Trovati 241 documenti.
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Un eroe del nostro tempo / Michail Lermontov ; traduzione e cura di Paolo Nori
Milano : Marcos y Marcos, 2017
Gli alianti ; 260
Abstract: Pecorin è uno scienziato nella scienza della vita; è abilissimo a farsi amare, ma il suo cuore resta vuoto. Non prova un briciolo d’amore, per la principessina che ha sedotto per capriccio, anzi peggio, per umiliare un amico; e anche la splendida selvaggia che gli ha fatto assaporare qualche brivido lo lascia presto insoddisfatto. Persino Vera, l’unica che forse ha amato veramente, non è altro che un’ombra, per lui, il conforto di una scintilla. La sua sete è insaziabile, vuole tutto e non gli basta mai; le sofferenze e le felicità degli altri contano solo in rapporto a lui. Prima lo vediamo da lontano, nel racconto di un viaggiatore incontrato per caso; si avvicina quando appare al narratore durante una tappa del viaggio. Pecorin ha un aspetto insieme fragile e forte, quella bellezza strana che piace alle donne. La sua biancheria è di una pulizia accecante, ma i suoi occhi non ridono quando ride lui. Arriviamo poi a sentire la sua voce, la sua inquietudine, nelle pagine dei suoi diari. Eppure resta sempre inafferrabile: una domanda senza risposta, una malattia senza cura, una provocazione bruciante. La letteratura è piena di personaggi malvagi; perché allora proprio l’immoralità di Pecorin dà tanto fastidio? ci chiede Lermontov. Forse perché è un ritratto fedele dell’uomo contemporaneo? Perché c’è in lui più verità di quanto vorremmo? Quasi due secoli dopo, i ‘vizi’ di Pecorin sono più attuali che mai. L’immagine di El’ Lisickij, suggerita da Paolo Nori per la copertina, pone la domanda frontale: E tu?
Milano : Mondadori università, 2015
Milano : Sperling & Kupfer, copyr. 2003
Abstract: Persepolis non è solo il primo fumetto iraniano ma è anche un romanzo di formazione che testimonia come la gente comune riesce a sopravvivere alla repressione politica e alla guerra. Una bambina di Teheran ci accompagna dalla propria infanzia all'adolescenza, mentre crolla il regime della Scià, trionfa la rivoluzione islamica, scoppia la guerra con l'Iraq. Attraverso gli occhi di Marjane, figlia unica di genitori progressisti, e della sua famiglia, prende forma l'accumularsi di tutte quelle vicende che trascinano un paese moderno in un regime fondamentalista.
L'incendio : reportage su una generazione tra Iran, Ucraina e Afghanistan / Cecilia Sala
Mondadori, 2023
Abstract: Kateryna ha 28 anni, ha fatto la modella, ha amici sparsi per l'Europa e all'inizio del 2022 spera che in Ucraina scoppi la guerra: «Non sono così vile da augurarmi di vivere sotto il ricatto di Vladimir Putin per anni, contando sul fatto che il compito di affrontarlo spetti poi a un'altra generazione invece che alla mia». Oggi Kateryna è un soldato. Assim ha 23 anni, studia Ingegneria aerospaziale all'università di Teheran e dal giorno in cui Mahsa Amini è morta, il 16 settembre 2022, con il suo gruppo ha cominciato a scrivere il nome di Mahsa nei bagni delle università e nei vagoni dei treni: «Non sapevamo a cosa stessimo dando inizio». Nabila è una campionessa di kick boxing, è lesbica ed è una conservatrice fedele alla Repubblica islamica, ma come molte donne religiose considera il caso di una ragazza fermata in una stazione della metro per un velo malmesso e riconsegnata cadavere pochi giorni dopo alla famiglia «un'onta collettiva e un'enormità contro Dio». Zarifa è cresciuta con l'idea che da grande avrebbe fatto politica ed è diventata adulta in un Afghanistan dove era possibile, dopo il 2001 e prima del 2021. Appartiene alla generazione che ha immaginato e poi iniziato a costruire la propria vita su presupposti incompatibili con i codici degli integralisti, quella che oggi si rifiuta di considerare il movimento dei talebani, «che esiste da meno tempo dei telefoni cellulari, che in tutto ha controllato il paese per sette anni non consecutivi», il proprio destino. Kateryna, Assim, Nabila e Zarifa sono solo alcuni dei protagonisti di questo viaggio. Cecilia Sala li ha seguiti alle feste e tra le bombe. Il risultato è un racconto corale, straziante, verissimo, che ci mostra in presa diretta «tre incendi che bruciano il mondo» e lo sconvolgono oltre i confini dei paesi in cui sono divampati.
Il paradosso persiano : dove va l'Iran? / Jean-Francois Colosimo
Milano : Jaca Book, 2010
Abstract: Questo libro è stato scritto qualche mese prima delle elezioni presidenziali del giugno 2009 in Iran. Le manifestazioni di massa contro uno scrutinio rubato ne confermano le tesi essenziali. In effetti, dietro lo scontro tra Moussawi e Ahmadinejad, i riformisti (Rafsanjani, Khatami) e i conservatori raccolti intorno a Khamenei (la guida suprema), la posta in gioco è la stessa. Su che cosa fondare l'identità: sull'islam? Sul nazionalismo? Su che cosa fondare la repubblica: su Allah? Sul popolo? Su che cosa fondare la potenza: sull'isolamento? Sul dialogo?. Oggi come ieri, l'avvenire del mondo si gioca nelle strade di Teheran. Cento anni dopo la rivoluzione costituzionale, cinquanta dopo la rivoluzione anticapitalista, trenta dopo la rivoluzione islamica, l'Iran si impone più che mai come un paese di paradossi: Occidente e Oriente, democrazia e islam, modernità e tradizione, religione e secolarizzazione, globalizzazione e nazionalismo, petrolio e nucleare... Questa inchiesta, condotta in Iran, negli Stati Uniti, in Israele, ricostruisce un secolo di ricerca di identità, di indipendenza e di potenza. E questo il dramma planetario che qui emerge, raccontato dai suoi stessi attori nel corso di esclusive interviste condotte a Teheran, a Qom, a Washington, a Harvard, a Tel Aviv, a Parigi.
Destini di vetro / Anosh Irani ; traduzione di Anna Rusconi e Velia Februari
Casale Monferrato : Piemme, 2010
Abstract: Iran, 1920. Shapur ha dieci anni e sa che quella notte non riuscirà a chiudere occhio. Il giorno seguente, infatti, suo padre lo condurrà con sé nella città di Yazd, la sposa del deserto, nel negozio di dolciumi più rinomato di quelle parti. L'indomani un incidente rovina le sue aspettative. Quando l'ombra di suo padre sfiora inavvertitamente un reale musulmano, l'uomo viene preso a calci, gettato a terra, la polvere a insozzare gli abiti nuovi. Suo padre, incapace di sopportare le umiliazioni infette alla sua gente, gli zoroastriani, decide di lasciarsi alle spalle la terra che ama e di partire per inseguire un destino migliore. Il viaggio li conduce a Dahanu, un villaggio alle porte di Bombay. Padre e figlio non possiedono nulla, ma la scoperta di un frutto dal sapore dolcissimo cambierà la loro vita per sempre. Ottant'anni più tardi Shapur è diventato ricchissimo, la sua fortuna risiede nella terra che lo ha accolto molto tempo prima. Ma ora è giunto il momento di ritirarsi e Shapur ha scelto il suo erede, colui che custodirà le sue memorie, la sua storia. Zairos è giovane, viziato, ma Shapur nei suoi occhi ha visto se stesso e vuole donargli ciò che ha imparato. Quando, però, Zairos si innamora di una schiava warli è costretto a mettere in discussione tutto il suo mondo. Attraverso quell'amore proibito scoprirà un segreto riguardante la sua famiglia che il nonno aveva cercato di seppellire più di cinquant'anni prima.
Tre donne : racconti dall'Iran / Goli Taraghi ; a cura di Anna Vanzan
Roma : Lavoro, copyr. 2009
Abstract: L'autrice, che scrive in prima persona, vive con la famiglia momenti di grande crisi quando si insediano al potere i rivoluzionari khomeinisti. Nella sua casa lavoreranno come domestiche tre donne, le cui storie sono esemplari del clima di proibizione e di terrore che da allora incombe sulla società iraniana. Figlia della borghesia agiata e colta - il padre era direttore di un'importante rivista letteraria - Goli Taraghi ci offre uno spaccato della condizione umana, e di quella femminile in particolare, nel periodo più buio del nuovo regime teocratico, aprendo una finestra di luce su una realtà dolorosa e a lungo ignorata.
La casa della moschea / Kader Abdolah ; traduzione e postfazione di Elisabetta Svaluto Moreolo
8. ed.
Iperborea, 2018
Abstract: Da secoli la famiglia di Aga Jan, ricco mercante di tappeti e capo del bazar, ha legato i suoi destini alla moschea di Senjan, nel cuore della Persia. La dimora adiacente alla moschea è pervasa da miti e antiche tradizioni, immagine armoniosa di una società che sta per essere attraversata dagli sconvolgimenti del presente, come fa presagire la massa di formiche che invade il cortile della casa nell'incipit del romanzo. Il piccolo centro religioso di Senjan rischia di rimanere lontano sia dalla modernizzazione filo-occidentale imposta dallo scià che dall'intransigente reazione oscurantista che si prepara nella roccaforte degli ayatollah di Qom. Proprio da Qom arriva un giorno il giovane imam Ghalghal, per prendere in moglie Seddiq, figlia dell'imam Alsaberi e, quando questi muore accidentalmente sarà lui a sostituirlo. Se dapprima sembra che la moschea abbia finalmente trovato una guida forte, all'entusiasmo succede presto lo sgomento: le sue parole si fanno sempre più arroganti e tentano di sfociare nell'azione violenta, quando Farah Diba, moglie dello scià e immagine dell'emancipazione femminile, arriva in città per inaugurare un cinema e si trova assediata da una folla sobillata da Ghalghal, che dopo la mancata sommossa, sfugge alla polizia e raggiunge Khomeini per preparare la rivoluzione dall'esilio. Sospesa tra un mitico passato e un drammatico presente, il romanzo è un cuore pulsante di vite e di storia, da cui si osservano gli eventi che cambieranno il volto dell'Iran.
Censura : una storia d'amore iraniana / Shahriar Mandanipour ; traduzione di Flavio Santi
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: Uno scrittore iraniano, stanco di scrivere storie cupe e amare, storie popolate di fantasmi e narratori morti con prevedibili finali di morte e distruzione, decide di gettarsi in un romanzo d'amore, ambientato in una Teheran che profuma di boccioli di primavera, monossido di carbonio e aromi e veleni da Mille e una notte. Però deve fare i conti con la censura: il ministero della Cultura e della Guida religiosa non tollera che parole, frasi o situazioni immorali finiscano sotto gli occhi dei giovani, contaminando le loro menti pure. Censura è una storia d'amore (di Sara, studentessa ventiduenne di letteratura contemporanea, e Dara, ex studente di cinema che è stato anche in prigione per motivi politici) e, allo stesso tempo, il racconto autobiografico dello scrittore che scrive quella storia, e cancella da solo le frasi destinate a finire sotto le forbici del censore, e spiega a tutti noi cosa significa vivere, amare ed essere un artista nell'Iran di oggi.
Il male non esiste / un film di Mohammad Rasoulof
CG, 2023
Abstract: Iran. Quattro storie, quattro ritratti sulla fragilità dell'essere umano di fronte a scelte obbligate e alle responsabilità che ne derivano: quella di Heshmat, marito e padre esemplare, quella di Pouya, poco più che un ragazzo, che ha appena iniziato il servizio militare, quella di Javad, giovane soldato che conquista a caro prezzo tre giorni di licenza, e quella di Bharam, medico interdetto dalla professione.
Iran contro Iran : elezioni e rivolte a Teheran / Mitra Azar ; [introduzione di Antonio Caronia]
[Milano] : Mimesis ; [Udine], c2011
Abstract: Le arterie stradali di Teheran sembrano i bulbi oculari tumefatti di una lucertola che cuoce al sole sulla sabbia del deserto, nello shock onirico e stralunato di una Las Vegas iraniana, come ai tempi dello Sha. Il discorso del Leder Supremo ha lasciato la sua traccia. Pensano che vogliamo americanizzare l'Iran. In TV ripetono ogni giorno che il governo è per il popolo, che i Basij aiutano la gente, che la vera democrazia è la nostra, che in occidente non c'è democrazia. Dicono che Moussavi vuole fare una rivoluzione, e che gli americani lo appoggiano. Dicono che la ragazza morta qualche giorno fa per strada è stata uccisa dai servizi segreti americani per permettere all'inviato di BBC di screditare l'Iran e il suo legittimo governo! Nessuno vuole una rivoluzione! Vogliamo solo riforme! Ora sì che l'unico modo per cambiare le cose è una rivoluzione! Se Ahmadinejad è davvero il vincitore delle elezióni che bisogno c'è di arrestare Moussavi? Di uccidere la gente per strada? Di chiudere i partiti riformisti? Di bloccare internet e i cellulari? Non c'è più legge. Io lavoro per un partito regolare, e ora la sede del partito è chiusa. Il mio telefono è sotto controllo, e potrebbero arrestarmi da un momento all'altro. Possono trovarmi ovunque, uccidere chiunque, capisci? Questo è un colpo di stato, non sono elezioni! Mohamed guarda sua moglie. Gli occhi di Nilou sono due cerniere consumate dalle lacrime. Stanno uccidendo il mio popolo. Tutti i miei amici sono in prigione, e potrebbero essere impiccati.
Roma : Gruppo editoriale L'Espresso, 2012
Limes ; 1/2012
Bologna : Il mulino, copyr. 2008
Abstract: Il libro descrive il sistema giuridico della Repubblica islamica dell'Iran in riferimento alla sua storia costituzionale, cogliendone i tratti peculiari anche rispetto ad altri ordinamenti islamici. Sistema di governo, forma di stato, rapporto tra potere e cittadini vengono delineati secondo l'assetto conseguente alla rivoluzione del 1979, mettendo in rilievo alcune singolarità, come, ad esempio, il ruolo marginale svolto dal Presidente della Repubblica (cui invece grande spazio dedicano i mass media occidentali), a differenza della Guida Suprema e del Consiglio dei Guardiani. Particolare attenzione è riservata ai rapporti internazionali e alla questione nucleare, nonché alle prospettive di crescita della società iraniana, che può contare sulla ricchezza e diversità del pensiero intellettuale e sulla risorsa costituita dalla gioventù locale.
Iran a quattro anni dalla Rivoluzione
Roma : Centro Culturale Islamico Europeo, 1983
2
Roma : Centro Culturale Islamico Europeo, 1983
Roma : Centro Culturale Islamico Europeo, 1983
Rivoluzione e terrorismo in Iran.
Roma : Centro Culturale Islamico Europeo, 1983
La casa della moschea / Kader Abdolah ; letto da Lino Musella
Emons audiolibri, 2020
Abstract: Da secoli la famiglia di Aga Jan, ricco mercante di tappeti e capo del bazar, ha legato i suoi destini alla moschea di Senjan, nel cuore della Persia. La dimora adiacente alla moschea è pervasa da miti e antiche tradizioni, immagine armoniosa di una società che sta per essere attraversata dagli sconvolgimenti del presente, come fa presagire la massa di formiche che invade il cortile della casa nell'incipit del romanzo. Il piccolo centro religioso di Senjan rischia di rimanere lontano sia dalla modernizzazione filo-occidentale imposta dallo scià che dall'intransigente reazione oscurantista che si prepara nella roccaforte degli ayatollah di Qom. Proprio da Qom arriva un giorno il giovane imam Ghalghal, per prendere in moglie Seddiq, figlia dell'imam Alsaberi e, quando questi muore accidentalmente sarà lui a sostituirlo. Se dapprima sembra che la moschea abbia finalmente trovato una guida forte, all'entusiasmo succede presto lo sgomento: le sue parole si fanno sempre più arroganti e tentano di sfociare nell'azione violenta, quando Farah Diba, moglie dello scià e immagine dell'emancipazione femminile, arriva in città per inaugurare un cinema e si trova assediata da una folla sobillata da Ghalghal, che dopo la mancata sommossa, sfugge alla polizia e raggiunge Khomeini per preparare la rivoluzione dall'esilio. Sospesa tra un mitico passato e un drammatico presente, il romanzo è un cuore pulsante di vite e di storia, da cui si osservano gli eventi che cambieranno il volto dell'Iran.
La casa della moschea / Kader Abdolah ; traduzione e postfazione di Elisabetta Svaluto Moreolo
16. ed
Milano : Iperborea, 2025
Gli Iperborei
Abstract: «Ho scritto questo libro per l’Europa. Ho scostato il velo per mostrare l’islam come modo di vivere… un islam moderato, domestico, non quello radicale.» È tornando all’Iran delle sue radici che Kader Abdolah vuole farsi tramite tra culture, raccontando l’epopea di un’influente famiglia persiana i cui destini s’intrecciano alla storia del suo popolo, una saga che fa vivere dall’interno e capire le trasformazioni cruciali di un paese sempre al centro degli equilibri mondiali, negli anni che vanno dallo sbarco sulla Luna alla fine della guerra con l’Iraq, dal regime dello scià al post Khomeini. Al centro del romanzo c’è Aga Jan, ricco mercante e capo del bazar di Senjan, nel cuore della Persia, patriarca della casa della moschea, dimora secolare dove regna l’armonia delle antiche tradizioni e, all’ombra dei minareti, si annodano amori, matrimoni, sogni e preghiere come i fili dei tappeti. Finché il vento della Storia non irrompe e trascina con sé i figli della moschea, rendendoli protagonisti degli eventi più drammatici. Se il nipote Ghalghal diventerà addirittura braccio destro di Khomeini, nessuno si sottrae alle responsabilità del momento: chi lotta contro l’oppressione, chi ne è strumento, chi fa esplodere i cinema e chi con la sua videocamera registra i fatti che faranno il giro del mondo. Solo il saggio e paziente Aga Jan, testimone del presente e custode del passato, rimane fedele alle sue radici e a una religiosità che offre un’immagine dell’islam ben diversa da quella trasmessa dai media occidentali, una fede profondamente umana.
Newton Compton, 2012
Abstract: Quando l'Ayatollah Khomeini salì al potere nel 1979, promise ai suoi cittadini la libertà dopo la tirannia dello Shah. Ma la sua promessa era destinata a infrangersi nel terrore e nella repressione. In Iran lo hanno dovuto imparare in tanti, a costo di indicibili sofferenze. Come Yadi Sharifirad, pilota nella Guerra tra Iran e Iraq negli anni '90, sfuggito miracolosamente alla morte e tornato da eroe in patria. La fama e il successo però durarono poco. Accusato di essere una spia americana, Sharifirad subì il carcere e la tortura, e soltanto dopo anni di disperati tentativi riuscì, con l'aiuto di un contrabbandiere, a oltrepassare il pericolosissimo confine con la Turchia e a raggiungere la sua famiglia in Canada.