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Trovati 300 documenti.

La fisarmonica verde
Libri Moderni

Satta, Andrea <1959->

La fisarmonica verde / Andrea Satta

Mondadori, 2022

Abstract: Anche se si è svegliato alla solita ora, oggi Lao può fare colazione con calma. Non lo aspetta la scuola, ma un lungo viaggio con il padre. La meta è lontana, in Germania, quasi al confine con la Polonia: un campo di concentramento nazista, in cui fu rinchiuso nonno Gavino, tanto tempo fa. Sarà un vero viaggio nella memoria, durante il quale papà Andrea scioglierà la matassa dei ricordi che legano nonno, padre e figlio. Sullo sfondo ci sono la Sardegna degli anni Trenta, storie d'amore e di vendetta, e la Roma del dopoguerra, in cui la vita rifiorisce; in primo piano la Seconda guerra mondiale nel suo momento peggiore. Nonno Gavino, soldato italiano considerato traditore dopo l'8 settembre, viene costretto a salire su un treno e deportato a Lengenfeld. Qui conosce fame, fatica e umiliazione. Di ritorno dal lager, porta con sé una fisarmonica verde e un segreto racchiuso nella sua anima ferita. La storia di un uomo normale, non un eroe, e delle sue scelte coraggiose. Il racconto di un padre al figlio, perché senza memoria non ci può essere futuro.

I sommersi e i salvati
Libri Moderni

Levi, Primo <1919-1987>

I sommersi e i salvati / Primo Levi

Einaudi, 1986

Abstract: Quali sono le strutture gerarchiche di un sistema autoritario e quali le tecniche per annientare la personalità di un individuo? Quali rapporti si creano fra oppressori ed oppressi? Chi sono gli esseri che abitano la zona grigia della collaborazione? Come si costruisce un mostro? Era possibile capire dall'interno la logica della macchina dello sterminio? Era possibile ribellarsi? e come funziona la memoria di un'esperienza estrema? A questi interrogativi risponde questo libro di Levi sui lager nazisti.

E poi torno anch'io
Libri Moderni

Paggi, Vera <1958-> - Pleuteri, Lorenza <1964->

E poi torno anch'io : la storia di cinque operai deportati a Mauthausen / Vera Paggi, Lorenza Pleuteri

Mimesis, 2026

Abstract: “E poi torno anch’io”, dice alla moglie un operaio che sta per essere deportato a Mauthausen. È l’8 marzo 1944 quando dalla stazione Santa Maria Novella a Firenze parte un treno diretto al lager. Su quel convoglio ci sono, tra gli altri, cinque lavoratori della Sitca (Stabilimento industriale toscano – Cartiera Cini), che avevano incrociato le braccia per il più grande sciopero della Seconda guerra mondiale. Arrestati con altre settantadue compagne da un solerte commissario di pubblica sicurezza, vengono portati al centro di raccolta nazista allestito alle scuole Leopoldine del capoluogo toscano. Le colleghe saranno liberate, loro moriranno a Mauthausen. Corredato da un documentario audio (accessibile tramite QR code), questo libro racconta le brevi vite di quegli uomini. Una storia ricostruita attraverso i documenti di archivio, l’istruttoria, la giustizia mancata, le voci e i ricordi dei familiari, che è anche una storia di donne, colleghe, mogli, figlie e nipoti che “tengono in vita” quella memoria.

La scelta
Libri Moderni

Campo, Pasquale Alessandro <1965->

La scelta : 8 settembre 1943 : storie di uomini che dissero no / Pasquale Alessandro Campo ; prefazione di Andrea Giannasi

Tralerighe libri, 2025

Abstract: Attraverso lo studio, la ricerca e la fedele trascrizione di una mole consistente di materiale inedito, composto da corrispondenze, documenti e fotografie, ora possiamo dare voce, trasmettere le emozioni, dare un volto a cinquecento soldati italiani che con il loro rifiuto a collaborare con i nazifascisti, scelsero l’internamento in Germania. I militari italiani del Regio Esercito caduti prigionieri delle truppe tedesche all’indomani dell’8 settembre 1943 pagarono a caro prezzo il loro no, diventando Internati Militari. Una definizione sconosciuta alle convenzioni internazionali, creata da Hitler per poter usare gli italiani come lavoratori coatti. Dai lager nei quali sofferenza e morte furono compagne, le storie accompagneranno i lettori in un viaggio tra dolore, fame, sfruttamento, ma che, alla fine, ci riconsegnerà degli uomini con un’identità e non soltanto dei numeri di matricola. Un libro unico nel suo genere, per conoscere, per capire, per ricordare, per chi ancora cerca. Un libro che contiene 261 cartoline e lettere; 46 documenti inediti; 10 fotografie, che raccontano la storia di 500 Internati Militari Italiani.

La stella di Andra e Tati
Libri Moderni

Viola, Alessandra <1972- ; Roma> - Vitellaro, Rosalba <1962->

La stella di Andra e Tati / Alessandra Viola e Rosalba Vitellaro

DeAgostini, 2019

Abstract: Quando anche gli ebrei italiani cominciano a essere deportati nei campi di concentramento nazisti, Andra e Tati sono solo due bambine. D’improvviso, si vedono strappare via tutto ciò che hanno; perfino la famiglia è travolta e straziata da eventi inspiegabili. Troppo piccole per capire, Andra e Tati si ritrovano sole e piene di paura. Il mondo comincia a cambiare e diventa un incubo, un’ombra minacciosa che si diffonde ovunque e a cui sembra impossibile sfuggire. Andra e Tati sono solo delle bambine, sì. Ma non smettono di sperare e di farsi coraggio a vicenda, unite e salvate dall’amore l’una per l’altra. Nell’era più buia della storia dell’umanità, la forza e la speranza sono le uniche armi per sopravvivere. Con le immagini originali del primo film d’animazione europeo sull’Olocausto, la commovente storia vera di due sorelline sopravvissute alla Shoah.

Primo Levi e i suoi compagni
Libri Moderni

Luzzatto, Sergio <1963->

Primo Levi e i suoi compagni : tra storia e letteratura / Sergio Luzzatto

Donzelli, 2024

Abstract: «Voi che vivete sicuri/ Nelle vostre tiepide case […] Meditate che questo è stato:/ Vi comando queste parole»: con versi indimenticabili, di taglia dantesca, si apre il racconto di "Se questo è un uomo", un testo che è diventato nel tempo il libro su Auschwitz, sull’orrore del Novecento. Ma che cosa intende Primo Levi, quando dice «voi»? Cosa, quando dice «io»? E cosa, quando dice «noi»? Nel modo in cui l’autore, maestro di lingua italiana, ha strategicamente impiegato – e piegato – i pronomi personali si annida il groviglio del bene e del male, dell’innocenza e della vergogna nella Shoah: l’idea, insieme, di un’appartenenza e di una distanza, ma anche il tarlo del senso di colpa, e la responsabilità che da esso deriva. A partire da queste domande, Sergio Luzzatto torna a interrogarsi sulla figura di Primo Levi per ricostruire la storia dietro la scrittura, risalendo la strada che dai personaggi di "Se questo è un uomo" conduce fino all’identità reale dei suoi compagni di deportazione, degli ebrei d’Europa con lui costretti «sul fondo». Chi erano i membri del Kommando chimico di Auschwitz-Monowitz? E chi erano, in particolare, i compagni rappresentati da Levi quali personaggi negativi o addirittura abietti, luciferine incarnazioni del male? Forse Primo Levi sarebbe diventato uno scrittore anche se non fosse stato deportato ad Auschwitz. Certamente sarebbe stato uno scrittore diverso, se la storia del Novecento non avesse segnato per sempre la vita del giovane chimico attraverso l’esperienza di quel buco nero. Per questo, è anche con la strumentazione degli storici che le sue opere chiedono oggi di essere rilette. Per dipanare i fili di un intreccio continuo – e problematico – tra il fatto storico e la trasfigurazione letteraria.

La lingua dei lager
Libri Moderni

Marzulli, Rocco <1974->

La lingua dei lager : parole e memoria dei deportati italiani / Rocco Marzulli ; introduzione di Massimo Castoldi ; con tre saggi di Giovanna Massariello Merzagora

Donzelli, 2017

Abstract: «La composizione umana stratificata del lager porta con sé la confusione delle lingue», scriveva Primo Levi, una Babele che riveste un ruolo centrale nei ricordi dei deportati italiani: spesso compaiono la difficoltà di capire gli ordini, il divieto di usare una lingua diversa dal tedesco, il ricordo ossessivo di parole che continuano a tornare alla mente, anche a tanti anni di distanza. Proprio per la centralità di questo elemento, per comprendere appieno i campi di concentramento nazisti, diventa indispensabile conoscere la lingua che essi hanno prodotto. Da una parte c'è la lingua tedesca dei sorveglianti, ridotta a un frasario che riassume comandi, gerarchie e luoghi e che si avvale di un linguaggio in codice che occulta ciò che sta avvenendo; dall'altra c'è la lingua franca dei prigionieri, costituita da lingue diverse tra cui tedesco, russo, polacco, francese, spagnolo e italiano. A Mauthausen, Auschwitz, Ravensbriick, Dachau e in altri campi, la lingua del lager, Lagersprache, è per le deportate e i deportati un mezzo imprescindibile per comprendere gli ordini espressi solo in tedesco, per comunicare tra loro, per interpretare la realtà che li circonda, per evitare i pericoli, e per resistere. Colmando un vuoto della ricerca linguistica, Rocco Marzulli ha elaborato un repertorio della lingua del lager, fondato su un'ampia ricognizione delle memorie dei deportati italiani, non solo per offrire uno strumento per leggere e interpretare le loro testimonianze scritte e orali, ma anche per introdurre il lettore meno esperto nella realtà quotidiana dei campi di concentramento nazisti.

Necropoli
Libri Moderni

Pahor, Boris <1913-2022>

Necropoli / Boris Pahor ; introduzione di Claudio Magris ; traduzione di Ezio Martin ; revisione del testo di Valerio Aiolli

Roma : Fazi, 2008

Abstract: Campo di concentramento di Natzweiler-Struhof sui Vosgi. L'uomo che vi arriva, una domenica pomeriggio insieme a un gruppo di turisti, non è un visitatore qualsiasi: è un ex deportato che a distanza di anni è voluto tornare nei luoghi dove era stato internato. Subito, di fronte alle baracche e al filo spinato trasformati in museo, il flusso della memoria comincia a scorrere e i ricordi riaffiorano con il loro carico di dolore e di rabbia. Ritornano la sofferenza per la fame e il freddo, l'umiliazione per le percosse e gli insulti, la pena profondissima per quanti, i più, non ce l'hanno fatta. E come fotogrammi di una pellicola, impressa nel corpo e nell'anima, si snodano le infinite vicende che parlano di un orrore che in nessun modo si riesce a spiegare, ma insieme i tanti episodi di solidarietà tra prigionieri, di una umanità mai del tutto sconfitta, di un desiderio di vivere che neanche in circostanze così drammatiche si è mai perso completamente.

I sommersi e i salvati
Libri Moderni

Levi, Primo <1919-1987>

I sommersi e i salvati / Primo Levi ; prefazione di Tzvetan Todorov ; postfazione di Walter Barberis

Einaudi, 2014

Abstract: Quali sono le strutture gerarchiche di un sistema autoritario e quali le tecniche per annientare la personalità di un individuo? Quali rapporti si creano fra oppressori ed oppressi? Chi sono gli esseri che abitano la zona grigia della collaborazione? Come si costruisce un mostro? Era possibile capire dall'interno la logica della macchina dello sterminio? Era possibile ribellarsi? e come funziona la memoria di un'esperienza estrema? A questi interrogativi risponde questo libro di Levi sui lager nazisti.

Così fu Auschwitz
Libri Moderni

Levi, Primo <1919-1987>

Così fu Auschwitz : testimonianze 1945-1986 / Primo Levi ; con Leonardo De Benedetti ; a cura di Fabio Levi e Domenico Scarpa

Einaudi, 2015

Abstract: Nel 1945, all'indomani della liberazione, i militari sovietici che controllavano il campo per ex prigionieri di Katowice, in Polonia, chiesero a Primo Levi e a Leonardo De Benedetti, suo compagno di prigionia, di redigere una relazione dettagliata sulle condizioni sanitarie del Lager. Il risultato fu il Rapporto su Auschwitz: una testimonianza straordinaria, uno dei primi resoconti sui campi di sterminio mai elaborati. La relazione, pubblicata nel 1946 sulla rivista scientifica Minerva Medica, inaugura la successiva opera di Primo Levi testimone, analista e scrittore. Nei quattro decenni seguenti, Levi non smetterà mai di raccontare l'esperienza del Lager in testi di varia natura, per la maggior parte mai raccolti in volume. Dalle precoci ricerche sul destino dei propri compagni alla deposizione per il processo Eichmann, dalla lettera alla figlia di un fascista che chiede la verità agli articoli apparsi su quotidiani e riviste specializzate, Così fu Auschwitz è un mosaico di memorie e di riflessioni critiche dall'inestimabile valore storico e umano. Una raccolta di testimonianze, indagini e approfondimenti che, grazie alla coerenza, alla chiarezza dello stile, al rigore del metodo, ci restituiscono il Primo Levi che abbiamo imparato a riconoscere come un classico delle nostre lettere.

Ad Auschwitz c'era un'orchestra
Libri Moderni

Fénelon, Fania <1908-1983>

Ad Auschwitz c'era un'orchestra / Fania Fenelon

Firenze : Vallecchi, 2008

Presto torneremo a casa
Libri Moderni

Bab Bonde, Jessica <1974-> - Bergting, Peter <1970->

Presto torneremo a casa / Jessica Bab Bonde, Peter Bergting

Einaudi ragazzi, 2019

Abstract: Quando Tobias aveva sei anni rimase nascosto per cinquanta giorni in una soffitta per sfuggire ai nazisti. Per il suo compleanno Livia ricevette una bicicletta rossa che aveva tanto desiderato. L’anno dopo venne stabilito che gli ebrei non potevano possedere mezzi di trasporto, e Livia fu costretta a consegnarla alle autorità. Di due famiglie numerose Selma e sua sorella furono le sole a sopravvivere all’Olocausto. Quando il campo di Bergen-Belsen fu liberato Susanna era così debole che dovette essere trasportata in braccio fuori dalla baracca. In una busta teneva stretti gli occhiali e il diario che erano appartenuti a suo padre prima che morisse. Quando la Seconda guerra mondiale finì ed Emerich venne portato in ospedale aveva 21 anni, era alto 175 centimetri e pesava 34 chili. Elisabeth era sola quando arrivò in Svezia. Ma al sanatorio incontrò altri ragazzi ebrei che come lei erano sopravvissuti. E insieme formarono una piccola famiglia. Tobias, Livia, Selma, Susanna, Emerich ed Elisabeth erano bambini o adolescenti durante l’Olocausto e raccontano le loro terribili esperienze. Quel che successe a loro e alle loro famiglie. Cosa provarono. Come si sono salvati. E ciò che hanno perduto. Raccontano di fame, scuole interrotte, famiglie divise, sogni infranti. Ma anche di una nuova accoglienza dopo la guerra, e di come si può continuare a vivere, nonostante tutto.

Lacrime di pietra
Libri Moderni

Slama, Carlo <1921-2001>

Lacrime di pietra : gli orrori del lager segreto dove si costruiscono le V2 / Carlo Slama

Mursia, 1995

Abstract: Vent'anni, una vita spensierata, un amore che sta cominciando e all'improvviso l'arresto, la deportazione, l'inferno dei Lager. L'orrore di Buchenwald e poi Dora, campo dal dolce nome femminile, adagiato in una piccola valle tra i boschi ai piedi di una montagna. Tutto è pace... in apparenza. Nessuno può immaginare, nemmeno i ricognitori alleati che sorvolano la zona, che in questa pacifica località, nelle viscere della montagna, si nasconda il lager segreto tanto cercato: venti chilometri di gallerie dove si costruiscono le micidiali bombe V1 e V2. Un'opera immane nata dal sangue e dalle lacrime di migliaia e migliaia di deportati, inermi, scalzi, affamati. Ma saranno proprio le lacrime e il sangue di questi infelici ad affrettare la distruzione di questa micidiale fabbrica bellica. Pochissimi riuscirono a sopravvivere. Tra loro un ragazzo di vent'anni che è tornato per raccontare, perché la memoria dell'orrore non vada perduta. Perché questo non accada più.

Sopravvissuta ad Auschwitz
Libri Moderni

Zuccalà, Emanuela <1972->

Sopravvissuta ad Auschwitz : Liliana Segre fra le ultime testimoni della Shoah / Emanuela Zuccalà ; presentazione di Carlo Maria Martini

Milano : Paoline, copyr. 2005

Abstract: Abitare, per un anno, nella città artificiale del male assoluto. Lavorare, da adolescente, a un minuto ingranaggio della sterminata fabbrica della morte. Portare inciso sul braccio sinistro, ancora dopo sessant'anni, il numero-simbolo della malvagità umana ed essere qui a raccontarlo. Esprimendo, contemporaneamente, un inesauribile amore per la vita. La storia di Liliana Segre sorprende, indigna e riconcilia. Bambina ad Auschwitz nel 1944, deportata perché ebrea, oggi è una delle ultime testimoni della Shoah, fra le poche a riuscire ancora a rivivere davanti a una platea - in genere di giovani e di studenti - una simile tragedia personale e collettiva. Un tessuto di coincidenze ed eventi quasi romanzeschi l'ha condotta indenne - nello spirito, oltre che nel corpo - fuori dai cancelli del campo di sterminio. Liliana Segre è testimone pubblica della Shoah dal 1990: in questo libro, per la prima volta, racconta se stessa in profondità, le ragioni più intime che l'hanno spinta a condividere il suo dramma privato, l'assurdo ritorno alla vita dopo il viaggio nella città della morte che doveva essere di sola andata. Ma a parlare sono anche i ragazzi che l'hanno ascoltata, in un'antologia di lettere e bigliettini scritti di getto e consegnati alla nonna che è stata tredicenne ad Auschwitz.

Salmo 44
Libri Moderni

Kiš, Danilo <1935-1989>

Salmo 44 / Danilo Kiš ; traduzione di Manuela Orazi

Adelphi, 2025

Abstract: «Una sorta di reportage romanzesco sull’universo concentrazionario tedesco». Così, nel 1986, Danilo Kiš definì Salmo 44, uscito nel 1962, rimproverandosi di «certe cose dette, per mancanza di esperienza, in maniera troppo diretta». Sarebbe tuttavia ingeneroso ridurre questo testo duro e folgorante – ispirato dalla lettura di un articolo di giornale su una coppia di sopravvissuti ad Auschwitz in visita al museo del lager – ad acerba prova giovanile. Le ore spasmodiche che precedono la fuga notturna di Maria, insieme al figlio neonato Jan e alla compagna di prigionia Jeanne, dal campo di Birkenau si dilatano infatti a dismisura nel flusso caotico dei ricordi della giovane protagonista, barcollante «sul limite dell’incoscienza» negli attimi che la separano dalla salvezza o dalla fine. Attraverso quei ricordi Kiš rievoca, con una scrittura che sembra fatta di corpi tremanti, non solo l’orrore dell’Olocausto e degli esperimenti di Josef Mengele, l’improvviso apparire dei «Für Juden verboten» sulle porte dei tram, il massacro di Novi Sad, ma anche l’incontro di Maria con Jakub, l’indimenticabile attesa di lei «in piedi nel buio, immobile» con gli occhi sgranati, chiusa nell’armadio, mentre tra Jakub e il dottor Nietzsche si consuma «un duello segreto, quel gioco pericoloso in cui uno dei giocatori ha dalla sua un fante di picche con due pugnali e l’altro ha soltanto lo scudo aereo dell’azzardo e della ragione».

Sono tornato per te
Libri Moderni

Marone, Lorenzo <1974->

Sono tornato per te / Lorenzo Marone

Einaudi, 2023

Abstract: Un amore che attraversa la guerra e rimane intatto nonostante gli orrori che lo mettono alla prova. L’epopea di un ragazzo che difende la propria vita facendo a pugni per tornare dalla donna che lo aspetta. Cono Trezza e Serenella Pinto sono due giovani del Sud, cresciuti nella zona del Vallo di Diano, tra Campania e Basilicata. Lui contadino, lei figlia di un artigiano di idee socialiste. Si sono conosciuti che erano adolescenti, aspettano solo il momento di sposarsi. Ma sono gli anni Trenta del secolo scorso, e a mettersi tra loro ci sono i fascisti. Soprattutto Romano, il figlio del podestà. Stufo di subirne l’arroganza, Cono si ribella, compiendo un gesto che la sua famiglia pagherà a caro prezzo. Poi la partenza per il servizio militare, e dopo l’8 settembre 1943 la deportazione in Germania. A tenerlo in vita, saranno la speranza di rivedere Serenella, l’aiuto di un compagno di prigionia dal cuore grande e la sua abilità nel tirare di boxe. C’era uno sport che veniva praticato nei campi di concentramento, il pugilato. Piaceva al Führer, piaceva alle guardie naziste che scommettevano sugli incontri, piaceva ai kapò che obbligavano i prigionieri a combattere di notte su ring improvvisati. “Sono tornato per te” racconta la storia di chi è sprofondato in quell’inferno e ne è uscito aggrappandosi a un ricordo. «In quella stanca e sventurata stagione che aveva già vendemmiato, nella quale le foglie a una a una cadevano dai tralci, Cono ripensò al bacio con Serenella quando erano accovacciati sotto le viti. Ma qualcosa dentro di lui gli impedì di lasciarsi spezzare, in testa gli si conficcò l’ordine di non dimenticare, di tenere bene a mente il pianto di Benedetta, gli occhi disperati di sua madre, le urla di suo padre, il volto sfatto di Serenella. Per tutti loro avrebbe resistito, e per lei un giorno sarebbe tornato».

Io ero il numero 21626
Libri Moderni

Maggi, Maristella <insegnante di lettere>

Io ero il numero 21626 : la storia di Venanzio, deportato politico italiano / Maristella Maggi ; [disegni di Emiliano Tanzillo]

Gallucci Bros., 2025

Abstract: 8 settembre 1943: con la firma dell’Armistizio, l’Italia precipita nel caos. Il diciottenne Venanzio Gibillini fugge dalla caserma in cui si trova per il servizio di leva e dice no all’esercito degli occupanti. Si nasconde per alcuni giorni, ma viene catturato e consegnato ai tedeschi, che lo inviano in Germania (a Flossenbürg e a Kottern, uno dei sottocampi di Dachau) su un treno stipato di prigionieri, italiani come lui. Venanzio racconta la sua esperienza nel campo, la progressiva perdita di dignità e l’abbrutimento, la fame, le angherie, le violenze, il freddo. Fino alla “marcia della morte” e alla fuga degli aguzzini nell’aprile 1945, che restituisce la libertà ai (pochi) sopravvissuti.

Crematorio freddo
Libri Moderni

Debreczeni, József <1905-1978>

Crematorio freddo : cronache dalla terra di Auschwitz / József Debreczeni ; traduzione di Dóra Várnai

Bompiani, 2025

Abstract: Per il New York Times Book Review tra i dieci libri migliori del 2024 Pubblicato in ungherese nel 1950, Crematorio freddo non venne subito tradotto nel resto del mondo a causa del maccartismo, della guerra fredda e dell'antisemitismo. Oggi questa gemma sepolta è apparsa in quindici lingue e prende finalmente il posto che le spetta tra le grandi opere della letteratura sull'Olocausto. Quando József Debreczeni arrivò ad Auschwitz nel 1944, se gli fosse stato detto di andare a sinistra la sua aspettativa di vita sarebbe stata di quarantacinque minuti. Invece fu mandato a destra: quel che seguì furono dodici orribili mesi di prigionia e lavori forzati per poi finire nel Crematorio freddo, come veniva chiamato l'ospedale del campo di Dörnhau, dove i prigionieri troppo deboli per lavorare venivano lasciati morire. Debreczeni riuscì a sopravvivere e volle mettere su carta le sue esperienze stilando uno dei più duri e potenti atti d'accusa contro il nazismo mai scritti. Questo libro di memorie, reso con la prosa precisa e non sentimentale di un giornalista straordinario, chiede a chi legge di immaginare esseri umani in circostanze impossibili da comprendere.

Terra di neve e cenere
Libri Moderni

Rautiainen, Petra <1988->

Terra di neve e cenere / Petra Rautiainen ; traduzione dal tedesco di Sarina Reina

Marsilio, 2025

Abstract: Nel 1947, quando la guerra è ormai alle spalle, Inkeri raggiunge una piccola città della Lapponia finlandese per documentare con le sue foto la ricostruzione della zona. Ufficialmente, deve mettere insieme un reportage per un giornale della capitale, ma il suo vero obiettivo è un altro. Più personale. Quel lungo viaggio da Helsinki a Enontekiö, nel profondo Nord del paese, ripercorre in realtà le tracce del marito di cui non ha più notizie: quello è l’ultimo posto dove Kaarlo è stato visto prima di scomparire. Molte risposte alle sue domande potrebbero trovarsi in un diario. Contiene le parole di un soldato che, chiamato come interprete, ha registrato gli eventi dell’ultimo anno di guerra e sembra fornire un punto di partenza per risolvere finalmente il mistero che avvolge il destino di Kaarlo, e non solo. Ma sarà l’incontro con una ragazzina sami e la sua comunità ad aprirle davvero gli occhi. Giorno dopo giorno, in quel paesaggio polare di grande bellezza, i ricordi di un popolo che abita le terre artiche da sempre porteranno alla luce fatti sconvolgenti, storie taciute di oppressione e di sopravvivenza.

Vol. 1: Se questo è un uomo
Libri Moderni

Levi, Primo <1919-1987>

Vol. 1: Se questo è un uomo ; La tregua ; Il sistema periodico ; I sommersi e i salvati

1987

Fa parte di: Opere / Primo Levi

Abstract: Primo Levi, reduce da Auschwitz, pubblicò Se questo è un uomo nel 1947. Einaudi lo accolse nel 1958 nei Saggi e da allora viene continuamente ristampato ed è stato tradotto in tutto il mondo. Testimonianza sconvolgente sull'inferno dei Lager, libro della dignità e dell'abiezione dell'uomo di fronte allo sterminio di massa, Se questo è un uomo è un capolavoro letterario di una misura, di una compostezza già classiche. È un'analisi fondamentale della composizione e della storia del Lager, ovvero dell'umiliazione, dell'offesa, della degradazione dell'uomo, prima ancora della sua soppressione nello sterminio.