Trovati 537 documenti.
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Melfi : Libria, 2016
Mosaico
Abstract: Ogni grande creatore ha la capacita di far affiorare determinati simboli, di svelarli a se stesso ed al mondo (che e poi la medesima cosa), di renderli determinanti per comprendere ed interpretare il prodotto della sua creazione. Portare alla luce questi simboli, risulta di cruciale importanza; svelarli, equivale a soppesarne il peso nel complesso dell'opera, a renderla cosa tra le cose, parte di un tutto che la contiene. E a partire da tali presupposti che muove questo saggio il cui proposito e indagare il rapporto tra architettura e natura. Come in una seduta di analisi, all'edificio si chiede di raccontare ricordi ed esperienze. Sono le voci dei progettisti, i materiali anatomici della costruzione (schizzi, piante, sezioni, prospetti), gli stimoli percettivi dell'autore, a far emergere il contenuto archetipico che si ricerca. Svelare gli archetipi della natura contenuti in modo volontario (o involontario) all'interno dell'opera architettonica permette di interpretarla nel suo complesso, di leggerla in modo esaustivo e consapevole.
L'architettura in Svizzera, oggi / / Benito De Sivo
Napoli : Edizioni scientifiche italiane, stampa 1968
[S.l.] : [s.n.], stampa [1980] (Belp : Jordi SA)
Orientamenti nuovi nell'architettura svizzera / Jul Bachman, Stanislaus von Moos
Milano : Electa, 1970
Orientamenti nuovi nell'architettura
Iperborea, 2021
Abstract: Un paese senza una lingua comune, multiconfessionale, in cui le autorità locali hanno lo stesso peso di quelle nazionali, circondato da grandi potenze - eppure coeso, longevo, stabile, forte. Questa Willensnation, nazione fondata sulla volontà (e non su basi etniche o linguistiche) è spesso vista con diffidenza, se non aperta «elvetofobia», termine coniato da Guido De Franceschi nella rubrica che apre il volume. Sebbene sia permeata da una cultura piuttosto liberale - basti pensare all'approccio sulle droghe, sulla prostituzione o sul suicidio assistito - sono gli ambienti reazionari che più la citano e la stimano. Generalmente la frase «se fossimo in Svizzera...» è il preludio a una discussione xenofoba da bar e questo nonostante la percentuale della popolazione straniera nella Confederazione sia il triplo che in Italia. La «voce del bar» del resto è molto forte nella stessa Svizzera, che non solo non è esente dal populismo, ma in un certo senso, a giudicare dal successo pluridecennale del partito di destra sovranista Udc, ne è la patria. Eppure la sensazione è che in questo modello di democrazia consociativa anche l'effetto dei partiti più radicali sia mitigato: non solo dalla forma di governo, ma anche dal potere espresso da ogni cittadino attraverso la democrazia diretta, fondamento dell'identità nazionale. L'altra faccia della medaglia di questo mondo in miniatura, con il cittadino al centro, è un'insofferenza verso ogni rischio di assimilazione a istituzioni europee o internazionali e una tendenza a un atteggiamento cospirativo - vedi il segreto in ambito bancario ora rimosso, perlomeno ufficialmente, ma che permane in altri settori e sotto altre forme e a un provincialismo che ha una sua diabolica applicazione nel culto del dialetto svizzero tedesco da esibire come uno status symbol che esclude tutti coloro che non lo parlano. Protetta dalla proverbiale riservatezza dei suoi abitanti ancor più che dal suo formidabile esercito o dalle invalicabili cime innevate, la Svizzera è un paese che ha fatto dell'invisibilità la sua forza. Ma questo incredibile cocktail di contraddizioni glocal lo rende un esperimento politico e culturale troppo interessante per lasciarlo nascosto e misconosciuto proprio nel cuore dell'Europa.
Lugano ; ; Milano : G. Casagrande, c2005
Attualità e studi
Il violino rifugiato / Gualtiero Morpurgo
Milano : Mursia, copyr. 2006
Abstract: 8 settembre 1943. Gualtiero, un ingegnere ebreo, fugge ai rastrellamenti nazisti e repubblichini e cerca rifugio in Svizzera. Nel suo bagaglio ci sono paura, angoscia, ricordi e un violino. Viene accolto nei campi di lavoro per rifugiati civili dove, grazie alla musica, riesce a tessere una sottile trama di speranza. Diventa musicista, tiene concerti nei cantoni svizzeri ed entra in contatto con celebri personaggi, come Wally Toscanini, Nikita Magaloff, Paul Klecki.L’armonia della musica contro la barbarie della guerra, la memoria contro la disperazione per la scomparsa dei propri cari, l’amicizia contro l’indifferenza: pagine che raccontano il tormento di un uomo in fuga con il ritmo melanconico e struggente di un «adagio»
Terra d'asilo : i rifugiati italiani in Svizzera 1943-1945 / Renata Broggini
Bologna : Il mulino, c1993
Biblioteca storica
Terra d' asilo : i rifugiati italiani in Svizzera : 1943-1945 / Renata Broggini
[Bologna] : Il mulino, [1993]
Abstract: Dopo l'8 settembre 1943 ai valichi del confine italo-svizzero si affolla la moltitudine di quanti tentano di sottrarsi alle drammatiche conseguenze degli eventi che stanno decidendo le sorti dell'Europa. Alla Svizzera tocca il non facile compito di affrontare questo vero e proprio esodo di massa. Grazie agli spazi e agli strumenti di espressione offerti con libertà dagli ospiti svizzeri, l'esperienza dell'esilio fu un laboratorio di idee, di confronto e di dibattito per la formazione di gran parte della classe dirigente chiamata a edificare l'Italia repubblicana.
La pace insopportabile / John Le Carrè ; traduzione di Annamaria Biavasco e Valentina Guani
Milano : A. Mondadori, 1992
Celti : itinerari storici e turistici tra Lombardia, Piemonte, Svizzera / Roberto Corbella
Azzate : Macchione, copyr. 2000
Il silenzio dell'orsa / Davide Longo
Mondadori, 2025
Abstract: I vestiti uguali ogni mattina, il limite giornaliero di seicento parole, la memoria infallibile, una grandissima cura per i congiuntivi, un'amica immaginaria rompipalle: le cose importanti, per Olivo Depero, non cambiano mai. Anche se qualche novità c'è stata, di recente. Per dirne una, adesso Olivo è ricercato dalla polizia. Questo non gli ha impedito di mettersi in viaggio per raggiungere sua madre e nel frattempo continuare a salvare ragazzi in difficoltà. Ancora a proposito di novità, a Olivo non era mai capitato di provare a superare la frontiera italo-svizzera insieme a un gruppo di migranti clandestini, rimanendo inchiodato in un rudere in alta quota, a rischio congelamento, con una guida scomparsa. Ma c'è una prima volta per tutto, non so se mi spiego. Per fortuna Olivo esercita il suo fascino sempre sulle persone giuste. O su quelle sbagliate, in base ai punti di vista. Stavolta si tratta di Daphne, che gli offre un passaggio oltreconfine... a patto che lui scopra chi ha ucciso suo fratello. In un paesino di neanche mille anime dovrebbe essere un compito abbastanza semplice, per uno come Olivo Depero. Giusto?
Regioni di frontiera : teorie dello sviluppo e saggi politico-economici / Remigio Ratti
Lugano : Banca di credito commerciale e mobiliare, c1991
Zürich : Scwheizerisches Landesmuseum, 1990
Profilo di storia economica e sociale della Svizzera / Basilio M. Biucchi
2
Locarno : Dadò, 1983
[Lausanne] : Federazione delle Cooperative Migros, 1991
La Svizzera in guerra. 1933-1945
Zurigo/Milano : Ex Libris/Mondadori, 1975
Relazioni culturali e rapporti umani fra Svizzera e Italia / Reto Roedel
Bellinzona : Casagrande, 1977