Trovati 1190 documenti.
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2008
Fa parte di: La Russia degli italiani
Un fante in Russia : la tragedia della Divisione Vicenza 1942-1943 / Giuseppe Sorgente
Mursia, 2014
Abstract: «Tutto questo io l’ho scritto solo percorrendo i solchi profondi che la Ritirata ha segnato nel mio spirito, nella mia memoria, nella mia vita, perché tutti conoscano i sacrifìci sopportati, i rischi corsi, la fine tragica dei soldati più sfortunati, gli errori commessi, le responsabilità dei capi militari e politici.»Luglio 1942: Giuseppe Sorgente, vent’anni, parte con la divisione di Fanteria «Vicenza» per il fronte russo, dove rimarrà fino alla primavera del ’43 partecipando a tutte le azioni più drammatiche di questa campagna, da Stalingrado a Nikolajewka. La tragedia della Ritirata dell’ARMIR lo segna profondamente e per sempre, ma riesce a sopravvivere e a tornare in patria dove, dopo l’Armistizio, affronta un lungo viaggio a piedi e in treno attraverso la penisola italiana. Durante il cammino verso casa si trova coinvolto in una serie di disavventure che supera con coraggio e astuzia, riuscendo a prendersi gioco di una cinquantina di tedeschi con un fucile scarico e fornendo agli Meati informazioni militari importanti.A settantanni di distanza, nel suo racconto spontaneo e diretto, dal punto di vista di soldato semplice di un corpo di Fanteria, denuncia la disorganizzazione con cui la campagna di Russia fu affrontata, senza armamento ed equipaggiamento adeguati, il comportamento degli ufficiali che lasciarono i loro reparti pensando solo a salvarsi, l’estenuante marcia di migliaia di giovani soldati come lui che, nella neve e nel buio, avevano come punto di riferimento solo il proprio compagno davanti.
Gli ultimi della steppa / Maja Lunde ; traduzione di Giovanna Paterniti
Venezia : Marsilio, 2022
Universale economica Feltrinelli
Abstract: Quando Michail Aleksandrovic? riceve dalla Mongolia i resti di un cavallo selvatico, ne rimane folgorato: il teschio che tiene tra le mani corrisponde a quello di un esemplare considerato estinto da lunghissimo tempo, tanto che il giovane zoologo di San Pietroburgo comincia subito a sognare una spedizione negli altipiani a oriente, alla ricerca della specie che affonda le sue radici in tempi remoti, forse la più antica esistente, di cui i nomadi non hanno mai smesso di raccontare. Un'impresa apparentemente impossibile, che l'incontro con un esploratore entusiasta renderà d'un tratto concreta. Poco più di cento anni dopo, Karin lascia Berlino insieme al figlio e si avventura nella riserva di Hustajn per realizzare il più grande piano di salvaguardia naturale di tutti i tempi: grazie a lei, quegli stessi cavalli un tempo liberi e selvaggi, con i quali sin da bambina condivide un legame profondo, stanno per tornare alle vaste steppe delle origini. Ce la faranno a sopravvivere? E che ne sarà di quelli rimasti nei parchi faunistici di un continente sconvolto dai cambiamenti climatici, da carestie e alluvioni, di cui Eva, in un futuro molto vicino, si prende cura nella sua fattoria? Sono loro, i cavalli di Przewalski, quelli dei miti e delle pitture rupestri, il filo narrativo che unisce le vicende di tre secoli: dalla Russia del tempo degli zar, attraverso la Germania di ieri e di oggi, fino al Nord di un'Europa che si sta dissolvendo, Maja Lunde racconta di tre famiglie - tre madri e i loro figli - unite dalla passione per la stessa specie e dalla lotta per impedirne l'estinzione. Tre storie che si intrecciano e si moltiplicano in un romanzo dalle tante voci, che schiude la visuale su un mondo più ampio, dove tutto è connesso. Perché tutto, in natura, dipende dalla capacità di vedere oltre noi stessi, al di là della nostra singola vita, così piccola, eppure decisiva per gli altri e per il futuro del pianeta.
Torino : Einaudi, 1982
Nuovo politecnico ; 130
Roma : Gruppo editoriale L'Espresso, 2009
Limes ; 3/2009
Abstract: La rivista Limes nasce nel 1993 e si impone rapidamente come prodotto di alto valore culturale. Frutto di varie e trasversali componenti intellettuali, e impreziosita da ricche cartine tematiche, Limes è un punto di riferimento imprescindibile per chi ha interesse per la geopolitica nazionale ed internazionale.
La Russia e l'autocoscienza d'Europa / Dieter Groh ; [traduzione di Claudio Cesa]
Torino : Einaudi, [1980]
Piccola biblioteca Einaudi ; 405
Alla corte degli zar : il contributo occidentale alla civiltà russa / Gianni Puccio
Paoline, 2009
Abstract: Un testo non specialistico, rivolto al grande pubblico, un viaggio nella storia della Grande Madre Russia alla scoperta dei contributi occidentali alla cultura del Paese. Il volume si compone di brevi capitoli per una carrellata generale che va dall'architettura alla letteratura, dall'arte e dalla musica sino ai grandi personaggi della Storia.
Torino : Einaudi, 1968
Piccola biblioteca Einaudi ; 111
Formalismo e storia letteraria : tre studi sulla poesia russa / Jurij Tynjanov
Torino : Einaudi, 1973
La ricerca letteraria ; 17
Napoli : Guida, 1975
La spirale ; 22
Milano : La Casa di Matriona, c1991
La Russia e l'autocoscienza d'Europa / Dieter Groh
Torino : Einaudi, 1980
Piccola biblioteca Einaudi ; 405
EuroRussia : letteratura e cultura da Pietro il Grande alla rivoluzione / Vittorio Strada
Roma : Laterza, 2005
Abstract: L'appartenenza della Russia all'Europa costituisce una questione aperta. Si tratta di un problema tutt'altro che astratto poiché di volta in volta il discorso europeo è servito alla Russia per individuare la propria identità, interpretare il proprio passato e delineare il proprio futuro, riconoscendo all'Europa la funzione di punto di riferimento. Il valore determinante del rapporto e del confronto Russia-Europa si manifesta nel momento in cui la Russia inizia una grande operazione di avvicinamento al Vecchio Continente, a partire dall'epoca delle rivoluzionarie riforme nel XVIII secolo. I saggi di Vittorio Strada ripercorrono gli intrecci e gli scambi con la civiltà europea in due secoli e mezzo di storia culturale russa.
Milano : Spirali, 2007
L'alingua ; 258
Abstract: Sulla base di prove documentali tratte dalla fondazione Gorbaciov, il politologo ricostruisce il quadro internazionale e chiarisce le pericolose dinamiche in corso nella situazione eurasiatica. Secondo Bukovskij la Guerra fredda in realtà non è mai finita: Fin dall'1987 l'URSS decise la sua politica futura in Europa occidentale: strangolare abbracciando. Il celebre dissidente, già autore del clamoroso Gli Archivi segreti di Mosca, è sicuro che l'Unione europea stia incorrendo in un grande errore: Fa impressione la sua somiglianza con l'Unione sovietica, il sempre maggiore deficit democratico, la dilagante inettitudine burocratica.
Roma : Gruppo editoriale L'Espresso, 2017
Limes ; 12/2017
L'Aquila : Textus, 2019
Oltrefrontiera ; 4
Abstract: Qual è lo stato delle relazioni russo-tedesche dopo le trasformazioni delle condizioni politiche, economiche e geostrategiche che negli anni Sessanta, Settanta e Ottanta del secolo scorso avevano reso possibile inserire i rapporti tra Mosca e Bonn nella politica della distensione internazionale e in quella tra oriente e occidente europeo? Il volume ripercorre oltre mezzo secolo di rapporti sovietico-russo-tedeschi, un arco di tempo che ha visto il crollo dell'Urss, la rinascita della Germania e l'affermazione della nuova Russia. Una ricerca sulle relazioni tra due paesi che hanno svolto un ruolo decisivo in tutti i momenti fondamentali della storia europea. Fino all'attuale ritorno di nazionalismi e populismi nel continente europeo.
Alla canna del gas russo : origine e storia di una dipendenza / Silvio Labbate
[Milano] : UTET Università, 2023
Abstract: La crisi energetica degli ultimi mesi ha improvvisamente posto il problema degli approvvigionamenti di gas naturale al centro del dibattitto politico ed economico nazionale. L’opinione pubblica ha infatti scoperto a sue spese una dipendenza dalla Russia in concomitanza con la guerra in Ucraina. Tuttavia, i problemi legati alle forniture di gas russo nascono da lontano e per motivi complessi. Questo studio ripercorre e analizza il percorso storico delle trattative con Mosca sulla risorsa gasifera, partendo dalle origini e concentrandosi sugli anni in cui tale dipendenza si delineò definitivamente. Del resto, il gas naturale è divenuto nel corso degli anni sempre più importante nel quadro degli approvvigionamenti energetici italiani, ed europei in genere: una circostanza che vede al centro proprio i rapporti con Mosca, divenuta fra i principali fornitori di questa risorsa dalla fine degli anni Cinquanta in poi. Una liaison, proficua per entrambe le parti e nata all’interno della politica petrolifera dell’ENI di Enrico Mattei, che si è protratta sino ai nostri giorni, con il superamento di ostacoli e pressioni nel complesso scenario della guerra fredda.