Trovati 55 documenti.
Trovati 55 documenti.
La conquista del K2 : seconda cima del mondo / Ardito Desio
Garzanti, 1954
Everest - K2 . montagne di sogno
Lugano : Edizioni Giornale del Popolo, s.d.
Processo al K2 / Walter Bonatti
Milano : Garzanti, 1985
Il caso K2 : 40 anni dopo / Walter Bonatti
Clusone : Ferrari, 1995
K2 storia di un caso / Walter Bonatti
4. ed
Milano : Baldini & Castoldi, copyr. 2002
Abstract: Cosa accadde davvero la notte del 30 luglio 1954, tra l'ottavo e il nono campo della spedizione italiana impegnata a conquistare il K2? Bonatti, riepilogando fatti e testimonianze, documenti e inchieste, cerca di eliminare ogni dubbio su come siano andate realmente le cose.
La conquista del K2 : seconda cima del mondo / Ardito Desio ; presentazione di Maria Emanuela Desio
Milano : Garzanti, 2004
Abstract: Il 31 luglio 1954 Achille Compagnoni e Lino Lacedelli piantarono il tricolore sulla vetta del K 2. Un anno dopo la conquista dell'Everest, una spedizione tutta italiana conquistava la seconda vetta del pianeta, al termine di una straordinaria impresa alpinistica. Fu un'impresa memorabile, a causa delle difficoltà logistiche, delle scarse conoscenze geografiche e meteorologiche, delle difficoltà tecniche. Con una organizzazione impeccabile, l'uso delle tecnologie più avanzate dell'epoca e un travolgente spirito d'avventura, la spedizione guidata da Ardito Desio riuscì a raggiungere il suo obiettivo. Appena rientrato dalle vette del Karakorum, lo stesso Desio volle raccontare quelle settimane indimenticabili, le speranze e i momenti difficili.
K2, lo spigolo Nord / [Francesco Santon, Agostino Da Polenza]
Venezia : L' altra riva, 1983
K2 : la mia avventura : diario di una spedizione in cima al mondo / Michele Comi
[Milano] : Fabbri, copyr. 2004
Abstract: Dalla voce di un protagonista, la rinnovata spedizione sul K2. Il diario di un'impresa tra entusiasmo e difficoltà. Michele Comi, geologo e guida alpina, parte dall'Italia per unirsi alla spedizione sul K2 che celebra il cinquantesimo anniversario della prima salita sul Karakorum, compiuta dagli alpinisti Compagnoni e Lacedelli il 31 luglio 1954. Venticinque alpinisti affronteranno il K2 da sud, ripercorrendo la via del '54, e da nord, dal versante cinese. L'impresa sarà anche l'occasione per compiere ricerche geofisiche e ambientali su una delle più belle montagne del mondo. Età di lettura: da 12 anni.
La conquista del K2 : seconda cima del mondo / Ardito Desio
Milano : Garzanti, 1955
K2 / Reinhold Messner, Alessandro Gogna.
Novara : De Agostini, 1980
K2 : uomini, esplorazioni, imprese / testi di Leonardo Bizzaro ... [et al.]
[Novara] : Istituto geografico De Agostini, copyr. 2004
Abstract: Con i suoi 8616 metri, il K2 - Chogori, cioè Grande Montagna in lingua balti - è la seconda montagna al mondo per altitudine. Pur meno famoso dell'Everest, nella considerazione degli alpinisti è la Montagna delle Montagne. Meta pericolosa e affascinante, con poco più di IOO ascensioni coronate da successo e più di 50 morti nella sua storia, è circondato da un'aura di particolare suggestione dovuta all'isolamento, alla quota, al clima estremo e alle difficoltà tecniche. Nel cinquantesimo anniversario della salita vittoriosa della spedizione di Ardito Desio avvenuta il 31 luglio 1954, questo volume vuole essere l'opera di riferimento sul K2, l'opera ufficiale del CAI, dove la Grande Montagna viene svelata anche in tutti gli aspetti che finora erano rimasti sconosciuti. Dalle prime esplorazioni fino a oggi il testo ne ripercorre la lunga e complessa storia, con taglio giornalistico ma rigoroso, frutto di una approfondita ricerca di fonti documentarie, molte delle quali inedite. Specifici box mettono in luce via via la personalità e le imprese dei principali protagonisti, noti e meno noti. E poiché la conquista del K2 affonda le sue radici nella ricerca scientifica, ampio spazio viene dato anche a questo aspetto, non meno importante di quello puramente alpinistico.
La conquista del K2 : seconda cima del mondo / Ardito Desio
Milano : Garzanti, 1957
Il Duca degli Abruzzi e Filippo De Filippi nell'Himalaya : 1909 / Filippo De Filippi
Vercelli : White star, copyr. 2006
Abstract: Il 18 luglio 1909 un gruppo di alpinisti italiani giunse a 150 metri dalla vetta del K2, individuando per la prima volta la via normale di salita alla cima. A capo di quella memorabile ascensione era Luigi Amedeo di Savoia, Duca degli Abruzzi, una delle figure più significative dell’alpinismo di tutti i tempi. Quella straordinaria avventura nell’Himalaya e nel Karakorum è raccontata in questo libro da Filippo De Filippi (1869-1938), compagno di tante imprese del Duca, ed è testimoniata visivamente da alcune tra le più spettacolari immagini realizzate da Vittorio Sella, fotografo della spedizione.
La conquista del K2 [Videoregistrazione] : 1954
Roma : Istituto Luce, c2004
Abstract: Documentario sulla spedizione italiana del 1954 sul K2, che si avvale delle riprese effettuate dal cameraman ufficiale della spedizione, Mario Fantin, conservate negli archivi della cineteca del Club Alpino Italiano di Milano e del Museo Nazionale della Montagna di Torino e recentemente restaurate
K2 - La verità : 1954-2004 / Walter Bonatti
Milano : Baldini Castoldi Dalai, [2005]
Storie della storia d'Italia 69
Abstract: Cosa accadde davvero il 30 e 31 luglio 1954 sul K2, a partire dai 7.627 metri dell'ottavo campo e fino agli 8.616 metri della sua cima - la seconda più elevata della Terra - vinta cinquant'anni fa dagli italiani? Come hanno potuto reggere, e persistere - davanti a documentazioni fotografiche e a testimonianze inequivocabili - le falsità della storia ufficiale di quel riprovevole assalto finale? Bonatti, protagonista e vittima della vicenda, riepiloga fatti e testimonianze, documenti e inchieste, eliminando ogni possibile dubbio su come siano andate realmente le cose. Con la determinazione che ha accompagnato ogni tratto della sua vita indica, in pagine piene di tensione e di amarezza, il lato oscuro di quell'impresa.
Milano : Corbaccio, 2008
Abstract: Il 31 luglio 1954 Achille Compagnoni e Lino Lacedelli piantarono il tricolore sulla vetta del K2, la seconda montagna per altezza dopo l'Everest. Il successo italiano fu il risultato di una spedizione organizzata nel migliore dei modi possibili. E il merito fu del professore Ardito Desio, che in queste pagine racconta che cosa significasse, negli anni Cinquanta, progettare la conquista di un ottomila inviolato, quali furono le fasi, i costi e i vantaggi di una spedizione cosiddetta pesante, ovvero con decine e decine di portatori e quantità ingenti di materiali, per poi far arrivare in vetta due uomini: Lacedelli e Compagnoni. Un formidabile lavoro di squadra, dunque, che tuttavia sollevò polemiche infinite che segnarono la vita di altri partecipanti, primi fra tutti, il grande Walter Bonatti, allora poco più che ventenne che rischiò la vita per la vittoria comune, ma non potè raggiungere il più ambito traguardo di un alpinista: arrivare per primo in cima a una montagna inviolata.
K2 : il prezzo della conquista / Lino Lacedelli, Giovanni Cenacchi
Milano : Mondadori, 2006
Abstract: Nei cinquant'anni trascorsi dalla conquista italiana del K2, Lino Lacedelli non ha mai rilasciato dichiarazioni riguardo alla leggendaria ascensione di cui è stato protagonista insieme ad Achille Compagnoni. Non ha mai voluto correggere le inesattezze che sono state scritte sulla spedizione alpinistica, né replicare alle accuse che spesso gli sono state rivolte. Se il tempo trascorso non ha attenuato i toni delle polemiche che l'impresa ha generato, ha però accentuato il desiderio di una verità più obiettiva. In questo libro-intervista di Giovanni Cenacchi, Lacedelli rende finalmente la sua testimonianza sui fatti del 1954.
Azzano San Paolo : Bolis, copyr. 2004
Abstract: Gli anni cinquanta del XX secolo conobbero momenti indimenticabili di esplorazione del pianeta Terra; il tetto del mondo, l'Everest, venne conquistato nel 1953, laddove il suo abisso, la Fossa delle Marianne, venne perlustrato nel 1960. In quel clima poté inscriversi - correva il 1954 - la maggiore avventura italiana del dopoguerra, ovvero la conquista della seconda cima del pianeta per altezza, forse la prima per difficoltà: la conquista italiana del K2. Il presente volume - che di quell'impresa celebra il cinquantenario - ne offre l'emozionante cronaca e insieme la riflessione critica, da parte dell'uomo che per primo pose il suo piede in vetta e che qui si racconta. Quell'uomo è Achille Compagnoni.
Milano : Corbaccio, 2011
Abstract: C'è un lato oscuro nella storia dell'alpinismo, un lato poco noto ma che spesso è avvincente quanto il racconto delle grandi salite, e consiste nel resoconto degli strascichi giudiziari di tante fra le imprese più eroiche e gloriose. A partire dall'alba dell'alpinismo moderno, che nasce convenzionalmente nel 1786 con la salita sul Monte Bianco del cercatore di cristalli Balmat e del medico condotto Paccard su invito dello scienziato De Saussure che aveva promesso un premio a chi per primo avesse conquistato una vetta considerata inviolabile. Balmat riuscì ad assicurarsi il merito della salita (e il premio) e Paccard gli fece causa. Un secolo dopo, Whymper conquistò il Cervino e anche lui finì in tribunale con l'accusa di aver tagliato una corda in discesa provocando la morte dei suoi compagni. Più note le vicende della spedizione italiana che portò alla conquista del K2 nel 1954, con Compagnoni, Bonatti e il CAI impegnati per anni in tribunale, così come, del resto, Hermann Buhl che nel 1953 aveva fatto la prima salita al Nanga Parbat e come Reinhold Messner nel 1970 sempre per il Nanga Parbat.
Milano : Mondadori, 2011
Abstract: La notte del 1° agosto 2008 ben ventiquattro scalatori di quindici diverse spedizioni internazionali partirono contemporaneamente all'attacco del K2. Solo tredici di loro ritornarono al Campo base. Gli altri undici riposano per sempre nelle viscere della montagna. Quel che resta di loro è una lapide, ricavata da un piattino di latta, al Gilkey Memorial. La più grande tragedia alpinistica nella storia della vetta himalayana si consumò in quarantotto ore da brivido che tennero col fiato sospeso il pubblico di tutto il mondo, dalla Corea all'Europa, dagli Stati Uniti all'Italia, rappresentata da Marco Contortola. Le indagini giornalistiche hanno stabilito che fu una tragedia in gran parte annunciata. Il cattivo coordinamento fra i capi spedizione provocò l'errato posizionamento delle corde già sulla Spalla. Sul Collo di Bottiglia l'eccessivo numero di scalatori attardò i ritmi di ascesa. Sul Traverso alcuni di loro andarono in crisi, ma vollero comunque proseguire, esponendosi ai colpi mortali della montagna. Poi la mancanza di ossigeno, il freddo disumano, l'incedere della notte, la falce di neve e ghiaccio rilasciata dall'enorme seracco del K2 fecero il resto. No Way Down racconta tutto ciò che è successo e tutto ciò che non doveva succedere in quella maledetta avventura a più di 8000 metri di quota.