Trovati 204 documenti.
Trovati 204 documenti.
Milano : Longanesi & C., 1971
La buona società ; 13
Milano : Mursia, 1972-
Storia delle istituzioni / Jacques Ellul ; edizione italiana a cura di Giovanni Ancarani
Milano : Mursia, 1976-1981
Bologna : Il mulino, 1988
Biblioteca federalista
Napoli : Edizioni scientifiche italiane, 1952
Biblioteca storica
La vicenda dello stato moderno : profilo sociologico / Gianfranco Poggi
Bologna : Il mulino, 1983
Universale paperbacks Il mulino ; 77
La vicenda dello stato moderno : profilo sociologico / Gianfranco Poggi
Bologna : Il mulino, 1978
Universale paperbacks Il mulino ; 77
Bologna : Il mulino, 1976
Problemi e prospettive. Serie di storia
Bologna : Il mulino, 1976
Problemi e prospettive. Serie di storia
Bologna : Il mulino, 1977
Problemi e prospettive. Serie di storia
Dalla città-stato all'apogeo dello Stato monarchico
Bologna : Il mulino, 1981
Collezione di testi e di studi. Antropologia
Il declino dello Stato nazionale monarchico
Bologna : Il mulino, 1981
Collezione di testi e di studi. Antropologia
Bologna : Il mulino, copyr. 2003
Abstract: L'Italia si caratterizza sin dall'Unità per un livello di contrapposizione politica singolarmente alto. Una contrapposizione che si nutre di divisioni non tanto sociali, religiose o linguistiche, quanto soprattutto di natura spiccatamente ideologica, se non antropologica. L'intera vicenda storica del paese rivela, infatti, una singolare propensione alla divisività, che si manifesta in una lunga serie di coppie di opposti: nord/sud, laici/cattolici, interventisti/neutralisti, fascisti/antifascisti, comunisti/anticomunisti. Tale divisività rimanda al cruciale problema della legittimazione e della delegittimazione all'interno del sistema politico e alimenta uno scontro che si configura spesso come una vera e propria guerra tra due nazioni.
La terza via della storia : il caso Italia / Francesco Cesare Casula
Pisa : ETS, 1997
Paura della libertà / Carlo Levi ; introduzione di Giorgio Agamben
Neri Pozza, 2018
Abstract: Sulla spiaggia di Le Baule, mentre le divisioni corazzate tedesche corrono le pianure della Polonia e si preparano a invadere la Francia, l’autore trentasettenne cerca di fissare lo sguardo sulla crisi della cultura europea e di interrogare le ragioni che hanno condotto un’intera civiltà al suo esito catastrofico. Con una scrittura insieme fresca e ambiziosa, Levi sottopone a una critica implacabile la religione (che trasforma il sacro in sacrificio), lo Stato (l’idolo sociale per eccellenza, da cui la politica occidentale in tutte le sue forme non riesce a liberarsi), la guerra, il sangue, la massa, l’amore e l’arte. Ed è solo a partire dalla libertà dischiusa da questa percorso allucinato e quasi profetico che le opere successive di Levi, da Cristo si è fermato a Eboli a L’Orologio acquistano il loro vero senso, che è quello di una testimonianza che non riguarda il passato, ma il nostro presente.
Occidente senza utopie / Massimo Cacciari, Paolo Prodi
Il Mulino, 2016
Abstract: Profezia e utopia, due categorie fondanti dello sviluppo dell'Occidente moderno. La tensione dialettica che le ha caratterizzate nel corso dei secoli e il dualismo istituzionale che si è creato tra potere religioso e potere politico hanno permesso all'Occidente la conquista delle sue libertà, dallo stato di diritto alla stessa democrazia. Oggi, sbiadito ormai ogni progetto utopico, il declino dell'Europa non può essere letto solo come corruzione delle regole e delle istituzioni, ma come conseguenza di una crisi di civiltà.
Bologna : Il mulino, 1976
Universale paperbacks Il mulino ; 49
Milano : Feltrinelli, 2003
Abstract: Oggi la figura di Lenin sembra appartenere a una dimensione temporale irrimediabilmente datata, a un'epoca che non ha più nulla in comune con il nostro presente. Al contrario, ci si dovrebbe chiedere se questa distanza che percepiamo con l'opera del dirigente rivoluzionario russo non sia il sintomo che c'è qualcosa di fondamentalmente sbagliato nella nostra epoca. In tredici brevi capitoli, l'opera di Lenin viene messa a confronto con i problemi politici aperti dal capitalismo globale e fatta dialogare con i protagonisti del dibattito filosofico contemporaneo. Una provocazione ragionata contro la mancanza di iniziativa e acume politico odierna: tornare a Lenin, non per ripetere ciò che ha fatto, ma per parlare delle opportunità perdute.