Trovati 498 documenti.
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Islam : : sottomissione a Dio / / Parviz Danesh Kugiuri
Milano : Virgilio, 1975
Ideali e realtà dell'Islam / / Seyyed Hossein Nasr ; traduzione dall'inglese di Donatella Venturi
Milano : Rusconi, 1974
Cultura nuova
Non abbiamo abbastanza paura : noi e l'Islam / Vittorio Feltri
Mondadori, 2015
Abstract: I dodici morti di Charlie Hebdo sono un attacco frontale alla democrazia occidentale e a due dei suoi principi fondamentali: la libertà di espressione e la libertà di stampa. ISIS, Al qaeda, brigate Al-Quassam: le sigle del terrore si moltiplicano, così come i teatri di guerra. Le primavere arabe sfioriscono e quel che rimane è l’odio contro l’occidente e la civiltà europea, fomentato sempre più da cani sciolti allevati in seno alla stessa civile e tollerante Europa. La tolleranza non può più essere l’unica risposta. All’indomani dell’11 settembre Oriana Fallaci ne La rabbia e l’orgoglio profetizzava uno scontro di civiltà. Quello scontro non c’è ancora stato ma è indubbio che i valori dell’Occidente sono sotto scacco; i dodici dell’Hebdo sono il simbolo di un’Europa colpita al cuore. Se non ci schieriamo oggi con loro, se fingiamo che sia opera solo di pazzi scatenati, che l’ideologia non c’entri, che la religione non c’entri, dovremo solo aspettare di sapere chi sarà il prossimo. Perché ci sarà un prossimo. È ora di prendere una posizione che denunci la mollezza delle politiche europee, che si schieri contro la solitudine in cui è lasciata l’Italia di fronte alle migliaia di migranti che sbarcano sulle sue coste, che difenda la donna e non la veda sottomessa. Che riscopra i motivi e la bellezza di una democrazia imperfetta, così come imperfetti sono i suoi abitanti. Che accettanno tutto, o quasi, fuorché la barbarie.
Ponte alle Grazie, 2016
Abstract: Dopo i fatti di Charlie Hebdo, una nuova e più sanguinosa strage jihadista fa vacillare i valori fondamentali della repubblica francese rischiando di innescare una deriva autoritaria in tutta l’Europa; questo mentre la coalizione contro l’ISIS si allarga pericolosamente facendo emergere complicità per troppo tempo ignorate e acuendo le tensioni tra gli Stati convolti nella crisi siriana. Nel Corano si predica la pace o al contrario si inneggia alla guerra? Ha senso ritenere che l’Islam, in quanto tale, sia incompatibile con la cosiddetta civiltà occidentale? Ciò a cui stiamo assistendo non è forse il prodotto di un conflitto planetario scatenato più di un decennio fa in nome del profitto, un conflitto che ha armato la mano di coloro che oggi minacciano la nostra incolumità e che quasi ogni giorno seminano terrore e morte in tutto il mondo arabo? Michel Onfray, partigiano del libero pensiero che non ammette compromessi, cerca di rispondere a queste domande cruciali affidandosi alle armi della critica e all’analisi delle fonti, in un libro «vietato» in Francia, dove il dibattito pubblico si sta progressivamente omologando alla narrazione imposta dalle autorità e alle semplificazioni dei media. Per questo, il libro che qui presentiamo costituisce la prima edizione mondiale. Mantenere la lucidità, avere il coraggio di analizzare i fatti per quello che sono, senza infingimenti e ipocrisie, permette di tracciare una via di uscita da una catastrofe annunciata che nessuno sembra avere intenzione di scongiurare.
A proposito dell'Islam / Tariq Ramadan ; [traduzione di Asmae Dachan]
Imperia : Al Hikma, 2006
Lettera ai truffatori dell'islamofobia che fanno il gioco dei razzisti / Charb
Piemme, 2015
Abstract: Ripercorrendo alcune delle pagine più significative della storia di Charlie Hebdo, con le minacce e le polemiche che le hanno accompagnate, Charb risponde con acutissima e pungente logica alle accuse di islamofobia dei benpensanti che, insieme a fatwe e istigazioni al taglio delle mani, il suo giornale si è attirato pubblicando le vignette su Maometto. “In virtù di quale contorta teoria lo humour sarebbe meno compatibile con l’islam che con qualunque altra religione? Se si lascia credere che si può ridere di tutto salvo di certi aspetti dell’islam perché i musulmani sono molto più suscettibili del resto della popolazione, che cosa si fa, se non della discriminazione?” Arguto, lucido, e tragicamente profetico, in queste pagine postume replica non solo ai suoi assassini, ma anche all’ipocrisia di quella classe politica e intellettuale che negli anni ha pericolosamente isolato il giornale. Ricordandoci che sottomere gli individui e la loro libertà alle credenze non può che rappresentare un tragico errore.
Violenza e Islam : conversazioni con Houria Abdelouahed / Adonis ; traduzione di Sergio Levi
Guanda, 2015
Abstract: Conosciamo tutti la follia di certi leader arabi, responsabili dei massacri dei loro popoli, e conosciamo il loro odio nei confronti delle libertà pubbliche. Ma oggi lo Stato islamico, invocando la legge della shari‘a, ostenta una barbarie che supera ogni immaginazione. Il suo compito sarebbe quello di ripulire la terra dell’islam da tutto ciò che minaccia la sua purezza. E in nome di questa purezza si commettono i crimini peggiori: uccisioni, stupri, massacri, saccheggi, vendita di donne, distruzione di siti archeologici e storici… La condanna dell’alterità va di pari passo con la desolazione e la rovina. «È la rovina» scrive Adonis «che caratterizza lo stato attuale del mondo arabo, un mondo in cui si politicizza la religione e si sacralizza la politica.» Oggi è della massima urgenza riflettere sul senso di questa rovina. A partire da qui il nuovo, scottante libro di Adonis affronta il tema della violenza come aspetto costitutivo dell’islam e, passando al tempo presente, mette a fuoco i temi più drammaticamente attuali: il fallimento della Primavera araba, gli attentati terroristici, la nascita dell’Isis.
Per capire oggi il Medio Oriente : l'ISIS spiegato ai giovani / Terence Ward
Libreria editrice fiorentina, 2017
Maometto e il suo Allah, ovvero L'invenzione del Corano / Magdi Cristiano Allam
Piemme, 2017
Abstract: I fatti descritti sono conformi a quanto è riportato nei testi ufficiali e, proprio perché i fatti corrispondono a quelli che sarebbero accaduti secondo Maometto, non sono da considerarsi veritieri di per sé. Non è pertanto un testo oggettivo sulla vita di Maometto, bensì la rappresentazione della vita di Maometto secondo Maometto. Ci sono fatti realmente accaduti che si sovrappongono alla visione di una realtà inverosimile, talvolta sognata e inventata, spesso manipolata spregiudicatamente per accreditare la sua superiorità sull'insieme dell'umanità quale "Messaggero di Allah". Nel suo insieme sembra di leggere un romanzo, eppure è questa la realtà in cui credono i musulmani, che sostanzia la loro fede, che ispira la loro spiritualità, che forgia la loro mente, che determina la loro azione. Di conseguenza, è questa la realtà che condiziona la vita di tutti noi, costretti a subire il terrorismo islamico dei tagliagole, di coloro che sgozzano, decapitano, massacrano e si fanno esplodere; il terrorismo del lavaggio del cervello che trasforma i musulmani in robot dell'odio. I terroristi e i predicatori islamici si sentono investiti della missione di sottomettere l'intera umanità all'islam, perché determinati a ottemperare letteralmente e integralmente a ciò che Allah prescrive nel Corano e a ciò che ha detto e fatto Maometto. Ecco perché è corretto affermare che l'islam si fonda anzitutto su Maometto, in quanto l'Allah del Corano è conseguente a Maometto. L'Allah coranico è una creatura di Maometto, non c'era prima di Maometto, non c'è laddove non si creda in Maometto, e cesserà nel momento in cui non si crederà più allo stesso Maometto che lo ha inventato.
Mondadori, 2017
Abstract: Oggi, sotto i colpi dei micidiali attentati perpetrati dai terroristi dell'Isis, tutto il mondo occidentale, facendo anche un po' di confusione, guarda all'Islam con un sentimento d'odio frammisto a paura e terrore. Ma c'è stato un tempo in cui l'Italia poteva vantarsi, pur tra luci e ombre, di avere intessuto stretti rapporti con la Mezzaluna dopo un corteggiamento durato quasi tutto il periodo fascista. Il feeling culminò nel "matrimonio" di Tripoli del 20 marzo 1937, testimone di nozze Italo Balbo, quando un impettito Mussolini, in sella a uno splendido cavallo, nell'oasi di Bùgara appena fuori dalla capitale libica, sguainò, come anello nuziale dell'unione italo-araba, la famosa Spada dell'Islam, un gioiello in oro massiccio cesellato da artigiani fiorentini. Dopo il 25 luglio 1943, con la caduta del duce – nonostante i tentativi di cooperazione con il mondo arabo portati avanti nel secondo dopoguerra dall'Eni di Enrico Mattei – quel vecchio rapporto si è molto attenuato, se non addirittura dissolto. Storie del passato che, alla luce degli scenari degli anni Duemila, appaiono quasi impossibili: oggi quel ponte lanciato dall'Occidente verso l'Islam sembra davvero crollato. Questo libro cercherà di ripercorrere le strade di un dialogo che, nonostante tutto, crediamo non si sia ancora interrotto.
Nuova ed. accresciuta "Vivere insieme", 2. ed.
Bompiani, 2016
Abstract: L'11 settembre 2001 il mondo occidentale viene colpito: due aerei colpiscono le Torri gemelle a Manhattan, l'America è sconvolta, la paura di altri attacchi terroristici si diffonde, ogni arabo diventa sospetto. È a partire da questo scenario che si sviluppa questa conversazione tra Tahar Ben Jelloun e sua figlia - dieci anni - a disagio con se stessa, con le proprie origini musulmane, di fronte a una televisione che continua a dire che i musulmani sono tutti cattivi. Ben Jelloun spiega, con semplicità ma rifuggendo ogni semplificazione, cos'è l'Islam, qual è la differenza tra arabo e musulmano, cos'è il fanatismo, cos'è il terrorismo, quale spazio ha la tolleranza nel mondo arabo, quali lezioni ha dato all'Occidente.
L'islam in Cina : dalle origini alla Repubblica popolare / Francesca Rosati
L'Asino d'oro, 2017
Abstract: Questa è una storia tutta da raccontare, l'Islam penetrò in Cina già due secoli dopo la morte di Maometto, attraverso i percorsi terrestri e marittimi della Via della Seta, articolandosi in una pluralità di tradizioni locali. Il contributo scientifico e intellettuale dei musulmani trovò il plauso degli imperatori, divenendo parte del patrimonio culturale cinese, a testimonianza della compiuta trasformazione dei devoti di Allah da 'ospiti stranieri' a 'cinesi musulmani' - Hui. Nel Celeste Impero, il dialogo tra Islam e confucianesimo raggiunse sublimi livelli di sintesi filosofica nell'opera dei letterati dello "Han Kitab"; mentre il misticismo musulmano della tradizione arabo-persiana predilesse il linguaggio simbolico del taoismo e del buddismo. Se al tramonto dell'impero il confronto tra musulmani e governo fu spesso violento, nei primi anni della Repubblica, il fervore patriottico degli Hui animò il dibattito sulla costruzione della nazione, gettando le basi teoriche della suddivisione della "'umtnah" cinese in 'minoranze etniche', affermatasi con Mao Zedong. Oggi, il rapporto tra le comunità islamiche e il regime comunista è percepito in Occidente nei termini di un confronto violento. Tuttavia, la vicenda dell'Islam nella Cina contemporanea è soprattutto il frutto di delicati processi di negoziazione, nello sforzo di conciliare la fede nel messaggio coranico con quella nel socialismo cinese.
Islamofollia / Maurizio Belpietro, Francesco Borgonovo
Sperling & Kupfer, 2017
Abstract: «Alla fine, è sempre colpa nostra. Colpa della nostra coscienza sporca, colpa dell'Europa debosciata e corrotta. Perfino a Rimini. 'Sono senza Allah, devastati dalla società occidentale', ha gridato l'imam, commentando il terrificante stupro di una coppia di giovani e una transessuale da parte di un ventenne congolese, in Italia per motivi umanitari, e tre minorenni, due marocchini e un nigeriano. Colpa dell'Occidente decadente e dissoluto. E dire che in casa hanno il versetto del Corano appeso alla porta. Ma l'imam ha puntato il dito, e nessuno ha osato contraddirlo. Al contrario, solo pochi giorni dopo l'agghiacciante episodio, è scoppiata una gran cagnara attorno a un'avvocata che si occupa di pari opportunità. 'Dobbiamo accogliere. Ma anche educare alle regole chi viene nel nostro Paese', ha detto pacatamente Carmen Di Genio, ricordando semplicemente che molti stranieri giungono da Paesi in cui le donne sono considerate meritevoli di rispetto quanto un posacenere. Dati confermati del resto anche dall'OCSE, l'organizzazione internazionale che si occupa di cooperazione e sviluppo. Ma no, non si può dire. Apriti cielo. L'islamofollia impone il prezzo aggiuntivo del giustificazionismo radicale, della contrizione perenne, del piagnisteo ipocrita, oppure del silenzio. Anche di fronte ai deliri, alle minacce, agli orrori, agli attentati terroristici. Pena la censura, il pubblico ludibrio, la scomunica, il bavaglio. Ecco, noi non ci stiamo: vogliamo continuare a fare anche in questo caso il nostro mestiere, esporre i fatti, tutti, elencare e smascherare le bugie, chiamare le cose per nome. Vogliamo dar conto nel dettaglio 'di un'ideologia che giustifica, promuove, celebra e incoraggia questi atti', per usare le parole illuminanti di un'attivista dei diritti come Ayaan Hirsi Ali. Perché la realtà ci dice che i moderati veri nel mondo musulmano mettono in gioco la propria vita, sono costretti a vivere sotto protezione, ricevono minacce e insulti, vengono emarginati dagli altri musulmani. Gli estremisti dettano legge, tutti gli altri subiscono. Noi vogliamo infrangere il tabù. Raccontare questa follia di cui non si può parlare. Senza arrenderci alla gioia della sottomissione.»
La nostra rivoluzione: voci di donne arabe / Hamid Zanaz
Elèuthera, 2017
Abstract: Già nel dodicesimo secolo il filosofo e scienziato arabo Ibn Rushd, meglio noto in Europa con il nome di Averroè, attribuiva la stagnazione dei paesi musulmani alla rigida subordinazione delle donne. Nove secoli dopo è cambiato qualcosa? Molto poco, risponde Zanaz. Eva la peccatrice è ancora sotto stretta tutela maschile e un'interpretazione integralista dell'islam punta a rafforzare questa subalternità elevata a tratto identitario. Ma sono tante le donne del mondo arabomusulmano che stanno cominciando a criticare apertamente questa diseguaglianza di genere, che ha le sue radici non solo nei dettami religiosi ma anche nelle tradizioni culturali. E lo fanno interpellando direttamente il rimosso, i tabù, con una lucidità, un coraggio e un umanesimo sui quali l'Occidente, sempre più tentato da un ritorno al pensiero religioso, dovrebbe attentamente meditare.
Guida (politicamente scorretta) all'Islam e alle crociate / Robert Spencer
Nuova ed.
Lindau, 2015
Abstract: "Tutto (o quasi) ciò che sapete sull'Islam e le Crociate è falso perché la gran parte dei testi scolastici e dei libri di storia più diffusi sono scritti da accademici e da apologeti dell'Islam che giustificano le loro teorie e scelte con fatti storici mistificati. Ma non temete: Robert Spencer rifiuta i miti popolari e rivela aspetti della storia che non vi insegneranno a scuola né ascolterete mai al telegiornale della sera. L'autore coinvolge i lettori in un viaggio incalzante e politicamente scorretto alla scoperta della dottrina islamica e della storia delle Crociate. Un viaggio da cui trarre tutte le informazioni che occorrono per comprendere la reale natura del conflitto globale che l'Occidente, oggi, si trova ad affrontare. Non ho concepito questo libro né come un'introduzione generale alla religione islamica né come un esaustivo resoconto storico sulle Crociate. Piuttosto, mi propongo di analizzare una serie di affermazioni sull'Islam e sulle Crociate tanto tendenziose quanto popolari. Con la speranza di rendere il discorso pubblico un po' più vicino alla verità." Robert Spencer
Comprendere Eurabia : l'inarrestabile islamizzazione dell'Europa / Bat Ye'or
Lindau, 2015
Abstract: Attentati, raid terroristici, rapimenti, decapitazioni, assalti mirati contro cristiani e bersagli occidentali, ecco il bollettino di guerra che echeggia dai media e dal web negli ultimi tempi. Non c'è nulla di veramente nuovo, salvo il fatto che l'attacco alla pace e alla stabilità del mondo è ormai quotidiano e non riguarda più soprattutto paesi lontani. Questa guerra che semina terrore e sangue si combatte ora nelle strade delle nostre città, con minacce dirette contro obiettivi e personalità, come ad esempio il papa, che ci sono prossimi. Quanto accade ha radici lontane. Da decenni, attraverso la creazione di organismi e commissioni di varia natura, incontri ad alto livello, summit, conferenze internazionali fra paesi islamici e l'Europa, si è venuta tessendo una gigantesca ragnatela che influenza la politica, condiziona l'opinione pubblica e orienta la formazione, mettendo l'Occidente in balia dell'islam. Sono i filoni e le diramazioni di questa realtà nascosta e tuttavia potente quelli che Bat Ye'or indaga da molti anni e ha svelato nei suoi libri e con un'instancabile attività di conferenziera che l'ha portata a parlare al Senato italiano, a quello francese, a quello danese, in molte università americane e canadesi, all'ONU. All'epoca dei suoi primi libri, la lettura che faceva dei documenti e della trama dei fatti sembrava fantascientifica o quasi, anche se personalità politiche e intellettuali come Oriana Fallaci ne avevano riconosciuto la fondatezza.
Carocci, 2018
Abstract: Esiste un islam europeo? Larga parte dell'opinione pubblica in Europa ha una percezione negativa dei musulmani, dovuta alla paura per gli attacchi terroristici e al racconto allarmista dell'immigrazione islamica, considerati così due fenomeni correlati. Tutto ciò genera forme di islamofobia con ricadute dagli alti costi sociali, sia per quel che riguarda il processo di integrazione sia - paradossalmente - per la stessa lotta alla radicalizzazione. L'Europa ha la storia e le risorse per produrre modelli di inclusione capaci di disinnescare questa spirale di conflitti sociali interconnessi. Le voci autorevoli raccolte nel volume mostrano la realtà poco conosciuta dei "musulmani d'Europa" e indicano la strada di un'integrazione possibile.
Islam : storia illustrata / Raffaele Russo
Nuova ed.
Giunti, 2018
Abstract: L'Islam è la forma più rigorosa di monoteismo che sia apparsa nella grande famiglia delle religioni abramitiche, che comprende anche Ebraismo e Cristianesimo. Ma alla base dell'Islam c'è una moltitudine di storie, solo in parte confluite nel Corano. Orientarsi in questa tradizione costitutivamente plurale, è indispensabile per provare a comprendere la religione che conta oggi nel mondo il più grande numero di praticanti e per capirne le iniziative di volta in volta assunte nella Storia. Questo libro permette, attraverso una trattazione dettagliata, strutturata e aggiornata, di approfondire la propria conoscenza di una delle grandi esperienze religiose della storia umana, un'esperienza che riguarda da vicino un numero ogni giorno crescente di nostri concittadini.
L'Islam non è terrorismo / a cura di Francesca Maria Corrao, Luciano Violante
Il Mulino, 2018
Abstract: Cos'è l'Islam oggi? Quali tendenze nel pensiero politico, e quante e quali correnti religiose esistono nei paesi di fede islamica che si affacciano sul Mediterraneo? L'emancipazione femminile è una questione ancora aperta? Quali sono gli effetti economici e sociali del fallimento delle primavere arabe? È possibile il dialogo tra cristiani, ebrei e musulmani? E ancora, esiste una relazione tra l'Islam e il terrorismo? Questo libro cerca di rispondere ad alcuni dei tanti interrogativi che ci poniamo a seguito dell'escalation di attentati, avvenuti sia nel mondo arabo che in Europa, per mano di sedicenti gruppi di islamisti. Ci troviamo di fronte a una svolta decisiva: trasformare la presunta contrapposizione religiosa, che insanguina il Mediterraneo dai tempi delle crociate, in una occasione di crescita di una comunità multietnica e multireligiosa capace di operare al meglio (come ha saputo fare ai tempi di Federico II) e di diventare un modello creativo per un nuovo umanesimo fondante di una cittadinanza globale. In questo volume, intellettuali di varia provenienza e formazione tracciano un quadro economico, giuridico, filosofico e culturale che mette in evidenza i punti comuni alle diverse culture del Mediterraneo al fine di promuovere un dibattito costruttivo, rispettoso della dignità dell'altro.