Trovati 188 documenti.
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Roma : Gruppo editoriale l'Espresso, 2014
I figli lontani : : confessioni, pensieri, giudizi, dolore di figli di madri ucraine emigrate
Todi : Tau, 2014
Abstract: Il volume presenta uno dei più grandi drammi sociali del nostro tempo: il distacco dei figli dai genitori partiti in emigrazione. In queste pagine viene descritto lo specifico caso dell'Ucraina, una terra in cui centinaia di migliaia sono i genitori, padri e soprattutto madri che hanno lasciato i loro figli nella speranza di guadagnare, fuori dei confini nazionali, ciò che permetterà di vivere un futuro migliore a tutta la famiglia. Non si può essere indifferenti - si legge nella Prefazione - a quanto raccontato in questo volume, ma anzi la sua lettura interroga nel profondo, chiama a nuove responsabilità ciascuno di noi nel momento in cui occorre ringraziare per ciò che si ha e che altri non possono avere, ma soprattutto a nuove sensibilità nel momento in cui nelle proprie famiglie o in famiglie a noi vicine si incontra la presenza di una collaboratrice che vive l'esperienza di tante donne ucraine o di altri paesi che, per bisogno, vivono lontane dai figli. Un libro che aiuta anche a pensare a come la famiglia migrante sia un soggetto necessariamente da tutelare e accompagnare nel suo cammino. La comunità ucraina in Italia - con 225.000 persone all'inizio del 2013 - costituisce la quinta comunità in Italia per numero di immigrati. L'80% delle presenze ucraine è costituita da donne e madri, che spesso sono emigrate dall'Ucraina in Italia da sole, lasciando nel paese d'origine una famiglia e figli, i genitori anziani. Sono donne che nelle nostre famiglie curano anziani...
Keller, 2014
Abstract: La crisi in Ucraina si sta trascinando da quasi un anno, restando lontana e pressoché incomprensibile agli occhi di noi occidentali. Andrei Kurkov, uno dei più importanti scrittori ucraini di lingua russa, ha sentito il bisogno di scrivere un libro che raccontasse l'Ucraina agli stranieri e li aiutasse a liberarsi dei cliché che spesso giornalisti e politici hanno contribuito a creare sul Paese. Da questa urgenza sono nati i Diari ucraini, una narrazione in presa diretta di quanto è successo nella piazza principale di Kiev dal 21 novembre 2013 alla fine dell'aprile di quest'anno.
Ucraina, Donbass : i crimini di guerra della giunta di Kiev / di Enrico Vigna
[Jesolo] : Zambon, 2014
Abstract: Questo è un libro che documenta e denuncia crimini e orrori... occorre una forte dose di forza d’animo e di coraggio interiore per sfogliarlo, non è un libro per animi leggeri, ma per animi sensibili sì... questo non è un libro che analizza, che narra, che vuole convincere, che difende una ideologia o una fazione politica... Questo libro è un atto di accusa, dove a parlare, a testimoniare, a deporre sono immagini, fatti e atti che non hanno bisogno di parole, analisi, interpretazioni ideologiche o dottrinali. In questo libro sono portati all’attenzione dell’opinione pubblica atti, fatti, documenti, immagini non opinabili, interpretabili o discutibili.Per questo è un libro rivolto alle coscienze non ai fautori di una tendenza o di una fazione; è un documento che sancisce l’esistenza della barbaria nel cuore dell’Europa. Non è di parte, in quanto le vittime non appartengono a una fazione, a un partito, ad una ideologia, MA COMPRENDONO UOMINI E DONNE DI TENDENZE POLITICHE DIVERSE, DI CLASSI SOCIALI DIVERSE, DI MINORANZE NAZIONALI DIVERSE, DI FEDI DIVERSE 0 NON CREDENTI.Ma è un libro di parte, se si intende quella “parte” che si fonda su basi etiche e storiche, questo sì; PERCHÉ è un libro che sta dalla parte di una popolazione composita, non di un partito, la quale NON voleva la guerra, semplicemente non voleva e non vuole gli eredi della barbaria e dell’ideologia nazista a casa propria e sulla propria terra...È un lavoro con l’obiettivo della ricerca della verità, per poter avere più giustizia e contribuire alla lotta per la pace tra i popoli; ed è parte, come sempre, di un percorso concreto di solidarietà per i bambini del Donbass, verso cui andrà il ricavato delle vendite.
Torino : GEDI, 2022
Limes ; 3/2022
Abstract: La guerra in Ucraina ridisegna le relazioni tra le grandi potenze e innesca uno scontro a tutto campo destinato a protrarsi nel tempo. Ci attendono tregue armate e un futuro tutto da decifrare. Soprattutto per il nostro paese e per il Vecchio Continente, teatro del conflitto e testimone di un lungo periodo di pace che inizia a sfumare. Mentre una Russia in difficoltà nel pantano ucraino guarda alla Cina per sopravvivere. L'editoriale dal titolo "L'ultima parola ai popoli muti" apre il volume, a cui segue una corposa prima parte ("La guerra d'Ucraina fra strategia e tattica") dedicata alle sorti del conflitto e alle voci dei contendenti, ucraine, russe ma anche cinesi, americane ed europee. La seconda parte del numero ("Le Europe fra incoscienza e riarmo") è centrata sulla postura del nostro continente tra il riarmo annunciato della Germania e le inquietudini francesi. Chiude il numero la terza parte ("L'Italia fuori gioco") dedicata al nostro paese tra affanni e prospettive sul fronte domestico e continentale.
Milano : Il Sole 24 Ore, 2022
Abstract: La guerra in Europa è un evento che non avremmo più pensato potesse succedere, trent'anni dopo la tragedia nella ex Jugoslavia. Invece l'invasione russa dell'Ucraina ha riportato il conflitto nel nostro cortile di casa. Distruzione, morte, intere popolazioni in fuga dalle proprie case e affetti. E poi l'impatto sull'economia e i mercati, le sanzioni, i prezzi delle materie prime che esplodono, il rischio di restare senza forniture di gas dalla Russia. Il Sole 24 Ore ha messo in campo le sue firme per raccontare questo conflitto e spiegare l'impatto che una tragedia di tale portata produce sulla vita di tutti noi. Con contributi di: Leopoldo Benacchio, Roberto Bongiorni, Giancarlo Calzetta, Vittorio Carlini, Celestina Dominelli, Andrea Finotto, Valentina Furlanetto, Roberto Galullo, Attilio Geroni, Jacopo Giliberto, Alberto Magnani, Enrico Marro, Gabriele Meoni, Angelo Mincuzzi, Michele Pignatelli, Antonella Scott, Biagio Simonetta, Riccardo Sorrentino, Davide Tabarelli, Ugo Tramballi.
Milano : Pgreco, 2017
Abstract: Arruolato nell'Armata rossa nel 1920, Aleksei Fiodorov è combattente nella Guerra civile russa e, dopo l'invasione da parte della Germania nazista, diventa il comandante di una formazione partigiana nell'Ucraina occupata. Frutto della sua esperienza sul campo, Il comitato clandestino al lavoro, scritto nel 1954, è la storia romanzata dell'epopea di questa grande guerra patriottica. Un'opera che va ben oltre il libro di memorie di guerra, la cui narrazione ripercorre la lotta delle forze partigiane ucraine dal 1941 al 1944, dal lavoro di sabotaggio all'azione politica e militare svolta dai partigiani nei territori occupati dal nemico.
Russia, Bielorussia, Ucraina, Kazakistan / Pietro Tarallo, Maria Chiara Barbuscia
Milano : Ulysse Moizzi, [2014]
Guide Moizzi
Svoboda : : l'Ucraina tra l'espansionismo della Nato e l'egemonismo russo / / Yurii Colombo
Roma : Castelvecchi, 2018
RX
Abstract: Dopo l'indipendenza (1991), l'Ucraina non ha più conosciuto pace. Malgrado il potenziale industriale e agricolo, il Paese slavo ha oggi un tenore e una qualità della vita tra i più bassi dei mondo. Il libro ricostruisce la vicenda ucraina in questi ultimi 25 anni, soffermandosi sui passaggi più drammatici e controversi. Dalla Rivoluzione Arancione a Piazza Maidan, dall'annessione russa della Crimea fino alla guerra civile nel Donbass, l'Autore svela i retroscena economici e diplomatici di uno scontro dalle dimensioni globali in cui sono coinvolti la Russia, gli Usa e l'Unione Europea. E che fa riemergere anche il secolo breve sovietico, ancora non consegnato definitivamente agli archivi della Storia.
[Firenze] : Passaggio al bosco, 2017
Abstract: La guerra nel Donbass non fa rumore: migliaia di morti e un fronte di combattimento ancora aperto, ma nessuna notizia nei nostri rotocalchi. Questo contributo offre una panoramica generale del contesto economico e strategico che precede e accompagna il conflitto in atto: dalla dissoluzione dell'Unione Sovietica alle rivolte di Euromaidan, dal golpe ucraino alla nascita delle Repubbliche Popolari di Doneck e Lugansk. Un viaggio nella geopolitica dell'Est Europa, dove le consorterie occidentali perseguono lo scopo di minare la potenza russa, alimentando tensioni religiose, etniche e sociali. Un collage che raccoglie le analisi, le testimonianze e le immagini di reporter e volontari impegnati sul campo per documentare i fatti o portare un sostegno umanitario. Uno spunto di riflessione fuori dagli schemi del "politicamente corretto", dove il dramma della guerra non cancella la fierezza di un popolo che ha preferito il rumore metallico di un Kalashnikov al silenzio assordante della rassegnazione.
Trieste : Beit, 2009
Abstract: Nel 1991 l'Ucraina è uscita dall'Unione Sovietica e ha dichiarato la propria indipendenza. Pur essendo un immediato vicino dell'Unione Europea, ha richiamato l'attenzione del pubblico occidentale solo dopo i moti del 2004-2005, che hanno evidenziato la sua situazione critica tra l'influenza della vicina Russia e quella dell'Unione europea e degli Stati Uniti. Un paese con una superficie doppia rispetto a quella dell'Italia, caratterizzato da una straordinaria varietà geografica e umana e da un passato recente segnato da immani tragedie (la collettivizzazione dell'agricoltura, la II Guerra mondiale e, nel 1986, l'incidente alla centrale nucleare di Cernobyl). Oggi, mentre si sviluppano i fermenti di democrazia e si avvicina la prospettiva di nuovi rapporti con l'Unione europea, in Ucraina è in corso uno straordinario esperimento geopolitico in vivo che promette non poche scoperte e sicuramente qualche sorpresa.
Leningrad : Aurora, 1984
Do Gollìvudu z Ukraïni / Sranislav Suknenko
Kyiv : Саміт-книга, 2020
MadeinUkraine : kupuj, smakuj, mandruj / Julija Savostina; Lala Tarapakina; Julija Avrora Ohorodnyk
Druhe vyd
Kyïv : Samit-Knyha, 2019
Ucraina : l'altra verità / Massimo Mazzucco
Milano : Byoblu, 2022
Abstract: Ucraina: l'altra verità nasce dalla necessità di fornire al lettore tutta una serie di informazioni mancanti sulla questione russo-ucraina, senza le quali è difficile avere un quadro complessivo della situazione. Purtroppo i nostri media occidentali insistono con il ritornello di Putin dittatore assetato di sangue, ed evitano accuratamente di andare a scavare sui fatti storici che ci hanno portato alla situazione odierna. Ma, come in tutte le situazioni storiche complesse, non è concepibile pensare che il bene stia tutto da una parte e il male tutto dall'altra. Al lettore quindi il giudizio finale, ma solo dopo essere entrato in possesso di tutte le informazioni necessarie per esprimerlo.
Roma : Viella, 2024
Abstract: Attaccando l’Ucraina Putin ha cercato di fare la Russia great again riacquistando il ruolo di superpotenza perso col collasso dell’Urss, un obiettivo che ha provocato centinaia di migliaia di morti, inflitto enormi sofferenze a Kiev e messo in crisi la stessa Russia.I maggiori esperti del tema esaminano il rapporto tra centro e periferie nel periodo sovietico e il ruolo del nazionalismo russo, e ne analizzano la progressiva radicalizzazione sotto Putin attraverso documenti del presente e testi di ideologi come Ivan Il’in e Vasilij Shulgin.Spiegano poi i fattori dell’allontanamento dell’Ucraina dall’orbita russa, la grande carestia del 1932-1933, il ruolo della religione e della lingua, allargando lo sguardo ai paesi baltici che vivono sotto la minaccia di Mosca. (Fonte: editore)
Ucraina anno zero : una guerra tra mondi / Giulio Sapelli ; prefazione di Lucio Caracciolo
Milano : Guerini e associati, 2022
Sguardi sul mondo attuale
Abstract: Con la guerra in Ucraina non viene sancito soltanto il ritorno della storia in Europa, ma diventano evidenti - almeno per chi sa osservare - i movimenti delle faglie geopolitiche di un mondo ormai in frantumi. L'invasione russa ha sconvolto le reti dell'energia globale, mutato gli equilibri del mondo e accelerato il declino europeo, accrescendo l'instabilità dell'unipolarismo americano opposto alla Cina. Cosa succederà? Giulio Sapelli, con la consueta profondità di lettura, passa in rassegna le cause del conflitto, conducendo il lettore lungo i passaggi stretti della storia e oltre le trappole dell'ideologia: il patriottismo mistico di Vladimir Putin, ma anche la Yalta «mancata» dopo il crollo dell'Urss; l'abbandono dei principi di Vestfalia e quindi la rinuncia a un approccio multilateralista negli equilibri di potere. Tutto si intreccia, in un disordine che genera mostri, quando la soluzione sarebbe il ritorno di una teoria realista delle relazioni internazionali. Prefazione di Lucio Caracciolo.
Storia del conflitto russo-urcaino : dal 18. secolo a oggi / Gabriele Faggioni
Città di Castello : Odoya, 2022
Odoya library ; 469
Abstract: In questo doloroso momento storico, osservando una guerra che pare incomprensibile, è necessario non solo narrare gli eventi bellici ma anche rivolgersi al passato per meglio capirne le cause. Lo scoppio del conflitto del 24 febbraio 2022 è stato violento e, per molti, inaspettato, ma la tensione tra Russia e Ucraina ha in realtà radici profonde. Gabriele Faggioni ripercorre quindi la storia di un paese segnato da sopraffazioni e frazionamenti, soggetto al dominio di mongoli, lituani, polacchi, e poi, infine, dei russi. Cominciata già nel XVII secolo, l'occupazione russa conquistò territori sempre più vasti, fino alla proclamazione, nel 1921, della Repubblica Socialista Sovietica Ucraina. Per l'indipendenza, l'Ucraina dovette attendere fino al 24 agosto 1991, ma anche allora rimasero molte questioni in sospeso, come la richiesta di autonomia del Donbass, il desiderio delle popolazioni russofone di Crimea di annettersi alla madrepatria e la volontà di Mosca di mantenere il controllo della base sovietica di Sebastopoli. Nel 1995 e nel 1997 i due paesi sottoscrissero degli accordi, spartendosi la flotta e sancendo l'affitto della base di Sebastopoli a Mosca e una nuova autonomia per la Crimea. I problemi dell'Ucraina non erano però finiti: nei primi anni Duemila, una politica di privatizzazioni poco trasparente generò diffusa corruzione in tutti i livelli della pubblica amministrazione, e la classe politica non seppe uscire dal pantano in cui era andata a finire, reprimendo con brutalità il dissenso che serpeggiava tra la popolazione. La situazione nella parte orientale intanto continuava a peggiorare.
Torino : GEDI, 2022
Limes ; 6/2022