Trovati 518 documenti.
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Le voci delle cose : progetto, idea, destino / Maurizio Vitta
Einaudi, 2016
Abstract: La cultura moderna ha ridotto la fitta presenza degli oggetti d'uso nella nostra esistenza quotidiana a due figure principali, la funzione e la forma, il corpo tecnico e il design. Ma la definizione è incompleta. In realtà, l'oggetto è la risultante di una serie di forze disparate, che in esso convergono, interagendo in profondità con la nostra storia. Questo libro prende in esame la realtà multiforme dell'oggetto quotidiano, all'inizio evocato dal bisogno, e poi via via immaginato nel desiderio, definito nella funzione, disegnato nel progetto, realizzato nella produzione, distribuito come merce, classificato nel comportamento di consumo, vissuto nell'uso, apprezzato nel godimento estetico e infine, non di rado, esaltato come bene culturale. Ciò che a prima vista sembrava una «cosa» inerte, si rivela dunque un essere proteiforme, generatore di energie semantiche, simboliche, estetiche, tecniche, economiche, culturali, fra le quali il problema della forma acquista valenze sempre diverse. Non è un «oggetto» quello che appare in questa prospettiva: è un evento, che si dipana dinanzi ai nostri occhi in una trasformazione continua, e che pure resta sempre inflessibilmente uguale a se stesso.
Digital Jacquard design / Julie Holyoke ; including photographs and illustrations by Dario Bartolini
London : Bloomsbury Academic, c2013
Design for food design to feed : premio Lissone Design / [a cura di Matteo Pirola]
[Lissone] : Città di Lissone, 2013
Brussel : Design Flanders, [2005]
European Design Forumproceedings workshops ; ; 5
Il linguaggio delle cose / Deyan Sudjic ; traduzione di Stefano Velotti
Laterza, 2015
Abstract: Un computer, una sedia, un cucchiaio, un paio di scarpe. Cosa dicono gli oggetti che acquistiamo, in cui ci riconosciamo, che produciamo in enorme quantità? Qual è il ruolo del design oggi? Chi è il designer? Gli oggetti icona della nostra epoca diventano sotto lo sguardo di Sudjic un’occasione formidabile per decifrare il nostro mondo. Gli oggetti parlano e, in un mondo sommerso di cose, il rumore di fondo è diventato così assordante che è giunto il momento di chiedere un po’ di silenzio e lasciar parlare quelli che hanno seriamente qualcosa da dire: capitolo dopo capitolo, pagina dopo pagina, scopriamo con meraviglia quanto ci manchi una seria e approfondita cultura sull’argomento, quanto piacere ci sia nel conoscere attraverso gli oggetti, quanto possiamo coltivare noi stessi e la nostra stessa personalità circondandoci di oggetti, nei quali riconoscerci e ai quali affidare il compito di rappresentarci. Michele De Lucchi. Deyan Sudjic ricopre una delle posizioni più significative nel mondo della cultura internazionale. È l’uomo giusto per fare il punto sullo stato dell’arte del design contemporaneo. “L’Espresso”
Ideators : disegnatori di idee / [a cura di Moreno Gentili]
Milano : Skira, 2007
Abstract: La scoperta di una specie magnifica e laboriosa, in ogni campo e in ogni dove: sono gli ideators, o meglio, i disegnatori di idee, o concept designer, secondo una più attuale definizione. Quello che si vuole proporre in questo progetto è una riflessione intorno ai valori dell'ideazione, del concept e delle cultura di progetto di cui sono dotati artisti, designer, architetti, intellettuali, studenti e industriali, qui uniti da un fil rouge capace di trasformare la loro specifica visione creativa in ideazione e realizzazione di cose visibili e palpabili.
[Nuova ed. interamente aggiornata]
Longanesi, 2015
Abstract: Il manuale tratta di basic design, cioè delle tematiche di base della disciplina, passaggi obbligati per raggiungere la qualificazione professionale. L'attività del progettista grafico, infatti, deve essere sostenuta da tutti i necessari riferimenti storici che hanno portato il design agli attuali livelli espressivi, senza dimenticare gli apporti di altri campi, come le scienze o la cultura industriale in genere o la tecnologia. Nel volume vengono inoltre indicati tutti gli strumenti utili per la comprensione dei singoli problemi, le tecniche e i criteri da adottare, con numerosi esempi concreti e modelli di riferimento.
Bollati Boringhieri, 2015
Abstract: Se ci mostrassero una serie di immagini di prodotti industriali - automobili, elettrodomestici, computer, cellulari - e ci chiedessero di metterle in sequenza cronologica, è probabile che non sbaglieremmo, anche se ignorassimo i requisiti tecnici e prestazionali di quegli oggetti. A guidarci basterebbe la loro forma, segnale inequivocabile di maggiore o minore attualità. L'alleanza tra la forma e il tempo di cui diventa espressione è insieme ragion d'essere e principio regolatore del design. Discendente dalla nobile schiatta dell'architettura e dalla meno titolata arte manifatturiera, il design ha dato corso alla sua natura di figlio ribelle, febbrilmente votato all'innovazione, tra guizzi autoriali e consapevolezza dei vincoli tecno-economici posti alla sua peripezia intellettuale, e sempre in fuga dall'etichettatura metodologica e disciplinare. Francesco Trabucco, che lo pratica e lo insegna, ed è in materia un'autorità internazionale, proprio dal carattere sfuggente del design riesce a ricavare il suo identikit. Per tracciarlo occorre sfogliare l'intero vocabolario del nuovo fiammante. Il lavoro di design infatti attribuisce nuove qualità estetiche ad artefatti materiali o digitali già esistenti, ne inventa di nuovi, allestisce nuovi scenari d'uso per le merci, compila nuovi prontuari di senso per comportamenti inediti, si avventura a progettare addirittura l'esperienza nei nuovissimi territori virtuali.
Skira, 2015
Abstract: Trionfa la gioia di vivere nelle arti decorative italiane dell'inizio del XX secolo, si tratti dei raffinati mobili intarsiati di madreperla di Eugenio Quarti, dei vasi a murrine policrome di Barovier, dei fantasiosi teatrini di Fortunato Depero, delle sorprendenti sedie rosso fuoco di Marcello Piacentini o delle creazioni dall'elegante ironia di Franco Albini. Questa "spensieratezza" ci sembra oggi in flagrante contraddizione con il contesto storico in cui si dispiega, uno dei più drammatici nella nostra storia recente. Il che porta la nostra coscienza critica a interrogarsi ancora una volta su una questione ampiamente dibattuta e molto controversa: la questione dell'arte, e più specificamente della libertà dell'espressione artistica sotto un regime dittatoriale. Nel Ventennio fascista le arti decorative sono state l'unico ambito in cui è sopravvissuto un autentico e reale libero arbitrio. A partire dal periodo Liberty, esse diventano un laboratorio le cui sperimentazioni non hanno eguali prima del 1900. Le forme del futuro nascono in questo periodo. Pubblicato in occasione dell'esposizione romana proveniente dal Musée d'Orsay di Parigi, il volume presenta i saggi di Guy Cogeval, Irene de Guttry e Maria Paola Maino, Beatrice Avanzi, Marino Barovier, Laura Falconi, Giampiero Bosoni, Guy Cogeval e Beatrice Avanzi. Chiudono il volume la cronologia, le biografie degli artisti, il catalogo delle opere esposte, la bibliografia essenziale e l'indice dei nomi.
Food design in Italia : progetto e comunicazione del prodotto alimentare / Alberto Bassi
Electaarchitettura, 2015
Abstract: L'obiettivo del libro è analizzare l'artefatto alimentare come un progetto integrale: dai caratteri organolettici alla sua forma, dai sistemi tecnologici e organizzativi per la produzione a come si colloca in un contesto di valorizzazione, comunicazione e consumo, fino alla gestione completa del ciclo di vita. Si tratta, in sostanza, degli stessi elementi che segnano nascita, vita e fine ciclo di qualunque altra merce (prodotto / oggetto / artefatto, sistema o servizio). Il libro affronta gli aspetti produttivi, ma anche le necessarie componenti e dinamiche riguardanti fattori funzionali, estetici, simbolici legati all'immaginario collettivo che si affiancano al produrre.
Cinquanta scarpe che hanno cambiato il mondo / [Michael Czerwinski]
DeAgostini, 2012
Abstract: La parola design è ormai entrata a far parte della nostra esperienza quotidiana. Eppure, quanti sanno davvero in quali campi trova la sua applicazione e in che modo ha cambiato il nostro stile e il nostro rapporto con gli oggetti di uso comune? Sappiamo, ad esempio, che il design ha largamente influenzato la moda con abiti e accessori dalle linee innovative e rivoluzionarie? Il volume racconta le creazioni che hanno fatto la storia del costume e che continuano a influenzarlo ancora oggi. Dagli anfibi alle sneaker, cinquanta scarpe divenuti autentiche icone dello stile, del gusto e della cultura contemporanea.
Milano : L'ippocampo, c2015
Abstract: Furnitecture, furniture - architecture, la fusione tra l'arredo e l'architettura. Un nuovo approccio all'interior design, che sposa le forme più innovative di micro-architettura con il design industriale. Oggi, gli spazi interni vengono via via trasformati da un'ampia serie di nuovi oggetti, che vanno dagli arredi alle invenzioni architettoniche su piccola scala. Sull'onda del design digitale e delle nuove possibilità manifatturiere, un numero sempre maggiore di designer indipendenti sta rendendo il crossover tra arredamento e architettura uno degli ambiti più floridi e innovativi nel campo del design. I progetti ideati da questi creativi includono librerie che possono dinamicamente dividere e riorganizzare una stanza, sedie che creano angoli intimi, spazi-negli-spazi per uffici domestici, cucine in moduli indipendenti che possono espandersi per rivelare ogni funzionalità umanamente concepibile. Il volume presenta centinaia di oggetti da collezione e pezzi rari, produttori indipendenti e soluzioni rapide a problemi spaziali di vario tipo.
Grafica e design a Milano 1933-2000 / a cura di Aldo Colonetti
Milano : Abitare Segesta, [2001]
Abitare Segesta cataloghi
Design senza designer / Chiara Alessi
Laterza, 2016
Abstract: Artigiani, operai, terzisti, venditori, imprenditori, pr, giornalisti, curatori ci aprono le porte di laboratori, studi, luoghi di produzione factory, negozi. Un'incursione nei mestieri del design, designer a parte.
Fondazione Plart : : plastica, arte, artigianato e design / / Renato De Fusco
Macerata : Quodlibet, 2014
Quodlibet studioDesign
Abstract: Oggetto principale di questo libro è la Fondazione Plart che comprende un museo, un centro di ricerca e di restauro, un'organizzazione didattica, una struttura espositiva per la promozione artistica delle materie plastiche, con sede a Napoli. Pertanto il testo è articolato in capitoli in cui le informazioni generali sono anteposte a quelle contenenti argomenti particolari. Esemplificando, il discorso sulla Fondazione e la sua attività è preceduto da un altro sulla cultura materiale e la plastica stessa, l'argomento usa-e-getta viene dopo alcuni cenni sull'ecologia, la teoria del quadrifoglio prelude altri temi storico-critici, mentre centrale, solitario, ma pertinente ogni altro tema del testo, resta il concetto di artidesign.
[Cantù] : Canturium, stampa 2017
Design e comunicazione visiva : contributo a una metodologia didattica / Bruno Munari
24. ed.
Laterza, 2018
Abstract: «Conoscere la comunicazione visiva è come imparare una lingua, una lingua fatta solo di immagini che hanno lo stesso significato per persone di qualunque nazione e quindi di qualunque lingua.» Che cosa è la grafica? Chi sono i designer? Come funziona la loro logica creativa? Quale uso fanno delle tecniche e dei materiali? Un maestro del design italiano ha scritto il più divertente manuale per comprenderne i principi, le leggi e le possibili realizzazioni.
Design contemporaneo : istruzioni per l'uso / Alberto Bassi
Il Mulino, 2017
Abstract: Al di là di sedie, lampade o automobili, che hanno a lungo identificato il loro campo di intervento, oggi i designer progettano anche sistemi e servizi, dall’interfaccia del bancomat al car o bike sharing. Nuove tecnologie, nuovi modi di produzione, come la digital fabrication, consumatori sempre più evoluti, attenti ai valori della sostenibilità e della facilità d’uso dei prodotti, obbligano il design a confrontarsi con le possibilità inedite offerte dai fenomeni culturali e socio-economici dell’età contemporanea.
Da cosa nasce cosa : appunti per una metodologia progettuale / Bruno Munari
37. ed.
Laterza, 2022
Abstract: Tra i grandi libri di Munari, questo è quello che forse maggiormente rende felici i lettori per la leggerezza incantata con cui li porta a scoprire che saper progettare non è dote esclusiva e innata di pochi. C'è in ognuno di noi una creatività che Munari in queste pagine aiuta a sviluppare e a mettere in luce. Bruno Munari (Milano, 1907-1998), pittore, designer e sperimentatore di nuove forme d'arte, ha segnato una svolta fondamentale nella storia del design in Italia e nel mondo.
Pisa : ETS, 2017
Teorie resistenti ; 7
Abstract: Semiotica del design studia la significazione dei mobili e in modo particolare delle sedie. Offrendosi innanzitutto come un'esplorazione delle categorie normalmente sollecitate per usare e valorizzare gli oggetti, il libro utilizza l'esempio cruciale delle sedie per evincere dapprima una grammatica generale del design, per poi scandagliare le evoluzioni e gli adattamenti degli artefatti agli usi. Cos'è che ci porta a distinguere una sedia da una scultura? Qual è il supplemento di senso che le viene conferito dall'elaborazione di un designer? Come gli oggetti di design partecipano all'organizzazione degli scenari pubblici e privati? Attorno alle apparenze banali di una sedia si preparano le sfide creative del designer e la loro conciliazione con il rinnovamento della concezione sociale degli spazi di vita e d'interazione. Nulla più della sedia, con la sua ergonomia intuitiva, si pone come un esercizio di allontanamento dall'esempio prototipico e come un'autoriflessione globale sul ruolo del design. Il libro intende trarre una lezione dalle sedie al punto che proprio a partire da esse si elaborano i preliminari per una semiotica generale del design, mettendo al centro nozioni quali quelle di presenza, valore, forma di vita, fattitività, che corrispondono, del resto, ai fronti più recenti di questo orizzonte disciplinare. Tuttavia, il volume va ben al di là di una teorizzazione preoccupata per il grado di coerenza interna e per il proprio rigore: mette così al centro l'analisi degli oggetti, le relazioni tra creatività e pratiche d'uso; e quando propone al lettore gli elementi per una semiotica del progetto, si impegna a innestare tali indicazioni con un vasto apporto di studi transdisciplinari, in modo da condividere un retroterra.di saperi dialogici e diversificati, in grado di ossigenare debitamente un teatro teorico altrimenti chiuso nello specialismo.