Trovati 1355 documenti.
Trovati 1355 documenti.
Torino : Einaudi, copyr. 2008
Abstract: È notte, l'orfanotrofio è immerso nel sonno. Tutte le ragazze dormono, tranne una. Si chiama Cecilia, ha sedici anni. Di giorno suona il violino in chiesa, dietro la fitta grata che impedisce ai fedeli di vedere il volto delle giovani musiciste. Di notte si sente perduta nel buio fondale della solitudine più assoluta. Ogni notte Cecilia si alza di nascosto e raggiunge il suo posto segreto: scrive alla persona più intima e più lontana, la madre che l'ha abbandonata. La musica per lei è un'abitudine come tante, un opaco ripetersi di note. Dall'alto del poggiolo sospeso in cui si trova relegata a suonare, pensa Io non sono affatto sicura che la musica si innalzi, che si elevi. Io credo che la musica cada. Noi la versiamo sulle teste di chi viene ad ascoltarci. Così passa la vita all'Ospedale della Pietà di Venezia, dove le giovani orfane scoprono le sconfinate possibilità dell'arte eppure vivono rinchiuse, strette entro i limiti del decoro e della rigida suddivisione dei ruoli. Ma un giorno le cose cominciano a cambiare, prima impercettibilmente, poi con forza sempre più incontenibile, quando arriva un nuovo compositore e insegnante di violino. È un giovane sacerdote, ha il naso grosso e i capelli colore del rame. Si chiama Antonio Vivaldi. Grazie al rapporto conflittuale con la sua musica, Cecilia troverà una sua strada nella vita, compiendo un gesto inaspettato di autonomia e insubordinazione.
Beppo : una storia veneziana / George Gordon Byron ; traduzione e cura di Roberto Mussapi
Milano : Feltrinell, 2009
Abstract: Nel suo poemetto Beppo, scritto nel 1817, Byron si cimenta per la prima volta con l'ottava rima della poesia comico-satirica italiana, che riutilizzerà nel più tardo Don Juan. Qui la voce narrante racconta la storia di Laura, una dama veneziana il cui marito Beppo è disperso in mare da tre anni. Senza troppi rimpianti, lei si considera ormai vedova e prende come amante e cavalier servente il Conte. Assieme al suo cicisbeo Laura va una festa di carnevale, dove viene ammirata per la sua bellezza da tutti e in modo particolare da un turco. Questi non è altri che il marito il quale è stato fatto prigioniero e ridotto in schiavitù, poi liberato da una banda di pirati a cui si è unito convertendosi all'Islam. Adesso, da uomo ricco, è tornato dalla moglie e al cristianesimo. Senza falsi moralismi o ipocrisie, senza condanne della corruzione morale e della frivola vanità della società veneziana, la vicenda volge al lieto fine.
[Venezia] : Iniziativa Visentini per il Correr, [1990]
OscarMondadori, 2013
Abstract: Tra tutti i leoni d'Africa, ce n'è uno un po' diverso. Lui non mangia mercanti indù, ma la pasta con gli scampi e ha le ali sulla groppa. Così, quando gli altri leoni infastiditi dalla sua bontà lo minacciano, se ne vola via e torna a Venezia, dove trova il padre e i suoi vecchi amici e si consola con un bicchiere di succo di pomodoro. Ma i viaggi, si sa, possono cambiare le persone... e gli animali. Età di lettura: da 7 anni.
Rizzoli, 2014
Abstract: A Venezia, già nel XIV secolo, la figura dell'Avogador aveva una funzione precisa: controllare che non venissero effettuate ruberie ai danni del bene pubblico. Poteva svolgere questo ruolo solamente chi non avesse alcun conflitto di interesse con ciò che doveva controllare. Le vicende giudiziarie che hanno coinvolto il MoSE, la grande opera ideata per risolvere il problema dell'acqua alta a Venezia, dimostrano invece il fitto intreccio che legava controllori e controllati, con conseguenze nefaste per la città, la regione e il bene comune. In questo libro Francesco Gavazzi e Giorgio Barbieri ricostruiscono la palude che per due decenni ha pervaso non solo il MoSE, ma anche l'Alta Velocità, l'Expo di Milano e altre grandi opere italiane. Dal libro emerge un sottile ma resistente filo rosso che collega la Tangentopoli degli anni Novanta al Sistema MoSE. Corruzione delle leggi prima ancora che violazione delle leggi. La vicenda del MoSE è l'emblema di un un sistema che ha corrotto il Paese a tutti i livelli, durante la prima e la seconda Repubblica, e che ora mette con le spalle al muro la politica: spetta a lei trovare l'antidoto affinché casi del genere non si ripetano più.
5. ed.
Mondadori, 2011
Abstract: Una Venezia estiva ammorbata da una peste incombente ospita l'inquieto Gustav Aschenbach, famoso scrittore tedesco che ha costruito vita e opera sulla più ostinata fedeltà ai canoni classici dell'etica e dell'estetica. Un sottile impulso lo scuote nel momento in cui compare sulla spiaggia del Lido la spietata bellezza di Tadzio, un ragazzo polacco. Un unico gioco di sguardi, la vergogna della propria decrepitezza, la scelta di imbellettarsi per nasconderla, sono i passi che scandiscono la vicenda. In pieno Novecento, Thomas Mann ha colto e rappresentato la grande cultura borghese in via di dissoluzione, in un'opera emblematica che fonde la perfezione formale con la rappresentazione degli aspetti patologici di quella crisi.
I fantasmi del banchiere nero : la quarta indagine di Raoul Sforza / Ippolito Edmondo Ferrario
Genova : Fratelli Frilli, 2024
Supernoir bross
Abstract: Venezia, 20 maggio 1946. Nel suo studio di fondamenta Orseolo viene ritrovato con il cranio sfondato il cadavere del notaio Giangiacomo Ballarin. Il solo sospettato, seppur in contumacia, è Alvise Alberton, truffatore e falsario il quale, durante il periodo della passata Repubblica Sociale Italiana, frequentava i vertici dei ministeri presenti nella città lagunare. Le indagini non portano a nulla e, con la promulgazione dell'amnistia Togliatti, il caso viene definitivamente archiviato. A distanza di più di settant'anni, Mara Sartori, giornalista di cronaca nera, decide di far luce sulla morte del Ballarin il cui nome è legato alla Shoah veneziana e al presunto ruolo di procacciatore di documenti per gli ebrei in fuga. La ricerca della verità si trasforma presto per Mara in un susseguirsi di angosciose scoperte e di colpi di scena che la portano all'inaspettato incontro con il milanese Raoul Sforza, meglio conosciuto come "il banchiere nero" per i suoi trascorsi eversivi negli anni Settanta, uomo da sempre al centro di scandali e di processi. Sforza, una volta giunto a Venezia, si ritroverà ad aiutare la giovane giornalista e nello stesso tempo a ripercorrere un capitolo doloroso e mai svelato della storia della propria famiglia.
Bruma serenissima : un cacciatore d'ombre a Venezia / Umberto Montin
Milano : Mursia, 2025
Giungla gialla
Abstract: In una Venezia deserta e irriconoscibile per il lockdown, il «cacciatore di ombre» Sebastiano Faliero, ex poliziotto, indaga sulla morte di una giovane inglese trovata in un canale subito dopo le nozze con un immigrato clandestino. Sebastiano ha accolto la richiesta di un vecchio aristocratico veneziano, da cui è spesso ospite e al quale racconta storie ai confini della realtà, di aiutare la madre della giovane a far chiarezza sull’omicidio, per il quale sembra già esserci un colpevole perfetto: il marito, scomparso nel nulla. Tra cadaveri e agguati nelle calli battute dalla pioggia o nascoste nella nebbia, Sebastiano dovrà calarsi in una realtà occulta fondata su odio e ideologie per far luce, grazie ai consigli della conturbante Cristina, su un piano folle.
[S.l.] : Rizzoli, 2025
BUR Ragazzi Verdi
Abstract: Venezia, 1938. Roberto è un bambino come tutti gli altri, o almeno così ha sempre creduto. Finché le persone intorno non cominciano a fargli notare che lui ha gli occhiali e chi ha gli occhiali va allontanato. E forse è meglio che cambi scuola, che vada in una per soli bambini con gli occhiali… Un romanzo che prende spunto dal documentario di Giorgio Treves 1938 - Diversi, prodotto da Tangram Film, e che racconta quel meccanismo semplice ma disumano che è stato alla base della persecuzione e dello sterminio degli ebrei. Un romanzo dalla grande forza simbolica, per raccontare le leggi razziali in Italia e il terribile potere dei pregiudizi. Età di lettura: da 10 anni.
Milano : Mondadori, 2025
Novel
Abstract: “Avvolta in un mantello di broccato rosso. Bordi in pelliccia di foca. Fortuny, giusto per. E per chi non sa di cosa sto parlando, mi spiace ma non sempre sono comprensibile alle classi subalterne. In testa un cappello di pelliccia nera e al collo una collana d’oro, ma d’oro così spesso che ho pensato potesse venirmi la gobba. Per il resto, niente. A parte due ghepardi al guinzaglio. Sempre eleganti, e con quegli occhi bagnati di umiltà, che non rubano mai la scena, li abbini con tutto.” Piazza San Marco, Venezia, è il 1913 e questa donna è la “Divina Marchesa” Luisa Casati Stampa. La sua missione è una sola: trasformare la propria vita in un’opera d’arte. Tra ricevimenti folli a palazzo Venier dei Leoni, sedute spiritiche nelle rovine dell’Appia Antica, frequentazioni sopra le righe a Capri, e amanti come D’Annunzio, la Marchesa, eccentrica, libera e inarrivabile, in ogni notte di eccessi sfida le convenzioni dell’epoca bruciando fortune e pregiudizi. Ma fino a che punto si può giocare con l’eternità prima di essere travolti dal proprio mito? Tommaso, invece, si muove tra le feste patinate di una Milano frenetica e superficiale con un gin tonic sempre stretto in mano e l’ironia come corazza per mascherare quel senso di vuoto che si porta con sé. La storia della Divina Marchesa lo cattura, lo perseguita; in quella vita irregolare Tommaso intravede se stesso. Divina! racconta con ironia e leggerezza, attraverso due irresistibili voci narranti, quella della Marchesa e quella di Tommaso, l’eterna danza esistenziale tra immagine e realtà, tra ciò che mostriamo agli altri e ciò che custodiamo di più prezioso dentro di noi. Un turbinio divertente di paillettes, piume di pavone e feste in costume che ci conduce in un mondo fatto di lusso e di illusioni, dove la verità si annida nei dettagli più impensabili, apparentemente frivoli, ma che in realtà sono quelli che ci rendono davvero liberi di essere ciò che vogliamo.
Catalogo della 31. Esposizione Biennale Internazionale d'Arte, Venezia
Venezia : Biennale di Venezia, 1962
Milano : TRE60, 2026
Narrativa
Abstract: Venezia, 1754. Alla vigilia della celebre festa del Redentore, una serie di strani eventi fa credere ad Alvise Geminiani e agli Angeli Neri, il corpo di agenti segreti dell'Inquisizione, che qualcuno stia tramando un colpo di Stato. Marco Leon, ancora convalescente dopo una grave ferita subita mesi prima, vorrebbe rientrare in servizio per indagare ma Geminiani, preoccupato per il suo stato di salute, gli affida un caso minore: un giovane patrizio, Guido Manfrè Veniero, ha ucciso un valletto di casa e la sua colpevolezza è certa. Tuttavia la fidanzata del nobile, Cecilia Todesco, implora l'intervento di Geminiani nella speranza di poter discolpare l'amato. Marco, pur di uscire dall'inerzia di quei mesi passati in casa, accetta l'incarico. Le due indagini, inizialmente separate, si intrecciano gradualmente, rivelando connessioni inaspettate. Guido Manfrè sembrerebbe implicato nelle vicende che porterebbero al colpo di Stato, ma gli interessi in gioco sono molteplici e la vicenda sembra inestricabile. Nulla a Venezia è come appare: sotto la superficie dei canali si nasconde un intrigo di segreti oscuri che minacciano gli equilibri delicati del potere. Quando Marco unisce i fili delle due indagini, si trova di fronte a un mistero sempre più complesso: riuscirà a scoprire la verità sull'omicidio, affrontare l'assassino e fermare il complotto per salvare, ancora una volta, la Serenissima?
Venetians : il segreto dell'Arsenale / Josi & Scattaglia
[S.l.] : Sonzogno, 2026
Abstract: Alla vigilia di un’elezione resa imminente dalla malattia del doge, Marcantonio Bragadin, l’irrequieto figlio minore di una delle famiglie fondatrici di Venezia, viene richiamato in città con una missiva urgente. Per lui sono in serbo progetti ambiziosi, destinati a escludere il primogenito Giovanni. Ma quando il potere è in gioco, l’ordine naturale delle cose può essere sovvertito. In ballo non c’è soltanto il destino dei Bragadin, ma il futuro stesso della Repubblica. Lo scontro tra le forze in campo si fa sempre più serrato: da un lato la fazione guidata da Pietro Loredan; dall’altro quella dello spietato Sebastiano Venier. Le loro manovre si intrecciano alle trame filopapali, alle mire espansionistiche di Francia e impero e all’avanzata ottomana nel Mediterraneo. L’unica speranza di preservare l’indipendenza sembra affidata a una misteriosa invenzione, che gli ingegneri dell’Arsenale stanno mettendo a punto tra le sue mura. Un segreto decisivo e pericoloso che ha attirato a Venezia le più abili spie straniere, infiltrate nel tessuto cittadino pur di impossessarsene. Chiamato a un compito più grande di lui, Marcantonio sarà costretto a destreggiarsi fra intrighi politici, rivalità familiari, minacce e sotterfugi per scoprire chi tiene davvero le redini dell’inganno. Al suo fianco, gli amici di sempre – il novelliere Niccolò e Matteo, pittore nella bottega di Tiziano – e figure elusive, come la cortigiana Margherita, lo speziale Ludovico, l’ambigua e potente Julietta da Montefeltro e Livia, la sua protetta.