Trovati 4793 documenti.
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La città degli untori / Corrado Stajano
Garzanti, 2009
Abstract: Una città è un grumo di sangue e polvere. Una città è un quaderno di storie. Ma come si può raccontare un luogo come Milano, una metropoli che è stata così tante volte e in così tante forme cantata? Forse l’unico modo è cominciare proprio dal suo cuore di tenebra, dalle vie silenziose lungo le quali si diffuse la peste, dalle caserme-macellerie delle torture naziste, dai profili delle vittime dei terroristi disegnati col gesso sull’asfalto, dall’odore acre del tritolo tra le rovine di un edi cio dilaniato da una bomba. È seguendo questo itinerario d’ombra che Corrado Stajano intraprende un viaggio nel lato oscuro di Milano, alla ricerca dei li che tengono insieme il passato e il presente del capoluogo lombardo: dall’ultimo muro sopravvissuto del Lazzaretto manzoniano, nel cui recinto furono internati, accalcati gli uni sugli altri, decine di migliaia di appestati, all’aula della Statale di fronte alla quale fu assassinato il giudice Guido Galli; dalla Banca Centrale dell’Agricoltura di piazza Fontana, in cui il 12 dicembre 1969 proprio Stajano fu tra i primi a entrare dopo l’esplosione, al portico dell’Elefante nel Castello Sforzesco, dove ha trovato sede la lapide che ricorda la Colonna infame. Con lo sguardo dell’amante tradito in cerca di una verità sincera anche se dolorosa, Stajano affronta una dopo l’altra tutte le stazioni del contagio che ha trasformato la città lucente descritta da Bonvesin da la Riva nella vanitosa sede di un happy hour senza fine: la periferia operaia e orgogliosa, oggi alla mercé della speculazione edilizia da parte di padroni invisibili, come i luoghi dove si riuniva la borghesia più progressista d’Italia, tramutati ora nelle alcove della politica più corrotta e della nanza più crudele. La città degli untori, Premio Bagutta nel 2010, è un affresco letterario allo stesso tempo intimo e oggettivo, che con il passo della grande narrazione svela lo scheletro degenerato e fraudolento di quella che un tempo fu la capitale morale del paese. Il protagonista di questo intenso saggio in forma di narrazione di Corrado Stajano si aggira sgomento per le strade di una città che vorrebbe amare, che nella sua storia è stata anche amabile, ma che nell'oggi sembra solo respingere: Milano. In questo peregrinare la realtà contemporanea dischiude il suo passato e Milano diventa il centro concreto e insieme emblematico di un cupo trascorrer di tempi. La città lucente di acque magnificata da Bonvesin da la Riva si trasforma nella città degli untori e dalla peste rimane contagiata per sempre; un susseguirsi ininterrotto di oscene violenze connota la storia di Milano fino a piazza Fontana e agli anni del terrorismo e dei servizi segreti infedeli. Alla violenza si accompagnano poi la decadenza della borghesia, parallela alla drammatica e quasi repentina fine della classe operaia, il tramonto del cattolicesimo democratico, che pure a Milano aveva radici profonde fin dagli anni del modernismo, e - nuova peste - la corruzione. Qui nasce il fascismo, qui gli ideali storici del socialismo si barattano per cupidigia, qui trovano terreno grasso il prevaricante populismo berlusconiano e l'assordante grettezza leghista. Allora la peste, nella sua realtà storica e nella sua valenza simbolica di morbo morale, che avvelena la vita delle persone e delle cose, diventa la chiave di lettura che attraverso stratificazioni storiche e metamorfosi di costume può cogliere una lunga durata di vergogna e sofferenza.
Metropolis : Milano nella tempesta italiana / Giorgio Bocca
Milano : A. Mondadori, 1993
Sondrio : Credito valtellinese, 1995
Milano ventesimo secolo / Indro Montanelli, Mario Cervi
2. ed
Milano : Rizzoli, 1990
Storia de Milan : da quand l'era fond de mar a tutt incoeu / Corrado Colombo
Pavia : EMI, 1996
Il fiore del male / Carlo Bonini, Renato Vallanzasca
Tropea, 1999
Abstract: Dell'inquieta e brumosa Milano degli anni Settanta Renato Vallanzasca, professione bandito, rimane icona indiscussa e violenta. Di lui tanto si è detto e si è scritto, i contorni della cronaca sono presto sfumati nella leggenda, ed è proprio questo che ha spinto l'ex boss della Comasina a guardarsi allo specchio per raccontare una volta per tutte, insieme a Carlo Bonini, la sua storia, quella vera. Per pudore nei confronti delle proprie vittime, non ha mai chiesto perdono. Nel rispetto del suo personale codice d'onore, ha sempre rifiutato i panni del collaboratore di giustizia. Con lo stesso rigore e la stessa lucidità, Vallanzasca ripercorre il proprio passato senza compiacimenti, ipocrisie o sospetti ravvedimenti: la sua è una storia di sangue, ricca di sorprese, stravaganze e inediti retroscena. Una storia che ha inizio con un'infanzia ribelle e una precoce vocazione al crimine, per proseguire in un vortice tumultuoso di colpi grossi, feroci sparatorie, bracci di ferro con la legge, clamorose evasioni, sempre all'insegna di quel connubio fra malavita e edonismo che ha riempito le pagine dei rotocalchi italiani del tempo. Intorno alla vita del bel René è stato costruito un mito. Oggi, di quel mito, Renato Vallanzasca non vede l'ora di liberarsi.
Milano : Cariplo, 1999
I centri della pittura lombarda
Ivrea : Priuli & Verlucca, 1996
360ʻ
Milano : Touring club italiano, 1980
I grandi musei
Dell'insurrezione di Milano nel 1848 e della successiva guerra. Memorie
Milano : Feltrinelli, 1973
Ferrovie Nord Milano 1879-1979. [Di] Riccardo Bacchelli, Alcide Paolini, Lucio Simonetta
s.l. : s.e., 1979
Milano : Mondadori, 2005
Abstract: Giornalista, scrittrice, saggista, Edgarda Ferri ricostruisce in questo volume i giorni che vanno dal 23 al 30 aprile del 1945, a Milano. In particolare, l'autrice si sofferma a raccontare le vicende quotidiane di gente anonima (semplici studentesse, casalinghe, impiegati) o di personaggi noti: l'ebrea Franca Valeri, gli antifascisti padre De Piaz e padre Turoldo, il regista Gillo Pontecorvo, il sindaco Antonio Greppi, il cardinale Schuster, la vedova del federale Resega, ucciso dai partigiani.
Il Settecento / testi di Marco Ballarini ... [et al.]
Milano : Cariplo, 2000
Milano : Mondadori Electa, [2005]
Abstract: Oltre 200 anni di storia di uno dei più prestigiosi teatri d'opera raccolti in questo volume che, attraverso un apparato iconografico d'eccezione e i contributi di storici, architetti e addetti ai lavori, costituisce una testimonianza preziosa di come il Teatro alla Scala abbia saputo nel tempo conservare vivo il ricordo dei fasti settecenteschi. Dal progetto originario del Piermarini ai disegni e alle immagini dei recenti interventi di restauro e di ristrutturazione di Mario Botta, il volume ci conducono attraverso i secoli fino ad arrivare al 7 dicembre 2004, giorno in cui il teatro riaprì i suoi battenti seguendo le note dell'Europa riconosciuta di Antonio Salieri, che nel 1778 diede inizio alla prima stagione musicale scaligera.
[Milano] : Rizzoli, 2004
Abstract: In questo libro Cannavò racconta i lunghi mesi trascorsi nel carcere milanese di San Vittore facendo parlare i detenuti, cercando di capirne la sofferenza, ammirandone l'incrollabile speranza nel futuro, scoprendo un mondo di solidarietà che noi, dall'altra parte delle sbarre, non possiamo neppure immaginare. E il mondo femminile del carcere, un universo che ci lascia stupefatti per le esperienze umane che ci racconta, la solidarietà delle guardie di custodia, i volontari che s'impegnano per rendere meno dura l'esperienza carceraria, i modi per fare passare il tempo senza sprecarlo.
Milano : guida all'architettura moderna / Maurizio Grandi, Attilio Pracchi
Bologna : Zanichelli, 1980
La strage di stato vent'anni dopo. A cura di Giancarlo De Palo e Aldo Giannuli
Roma : Edizioni Associate, 1989