Trovati 65 documenti.
Trovati 65 documenti.
Narcopolis / Jeet Thayil ; traduzione dall'inglese di Vincenzo Mingiardi
Pozza, 2012
Abstract: Bombay, anni Ottanta. Shuklaji Street è un reticolo febbrile di stanze, stanze per il sesso, stanze per Dio, stanze segrete che si riducono di giorno e si espandono di notte. Corre da Grant Road a Bombay Central, e percorrendola a piedi, tra auto, camion, risciò, biciclette, rifiuti, escrementi e poveri che barcollano coperti di stracci, si fa il tour dei luoghi della perdizione della città, i luoghi del piacere e dell'ebbrezza. La croce copta dei cristiani siriani al collo, l'aria di chi è stato rispedito in India dopo essere finito nei guai a New York, Dom Ullis si è rifugiato nel bel mezzo di Shuklaji Street, nella stanza d'oppio di Rashid, la fumeria più rinomata della strada con le sue autentiche pipe cinesi. Nel locale, pregno dell'odore di melassa, sonno e malattia, si è accolti dal proprietario, braccia e ventre cosi grassi da rendere striminzita ogni camicia. La fumeria, però, è per ogni habitué innanzi tutto il regno di Dimple. E lei che, scuotendo i capelli che le cadono davanti agli occhi, prepara, con mano esperta ed elegante, le pipe. Quando era appena un ragazzo, Dimple fu condotto in un bordello di Bombay. Gli diedero una sari rossa e del whisky e poi, con l'aiuto di un sottile, tagliente bambù, fecero di lui una splendida hijra, un eunuco. Con i suoi amanti e ospiti Dimple discute di Dio e del sesso, dell'amore e del significato dell'esistenza, della crudeltà della vita e... del Pa-tar Maar, l'assassino di pietra che gira di notte nei quartieri dei poveri di Bombay.
La storia di Lala / Sergio Scapagnini, Serena Scapagnini
Napoli : Il Gatto Verde, 2025
biblioGatto
Abstract: Questa è la storia di Lala, un bambino di villaggio, che vive in una povera e libera spensieratezza con suo padre, un anziano contadino, finché diverse sfortune non si abbatteranno sulla sua famiglia, costringendolo a lasciare tutto e a trasferirsi nella grande città di Bombay. Lala lavorerà ininterrottamente per aiutare suo padre a ricomprare la terra che aveva perso. Un sogno fatto di coraggio, tenacia, di fede e, nonostante tutto, di invincibile buon umore. Dopo mille avventure, il sogno si avvererà a coronamento della storia di un piccolo, grande Uomo. Età di lettura: da 8 anni.
The millionaire / un film di Danny Boyle
Medusa Home Entertainment ; Lucky Red Home Video, copyr. 2009
Abstract: Il giovane Jamal, cresciuto nelle baraccopoli di Mumbai, partecipa al quiz televisivo Chi vuol esser milionario e arriva all'ultima domanda, quella da 20 milioni di rupie. Il conduttore del quiz rifiuta di credere che una persona uscita dai quartieri poveri possa sapere tutte le risposte e crede che ci sia un imbroglio.
Dolceamaro a Bombay / Namita Devidayal ; traduzione di Gioia Guerzoni
Vicenza : Pozza, 2011
Abstract: In un ospedale di Bombay, durante Diwali, la festa indiana della prosperità, Bimbla Kulbhushan Todarmal, universalmente nota come Mummyji, si appresta a lasciare questo mondo. Al suo capezzale sono accorsi i quattro figli, che più che afflitti dal dolore sembrano impazienti di congedarsi lestamente dalla madre. Mummyji è stata per tutta la sua vita una donna forte. Ha creato dal nulla una prospera attività di produzione e commercio di dolci, onorando così la business class dei banyia cui appartiene. In questo modo, tuttavia, i suoi quattro figli sono cresciuti all'ombra di una carismatica figura che, sull'altare degli affari, ha sacrificato più di una ragione del cuore. Rajan Papa ha grossi guai economici, una moglie viziata e un figlio adolescente che teme di rivelare ai genitori la propria omosessualità. Suman ha un matrimonio ricco ma infelice. Sunny ha studiato negli Stati Uniti e, in nome delle leggi sovrane del moderno marketing, ha estromesso dall'attività familiare il fratello maggiore, reo di avere una gestione all'antica, troppo umana in un'epoca in cui il profitto non guarda in faccia nessuno. Saroj è stata convinta dalla madre a lasciare l'amato marito caduto in miseria, e vive ora nel rimpianto della felicità perduta. Mentre la statua di Laxmi, la dea della prosperità interiore, li guarda perplessa, la perfida progenie sembra interessata solo ad accaparrarsi l'eredità materiale della madre. Mummyji, però, sembra non volersi congedare tanto in fretta da questo mondo.
Mezzanotte a Malabar House / Vaseem Khan ; traduzione di Luigi Maria Sponzilli
Rizzoli, 2025
Abstract: Bombay, 1949. È la sera di Capodanno e in tutta la città si celebra la fine del decennio più turbolento della storia dell'India: gli inglesi se ne sono andati e il paese è finalmente indipendente. Ma mentre tutto intorno impazza la festa, nel seminterrato di Malabar House - stazione di polizia periferica e scalcinata dove finiscono gli agenti ritenuti inadatti o semplicemente troppo scomodi per incarichi di rilievo - l'ispettrice Persis Wadia è sola alla sua scrivania. A sei mesi dal reclutamento, Persis rimane la prima e unica agente donna del paese. Malvista dai colleghi, anche questa volta le è stato affidato il turno di notte. Quando il telefono squilla è perciò lei a ritrovarsi per le mani un caso a dir poco delicato: sir James Herriot, noto diplomatico e uomo d'affari, è stato pugnalato a morte durante un ballo in maschera che vedeva riunito nella sua villa il bel mondo cittadino. Persis, affiancata dal criminologo di Scotland Yard Archie Blackfinch, viene catapultata in un'indagine dai risvolti politici scottanti, al cui centro si affastellano grandi interessi economici, afflati nazionalisti e brame di potere sfrenate. Tantissimi i sospettati - nella migliore tradizione del giallo anglosassone -, altrettanti i papabili moventi per uccidere un uomo che si rivela via via ben più equivoco di quanto la sua linda immagine pubblica lasciasse intendere.