendente), composto dalla dama di corte Murasaki Shikibu intorno all'anno Mille, è un fumetto molto particolare, concepito come monumentale omaggio di una delle più note manga-ka (fumettiste) nipponiche alla cultura giapponese classica e al mondo delle dame di corte. La selezione di episodi dal manga originale è corredata di tavole lessicali ed esempi per leggere e interpretare il testo senza dover ricorrere a dizionari monolingua, e di un'appendice contenente schemi riassuntivi di regole grammaticali e usi linguistici il cui apprendimento è fondamentale per il lettore che voglia portare la propria conoscenza del giapponese oltre il livello base includendo importanti elementi della grammatica avanzata.
Come disegnare i manga. Mecha design / [Katsuya Yamakami]
Modena : Panini comics, c2010
Abstract: Volete imparare a disegnare come il vostro mangaka del cuore? Vi piacerebbe intraprendere un viaggio fondamentale per l'apprendimento della tecnica fumettistica giapponese, senza aver bisogno di trasferirvi a Tokyo? Questo volume vi offre l'opportunità di imparare le tecniche di base per diventare un disegnatore di manga.
Modena : Panini, 2010
Abstract: Età di lettura: da 6 anni.
La cicala dell'ottavo giorno / Mitsuyo Kakuta ; traduzione dal giapponese di Gianluca Coci
Pozza, 2014
Abstract: Kiwako è un'attraente ragazza quando, alla fine degli anni Ottanta, viene assegnata dalla K, una grande industria di abbigliamento intimo, alle Pubbliche relazioni col compito di illustrare sul bollettino mensile dell'azienda i profili dei nuovi impiegati. Incaricata di descrivere Akiyama Takehiro, un impiegato di Nagano appena approdato alla sede centrale di Tokyo, Kiwako commette un errore grossolano. Pubblica, a corredo dell'articolo, una fotografia che non ritrae il nuovo arrivato, ma l'impiegato oggetto del pezzo successivo. Quando va a scusarsi con Takehiro, questi risponde scherzosamente: Invitami a cena e sarai perdonata. La cena si svolge, e si rivela fatidica. I due cedono senza ritegno alla passione e si legano in un rapporto che non risparmia a Kiwako umiliazioni e ferite. Takehiro, infatti, è sposato con Etsuko, un'impiegata part-time presso la K di Nagano, e non esita a ricorrere a menzogne, sotterfugi e false promesse, innanzi tutto quella di abbandonare la moglie, pur di tenere legata a sé Kiwako. Dopo aver subito un aborto dalle conseguenze irreparabili e aver assistito, sgomenta, alla nascita della bambina di Takehiro ed Etsuko, Kiwako compie qualcosa di inimmaginabile, un crimine per il quale finisce ricercata dall'intero commissariato di polizia di Hino, a Tokyo. Penetra in casa di Takehiro ed Etsuko e rapisce Erina, la loro figlia di sei mesi. Con la bambina in braccio, una neonata che sorride dolcemente, Kiwako riesce a far perdere le proprie tracce...
La ragazza dell'altra riva / Mitsuyo Kakuta ; traduzione dal giapponese di Gianluca Coci
Pozza, 2017
Abstract: Sayoko ha trentacinque anni, un marito ligio alla tradizione materna che vuole la donna chiusa tra le pareti di casa, a occuparsi con saggezza delle faccende domestiche, una figlia di tre anni, Akari, che nel parco, dove Sayoko di tanto in tanto la conduce, se ne sta a giocare da sola in un angolo, discosta dagli altri bambini. Anche Sayoko è sola, ma soffre terribilmente della sua solitudine. La routine quotidiana è per lei un peso che, giorno dopo giorno, si accresce a dismisura e minaccia di soffocarla. La donna decide così di rispondere a svariati annunci di offerte di lavoro. Dopo aver collezionato una marea di rifiuti, riceve la chiamata di Aoi, titolare di una società, la Platinum Planet, che offre un servizio di sorveglianza e un aiuto domestico alle persone che si avventurano in viaggi di lunga durata. Il lavoro è semplice, si tratta di annaffiare le piante, strappare le erbacce in giardino, ritirare la posta e fare le pulizie. Sayoko accetta con entusiasmo. Si ritrova così a dividere il tempo con una donna che ha la sua stessa età, ha frequentato la sua stessa università, e ostenta una personalità e uno stile di vita completamente diversi dai suoi, se non addirittura agli antipodi. Lei vive in funzione dell’opprimente marito e della figlia. L’altra dirige una piccola azienda e si gode la propria libertà pur celando, dietro un’apparente sicurezza di sé, un passato difficile con cui fare i conti. Durante i turni le due donne si studiano, si confidano e si domandano segretamente come sarebbe potuta essere la loro vita, se avessero fatto l’una le scelte dell’altra. Mentre Sayoko inizia a rinascere, riscoprendo la voglia di uscire e di avventurarsi nel mondo, Aoi percepisce dentro di sé un sottile cambiamento, come se quella donna conosciuta per caso fosse una «ragazza dell’altra riva», venuta direttamente dal suo passato per dirle che non è troppo tardi per ricominciare a vivere.
La gatta, Shōzō e le due donne / Junʼichirō Tanizaki ; traduzione dal giapponese di Gianluca Coci
Pozza, 2020
Abstract: La protagonista di questo racconto lungo è una gatta, la bellissima Lily, adorata dal suo padrone Shozo. Lily si trova al centro di un intrigo familiare senza esclusione di colpi quando la ex moglie di Shozo, Shinako, nel tentativo di riavvicinare il marito, chiede con ostinazione di riavere la gatta. La seconda moglie, Fukuko, che ha accettato la convivenza con la gatta per compiacere il marito, non nasconde la gelosia per la bestiola, perciò non si oppone alla richiesta di Shinako. La contesa si risolve a favore della prima moglie, che riece a strappare la gatta al marito e a farsi amare da Lily. Tanizaki si addentra con maestria nella psicologia femminile, conducendone una finissima indagine accompagnata da ironia e acuto realismo.
La fabbrica / Hiroko Oyamada ; traduzione dal giapponese di Gianluca Coci
Pozza, 2021
Abstract: La fabbrica è grande, grigia e assomiglia in tutto e per tutto a una vera e propria città, con un ponte a due corsie, un servizio di autobus e una propria compagnia di taxi. Vetture e furgoni con il suo celebre logo percorrono tutti i giorni le strade dei dintorni, e non vi è genitore che non auguri ai figli una brillante carriera alle sue dipendenze. Per la giovane Yoshiko, fresca di laurea, l’assunzione nella fabbrica rappresenta di certo un sogno che si realizza, e poco importa che il lavoro le venga pagato a ore, sia a tempo determinato e preveda un’unica mansione: azionare una macchina distruggi documenti per tutto il giorno, in qualità di membro della cosiddetta «Squadra distruttori». Per il briologo esperto in muschi Yoshio il salto di qualità è evidente: da ricercatore precario di una università di provincia a dipendente a tempo indeterminato nella famosa azienda in cui, a detta del suo professore, tutti i migliori laureati del paese sognano di entrare. E cosí Yoshio si ritrova a dirigere l’ufficio «sviluppo tetti verdi» del Reparto nuove soluzioni ambientali, che nemmeno esisteva prima del suo arrivo. L’assunzione nella fabbrica pare provvidenziale anche per Ushiyama, che lavorava come tecnico informatico per una piccola ditta prima di essere licenziato in tronco e senza spiegazioni. Ora lavora come correttore di bozze al Reparto dati e documenti della fabbrica. Ha a che fare solo con fogli di carta, penne e matite e ancora non ha capito se deve ritenersi fortunato. Tre giovani vite dedicate a una liturgia, il lavoro nella fabbrica, che, come un servizio di culto dovuto a un dio sconosciuto, governa il loro tempo. Che cosa produce, infatti, la fabbrica? Ed esiste ancora un mondo oltre i suoi confini? Opera prima di una delle voci giovani piú potenti e singolari del Giappone, La fabbrica ritrae, con sottile humour kafkiano, il «titanico ecosistema della vita lavorativa moderna» (Japan Times) in cui la vita umana sembra naufragare.
La chiave / Jun'ichiro Tanizaki ; traduzione dal giapponese di Gianluca Coci
Pozza, 2022
Abstract: La chiave di un cassetto, lasciata cadere apparentemente per caso da un marito ansioso di esplorare nuovi orizzonti sessuali insieme alla moglie dalla quale è irresistibilmente attratto, conduce la donna su una strada di lussuria e perdizione dalla quale non riuscirà più ad allontanarsi. La donna scopre infatti, leggendo il diario del marito, i suoi segreti, la sua inarrestabile passione, la necessità di fomentare i suoi istinti sessuali con un gioco ingegnoso, ma rischiosissimo, alimentato dalla gelosia, e si fa invischiare in questa rete, in una crescente tensione fatta di amore-odio che coinvolge a poco a poco anche altre persone, come l'amante e la figlia, e condurrà infine il protagonista all'autodistruzione e alla morte.
Pozza, 2021
Abstract: Il Novecento è appena iniziato in Giappone, e l'era Meiji sta per concludersi dopo aver realizzato il suo compito: restituire onore e grandezza al paese facendone una nazione moderna. Il potere feudale dei daimyo è un pallido ricordo del passato, così come i giorni della rivolta dei samurai a Satsuma, e l'esercito nipponico contende vittoriosamente alla Russia il dominio nel Continente asiatico. Per Nero, il gatto di un vetturino che spadroneggia nel quartiere in cui si svolge questo romanzo, i frutti dell'epoca moderna non sono per niente malvagi: ha un pelo lucido e un'aria spavalda impensabili fino a qualche tempo fa per un felino di così umile condizione. Per il protagonista di queste pagine, invece, un gatto dal pelo giallo e grigio, che i suoi simili sbeffeggiano chiamandolo Senza nome, le cose non stanno così: dinanzi ai suoi occhi si dispiega tutta l'oscura follia che aleggia in Giappone all'alba del XX secolo. Il nostro eroe vive a casa di un professore che si atteggia a grande studioso e che, quando torna a casa, si chiude nello studio. Di tanto in tanto il gatto va a sbirciarlo e puntualmente lo vede dormire. Certo, il luminare a volte non dorme, e allora si cimenta in bizzarre imprese. Compone haiku, scrive prosa inglese infarcita di errori, si esercita maldestramente nel tiro con l'arco, recita canti no nel gabinetto, spettegola della vita dissoluta di libertini e debosciati... Insomma, mostra a quale grado di insensatezza può giungere il genere umano in epoca moderna...
Pozza, 2025
Abstract: Haruka deve smettere di parlare della sua malattia, ma non sa se ne è capace. È guarita, eppure la malattia sembra ormai diventata la sua identità. Tutti nella sua vita, amici, fidanzato, famiglia, la vedono come la solita Haruka. Nessuno pare accettare la sua trasformazione. Izumi deve trovarsi un lavoro ma, da quando è stata costretta a stravolgere la sua realtà, non è più sicura di volerlo. E se questa nuova vita, senza marito e senza occupazione, fosse la felicità? Ogni notte Katō deve arrivare alla fine del turno al minimarket senza essere molestata. Deve soprattutto cercare di non pensare alla figlia adolescente, che non vive più in casa da quattro anni e che spera solo di non diventare mai come sua madre. Mito deve scegliere se sposare il suo fidanzato. Oppure lasciarlo. Dopo sette anni, sarebbe il naturale esito della loro relazione, anche se per Mito significherebbe sposare un quasi trentenne disoccupato: e se il passato fosse tutto quello che è rimasto fra loro? Sumie deve fermarsi. Selvaggia e senza un luogo in cui posarsi, cerca calore, forse adorazione, di sicuro una vita eccitante. Non è però disposta a barattare nulla in cambio della sua libertà. In questo libro ormai diventato di culto, Fumio Yamamoto racchiude le tante anime femminili della società giapponese, tra emancipazione e ruoli tradizionali, aspirazioni legittime e millenarie aspettative.
Il signorino / Natsume Soseki ; traduzione dal giapponese di Antonietta Pastore
Vicenza : Pozza, 2025
Abstract: Bocchan: così si chiama in giapponese questo celebre romanzo di Natsume Soseki, che costituisce forse l'opera più letta nel Giappone moderno. Bocchan è il nome affettuoso che si usa in Giappone per rivolgersi a un bambino maschio. Le domestiche, ad esempio, chiamano bocchan il bambino della famiglia presso cui prestano servizio. È un nome che potrebbe corrispondere al nostro signorino, se non fosse molto meno formale e deferente e, soprattutto, se non assumesse una sfumatura negativa quando, usato ironicamente, prende il significato di ragazzino immaturo, irresponsabile, ingenuo. Il personaggio, che è all'opera in queste pagine, è inguaribilmente bocchan, un signorino nella duplice accezione del termine giapponese. In età infantile, disprezzato dal padre e ignorato dalla madre che gli preferisce il fratello più grande, viene chiamato affettuosamente bocchan da Kiyo, la domestica di casa, una donna all'antica che considera il legame con lui alla stregua di quello che univa servitore e padrone in epoca feudale. Diventato adulto, resta un signorino dall'aria svagata, dalla mancanza di rispetto per l'etichetta, dalla disarmante sincerità. Insegna matematica ad allievi chiassosi e zucconi e in mezzo a insegnanti che non sono altro che un branco di caproni arroganti, disonesti e ipocriti. Dovrebbe rassegnarsi e capire che l'ipocrisia sta diventando norma nel Giappone moderno, ma non cessa un solo istante di difendere con impulsività e commovente ingenuità l'antico senso dell'onore.
Il futon / Tayama Katai ; a cura di Luisa Bienati ; traduzione di Ilaria Ingegneri
Marsilio, 2015
Abstract: Il romanzo che Tayama Katai (1872-1930) pubblica nel 1907 desta scalpore per la crudezza e il realismo con cui viene presentata la vita interiore del protagonista, alter ego dichiarato dell’autore. Una confessione senza veli del rapporto d'amore con la giovane studentessa che a lui, letterato e maestro, era stata affidata e che diventa emblema di un amore moderno, opposto alle convenzioni sociali tradizionali. Scrittore affermato, marito e padre di famiglia, fu accusato d'immoralità perché il mondo letterario e i lettori contemporanei, lessero le vicende del protagonista come fedele rappresentazione della vita intima dell'autore. Il romanzo è stato riconosciuto dalla critica come l’opera che ha cambiato il corso della letteratura giapponese moderna.
Alle radici del sole / Renata Pisu
Milano : Sperling & Kupfer, copyr. 2000
Abstract: L'autrice ci racconta il suo Giappone. Perché il Giappone è una strana entità, dove le follie costituiscono talvolta la norma e fanno parte del bagaglio culturale del Paese. Come la differenza, assurda per un occidentale, tra linguaggio maschile e linguaggio femminile. O come l'abitudine di entrare in una stanza inginocchiati, anche se tra le mani si reggono oggetti ingombranti. Ma il Giappone non è certo solo questo e Renata Pisu ne offre un assaggio, che si sgrana in tanti quadri, poiché un'altra caratteristica del luogo è l'impossibilità di coglierlo da un'unica prospettiva.
[Milano] : Rizzoli, 2003
Abstract: Il 12 aprile 1600, un veliero olandese arrivò alle coste del Giappone dopo un viaggio di quasi due anni. Tra i sei marinai che si reggevano in piedi (sui venti sopravvissuti) c'era William Adams, il primo inglese giunto nell'Impero del Sol Levante. In breve, Adams divenne una personalità di spicco a Edo (l'odierna Tokyo), sposò una giapponese, divenne un consigliere del grande shogun Ieyasu Tokugawa e si trovò a lottare contro gli intrighi dei gesuiti portoghesi e dei mercanti olandesi. Fu insomma un europeo capace di immergersi completamente in quel mondo alieno. L'ultimo, perché poco dopo la sua morte, avvenuta nel 1620, gli stranieri furono cacciati e il Giappone si chiuse per due secoli ai commerci con il resto del mondo.
Vanishing world / Murata Sayaka ; traduzione dal giapponese di Anna Specchio
E/o, 2025
Abstract: Vanishing World porta l’universo di Murata a un nuovo, audace livello, immaginando un Giappone in cui per contrastare il basso tasso di natalità, le ricerche sull’inseminazione artificiale sono progredite a tal punto che oggi tutti si riproducono unicamente in questo modo. Il sesso è ormai escluso dal matrimonio e relegato ai rapporti extra-coniugali. Ma Amane è cresciuta con una madre che le racconta favole sull’amore e il sesso nella coppia sposata, un concetto ormai obsoleto e considerato incestuoso. Per questa ragione, la ragazza viene schernita dai compagni e comincia a nutrire un certo astio verso la madre. Al contempo è attratta dal sesso, che pratica per la prima volta in quinta elementare col compagno Mizuuchi, mentre si innamora quasi esclusivamente di personaggi dei cartoni animati o di fantasia (che lei si ostina a chiamare “persone non umane” e non “personaggi”).
Vado in Giappone sulla via del bonsai / Marco Invernizzi
Milano : Mursia, copyr. 2003
Abstract: Appena ventenne con una passione per l'arte di coltivare le piante in vaso, Marco si lascia alle spalle una vita da studente per inseguire un sogno: andare in Giappone e apprendere l'arte del bonsai da uno dei più grandi maestri. In questo libro il racconto della sua avventura nella terra del Sol Levante, di cui apprende la lingua, le abitudini, i modi di vivere e tanti piccoli segreti.
Giappone / testi di Louis Frederic, Michel Radom ; impaginazione di Miodrag Vartabedijan
Milano : Touring Club Italiano, copyr. 1986
Milano : Feltrinelli traveller, 2007
Abstract: Viaggio in autostop attraverso il Giappone, seguendo il flusso, da sud verso nord, della fioritura del ciliegio, oggetto di culto nazionale. Il viaggiatore è un profondo conoscitore di questa terra, ci ha vissuto parecchi anni e parla un po' la lingua. Lo spunto narrativo principale è offerto dai personaggi incontrati facendo l'autostop, una carrellata che va dal professore universitario nazionalista allo studente fricchettone, all'ingegnere della Mitsubishi in vacanza. Divertenti le note sulle diversità linguistiche che, oltre a dire molto sulla cultura nipponica, si prestano anche a equivoci e gag esilaranti. Interessanti le analisi sui modi di interagire dei giapponesi e sul loro culto per i rapporti gerarchici.