Trovati 1466 documenti.
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Riscoprirsi uomo : storia di un coscienza / Massimo Caprara, Roberto Fontolan
Genova : Marietti 1820, 2004
Abstract: Massimo Caprara entra nel cuore della vita politica e culturale italiana quando la seconda guerra mondiale non è ancora finita. E da allora ne è insieme protagonista e testimone. In un intenso e incalzante dialogo con Roberto Fontolan, Caprara racconta la storia di una coscienza, la sua, che come in una soggettiva cinematografia attraversa le stanze della nostra storia per restituirci volti e atmosfere, parole ed eventi con straordinaria, drammatica immediatezza. Ma c'è di più. Il libro non è soltanto un vibrante racconto storico-politico, ma l'itinerario sofferto di chi cercando l'ideale ha trovato il suo contrario, l'ideologia. E se ne è infine drammaticamente distaccato, ingaggiando una nuova avventura che arriva fino ai giorni nostri.
Roma : Laterza, 2001
Abstract: Una testimonianza biografica che vale come un atto d'accusa. Alla sbarra sono i ritardi della cultura italiana e l'orgoglio degli economisti. Ma anche un breviario civile che consente di comprendere le ragioni della crisi italiana e che indica nell'etica la via d'uscita per un paese ancora a civiltà limitata.
Trilogia della censura : ieri come oggi / Olivero Beha
Roma : Avagliano, copyr. 2005
Abstract: Il libro contiene tre libri scottanti di Oliviero Beha, pubblicati e poi dimenticati. Mundialgate, del 1984, è la storia di uno scandalo calcistico: il famigerato caso Camerun dei Mondiali del 1982 vinti dall'Italia. Antenne rotte, del 1990, parla senza riguardi della tv e dell'Italia di allora, appena pre-Tangentopoli, ed è come se stesse parlando di quella di oggi. L'Italia non canta più, del 1997, un dialogo con Mogol, scoperchia il pentolone della musica italiana della seconda metà del '900. Alla trilogia è premesso uno scritto di Beha, Ieri come oggi, in cui, oltre a raccontare particolari inediti sulle censure subite, mette a fuoco quanto dell'Italia del presente si spieghi con quella di anni fa.
Milano : Il sole 24 ore, 2005
Abstract: Il libro è un'intervista integrata da una serie di editoriali apparsi sul Sole 24 Ore e sintetizza il pensiero e le riflessioni dell'economista italiano su alcuni temi vitali per il futuro del nostro Paese. Una breve appendice con le previsioni di Ref. sull'economia italiana arricchisce e completa il volume.
Complice la musica : 30+1 cantautori si raccontano a Fernanda Pivano
[Milano : Rizzoli], 2008
Abstract: Ci sono personaggi che, con il proprio carisma e con la propria vitalità, riescono a segnare le epoche. Riescono a catalizzare i destini delle persone che le circondano, a generare connessioni e collaborazioni, a costruire piccoli mondi affettivi e parentele che diversamente non sarebbero esistite. Fernanda Pivano, scrittrice, traduttrice, musa di intere generazioni, fu la prima a far conoscere agli italiani gli autori della Beat Generation. Nel corso degli anni ha intessuto rapporti di amicizia con i nostri maggiori cantautori, consapevole del fatto che molto spesso la canzone può e sa essere letteratura. Questo libro raccoglie gli incontri più intensi - e spesso imprevisti - che Fernanda Pivano ha vissuto con De André e Vecchioni, Guccini e Capossela, Paolo Conte e Vasco, fino ai più giovani, da Dolcenera a Samuele Bersani. Il racconto della loro musica e della loro storia nello sguardo di una delle maggiori figure della scena culturale nazionale.
Feltrinelli, 2012
Abstract: Il giornalista e il banchiere. Un duello fatto di domande e risposte, di ricostruzioni incrociate, retroscena confidenziali, analisi a volte contrapposte sui personaggi, i conflitti, le congiure, i denari di trent'anni della nostra storia. Dalla Banca d'Italia di Guido Carli al Banco di Napoli, dalla Cariroma a Capitalia, fino a Mediobanca e alle Generali, Cesare Geronzi è stato un protagonista assoluto della finanza italiana. Hanno fatto discutere le sue relazioni con Silvio Berlusconi, Massimo D'Alema e Antonio Fazio, le grandi operazioni bancarie culminate con la fusione del polo romano in UniCredit suggerita da Mario Draghi. E ancor più ha suscitato reazioni la sua ascesa alla presidenza dei templi della finanza del Nord. Nel dialogo serrato con Massimo Mucchetti, l'autore di Licenziare i padroni? e Il baco del Corriere, prende corpo la confessione di un banchiere non pentito. Sono innumerevoli gli episodi mai raccontati che restituiscono la trama dei grandi affari: un continuo gioco di specchi che rimanda le mutevoli immagini dei vincitori. Indicato da Ciampi in Cariroma, Geronzi prese poi il potere sponsorizzando la Lazio come chiedeva il romanista Andreotti. Si sentì domandare da Enrico Cuccia, che nei suoi ultimi giorni voleva consolidare il suo delfino Maranghi in Mediobanca: Vuol sempre bene a Vincenzino?. Ottenne da Giovanni Agnelli un soave: Ma caro Geronzi, se lei non vuole, non si fa con cui liquidare l'assalto alla Banca di Roma.
Parlerò solo di calcio / Tito Boeri ; intervista a cura di Sergio Levi
Il Mulino, 2012
Abstract: Un mondo che esclude i giovani talenti, inquinato dal potere mediatico e dalla corruzione, oberato dai debiti Lo sport più amato dagli italiani è una metafora di problemi più generali che affliggono l'Italia? Risponderò come nei titoli di testa dei film: ogni riferimento a mali italici realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti al di fuori del mondo del calcio è da ritenersi puramente casuale. Oggi parlerò solo di calcio.
Il lavoro perduto / Susanna Camusso ; intervista a cura di Stefano Lepri
Laterza, 2012
Abstract: Nel XX secolo il movimento dei lavoratori e le sue istituzioni di riferimento erano associati alla speranza. Oggi questo sguardo rivolto al futuro sembra scomparso, soprattutto nel nostro paese. La politica è in crisi e i partiti non hanno più la forza di attrazione che avevano nel Novecento. Accanto a loro perde credibilità anche la rappresentanza delle forze sociali e i sindacati non godono di molta popolarità. Si è infatti diffusa, in questi ultimi decenni, l'immagine che il sindacato difenda solo strati limitati di lavoratori, che non si faccia carico delle nuove generazioni e del mondo del precariato. È davvero così o il sindacato può offrire una spinta verso il cambiamento? Ha realmente esaurito le sue energie e il suo operato si rivolge soprattutto a chi è in pensione e ha già vissuto gran parte della propria vita? Oppure è in grado di raccogliere la sfida che gli pone il nuovo millennio, con la rivoluzione informatica, la globalizzazione e un mercato. E ancora, da almeno un ventennio il sindacato rivendica di occuparsi di diritti e non soltanto di condizioni materiali di lavoro: ma i diritti che rapporto hanno con le condizioni materiali? Quali sono inalienabili e quali no? E perché da questi diritti sono sempre escluse le donne, che pagano il prezzo più alto in termini di disoccupazione e squilibri salariali? Susanna Camusso, Segretario generale della Cgil, risponde a questi interrogativi.
L' informazione che non c'è / Michele Polo ; intervista a cura di Sandra Bellini
Il mulino, 2012
Abstract: Se in passato c'è stato un problema di troppo pochi mezzi di informazione e quindi di un accesso limitato all'informazione, oggi, e per il futuro, la preoccupazione maggiore è che, in un mondo dove prevale semmai l'abbondanza nell'offerta di contenuti, ciascuno resti nel suo piccolo recinto di informazione amica e non si esponga mai all'ascolto di idee diverse dalle proprie.
Crescere si può / Francesco Daveri ; intervista a cura di Sergio Levi
Il Mulino, 2012
Abstract: Non sempre le previsioni economiche sono azzeccate: e anche un paese vecchio e ricco come l'Italia può riprendere a crescere. Da quando l'euro e l'Europa sono in crisi, sembra che le vie della crescita stiano finendo. Non è così. È la via fiscale e monetaria alla crescita che si è esaurita. Per dare nuovi orizzonti alla crescita economica, facendo una robusta concorrenza alla Cina senza alzare barriere protezionistiche, bisogna rilanciare un vero mercato transatlantico e completare l'integrazione tra Europa e Stati Uniti.
Laterza, 2013
Abstract: Chi vincerà la sfida dei prossimi anni, la politica o l'antipolitica? Massimo D'Alema va controcorrente e scommette su una sinistra rinnovata per fermare l'avanzare di movimenti di impronta populistica. In questa lunga intervista si sommano la cronaca dei trent'anni passati con autocritiche finora mai pronunciate e punti fermi ribaditi. D'Alema pensa a una sinistra più europea per contrastare l'eterno ritorno del nuovismo, il mito della società civile, le suggestioni tecnocratiche. La sinistra controcorrente di D'Alema si libera dagli ingombranti fardelli del passato ma non accetta le scorciatoie liberiste in economia e plebiscitarie nel sistema politico. È una sinistra che lascia ai più giovani una lettura severa del recente passato ma anche la traccia per diventare classe dirigente.
Minimum fax, 2013
Abstract: La crisi dei partiti, la sfiducia verso le istituzioni e l'ascesa dei nuovi populismi; una precarietà sempre più opprimente; il malessere diffuso che dà luogo ad apatia o a violenza incontrollata; le dimissioni di un pontefice e l'attardarsi al potere di una classe dirigente incapace di crearsi degli eredi: questi sono i fenomeni che si intrecciano nell'Italia degli ultimi anni, creando una situazione di instabilità profonda, difficile da interpretare e quindi da risolvere. In questo libro-intervista, uno dei più stimati psicoanalisti italiani di oggi propone una lettura della nostra vita politica e più in generale collettiva attraverso le categorie su cui basa da sempre il suo lavoro di ricerca e la sua pratica clinica: il desiderio e la Legge, il rapporto con l'Altro, il narcisismo, la dinamica del conflitto, la relazione fra padri e figli. È un percorso che ci porta - superando le facili interpretazioni di giornalisti, politologi, sociologi- a capire non solo cosa accade davvero nella mente degli italiani (e di chi dovrebbe governarli), ma anche da dove possono ripartire un dibattito e un'attività pubblica psicologicamente sani, liberi da logoranti perversioni e fatti di responsabilità, testimonianza, coraggio.
Voglio il mare : non una pozzanghera / Laura Puppato ; con Daniela Brancati
Audino, 2013
Abstract: Questo libro è una conversazione a distanza fra la protagonista - Laura Puppato -e una giornalista - Daniela Brancati - che ne coglie l'originalità nel panorama politico italiano. Puppato è una outsider rispetto al sistema e ne combatte a viso aperto le storture e le distorsioni. Scomoda e amata, si racconta partendo dagli esordi come rappresentante degli studenti fino ai giorni più vicini a noi intrecciando la storia italiana con quella locale. Oggi Laura è arrivata al Senato della Repubblica, ma si sente ancora (come quando alle primarie del centro-sinistra sfidò Bersani, Renzi, Tabacci e Vendola) la rappresentante di un'altra idea di mondo rispetto al pensiero dominante fra i big del suo partito - il PD. Convinta che il nostro Paese si possa davvero cambiare, anche grazie a un diverso sguardo femminile, a chi le chiede: Che ci fai ancora in quel partito? , lei risponde: Che ci fai tu fuori. Ne esce lo spaccato di una donna in politica. Una nativa del Partito Democratico (non ha mai militato in altri partiti prima) con un progressivo avvicinamento alla politica attraverso il volontariato e la battaglia civile. Qualcuno oggi la iscrive al partito dei dissenzienti, ma Puppato rifiuta questa etichetta, così come, per la verità, rifiuta tutte le etichette.
Assedio alla toga / Nino Di Matteo, Loris Mazzetti
Roma : Aliberti, 2011
Abstract: Ci sono dei momenti in cui non ci si può rassegnare all'andazzo delle cose, alla legge del più forte: bisogna trovare il coraggio di esporsi e denunciare dichiara Nino Di Matteo a Loris Mazzetti, spiegando in questo modo la sua decisione di rompere un silenzio che per tutta la durata della sua carriera di pm antimafia lo ha tenuto lontano dai microfoni e dai riflettori. In un'intervista che si delinea piuttosto come un dialogo, un accorato sforzo di capire come e perché la riforma costituzionale della Giustizia, la legge bavaglio, il processo breve metterebbero a rischio la democrazia. Di Matteo arriva fino al cuore del problema per farci capire come bloccare questa deriva, che sopravvive a qualunque tipo di esecutivo. Con il coraggio che lo ha contraddistinto in questi anni smaschera le false motivazioni, le ipocrisie e le demagogie nascoste dietro la riforma, e ne svela gli inquietanti parallelismi con il Piano di rinascita democratica della P2. Ma non solo: le sue parole ci spiegano a che punto si trovano le indagini sulla trattativa tra Stato e mafia, sulla strage di via D'Amelio, e su personaggi discussi e discutibili che ancora oggi tengono in mano le redini del potere, dopo le rivelazioni del pentito di mafia Gaspare Spatuzza. Il tutto con lo sguardo rivolto al suo grande maestro di lotta antimafia e di coraggio: il giudice Paolo Borsellino.
Mondadori, 2013
Abstract: L'interesse nazionale italiano e l'interesse comune europeo: è questo che, in definitiva, ha contato e conta per me più di ogni altra cosa. A parlare così è il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano; e le sue parole aiutano a comprendere meglio il suo pensiero sui principali argomenti all'ordine del giorno nel dibattito politico interno e, soprattutto, internazionale. In questa frase c'è la chiave più semplice per interpretare la funzione svolta dal capo dello Stato durante la crisi economica e istituzionale attraversata dal nostro paese e più specificamente sul piano delle relazioni tra l'Italia e il resto del mondo. Napolitano aveva intenzione di licenziare questo libro soltanto dopo aver lasciato il Quirinale: da ex presidente. L'idea era nata su sollecitazione di Federico Rampini quando Napolitano non poteva immaginare che nell'aprile 2013 sarebbe stato rieletto per un mandato non cercato e tuttavia accettato responsabilmente per senso dello Stato. Il dialogo con Rampini consente di ripercorrere le fasi salienti del settennato 2006-2013 e le idee guida dell'azione del presidente sul versante internazionale, incentrata su due scelte fondamentali di politica estera. La prima è quella del dare nuovo vigore alla prospettiva europeista. La seconda scelta è una decisa visione transatlantica. Napolitano sottolinea che valori, concezioni e impegni essenziali legano indissolubilmente l'Europa agli Stati Uniti. Un legame da salvaguardare e rinnovare malgrado ogni difficoltà.
Un millimetro in là : intervista sulla cultura / Marino Sinibaldi ; a cura di Giorgio Zanchini
Laterza, 2014
Abstract: Quella parte di vita che puoi cambiare, quel pezzo magari piccolo di destino che puoi spostare: la cultura è la condizione necessaria per autodeterminare la propria vita e per liberarla. Ma cosa accade quando tecnologie, linguaggi, modalità di creazione e di trasmissione cambiano così rapidamente e in profondità? Emergeranno forme di produzione e comunicazione della conoscenza e delle emozioni del tutto nuove. Dovremo avere un pensiero il più lungo e il più largo possibile. Lungo nel tempo, verso il futuro, e largo nello spazio, nell'apertura alle differenze e alle alterità.
Jaca Book, 2013
Abstract: Il tema dell'agricoltura sta tornando di attualità. Diversamente da altri pur interessanti libri sui contadini, questo è un libro dei contadini, nel senso che dà la parola alle loro narrazioni. I testimoni che abbiamo incontrato sono i protagonisti di un'agricoltura che resiste, che costruisce esperienze plurali e che indica una via d'uscita dall'impasse dell'agricoltura industrializzata. Nelle loro narrazioni abbiamo riconosciuto la passione e l'orgoglio di essere contadini, la forte integrazione di vita e lavoro, i tratti di una contadinità che recupera saperi e tradizioni rigiocandoli dentro la modernità, intrecciandoli con saperi e modi moderni. Sono contadini per scelta, che hanno un'idea di futuro che contiene la riconciliazione con la natura e con la società, e una visione dei rapporti economici ispirata non al profitto dei singoli ma alla ricerca del benessere collettivo. Il loro fine non è l'arricchimento, ma quello di una vita dignitosa in equilibrio con la natura, e le loro pratiche, di lavoro e di impresa, sono spesso all'altezza di un cambiamento radicale del modello di sviluppo fin qui dominante. Prefazione di Pier Paolo Poggio.
BUR, 2014
Abstract: Come è cambiata l'attività imprenditoriale negli ultimi decenni in Italia? Qual è il ruolo dell'impresa nella società? Come si mettono in rapporto tradizione e innovazione? Che significato ha per un imprenditore il bene comune? Raccogliendo le riflessioni di alcuni tra i principali imprenditori e manager del nostro Paese - da Oscar Farinetti a Pasquale Natuzzi, da Roberto Snaidero a Pietro Modiano a Giorgio Squinzi -, questo volume riflette sulle profonde trasformazioni che sta vivendo l'industria italiana e indica le possibili strategie per dare vita a una ripresa economica e culturale: considerando il ruolo spartiacque della crisi, gli autori approfondiscono i nuovi modi di fare impresa che stanno sorgendo nel Paese e mostrano da dove ripartire per costruire un'economia che metta al centro il bene delle persone e lo sviluppo della società.
Reggio Emilia : Imprimatur, 2014
Collega-menti
Abstract: Un'intervista serrata, in cui Corradino Mineo si racconta e racconta la sua esperienza - di giornalista prima, di senatore poi - senza mezzi termini e senza risparmiare nessuno. Un focus sull'evoluzione della politica italiana dagli anni Novanta in avanti. Un'analisi del cambiamento radicale di comportamenti e ruoli conseguenti alla crisi delle ideologie.