Trovati 219 documenti.
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Giorgio Ortona : il verme nella mela = the worm in the apple / [a cura di Edward Lucie-Smith]
[San Marino] : Maretti, [2011]
[Milano] : Intesa San Paolo ; Venezia : Marsilio, 2011
Masao, l'eroe di Fukushima / Sergio Rossi
Einaudi ragazzi, 2018
Abstract: Giappone, estate 2012: Pietro doveva trascorrere una bella vacanza in Estremo Oriente, ma si ritrova al capezzale del nonno, che versa in gravi condizioni; uscito nel giardino dell'ospedale per prendere una boccata d'aria incontra un altro malato, simpatico e gentile, con cui fa subito amicizia. Presto scopre che quello non è un malato qualunque: è Masao Yoshida, il direttore della centrale nucleare di Fukushima devastata dal terremoto-tsunami dell'anno prima, l'uomo che, per mesi, è rimasto al proprio posto e ha sacrificato la vita per spegnere la centrale ed evitare un disastro ambientale che avrebbe coinvolto tutto il Giappone. In una parola, un eroe. Un eroe completamente diverso da quelli che Pietro è abituato a vedere nei cartoni animati e nei film e che, attraverso il racconto di cosa è accaduto in quel drammatico 2011, gli insegnerà ad affrontare la sua più grande paura.
Il mondo che ho inventato per te / Sarah Butler ; traduzione di Enrica Budetta
Garzanti, 2017
Abstract: Stick e Mac hanno diciott'anni e non vedono l'ora di lasciare il loro quartiere popolare di Manchester per il viaggio in Spagna che hanno studiato in ogni dettaglio. Ma la sera in cui festeggiano la partenza imminente, Mac resta ucciso in un accoltellamento. Dopo la perdita dell'amico, la vita di Stick, già in precario equilibrio fra i disturbi psicologici della madre e il distacco dal padre, che da anni ha messo su famiglia con un'altra donna, precipita nell'apatia. Solo l'incontro con una ragazza dai capelli rosa sembra scuoterlo e dargli nuovo entusiasmo. Anche la sfuggente J ha i suoi problemi, ma tra loro scatta una scintilla. Insieme forse potranno reagire e sfuggire allo squallore che li circonda: sono giovani, e il loro bisogno di esprimere rabbia, amore, energia è irrefrenabile, nella città scossa dai disordini della turbolenta estate 2011.
5. ed.
BUR, 2025
Abstract: Chicago 2011. Samuel alla soglia dei quarant’anni non sa ancora dire quando lo spirito del Nix gli abbia rovinato l’esistenza. Insegna lettera- tura inglese al college, di notte è schiavo di un gioco di ruolo online ma i piani erano stati altri: doveva diventare uno scrittore di successo. Poi una voce al telefono cambia il suo destino. Un avvocato lo convoca perché risulta essere il figlio della donna che ha lanciato una manciata di sassi contro il candidato repubblicano alla presidenza; un fatto minimo, che già infiamma tutti i media nazionali. Il punto è che Samuel non vede la madre Faye dal giorno lontano in cui lei abbandonò all’improvviso la famiglia. È esattamente questo il momento di fare i conti con quello strappo: cosa e chi avevano spinto Faye a partecipare ai movimenti di protesta del ’68? Come ha vissuto Samuel gli anni della sua assenza? In questa travolgente ricerca storica e dell’anima, a guidarci è una scrittura in piena, capace di dar voce a una girandola di personaggi, tutti in primo piano, ognuno custode di un’umanità preziosa. Il romanzo d’esordio di Nathan Hill è stato accolto come un evento letterario, il suo nome accostato ai più grandi della narrativa contemporanea. Satirico e ferocemente tenero, Il Nix disegna un mondo fervido, dove il racconto dei nostri legami più profondi illumina le pagine della grande Storia.
Appiano degli usignoli : decimo festival della poesia, 2011 / AA. VV.
Appiano Gentile : Comune di Appiano Gentile, stampa 2011
[Limido Comasco] : TA.TI, [2011]
Antologia
I racconti delle sedici corde : la boxe per mano alla vita / Gualtiero Becchetti
Torino : Bradipolibri, [2011]
Collana Arcadinoè di letteratura sportiva
Abstract: La boxe: adorata o detestata; impossibile comunque che risulti indifferente. Proprio per tale ragione, tra i tanti libri dedicati alle storie del ring, sono stati concepiti e scritti I racconti delle sedici corde. L'intento dell'autore è certo interessare coloro che amano una delle più antiche e gloriose discipline sportive, ma anche e soprattutto quello di coinvolgere chi il pugilato non lo conosce o addirittura lo rifiuta. I protagonisti si muovono attorno alle corde del quadrato, ma le loro vicende altro non sono che un piccolo spaccato delle mille avventure che la vita riserva a ciascuno di noi, talvolta epiche, altre drammatiche, più spesso anonime. Il dietro le quinte della boxe, dove probabilmente si manifesta la parte più affascinante di questo sport che non è solo sport, alla fine non è che un'occasione per trovarsi a contatto con vari problemi esistenziali di giovani e meno giovani, indipendentemente dal fatto che essi abbiano i guantoni alle mani.
Non ci rappresentano / Pilar Velasco ; traduzione di Francesca Pe'
Milano : Tropea, 2012
L'atelier delle idee
Abstract: È dal 15 maggio 2011 che il mondo ha scoperto l'esistenza degli indignati, da quando a Madrid le prime tende piantate a Puerta del sol sono diventate il simbolo della protesta. Da allora, le parole d'ordine di questo movimento hanno valicato i confini della Spagna per imporsi all'opinione pubblica globale. È una vera reazione a catena, una rivoluzione etica che punta il dito contro la politica. E sono sempre di più i giovani e non che si scoprono indignati: consapevoli di un futuro sul quale grava lo spettro della crisi economica, disgustati dal privilegio, ansiosi di mutare un sistema di caste e impunità politiche che appare sinistramente identico, in Spagna come in altri paesi. Questo libro è il primo manifesto del cambiamento; proposte concrete, nate dalle assemblee popolari tenutesi nelle varie città spagnole e raccolte dalla giovane giornalista d'inchiesta Pilar Velasco: un appello e una testimonianza per le piazze di tutto il mondo. Con una nota inotroduttiva di Enrico Deaglio.
Sono corso verso il Nilo / 'Ala al-Aswani ; traduzione di Elisabetta Bartuli e Cristina Dozio
Feltrinelli, 2018
Abstract: Il Cairo, 25 gennaio 2011, venticinquemila manifestanti in rivolta contro Mubarak occupano piazza Tahir. Mentre sbocciano storie d'amore e si infiamma la passione politica, Khaled, un giovane attivista, viene assassinato dai militari. Un delitto perpetrato alla luce del sole, eppure avvolto dal mistero. La sua ragazza, Dania, studentessa di Medicina nonché figlia del capo dei servizi segreti 'Alwani, assiste impietrita all'esecuzione. In piazza, in mezzo alla folla, ci sono anche Asmaa e Mazen. Asmaa è un'insegnante di inglese che si rifiuta di indossare il velo e di contribuire a un sistema scolastico corrotto. Mazen è il figlio di un attivista degli anni settanta e lavora come ingegnere in un cementificio. Anche il più riluttante Ashraf, la cui casa si affaccia sulla piazza, si lascia coinvolgere nelle proteste. Di famiglia copta, nei giorni della Rivoluzione si ritrova solo con la domestica Ikram: la moglie si è rifugiata lontano dal centro città a casa della famiglia paterna.
Uno di noi / / Åsne Seierstad ; traduzione di Carlo Capararo
Milano : Rizzoli, 2016
Abstract: Il 22 luglio 2011, Anders Breivik uccide settantasette persone. Vestito da poliziotto, irrompe tra i giovani che partecipano al meeting annuale dei laburisti norvegesi sull'isola di Utoya, a circa trenta chilometri da Oslo. L'uomo è in divisa, e forse per questo all'inizio nessuno bada al fatto che tra le mani ha una mitraglietta. All'improvviso la impugna e apre il fuoco. Poi usa un fucile da caccia, un'arma automatica e una pistola, mentre attorno a lui i ragazzi cercano inutilmente una via d'uscita. Dopo l'attentato e durante il processo che ne è seguito tutto il mondo ha iniziato a porsi delle domande, come è potuto accadere? Perché è accaduto? E chi è Anders Breivik? Åsne Seierstad si è trovata in una posizione unica per interrogarsi sulla vicenda: corrispondente di guerra pluripremiata, si è occupata per anni di persone coinvolte in conflitti violenti. Qui, per la prima volta, si interroga su ciò che è avvenuto a casa sua, nel suo Paese, basandosi su un corpus enorme di deposizioni, interviste ad amici e familiari, registri comunali, testimonianze, generando una ricostruzione così precisa che per il New York Times dovrebbe essere fatta studiare nelle scuole di giornalismo. Descrive un personaggio irripetibile e le sue turbe ma anche il contesto da cui proviene, la famiglia in cui è cresciuto, il sentiero scosceso che lo ha portato a macchiarsi di un delitto che non si può spiegare.
Libia 2011 / Paolo Sensini ; prefazione di Giovanni Martinelli
Milano : Jaca Book, 2011
Abstract: Il 2011 non è solo il 150° anniversario dell'unità d'Italia, ma è anche l'anno in cui ricorre un'altra celebrazione meno onorevole da festeggiare per i governanti del nostro paese: il centenario della prima guerra dell'Italia contro la Libia. Dopo aver ripercorso le fasi salienti dell'occupazione militare italiana (1911-1943) e della travagliata storia libica fino ai giorni nostri, Paolo Sensini, che ha preso parte a Tripoli ai lavori della Fact Finding Commission on the Current Events in Libya nei giorni immediatamente successivi all'inizio dei bombardamenti NATO, ricostruisce con dovizia tutte le fasi del conflitto e le vere ragioni sottese all'attacco contro la Libia. Il quadro reale che ne emerge, e che nessun media mainstream ha voluto raccontare alle opinioni pubbliche occidentali, è sconcertante. Le menzogne sulle fosse comuni e sui 10.000 morti, così come i ribelli di Bengasi fomentati dal fondamentalismo islamico e anche organizzati, armati e finanziati dalle potenze occidentali, sono serviti come pretesto per la Risoluzione ONU numero 1973 che ha dato il via all'intervento militare in Libia, mentre il mondo tace sul consistente miglioramento delle condizioni di vita del popolo libico da quando Gheddafi è stato alla guida del paese, unica realtà petrolifera mediorientale con una redistribuzione sociale della ricchezza. Dopo l'Afghanistan e l'Iraq, quella in Libia è solo l'ennesima guerra neocoloniale dei giorni nostri.
Como : Nodolibri, 2011
Abstract: Edito in occasione della mostra allestita a Como presso lo spazio culturale A. Ratti, il volume presenta in modo organico la produzione architettonica dell'ingegnere Gianni Mantero (1897-1985) e dell'architetto Enrico Mantero (1934-2001), padre e figlio, interpreti tra i più alti dell'architettura del Novecento nel territorio lariano. Attraverso l'analisi di tredici architetture (documentate con testi, immagini d'epoca e attuali, disegni) e alcuni saggi conclusivi, si disegna il percorso di queste due figure di progettisti (ma anche intelletuali a tutto tondo) dall'iniziale storicismo di Gianni, alla sua successiva adesione alle poetiche del razionalismo lariano, alle prove del dopoguerra, fino alle opere in cui Enrico adotta un linguaggio che, facendo tesoro dell'eredità razionalista, è rivolto a una piena attualità, immerso nel dibattito contemporaneo e impegnato nella gestione e soluzione dei problemi sociali posti all'architettura. Il volume, che si avvale della collaborazione di numerosi studiosi, presenta per la prima volta molti materiali conservati nell.archivio professionale dei due progettisti, recentemente riordinato.
Milano : Piemme, 2011
Abstract: Per Paolo Brosio Medjugorje significa trasformazione interiore, profonda rinascita nella fede. Dal primo pellegrinaggio compiuto in Bosnia-Erzegovina all'inizio del 2009 la sua vita è radicalmente cambiata. Lo ha raccontato nei due primi libri: A un passo dal baratro e Profumo di lavanda. Paolo è instancabile. Tiene centinaia di incontri in parrocchie, santuari e associazioni in ogni parte d'Italia, partecipa a dibattiti televisivi in programmi RAI e Mediaset e continua ad accompagnare pellegrini desiderosi di vivere l'incontro con la Madonna. Con i viaggi a Medjugorje continua a raccogliere fondi per il progetto Nonni e Nipoti, l'orfanotrofio di suor Kornelya in fase di ultimazione, e per il progetto Bravi ma Poveri, borse di studio a studenti meritevoli che i frati francescani destinano a giovani della Bosnia-Erzegovina. Medjugorje ha un significato tutto particolare in questo 2011, anno in cui si celebra il trentesimo anniversario dall'inizio delle apparizioni della Gospa. Paolo non poteva mancare all'appuntamento e, con la verve giornalistica che lo caratterizza, racconta i principali avvenimenti di un pellegrinaggio straordinario da Forte dei Marmi a Medjugorje. L'incontro in Italia con il vescovo di Loreto, la visita a padre Jozo in un'isoletta croata, l'incontro con i veggenti sono solo alcuni degli episodi che si intrecciano alle testimonianze di conversioni e guarigioni miracolose, al ricordo delle celebrazioni dell'anniversario, il 25 giugno, fino al Festival dei Giovani.
Fandango, 2011
Abstract: Negli anni Novanta in Egitto si poteva appena bisbigliare il nome di Mubarak. Al telefono si evitava di parlare di politica e di fare qualsiasi battuta sul presidente. Oggi, a distanza di vent'anni, milioni di egiziani hanno avuto il coraggio di ribellarsi contro la dittatura, affrontando i lacrimogeni, le pallottole di gomma e i proiettili sparati dalla polizia e dimostrando finalmente di essere riusciti a vincere le loro paure. Questo libro racconta i diciotto giorni della rivoluzione egiziana, iniziata il 25 gennaio 2011 in piazza Tahrir al Cairo. Diciotto giorni che hanno sconvolto l'Egitto rivissuti attraverso la penna di alcuni dei giovani protagonisti. I loro diari si concludono l'11 febbraio 2011, quando l'ottantatreenne presidente Hosni Mubarak è stato costretto a lasciare la presidenza, dopo quasi 30 anni al potere. I diari della rivoluzione raccoglie le voci e i ricordi di blogger, attivisti e giornalisti, per un racconto in presa diretta di quella che passerà alla storia come la prima rivoluzione promossa, supportata e diffusa dalla rete. Prefazione di Viviana Mazza. Introduzione di Hossam El-Hamalawy.
Tahrir : i giovani che hanno fatto la rivoluzione / Imma Vitelli
Milano : Il Saggiatore, 2012
Abstract: C'è stato un tempo in cui eravamo uomini degni. Nella mente di Ahmed Maher riecheggiano le parole pronunciate dal padre quando lui era bambino, ora che è un capo rivoluzionario, ora che il mondo arabo è in fermento, ora che la Storia sembra chiamare i giovani a combattere le tirannie. Anche noi, in Egitto, possiamo farcela, pensa Ahmed Maher, così com'è successo in Tunisia dopo il martirio di Mohamed Bouazizi. Riconquistiamo onore e libertà, subito. Tanti altri, al Cairo, la pensano come lui. Sono Khaled el Sayed, Abdul Rahman Samir, Sally Toma, Zyad el Alaymi, Islam Lutti... Studenti, esperti informatici, avvocati. Membri di gruppi politici e religiosi differenti, uniti nella stessa causa: formare un fronte di resistenza attiva contro il governo di Hosni Mubarak, presidente-monarca in carica da trent'anni. Sono la prima generazione social. Comunicano tramite Twitter, postano su YouTube i video degli scontri, si danno appuntamento dalle pagine Facebook in luoghi segreti della città, formano cortei di protesta che confluiscono in un'unica marea vibrante nel centro nevralgico di piazza Tahrir. Nasce così, tra il 25 gennaio e l'11 febbraio 2011, quella rivolta che in breve tempo, il tempo che impiega un'idea a diventare un sentimento, porterà alla deposizione di Mubarak. Migliaia di voci unite in un grido: Chi vuole cambiare venga a Tahrir!. Prefazione di Gad Lerner.
Milano : Rizzoli, 2012
Abstract: Il 25 gennaio 2011 piazza Tahrir straripa di dimostranti. È ormai chiaro che le difese del potere si stanno sgretolando, la gente si è svegliata, l'esercito interverrà. Wael Ghonim scrive su Twitter: Buongiorno, Egitto! Mi sei mancato negli ultimi trent'anni. La scintilla della rivolta l'ha accesa lui, su facebook, coordinando la protesta dalla sua pagina Siamo tutti Khaled Said, dedicata al giovane torturato e ucciso dalla polizia nel giugno 2010. La reazione dei giovani egiziani, nauseati da decenni di soprusi e sfiancati da un regime inamovibile, è quasi miracolosa. E Wael finisce in prigione, arrestato con l'accusa di fomentare il dissenso. La sua prima intervista dopo il rilascio, appena emerso dall'incubo degli interrogatori, farà il giro del mondo: in lacrime davanti alle telecamere incita i suoi connazionali a continuare a manifestare. La ribellione riprende vigore e poche ore dopo Mubarak si dimette. Non sono io l'eroe: voi siete gli eroi! grida il giovane blogger alla folla, ed è per tutti il nuovo leader del movimento. A un anno da Piazza Tahrir, Wael Ghonim racconta quei giorni, le piazze affollate, il carcere, riflette sulle proteste popolari che oggi stanno percorrendo il pianeta, ma soprattutto ci ricorda come Internet sia stata fondamentale per abbattere un potere autocratico e violento. Come è accaduto? Come potrebbe accadere ancora, con altri poteri, in altre parti del mondo?