Trovati 180 documenti.
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Pisa : ETS, 2015
JuraStudi. Filosofia del diritto
Abstract: Il presente volume vuole approfondire il tema dei rapporti semiotici tra linguaggio ordinario e linguaggio giuridico. I saggi tengono conto di un duplice profilo: da un lato, la prospettiva filosofico-giuridica, intesa in senso ampio come comprensiva anche del punto di vista della linguistica generale e degli studi di ontologia semantica; dall'altro lato, la prospettiva informatico-giuridica, comprendendo in essa anche gli studi dedicati alla interoperabilità semantica delle banche dati giuridiche. Scopo del volume è analizzare quella che è una ovvietà sia per il giurista, sia per il non giurista, ossia che in ogni diritto vigente i discorsi giuridici appaiono formulati - perlomeno prima facie - in una lingua naturale. Benché questa circostanza sia sotto gli occhi di tutti, non è però evidente se i diritti vigenti, a ogni livello, ma anzitutto a livello semantico, facciano in effetti uso di quella stessa lingua e di quello stesso lessico che si usano nei contesti ordinari, ovvero se la lingua naturale in ambito giuridico cambi, per così dire, natura o presenti regole di funzionamento differenti, dipendenti dal contesto giuridico. La problematica in questione ha ricadute operative estremamente significative, anche da un punto di vista strettamente informatico-giuridico, tenuto conto degli attuali tentativi d'incorporare nella ricerca giuridica quegli algoritmi di analisi semantica tipici dei motori di ricerca generici più adoperati nel quotidiano.
Bernardino Luini e i suoi figli / a cura di Giovanni Agosti e Jacopo Stoppa
Ed. riv. e corr.
Milano : Officina libraria, [2014]
Abstract: “Chi dice Luini dice Lombardia” suona un vecchio adagio critico, tuttavia non privo di verità. Infatti i numerosi dipinti di Bernardino Luini hanno rappresentato per secoli una sorta di identità figurativa della regione, quasi un basso continuo. In una manciata d’anni all’alba del Cinquecento, l’artista ha messo a punto – trasformando in accademismo le inquietudini e le ambiguità sentimentali di Leonardo – una formula espressiva di enorme successo devozionale. La fama di Luini raggiunse il culmine nel corso del XIX secolo, incontrando i gusti dell’Europa romantica, con un’ampia diffusione delle sue opere, vere o presunte, in giro per il mondo. Intanto gli scrittori, da Stendhal a Ruskin, ne celebravano le qualità. Questa moda, che contagia strati diversi della società, subisce una battuta d’arresto all’aprirsi del Novecento. Solo negli ultimi decenni del secolo trascorso, si avvia un nuovo tipo di interpretazione del pittore, che la mostra intende mettere alla prova. Luini, prima di raggiungere il punto di stile che gli garantirà per secoli la notorietà, ha una gioventù sperimentale e vagabonda. Calato dalla sponda magra del Lago Maggiore a Milano nei primissimi anni del Cinquecento, lascia quasi subito la capitale del ducato, e i suoi linguaggi figurativi (da Bergognone a Leonardo), per recarsi verso Est, nel Veneto felice, a verificare altre scelte d’espressione, in parallelo al crescere di Lorenzo Lotto. Il rientro a Milano avviene prima del 1512, quando – con la Madonna affrescata all’abbazia di Chiaravalle – sono poste le premesse dello stile che sarà suo per l’intera esistenza, conclusa nel 1532. Un classicismo moderato e comunicabile, che ha gettato dietro le spalle le asprezze intellettuali del Bramantino, alla ricerca di una nuova leggibilità, in sintonia con istanze di rinnovamento della chiesa. Quasi un Raffaello della Lombardia. Mostra Bernardino Luini e i suoi figli.
Novara : Interlinea, 2017
Biblioteca di Autografo ; 14
Abstract: Nel 1964, anno della riedizione del Sentiero dei nidi di ragno di Calvino, Luigi Meneghello pubblica I piccoli maestri, rappresentazione antieroica e antiretorica della Resistenza in Veneto, «resoconto veritiero» della sua esperienza, «storia di un apprendistato etico, intellettuale, sentimentale condotto al di fuori e al riparo da ogni facilitazione conformistica» (G. Raboni). Il volume raccoglie gli atti di tre giornate di studio tenutesi a Milano e a Malo nel 2014 per i cinquant'anni del libro che con quello calviniano e Una questione privata (1963) di Fenoglio costituisce una terna irrinunciabile delle narrazioni resistenziali. Meneghello ha detto di sé: «Io volevo soprattutto imparare, nella vita, invece mi sono trovato a insegnare». E a scrivere, aggiungiamo noi lettori, con gratitudine.
London : Koenig Books : Serpentine Galleries, c2014
[Como] : [Quartodecimo], stampa 2014
Comon streetscape 4 : street art & urban art / a cura di Chiara Canali e Ivan Quaroni
[Como] : [Comon-Co], [2014]
Como Contemporary Contest 14 : : concorso d'arte giovane / / [catalogo a cura di Francesca Testoni]
[Como] : [Comune di Como, Assessorato alla cultura], stampa 2014 (Olgiate Comasco : Salin)
Time Flies / Esko Männikkö ; [Exhibition curator Maija Koskinen]
[Helsinki] : The Finnish Art Society, 2014
Open Museum Open City / a cura di/edited by Hou Hanru
Roma ; Milano : Maxxi ; Mousse Publishing, 2014
Comon streetscape 3 : street art & urban art / / a cura di Chiara Canali e Ivan Quaroni
[Como] : [s.n.], [2014]
Dentro il cuore di Kobane / Vichi De Marchi
Il Battello a vapore, 2019
Abstract: Rojava, Siria, 2014. Per due ragazze di quindici anni è una sfida diventare donne in un Paese devastato dalla guerra, dove a determinare il loro futuro sono troppo spesso gli uomini, o i proiettili. Delal, costretta a sposare un uomo violento e molto più grande di lei, sogna di fuggire il più lontano possibile dal villaggio in cui vive. La sua migliore amica Aniya ha appena perso sua sorella, uccisa in uno scontro a fuoco contro gli spietati soldati di Daesh. Due destini diversi che si intrecciano una notte, quando le due amiche fuggono insieme per unirsi alle file dell'esercito delle combattenti curde. Decise a rivendicare il proprio libero arbitrio. A riprendere in mano le redini del proprio destino. E a raggiungere Kobane, la città più di tutte simbolo di resistenza e speranza al femminile.
The glamour of italian fashion since 1945 / edited by Sonnet Stanfill
London : V&A, 2014
Pozza, 2022
Abstract: Uttar Pradesh, Nord dell’India, 2014. Sono simili quanto due chicchi di riso, Padma e Lalli, due cugine di sedici e quattordici anni. Stesso viso a forma di cuore, stessi capelli di seta nera: Padma Lalli, cosí vengono chiamate, con un nome solo perché stanno sempre insieme, inseparabili mentre lavorano fianco a fianco dall’alba al tramonto, badando alle capre, accendendo il fuoco con il letame, impastando il pane per la famiglia. Avete visto Padma Lalli? È il 27 maggio quando le due ragazze svaniscono dal loro villaggio di Katra, poche, misere casupole affastellate in poco piú di un chilometro quadrato e bastano poche ore di ricerche per scoprire l’orrenda verità: Padma e Lalli vengono trovate impiccate a un albero di mango, i loro corpi, smossi dalla brezza, tendono l’uno all’altro come a condividere un ultimo segreto. La voce si sparge e da Delhi, distante centinaia di chilometri, accorrono torme di giornalisti. È una «morte come tante», ma la notizia è che i parenti non vogliono che vengano rimossi i corpi, invocano le autorità: che vengano a vedere, che li aiutino a trovare i responsabili di quello scempio. Le immagini macabre fanno il giro del mondo. Chi siano state Padma e Lalli in vita e che cosa sia accaduto prima di quella tragica fine sembra avere meno importanza di ciò che la loro morte significa per quelli che rimangono. Come se la tragedia avesse colpito le due famiglie e il villaggio intero, piú ancora delle due vittime. Le indagini, che assumono subito rilevanza nazionale, mettono a nudo la piaga di un sistema sociale atavico dominato dalla violenza e da un distorto senso dell’onore. E ogni volta che sembra emergere il profilo di un colpevole, subito la verità torna a farsi sfuggente. In una narrazione dal ritmo incalzante, la scrittrice indiana Sonia Faleiro si addentra con coraggio in un caso di cronaca scioccante, che ha messo a nudo la corruzione della società castale e la condizione insostenibile delle donne del suo paese. E ci lascia con un inquietante interrogativo: qual è il costo umano della vergogna?
La calda estate di Mazi Morris / Daria Shualy ; traduzione dall'ebraico di Raffaella Scardi
Pozza, 2024
Abstract: Tel Aviv 2014. È un giorno di luglio dell’estate più torrida di sempre, con i razzi che hanno ricominciato a piovere dal cielo, quello in cui Jasmin Shechter, figlia del re degli affari della città, svanisce nel nulla. I potentissimi Shechter non vogliono scomodare le forze dell’ordine: è già successo, ogni tanto Jasmin sparisce, e poi ricompare. Il marito Dudi, invece, non si dà pace e si rivolge a Mazi Morris, ex amica d’infanzia, ex poliziotta e ora investigatrice privata. Anche se il suo nome in ebraico significa fortuna, Mazal, per tutti solo Mazi, di fortuna nella vita ne ha avuta davvero poca. Dopo un’infanzia segnata dal dolore e un’adolescenza in cerca di un posto da chiamare casa, si era salvata da sé stessa entrando in polizia. Inadatta alle relazioni sentimentali e sessualmente sfrenata, più dura e più veloce dei colleghi maschi, era diventata presto la punta di diamante della squadra investigativa. Fino a quel giorno, terribile, di due anni prima in cui era stata cacciata. Per questo Mazi Morris ora non può rifiutare l’incarico. La donna che non ha più niente, nemmeno un distintivo da mostrare, sfreccia in sella alla sua moto per le strade roventi di Tel Aviv in cerca di Jasmin, bella e favolosamente ricca, la donna che ha avuto tutto, tranne un motivo per voler sparire. Ma Mazi è proprio la persona giusta per capire cosa si cela dietro l’arroganza del potere, perché sa giocare senza regole e non c’è abisso che possa farle paura, abiezione che non abbia già guardato negli occhi. Dalle ville di extralusso alla periferia in degrado della città che non dorme mai, l’indagine ad alto rischio di Mazi Morris, investigatrice dannata in cerca di salvezza, corre a tutta velocità fino alla sua stupefacente conclusione. Erano passati due anni dalla notte di cui sapeva troppo e ricordava poco, la notte a causa della quale aveva perduto tutto. Indossò la parrucca bionda, mise le lenti a contatto verdi, infilò le scarpe tacco dieci e se ne andò in via Allenby, a bere e sfogarsi fino a dimenticare tutto un’altra volta.
L'immagine della città europea dal Rinascimento al secolo dei Lumi / a cura di Cesare De Seta
Milano : Skira ; Venezia : Fondazione Musei Civici Venezia, [2014]
Abstract: Il suggestivo universo urbano europeo, dal Rinascimento al Secolo dei Lumi, viene rievocato nel volume curato da Cesare de Seta attraverso uno straordinario repertorio iconografico che presenta dipinti, incisioni e disegni provenienti da prestigiose collezioni pubbliche e private, italiane ed estere. Sin dal Medioevo la città è stata un campo privilegiato per la pittura in Europa e un efficace mezzo di esaltazione e di propaganda delle virtù di uno Stato. L'immagine della città europea riunisce quelle immagini globali, spettacolari e di grande impatto qualitativo, che per secoli sono state l'unico o il più suadente e immediato mezzo per mostrare la bellezza e la ricchezza delle maggiori città d'Europa. Preziose tavole dipinte, tele, incisioni e atlanti accompagneranno il lettore in un viaggio inatteso attraverso il tempo e lo spazio tra le capitali di Italia, Spagna, Francia, Paesi Bassi, Inghilterra e Germania: dalle vedute di Firenze, Roma e Napoli del Rosselli a quel monumento xilografico che è la Venetie MD di Jacopo de' Barbari, dalle spettacolari rappresentazioni di Toledo di El Greco alla Madrid di Goya, fino agli scorci della Parigi del XVIII secolo.
Nuova ed.
Cernobbio : Centro studi Schiavi di Hitler, 2017
Cinisello Balsamo : Silvana, 2014
Grafica storica ; 4
Roma : Salerno, 2014
Pubblicazioni del Centro Pio Rajna. Sezione 1. Studi e saggi ; 22
Abstract: Il consueto appuntamento annuale del Centro Pio Rajna ha visto svolgersi, nei giorni 28-30 ottobre 2013, un importante Convegno internazionale dedicato a Boccaccio editore e interprete di Dante. Boccaccio rappresenta, com'è noto, una figura fondamentale per la conservazione e la promozione dell'opera dantesca. Pieno di reverente ammirazione e amore per il grande Esule fiorentino, egli condusse per tutta la vita un'intensa attività di censimento e raccolta di materiali testimoniali su Dante e soprattutto di testimonianze delle opere di Dante, di ordinamento delle stesse, di costruzione di corpus variamente concepiti e finalizzati, di revisione dei testi (di cui fu spesso editore in senso moderno); fino a giungere all'ambizioso progetto di una lettura pubblica con commento della Commedia, avviato nel giugno 1373 e interrotto poi per ragioni di salute dopo una sessantina di lezioni (di cui resta comunque testimonianza nelle Esposizioni sopra la 'Comedia'). A lui si deve la prima ricostruzione della biografia del Poeta, nota come Trattatello in laude di Dante; la salvezza di scritti altrimenti perduti, come le epistole III, XI e XII; la trascrizione, di proprio pugno, di più copie di alcune opere di Dante e soprattutto della Commedia. La fondamentale attività di Boccaccio cultore di Dante viene qui ricostruita con ricchezza di dati alla luce dei più recenti apporti critici, nella prospettiva dei prossimi appuntamenti centenari danteschi.