Trovati 845 documenti.
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Parole che separano : linguaggio, Costituzione, diritti / Marilisa D'Amico
Raffaello Cortina, 2023
Saggi ; 151
Abstract: Parole che separano, che discriminano, parole d'odio: sono quelle che invadono da sempre il linguaggio pubblico e comune. Dopo un'analisi storica del passaggio dalla lingua dei regimi a quella della Repubblica, Marilisa D'Amico si concentra, con la lente della costituzionalista, su differenti ambiti del linguaggio discriminatorio: la discriminazione invisibile, cioè la sistematica esclusione dell'universo femminile dalla lingua, anche giuridica e istituzionale; la discriminazione più forte, costituita dal hate speech, così pericoloso per i diritti individuali e reso più pervasivo dalla viralità dei social network; la discriminazione del linguaggio non verbale e delle immagini, che contraddistingue il mondo della comunicazione e della pubblicità; infine, la più recente e insidiosa, quella del linguaggio algoritmico. Emergono interrogativi che mettono in luce il rapporto tra lingua e diritto, come il delicato equilibrio tra il principio di eguaglianza e i limiti alla libertà di espressione, tra la promozione di un linguaggio inclusivo e l'imposizione dall'alto dei cambiamenti di linguaggio.
Erickson, 2022
Abstract: Nato dall'incontro tra esperienza clinica e creatività, questo libro propone un laboratorio volto a sviluppare le funzioni cognitive complesse dominio-specifiche - linguaggio, autoregolazione e ragionamento - attraverso il potenziamento delle Funzioni Esecutive nucleari ad esse trasversali e sottese. La corretta maturazione delle funzioni esecutive è un fattore predittivo del benessere individuale e sociale durante l'intero corso di vita, della salute e del successo scolastico. Presenta 50 attività ludiche, facilmente adattabili anche all'intervento in piccolo gruppo, suddivise come segue. 1. Inibizione. Sono attività che possono essere proposte a partire dai 4 anni, così articolate: inibizione motoria (5 attività); gestione di un'interferenza (6 attività); compiti di Stroop (9 attività); inibizione di una regola (3 attività). 2. Memoria di lavoro. Sono attività che possono essere proposte a partire dai 5 anni, organizzate nelle aree: compiti di span (10 attività); aggiornamento della memoria di lavoro (9 attività); doppi compiti (8 attività). L'opera si rivolge a tutti gli operatori che si occupano di infanzia e di potenziamento delle funzioni cognitive trasversali, soprattutto logopedisti, psicologi e tnpee.
Social guerrilla : semiotica della comunicazione non convenzionale / Paolo Peverini
LUISS University Press, 2014
Abstract: Adesivi mimetizzati nel tessuto degli spazi urbani, performance di attivisti nascosti tra i passanti, oggetti fuori posto inseriti all'interno di luoghi del consumo (shopping mall, supermercati), spot apparentemente amatoriali concepiti per diffondersi sfruttando le logiche della partecipazione tipiche dei social network. Da tempo il social advertising si caratterizza per la capacità di dare forma in modo innovativo e talvolta controverso a temi drammatici di rilevanza sociale. La visibilità del testo e l'intensità drammatica della rappresentazione del tema su cui ruota una campagna non sono più sufficienti a garantire la costruzione di un contatto efficace tra i soggetti del discorso, tra l'universo composito delle istituzioni, del non profit, delle ONG e il tessuto sociale dei soggetti chiamati a fornire il proprio sostegno. L'efficacia di una campagna sociale si fonda sul rinnovamento di strategie e tattiche. Sempre più spesso, infatti, molte campagne vengono descritte come "armi non convenzionali", strumenti di una tecnica di "guerrilla" che cerca di "colpire" alla sprovvista il "target", con "armi leggere", agendo direttamente sul suo territorio, praticando l'arte del "mimetismo" e dell' "imboscata", privilegiando il "corpo a corpo" rispetto allo "scontro a distanza".
La politica dell'inciviltà / Sara Bentivegna, Rossella Rega
Laterza, 2022
Abstract: Politici impegnati più a demonizzare e a screditare gli avversari che non a risolvere controversie e conflitti; trasmissioni televisive costruite per mettere in scena lo scontro politico, vero o fittizio che sia, per catturare l'attenzione del pubblico; cittadini che si accaniscono contro il nemico di turno pur di catalizzare l'attenzione e conquistare qualche fugace momento di celebrità. Sono tutti segnali che raccontano i tempi della politica dell'inciviltà. Oggi questa modalità comunicativa è diventata una risorsa strategica in grado di avvantaggiare attori che, a vario titolo, contribuiscono alla costruzione della dimensione politica. Se la si considera così, molti fenomeni che caratterizzano la politica contemporanea appaiono più facilmente comprensibili e interpretabili e, purtroppo, destinati a rimanere con noi ancora a lungo.
DeAgostini, 2022
Abstract: "Cerca di passarci sopra, dai. Non dovevi vestirti così. Potevi dire no. Lo stupro è un'altra cosa. Perché non hai denunciato? L'ha uccisa in un raptus di gelosia. Sei troppo aggressiva." Non c'è donna che non si sia mai sentita rivolgere parole come queste. Parole a cui ci si abitua, tanto sono consuete. La violenza che contengono non ci stupisce, al massimo produce un groppo alla gola a cui non si riesce a dare spiegazione. E più queste parole diventano quotidiane, più si rischia di adottare lo stesso sguardo misogino sul mondo. Del resto, questo linguaggio non appartiene solo alla nostra quotidianità - il mondo reale e i social media - ma permea anche le pagine dei giornali, i salotti televisivi, i comizi dei politici. E non sono mai solo parole: "ne uccide più la lingua", perché tutto ciò che ci permettiamo di dire legittima ciò che ci permettiamo di fare. Le parole che abbiamo a disposizione danno una forma ai nostri pensieri e plasmano la realtà. C'è un solo modo per debellare l'odio di genere che passa per le parole: imparare a riconoscerle, decostruirle e cambiarle. Valeria Fonte ci guida in un'analisi arrabbiata, minuziosa e lucidissima di tutti i discorsi scorretti - che siano apertamente violenti o sottilmente discriminanti - che leggiamo e ascoltiamo ogni giorno, e che non possiamo più accettare. Smontandoceli davanti agli occhi, ci aiuta a capire come rispondere e come difenderci. Perché le uniche parole con cui dobbiamo parlare, oggi, sono le nostre.
Lab DFG, 2022
Abstract: Quanto siamo realmente consapevoli di come utilizziamo il linguaggio nel nostro quotidiano? E se con le nostre parole, domande, complimenti, battute, facessimo sentire le persone intorno a noi meno ascoltate, rispettate, incluse, di quanto immaginiamo? Ben detto vuole favorire una sorta di “risveglio” nel modo in cui utilizziamo il linguaggio, nelle tante attività che svolgiamo nel quotidiano: riunioni o scambi di lavoro, conversazioni informali, battute amicali, etc. Ricerche, articoli e letteratura, si alternano a decine di esempi reali, riportati dalle persone stesse in occasione d’incontri formativi e workshop, che l’autrice ha raccolto e analizzato durante il continuativo lavoro che porta avanti sul campo. L’obiettivo è mostrare, in modo fattuale e concreto, gli effetti che un linguaggio poco consapevole può produrre, sottolineando i benefici, anche immediati, che un uso più inclusivo del linguaggio può portare. Non solo verso chi lo riceve, ma anche per chi lo utilizza.Le situazioni e i temi trattati sono diversi. Si parte dal linguaggio riferito all’età, per poi affrontare casistiche reali legate alla disabilità, al genere, all’identità di genere e all’interculturalità. Si chiude con qualche consiglio su come tenersi in allenamento, così da evitare di abbassare la guardia sul proprio linguaggio.
Trento : Erickson, 2014
I materiali Erickson
Abstract: Uno degli obiettivi della riabilitazione del linguaggio in età evolutiva è l'acquisizione dei gruppi consonantici, una difficoltà nello sviluppo del linguaggio orale e nell'acquisizione di quello scritto. Questo programma, rivolto alla rieducazione logopedica dei disturbi del linguaggio, offre ai professionisti che si occupano di disturbi fonetico-fonologici in età evolutiva strumenti di lavoro operativi, organizzati in modo razionale alla luce di quanto disponibile attualmente in ambito teorico-scientifico in merito alla fisiologia del linguaggio nella fascia dello sviluppo. Lo scopo del software è fornire materiale strutturato sulla base di criteri fonetico-fonologici con la finalità di far acquisire al bambino la capacità di produzione e di percezione dei nessi consonantici, nel linguaggio orale o scritto. Le coppie di immagini e parole su cui è centrato il lavoro non sono "coppie minime" in senso stretto ma nascono dall'analisi delle principali semplificazioni compiute in età evolutiva nella produzione di parole contenenti gruppi consonantici; sono dunque coppie di parole che si differenziano per la presenza o l'omissione di uno dei fonemi costituenti un gruppo consonantico...
Trento : Erickson, 2013
Software didattico
Abstract: Strutturato sotto forma di gioco, questo programma aiuta i bambini (dai 5 anni in poi) con difficoltà fonetico-fonologiche a consolidare e generalizzare la pronuncia corretta dei suoni della lingua italiana. Esso riprende il tradizionale gioco delloca per esercitarsi in ripetizione e in denominazione spontanea. I logopedisti possono utilizzare il gioco durante lintervento logopedico, avendo a disposizione una ricca gamma di materiale linguistico già organizzato. I genitori troveranno invece in questo CD-ROM materiale linguistico e illustrato per giocare con i loro bambini sia in caso di ritardo di linguaggio che semplicemente per favorire labilità articolatoria. Gli insegnanti della scuola dellinfanzia e del primo ciclo della scuola primaria possono utilizzare il gioco accanto ad altri materiali per favorire lo sviluppo del linguaggio e facilitare nei bambini non italofoni lapprendimento delle caratteristiche fonologiche dellitaliano...
Il Castoro, 2019
Abstract: Fake news, hater e cyberbullismo sono termini ormai entrati nel vocabolario comune. Soprattutto in quello dei ragazzi, che sono molto spesso le prime vittime dell’uso improprio dei mezzi virtuali. Partendo dal “Manifesto della comunicazione non ostile” dell’associazione Parole O_Stili, questo libro tratta tutti i nodi della comunicazione online e offline. Attraverso schemi, domande, spunti ed esempi su come affrontare le situazioni più frequenti, questo libro vuole porsi come testo di riferimento per i ragazzi, ma anche per genitori e educatori.
Chiarelettere, 2019
Abstract: In ogni confronto, vince chi riesce a imporre il suo linguaggio. Negli Stati Uniti la destra americana ci è riuscita, la sinistra no. L'autore, linguista, compie nel testo un'analisi chiara del ruolo chiave del linguaggio nella competizione tra i partiti, e cerca di spiegare alla sinistra come far capire i propri valori all'elettore. E cercare di convincerlo.
Il cervello morfologico / Carlo Semenza, Francesca Franzon, Chiara Zanini
Carocci, 2019
Abstract: Ogni parlante riconosce che gatto, gatte e gattile sono parole diverse tra loro, ma parimenti associate al concetto di ‘gatto’. Il cervello morfologico è il cervello che riconosce la forma delle parole analizzando le componenti in cui queste si articolano. Come sono rappresentate e memorizzate le parole nel lessico mentale e nel cervello? Con quali meccanismi una parola viene attivata allo scopo di essere prodotta e come viene analizzata per essere compresa? Come variano tali meccanismi a seconda del tipo di parola? Il libro risponde a queste domande facendo ricorso ai metodi delle neuroscienze con l’ausilio della psicolinguistica e della linguistica teorica.
La lingua disonesta : contenuti impliciti e strategie di persuasione / Edoardo Lombardi Vallauri
Il Mulino, 2019
Abstract: La democrazia è un sistema politico in cui le persone hanno in teoria potere di scelta su chi delegare; allo stesso modo, il libero mercato è un sistema economico in cui le persone potrebbero scegliere che cosa comprare. Di fatto, la competizione politica e quella commerciale si giocano ormai in gran parte sulla limitazione di tale potere. Questo libro si occupa delle strategie linguistiche della persuasione, che sfruttano soprattutto i contenuti impliciti. A illustrare il tema, l’autore porta una ricca messe di esempi attuali e meno attuali di pubblicità commerciali e di discorsi politici, di cui si svelano logiche e meccanismi cognitivi. Alla luce dei recenti studi sul cervello, si chiarisce poi perché è più facile far passare per vero un contenuto falso se, invece che parlarne esplicitamente, lo si dà per presupposto o si induce chi ascolta a dedurlo da sé.
Erickson, 2019
Abstract: Il libro propone strategie per stimolare la comunicazione nei bambini in età prescolare. In particolare, le attività presentate promuovono l’acquisizione del vocabolario e la costruzione di frasi, sostengono la comprensione del linguaggio e favoriscono lo scambio comunicativo con i coetanei. Scritto da terapisti del linguaggio, il libro propone un inquadramento teorico sullo sviluppo del linguaggio e numerose schede di osservazione per individuare precocemente eventuali indici di rischio.
Significato : dalla filosofia analitica alle scienze cognitive / Stefano Caputo, Carola Barbero
Carocci, 2018
Abstract: «Che cosa c'è in un nome?» si domanda Giulietta rivolgendosi a Romeo. E che cosa c'è in una frase? Le espressioni di una lingua sono entità fisiche percepibili che veicolano qualcosa che percepibile non è: significati, contenuti informativi che possono anche vertere su regioni dello spazio e del tempo lontanissime da chi le comprende. Una caratteristica che, a pensarci bene, ha dell'incredibile. La capacità di concepire e trasmettere significati e, con ciò, di descrivere e spiegare la realtà che ci circonda, impartire ordini, fare promesse, distingue noi umani da ogni altra specie vivente e ha contribuito in modo essenziale a renderci i signori incontrastati della Terra. Spiegare la natura del significato linguistico e la nostra capacità di capirlo è dunque una sfida in cui ne va della comprensione di noi stessi come esseri umani. A questa sfida la filosofia analitica del linguaggio e le scienze cognitive hanno offerto contributi fondamentali di cui questo libro fornisce un quadro chiaro, completo e aggiornato.
Il limite dello sguardo : oltre i confini delle immagini / Michele Guerra
Raffaello Cortina, 2020
Abstract: Che cosa hanno in comune "La notte" di Elie Wiesel, le fotografie dell'"Album Auschwitz", "Notte e nebbia" di Alain Resnais? La tragedia della Shoah, naturalmente. Ma per quanto scandaloso possa sembrare, non solo. Ognuna di queste opere porta all'estremo i limiti del nostro vedere e ci spiega che certe immagini funzionano solo in virtù di ciò che non si vede, immagini che se venissero analizzate soltanto per quello che mostrano non potrebbero essere comprese. Ognuna di queste opere ci chiede di cambiare il modo in cui ci poniamo rispetto al visivo, perché le loro immagini vivono della pressione del fuoricampo, fanno esperienza del vuoto. Sono quel fuoricampo e quel vuoto a interrogare oggi, dentro abitudini di lettura delle immagini sempre più automatizzate, la relazione morale e politica che lega il nostro sguardo al pensiero dell'estremo. Sempre più, la teoria dell'immagine deve difendere la "causa dell'invisibile" e ripensarne la radice attraverso ciò che ci è dato vedere.
L'abbaio, il suono di un linguaggio / Turid Rugaas
2. ed. riveduta dall'autore
Fenegrò : Haqihana, 2019
Abstract: “C’è poco da fare; l’abbaio è il modo con cui il cane si esprime, fa parte del suo linguaggio. Nessuno si sognerebbe mai di insegnare a un gatto a non miagolare o a un cavallo a non nitrire e di punirli se lo fanno; è opinione diffusa, invece, che i cani non debbano né abbaiare, né ringhiare“. I cani abbaiano in tutto il mondo e questo libro sull’abbaio è stato tradotto in più di 10 lingue. Perché l’abbaio innervosisce spesso le persone? Che cos’è in realtà? Come possiamo affrontarlo? Quali sono le reazioni da evitare? Il libro risponde a molte delle vostre domande sull’abbaio, ma non solo. Dalla prima edizione sono state fatte tante scoperte sull’abbaio, la nuova edizione contiene quindi delle novità ed è più corposa!
Via crux : contro il politicamente corretto / Giuseppe Cruciani
Cairo, 2024
Abstract: «L'egoismo è il motore del mondo. Senza l'egoismo per la propria famiglia, senza l'egoismo per i propri interessi economici, senza l'egoismo che ogni giorno pratichiamo, non ci sarebbero sviluppo e progresso. Diffidate dei buoni samaritani che dicono di agire per il bene comune. Sono spesso degli impostori.» Partendo da questo assunto, Giuseppe Cruciani, da sempre voce di rottura fuori dal coro, conduce la sua battaglia contro il politically correct imperante che, a suo dire, sta avvelenando la società di oggi. Un vero e proprio manifesto libertario che affronta temi di grande attualità: la «cultura della cancellazione» e l'inclusione, le parole proibite, la dittatura LGBT, il nuovo femminismo, l'immigrazione, l'ambientalismo estremo, la prostituzione. Perché il politicamente corretto rappresenta il nemico assoluto della libertà di espressione, una gabbia all'interno della quale rischia di morire la creatività, ma soprattutto l'individualità. E l'ossessione di non ferire nessuno finisce col renderci tutti uguali e falsi inquinando l'autenticità e la spontaneità dei rapporti umani. Da qui la sua lotta in nome del diritto inviolabile di ciascuno di dire ciò che pensa senza che qualcun altro stabilisca quello che si deve dire, come si deve dire e quello che non si può dire. Con il solo obiettivo di essere ascoltato, e senza la minima intenzione di fare il guru o il predicatore. Solo per opporsi a chi, esercitando il controllo sulle parole, vuole controllare anche le nostre vite. Perché le parole sono libertà. E cercare di reprimerle, provare a modificarle, punire chi non si adegua, è una forma di tirannia. Una forma di totalitarismo insidiosa poiché velata e mascherata di buone intenzioni.
Il veggente d'Étampes / Abel Quentin ; traduzione dal francese di Giuseppe Giovanni Allegri
E/o, 2024
Fa parte di: Dal mondo. Francia
Abstract: Jean Roscoff, il protagonista, è un ex docente di storia della Guerra fredda, neo pensionato, di matrice situazionista e mitterandiana, con un passato di fallimenti alle spalle, una carriera accademica alla fine mediocre e sclerotizzata nella sua routine, divorziato di fresco, con una figlia, alcolista. Una volta in pensione crede di potersi riscattare scrivendo un libro su un poeta/jazzista, personaggio da lui incontrato più volte nei suoi studi sul maccartismo, Robert Willow, comunista americano che, trasferitosi a Parigi nei primi anni Cinquanta, frequentò Sartre e gli esistenzialisti per poi allontanarsi andandosi a isolare in campagna, nella cittadina di Étampes del titolo. La pubblicazione presso un editore indipendente del libro Robert Willow, Le Voyant d’Étampes scatena contro ogni sua aspettativa una cosiddetta shitstorm che travolge lui, la sua famiglia e la sua ristretta cerchia di conoscenti. Jean Roscoff nei suoi trent’anni di carriera non si è preoccupato di aggiornarsi, continuando a valutare il mondo circostante in base a categorie oggi obsolete, tant’è che viene accusato di appropriazione culturale, di invisibilizzazione, razzializzazione, di privilegio bianco, tutti termini a lui sconosciuti. Già, perché il buon Roscoff nel suo libro non menziona che Robert Willow fosse nero, parlandone da “buon” universalista come se il colore della pelle non contasse affatto. La situazione ben presto precipita. Le disavventure di Jean Roscoff sono appena iniziate…
L'identità senza parola : origine e sviluppo del linguaggio / Federico Masini
L'Asino d'oro, 2024
Abstract: «Parlare non è necessario», così Tullio De Mauro, maestro di linguistica, apriva un suo fortunato libro. Eppure, il suono della voce rompe il silenzio della nascita e il suono delle parole accompagna la nostra vita fin dal suo inizio. Eventi che suscitano da sempre interrogativi di grande fascino per gli esseri umani: come nasce il pensiero? Perché parliamo e scriviamo? Quale disciplina deve dare risposte a queste domande? Secondo Noam Chomsky, il più noto linguista del Novecento, «non si può parlare di ‘rapporti’ tra la linguistica e la psicologia, perché la linguistica fa parte della psicologia, non posso concepirla in altro modo. […] Nessuna disciplina si può occupare dell’utilizzazione o dell’acquisizione di un sapere, senza prendere in considerazione la natura di questo sapere». Ciononostante, lo studio dell’origine del linguaggio umano è stato a lungo appannaggio esclusivo della psicologia dello sviluppo e della paleoantropologia, mentre i linguisti si sono occupati solo di come funzionano le lingue e si apprendono da adulti. Questo libro vuole proporre, alla luce delle scoperte della teoria della nascita dello psichiatra Massimo Fagioli, una nuova possibile visione sull’origine del linguaggio e del pensiero, a partire dalla biologia umana. Un percorso naturale di acquisizione della lingua materna e poi della linea e della scrittura, che tiene conto anche della storia della nostra evoluzione di Homo sapiens.
Codice, 2024
Abstract: Frutto di un intreccio di evoluzione biologica ed evoluzione culturale, il linguaggio umano non è solo un mezzo di comunicazione ma anche un potente strumento di rappresentazione, e quindi di controllo e manipolazione, della realtà. Uno strumento che solo l’essere umano ha sviluppato e che per questo motivo costituisce un elemento centrale della nostra natura. Eppure, nonostante questa centralità e nonostante la grande quantità di ricerche condotte sul tema, sappiamo ancora poco della sua origine. Non abbiamo una spiegazione, ma negli ultimi decenni sono emerse alcune ipotesi, che a loro volta hanno aperto nuove prospettive in molti campi del sapere, dall’etologia cognitiva alla filosofia della mente, dalle neuroscienze alla biologia evolutiva, dalla paleoantropologia all’informatica. Con la competenza e il rigore del divulgatore esperto, Lorenzo Pinna racconta queste ipotesi, le risposte che hanno fornito e le nuove domande che hanno generato. E nel farlo ci mostra non solo quanto questo argomento sia affascinante e complesso, ma anche come procede la ricerca scientifica, fra tentativi, intuizioni e discussioni.