Trovati 851 documenti.
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Non farò sogni effimeri / Yamato Waki ; a cura di Luca Milasi
Milano : Hoepli, c2011
Piccoli discorsi giapponesi
Abstract: Questo volume raccoglie una selezione di episodi dal manga Asaki Yume Mishi (Non farò sogni effimeri) di Yamato Waki, autrice di Dorobö tenshi, Mon Cherie Coco, Un ragazza alla moda. Non farò sogni effimeri, versione a fumetti del capolavoro letterario Genji Monogatari (Storia di Genji, il principe splendente), composto dalla dama di corte Murasaki Shikibu intorno all'anno Mille, è un fumetto molto particolare, concepito come monumentale omaggio di una delle più note manga-ka (fumettiste) nipponiche alla cultura giapponese classica e al mondo delle dame di corte. La selezione di episodi dal manga originale è corredata di tavole lessicali ed esempi per leggere e interpretare il testo senza dover ricorrere a dizionari monolingua, e di un'appendice contenente schemi riassuntivi di regole grammaticali e usi linguistici il cui apprendimento è fondamentale per il lettore che voglia portare la propria conoscenza del giapponese oltre il livello base includendo importanti elementi della grammatica avanzata.
Modelli e misure ritmiche: la durata vocalica in italiano / Giovanni Marotta
Bologna : Zanichelli, 1985
Fenomeni linguistici ; 5
Ed. riv. e ampliata
Milano : Angeli, copyr. 2004
Abstract: La seconda edizione di Lingue e culture in contatto mantiene inalterata la struttura e i contenuti originari, ma propone anche elementi di novità. Il volume nasce dalla collaborazione fra il Dipartimento di Linguistica dell'Università di Pavia e l'IRRSAE Piemonte e dà conto di un'esperienza svoltasi a Torino a metà degli anni '90. Questa seconda edizione del volume contiene un nuovo contributo, di Cecilia Andorno, su una ricerca che sempre a Torino si è svolta negli anni successivi: sia pure non direttamente legata a quella precedente, la nuova esperienza conferma il rapporto di collaborazione fra ricercatori e insegnanti, sempre impegnati nella gestione delle questioni linguistiche del contatto fra italiano e lingue immigrate.
Milano : Longanesi, 2010
Abstract: Crescita esponenziale di Facebook e Twitter? Mocassini comodi nel DNA? La lingua è un'entità viva che si sviluppa accogliendo sempre nuovi fermenti linguistici. Non sempre però i termini che derivano dal gergo scientifico, e che fanno ormai parte del linguaggio comune, sono usati in modo corretto. Questo libretto, con sana vis polemica, si scaglia contro gli abusi delle frasi fatte, punzecchiando chi, per apparir colto o per pigrizia, usa a sproposito parole come osmosi o filmare senza magari conoscerne l'esatto significato. È una leggenda figlia dell'ignoranza, avverte l'autore, quella secondo cui la natura è buona e la chimica cattiva. Di più: non ha alcun senso una loro contrapposizione, così come tra chimica e salute. Ripartire dall'ABC delle parole può allora servire non solo a capire di cosa stiamo realmente parlando, ma anche a vivere meglio, grazie a istruzioni per l'uso che non ci facciano prendere fischi per fiaschi.
Lingua italiana e televisione / Gabriella Alfieri, Ilaria Bonomi
Roma : Carocci, 2012
Abstract: Che cosa distingue l'italiano sciolto e spregiudicato della tv di oggi dall'italiano sobrio e garbato della tv delle origini? Quali strumenti ha lo spettatore per riconoscere nella selva di programmi televisivi un linguaggio da far proprio? La televisione fu buona ed è cattiva maestra di lingua? Questo libro intende offrire un contributo alla conoscenza descrittiva dell'italiano trasmesso per televisione e delle sue differenti varietà di parlato.
Bologna : Il mulino, [1997]
Ricerca
Abstract: Il volume presenta i risultati di una ricerca volta a studiare lo sviluppo del linguaggio in una bambina nel periodo compreso tra i diciassette e i quaranta mesi. In particolare l'autrice si sofferma ad analizzare l'acquisizione della sintassi, seguendo uno dei principali approcci teorici alla spiegazione dell'acquisizione, quello generativista. La descrizione della prima grammatica dell'italiano è accompagnata dal resoconto del vivace dibattito che impegna attualmente diverse teorie, e fornisce un quadro aggiornato tanto degli studi sull'argomento (in particolare sull'acquisizione dell'italiano) quanto delle posizioni teoriche a confronto, risultando di interesse sia per studiosi di linguistica sia per studiosi di scienze cognitive.
Trento : Erickson, c2011
I materiali
Abstract: L'abilità narrativa nasce principalmente dalla capacità di ordinare in successione temporale gli eventi e di collegarli tra loro in modo logico. Sviluppare questa capacità è quanto viene richiesto ai bambini fin dall'inizio della scuola primaria, attraverso la lettura, la comprensione e il racconto di storie. E se queste non avessero un finale? Se il piccolo lettore divenisse parte attiva della narrazione e potesse decidere di terminarle come preferisce? Il libro, con le sue 40 storie incomplete (illustrate o scritte) in ordine di difficoltà crescente, propone un percorso guidato con diverse tipologie di aiuti, per insegnare ai bambini a strutturare un breve racconto, elaborando un contenuto pertinente all'ambientazione e alla situazione iniziale. Stimolati alla fantasia e alla coerenza semantica e narrativa, essi potranno così sviluppare finali divertenti, inaspettati, tristi o avventurosi. Rivolto ad alunni della scuola primaria, a partire dalla seconda classe, il volume trova spazio in ambito didattico, come strumento di training delle competenze lessicali, semantiche e narrative, e in ambito riabilitativo, come potenziamento globale per bambini che presentano un disturbo dell'apprendimento.
Il percorso e la voce : un'antropologia della memoria / Carlo Severi
Torino : Einaudi, copyr. 2004
Abstract: Una morfologia e un'antropologia delle arti della memoria, che indaga l'uso mnemonico delle immagini, l'enunciazione rituale e l'uso iconico del linguaggio nelle tradizioni culturali amerinde e oceaniche. Arti per ordinare le tecniche del pensiero e per restituire alle diverse tradizioni culturali la loro particolare complessità. Grazie a un lavoro frutto di molti anni di ricerca sul campo, il volume illustra la materia di cui è composta la memoria di moltissime culture troppo a lunghe definite orali: una memoria mostrata, che non rappresenta i suoni del linguaggio come la nostra, ma che costruisce intorno alla rappresentazione mentale una serie di condizioni di enunciazione, preservandone la traccia nella memoria comune del mito.
Parola di duce : il linguaggio totalitario del fascismo / Enzo Golino
Milano : Rizzoli, 1994
Bologna : Il mulino, copyr. 1996
Abstract: Nel primo capitolo vengono illustrati gli studi degli psicologi sociali e di altri ricercatori sulle modalità della persuasione. I successivi quattro capitoli presentano un'analisi approfondita delle tecniche propagandistiche di uso comune nelle comunicazioni di massa, mentre il sesto capitolo mostra come tali tecniche possono essere neutralizzate. Il capitolo finale si interroga sul possibile ruolo della comunicazione persuasiva nella nostra società, proponendo una distinzione tra propaganda ingannevole e persuasione eticamente consapevole.
Ed. aggiornata
Milano : BUR, 2010
Abstract: Il linguaggio è la più affascinante delle facoltà umane. Nella comunicazione politica è stato utilizzato in modo assai spregiudicato per interessi particolari e progetti di dominio assoluto. Ha suggestionato le folle spingendole a credere ciecamente nella figura di un capo. Le parole dunque possono fare la storia? A questa domanda Enzo Golino ha cercato risposte analizzando il linguaggio totalitario del fascismo nel saggio Parola di Duce, ora riproposto con un nuovo capitolo sul linguaggio totalitario del nazismo. Mussolini e Hitler sono stati legislatori di politiche linguistiche aggressive, censorie, subdole. Hanno inquinato testi scolastici, cambiato nomi geografici, promosso discriminazioni razziali fin dalle parole. In scritti e discorsi infarciti di demagogia hanno mirato ad assoggettare i pensieri di milioni di connazionali, a nascondere o stravolgere la realtà. Proprio sulla base di queste esperienze storiche, il libro invita a diffidare di chi ancora oggi conduce la lotta politica manipolando linguaggi e coscienze.
[Milano] : Corriere della sera, 2020
Storia del ventennio fascista ; 15
Abstract: Enzo Golino analizza l'oratoria del Duce e la politica linguistica del fascismo. Lo stile dei discorsi di Mussolini e dei suoi scritti rappresenta una novità, efficace e subdola al tempo stesso, mirata a persuadere e convincere gli ascoltatori, o a nascondere la realtà.
Nemici e avversari politici nell'Italia repubblicana / / a cura di Giovanni Orsina e Guido Panvini
Roma : Viella, c2016
I libri di Viella ; 233
Abstract: Nonostante la sua importanza, la categoria di delegittimazione non ha ancora ricevuto una specifica attenzione da parte della storiografia internazionale, per quanto venga sempre più spesso utilizzata dal linguaggio politico, giornalistico e talvolta anche in ambito scientifico. Ritenuta parte di processi più generali o sottomessa ad altri fenomeni, quali le crisi politiche o le transizioni di regime, la delegittimazione non ha ancora trovato uno spazio autonomo nelle ricerche degli storici. Da un punto di vista interpretativo, il nucleo concettuale del problema rimane quello affrontato da Carl Schmitt nei suoi saggi degli anni Venti. Ma Schmitt scriveva e teorizzava dopo la grande guerra, negli anni del bolscevismo e del nascente nazismo. Come è possibile che in democrazia la figura dell'avversario come hostis resti ancora centrale? Per la prima volta una serie di ricerche contribuisce a fare chiarezza su un tema centrale non solo per la comprensione della storia d'Italia nella seconda metà del Novecento, ma anche sulla crisi del modello democratico in corso nell'Unione Europea.
Parole nemiche : : teorie, pratiche e linguaggi / / a cura di Benedetta Baldi
Roma : Viella, 2017
I libri di Viella ; 235
Abstract: Nel dibattito politico italiano degli anni Settanta si diffonde l'uso dei termini delegittimare e delegittimazione per indicare, in un primo momento, il disconoscimento dell'autorità politica e, più in generale, dello Stato democratico fondato sulla Costituzione. Da tempo, i termini sono impiegati nell'analisi critica del discorso politico e, in questo volume, vengono utilizzati come tecnicismi per caratterizzare procedimenti discorsivi tesi a spingere fuori dal recinto dei valori condivisi un comportamento o un agente politico. Il libro affronta gli aspetti propriamente linguistici e discorsivi e le strategie pragmatiche della delegittimazione, senza perdere di vista le suggestioni che provengono da considerazioni storico-culturali e filosofiche.
L'Italia delle Italie / Tullio De Mauro
Roma : Editori riuniti, 1987
Soveria Mannelli : Rubbettino, 2021
Università
Abstract: Il libro affronta la questione del populismo moderno, con particolare attenzione per il versante italiano e a partire da una delle caratteristiche che maggiormente lo qualificano, lo scadimento dei codici dialettici utilizzati dal personale politico. Il testo si compone di quattro saggi, scritti da studiosi che hanno percorsi accademici e professionali diversi e che, dunque, affrontano il tema in oggetto da prospettive differenti, unificate appunto dall'atteggiamento critico verso un fenomeno che ha avuto nella storia diverse declinazioni, ma che, pur presentandosi sotto numerose vesti, mostra una certa continuità essenziale. Uno dei compiti che si propone il libro è, in questo senso, quello di comprendere al meglio l'attualità alla luce delle fratture e le continuità con il passato. Un'ampia appendice presenta le risposte di vari studiosi ed esperti a un questionario sui temi affrontati nel testo.
La repubblica dei media : l'Italia dal politichese alla politica iperreale / Carlo A. Marletti
Bologna : Il Mulino, 2010
Abstract: Perché, se la televisione è così potente, Berlusconi si è premurato di avere dei giornali che lo fiancheggino, e mostra di sapersene servire contro i suoi avversari? E perché Massimo D'Alema dice di preferire la televisione, con cui si parla a tutti, mentre la sua influenza sugli affari politici è dovuta soprattutto a messaggi in chiave affidati ai giornali, di cui pochi possono cogliere pienamente le implicazioni? Dal 18 aprile 1948 ad oggi spettacolarizzazione della politica e messaggi in politichese rappresentano le due facce della democrazia in Italia, dando luogo a fasi alterne e a volte combinandosi tra loro. Nella Repubblica dei partiti i messaggi di fumo di Aldo Moro e il suo lessico fatto di convergenze parallele e strategie dell'attenzione risultavano funzionali per evitare tensioni politiche e sociali. Negli anni Ottanta al pubblico di massa, passivo e indifferenziato, si sostituì un'audience segmentata e mobile. Ciò ha aperto la strada alla politica pop e a Berlusconi, che servendosi degli effetti di iperrealtà generati dai media si accaparra il consenso con annunci clamorosi e promesse ottimistiche spesso non mantenute. Ma con la crisi economica il pendolo torna ad oscillare. Dalla Repubblica dei media si tornerà indietro alla Repubblica dei partiti e ai suoi rituali?
Milano : Angeli, c2011
Casi di comunicazione ; 7
Abstract: A chiusura della prima decade del nuovo millennio, trasformata a livello internazionale dai grandi e, per molti versi, sconvolgenti avvenimenti economici, sociali e politici, come si muove la comunicazione dei prodotti di design? Con quali nuovi linguaggi può affrontare i palcoscenici delle nostre vite così mutevoli, legate a un presente transitorio e in continua evoluzione? E in tutto questo, a proposito di oggetti di design, ha ancora senso parlare di forma e funzione senza cedere il passo agli aspetti emozionali, che spesso noi tutti cerchiamo per il quoziente di complicità rassicurante, di riconoscibilità contenuti nel loro storico bagaglio emotivo? Considerazioni semantiche che diventano sostanza per la comunicazione del settore che non può permettersi di sedersi sugli allori, o di mischiare le carte con discorsi fuori tema o fuori target. Bisogna trovare le strategie e le parole giuste per raccontare i valori dei brand più specifici del made in Italy, dove il nostro design rappresenta ancora una voce di indubbio valore, in funzione dell'alto tasso di creatività che non si può simulare o riprodurre. Solo i brand più forti riescono a competere sui mercati internazionali, perché sono espressione di grande coerenza nella loro storia, tra prodotto innovativo e ricerca, persone e comunicazione. Noi tutti, ormai, in veste di pubblico abbiamo traslocato nella condizione di protagonisti del nostro tempo, attori sul palcoscenico delle nostre vite, artefici consapevoli delle scelte di consumo.