Trovati 252 documenti.
Trovati 252 documenti.
Le port d'Alexandrie : projet d'amélioration / par Gaston Jondet
Imprimerie de l'Institut français d'archéologie orientale, 1921
Rovine in divenire : da scene a spazi della città della post-produzione / Francesca Coppolino
Siracusa : LetteraVentidue, 2024
Alleli ; 172
Abstract: Nel loro costante divenire nella città, le rovine si mostrano come visioni materiali dell'antico immerse nello spazio urbano del presente tra molteplici memorie, immaginari, temporalità. Scene sedimentate, immagini-collage, movimenti cronotopici celano la duplice essenza fisica e figurativa di forme inedite in cui convergono i contrasti e di punti di insorgenza tra reale e possibile. A partire da queste osservazioni, rintracciate nell'ambito dell'evoluzione del relativo ampio dibattito culturale, il libro propone una lettura del rapporto tra architettura, cinema e città, incentrata sul tema della rovina. Attraverso lo sguardo filmico e la prassi della post-produzione, ci si interroga sul progetto delle rovine come spazi del divenire da rimontare nella sequenza della città contemporanea e in grado di mettere in movimento la città stessa. In un intreccio di teorie, tecniche e strategie, disvelare rovine, immaginare traiettorie, sperimentare dispositivi, costruire visioni, rappresentano i mo(vi)menti progettuali del ritorno al futuro urbano della rovina.
Macerata : Quodlibet, 2023
Abstract: Il volume analizza criticamente alcuni progetti di Ludwig Mies van der Rohe per Berlino, nonché l'idea di città moderna che tali proposte sottendono. Un'esperienza concentrata in due momenti. Uno di poco più di dieci anni, dal 1921 al 1933, in cui si dedica al Progetto di concorso per un grattacielo sulla Friedrichstrasse, al Grattacielo in vetro, all'Edificio per uffici in cemento armato, ai Grandi Magazzini Adam, al Progetto di concorso per Alexanderplatz, all'Edificio per uffici sulla Friedrichstrasse, al Monumento ai caduti nella Neue Wache e alla Reichsbank. Poi una sorta di epilogo, poco prima della sua morte, dal 1962 al 1968, durante il quale progetta e realizza la Neue Nationalgalerie. Ripercorrere l'Erfahrung di Mies van der Rohe significa ricondurre il discorso dell'architettura entro i binari di una riflessione sulle sue forme costruite e sullo spazio della vita civile dell'uomo contemporaneo, nella prospettiva di una città aperta alla natura e con essa finalmente riconciliata. Una relazione che nell'opera di Mies appare con una radicalità senza compromessi. Prefazione di Carlo Moccia. Postfazione di Alberto Cuomo.
Bosco Verticale : morphology of a vertical forest / edited by Stefano Boeri Architetti
Milano : Rizzoli, 2024
Abstract: A dieci anni dalla sua inaugurazione, il Bosco Verticale di Milano ha mantenuto tutte le sue promesse, aprendo un nuovo modo di immaginare e progettare le città. La nuova monografia completa dedicata al progetto, diventato una pietra miliare dell'architettura contemporanea. Fin da subito il progetto per le due torri residenziali realizzate nel 2014 da Stefano Boeri (Boeri Studio) nel quartiere Porta Nuova si è rivelato lungimirante, anticipando le nuove frontiere dell'abitare urbano. Integrando per la prima volta al mondo architettura e natura vivente, il Bosco Verticale in questi dieci anni è premiato come grattacielo migliore del mondo e riconosciuto come simbolo dell'undicesimo Obiettivo di Sviluppo Sostenibile dell'ONU. Il libro, curato dallo studio Stefano Boeri Architetti, ripercorre la storia del progetto, con una struttura editoriale che evoca la crescita di un albero con le sue radici, il tronco e i rami. Le radici sono l'intuizione di un'idea innovativa, generata a partire da ispirazioni creative e artistiche. Al tronco corrispondono la genesi del progetto, le sfide affrontate in termini strutturali, tecnologici e ambientali, il cantiere, l'impatto del Bosco Verticale sulla trasformazione dell'area e sul paesaggio urbano. I rami, infine, sono la vita del Bosco: da un lato il posizionamento nel contesto dell'architettura internazionale, che segna un cambio di traiettoria verso l'integrazione della natura vivente nell'ambiente urbano, e dall'altro il percorso autonomo come simbolo e catalizzatore di biodiversità, anche nell'immaginario popolare collettivo. Oggi il Bosco è considerato un'icona dell'architettura contemporanea, un concept innovativo esportato e rielaborato in tutto il mondo. I diversi contributi testuali a firma di autori e studiosi internazionali, si accompagnano a disegni e schizzi, alle inedite illustrazioni del fumettista Enrico Pinto, alle fotografie dell'edificio nelle diverse stagioni e nei diversi anni, dalla sua costruzione ad oggi, con un inedito portfolio fotografico di Iwan Baan realizzato ad hoc per il libro.
Milano : Fratelli Treves, 1887
Santarcangelo di Romagna : Maggioli, 2014
Politecnica ; 641
Milano : Lupetti, 2009
Linguaggi virali ; 5
Abstract: Milano Cina. Un'esperienza di design è la storia di un progetto, alla ricerca di un contatto tra due culture che condividono ogni giorno la stessa strada, ma che raramente si incontrano per collaborare, anzi agiscono su piani paralleli senza comunicare tra di loro. Si tratta delle due comunità, quella cinese e quella milanese, che della via Paolo Sarpi a Milano condividono marciapiedi e palazzi, divisi però da una muraglia invisibile che rende difficile qualsiasi scambio culturale. Il libro raccoglie le immagini che documentano tutto il percorso di lavóro svolto da docenti e studenti dei corsi di moda e design della NABA, fino all'allestimento delle vetrine durante la settimana del Salone del Mobile 2009, a cui hanno partecipato importanti designer e artisti, tra cui Paola Navone, Stefano Giovannoni, Alessandro Mendini, Alessandro Guerriero, George Sowden.
Milano : Abitare Segesta, 1982
Il progetto di architettura
Milano : Angeli, 2014
Ricerche di tecnologia dell'architettura ; 1
Abstract: É possibile alloggiare decine di migliaia di persone contemporaneamente, in tempi brevi, in modo confortevole e a basso costo, per risolvere l'emergenza abitativa post-catastrofe in ambito urbano senza compromettere definitivamente il territorio? Come? Questo libro indaga le possibili risposte per mettere a punto un modello avanzato fatto di strumenti e procedure per la realizzazione di un sistema edilizio residenziale aperto, ad alta densità e totalmente reversibile. Primo atto è la disamina delle azioni intraprese a seguito del terremoto che ha colpito L'Aquila il 6 aprile 2009, analizzando errori e meriti di un'operazione extra-ordinaria. Il secondo aspetto analizzato è la proposta di un'innovazione di processo e di prodotto per definire un sistema adattabile e reversibile e per riempire il vuoto normativo sul tema delle realizzazioni temporanee ad uso abitativo. Il risultato di questo studio è il progetto SATOR - sistema abitativo temporaneo organizzato reversibile, e cioè un sistema aperto multipiano fatto di invarianti e variabili, adattabile a diversi contesti e sistemi costruttivi disponibili sul mercato. È stato quindi messo a punto un sistema di procedure e strumenti - tra gli altri un capitolato e i possibili scenari di dismissione - atti a rendere possibile il ritorno al grado zero della costruzione, oltre a garantire un basso costo dei sistemi edilizi liberando risorse per la ricostruzione delle case definitive.
Il Pilone del Ponte sullo Stretto di Giuseppe Samonà / / Francesco Cardullo
Roma : Officina, 2016
Abstract: Nel 1969 l'ANAS e le Ferrovie dello Stato indicono un 'Concorso Internazionale di idee per un collegamento stabile viario e ferroviario tra la Sicilia ed il Continente'. Il progetto secondo classificato di Giuseppe Samonà ha per titolo: 'La Metropoli futura dello Stretto' perché oltre a rispondere all'esigenza dell'attraversamento con la soluzione del ponte, si occupa di tutto il territorio dello Stretto. Si tratta di una straordinaria ipotesi di fondazione di una nuova città, dopo aver azzerato tutto l'esistente, che ha il mare dello Stretto al centro. In questo scritto il mio punto di vista su questo progetto-visione dello Stretto di Messina di Giuseppe Samonà non è quello paesaggistico, né quello urbanistico, né della viabilità o della portualità, e neanche quello infrastrutturale, in senso stretto, sulla tipologia di ponte sospeso a due campate. Pongo l'attenzione sui Piloni, sull'architettura dei Piloni, e su come questi enormi elementi alti trecento metri, per loro natura specificatamente funzionali ed essenziali al sistema strutturale, siano in realtà una sintesi di paesaggio, urbanistica, infrastruttura e architettura e come la loro forma è frutto di una ricerca lunga e complessa che mette insieme queste discipline.
Sellerio, 2015
Abstract: La Lux Film decise di riportare sugli schermi il romanzo di Manzoni, in quanto libro di ogni tempo di emergenza, morale, politica e sociale; adatto anche, negli anni della ricostruzione, a suggerire una via di sviluppo al neorealismo: al passaggio dalla cronaca alla storia. Chiese il sostegno di critici e di scrittori. Aprì due inchieste consecutive, alle quali risposero Moravia, Bassani, Soldati, Bacchelli, Guglielmo Alberti, Emilio Cecchi, Marino Parenti, Antonio Baldini, e il traduttore inglese dei Promessi sposi Archibald Colquhoun. Si dibatté per circa dieci anni, dal 1954 al 1963. Ne nacque un caso Manzoni, sul doppio versante della letteratura e del cinema. Furono coinvolti due grandi registi: il Fellini del film La strada e il Visconti di Senso. Non fu però possibile portare a compimento il progetto. Rimangono i titoli dei due episodi previsti, dei due quadroni alla maniera dei teleri barocchi (riproposti e studiati da Roberto Longhi e dai suoi allievi): Il pane e La peste. Il regista prescelto era Luchino Visconti. Le carte del caso Manzoni sono in gran parte sopravvissute. Finalmente recuperate negli archivi, ordinate e contestualizzate, costituiscono l'ossatura di questo libro curato da Salvatore Silvano Nigro e da Silvia Moretti.
Aldo Rossi : : teatri / / [a cura di] Germano Celant
Venezia : Fondazione Emilio e Annabianca Vedova ; Milano : Skira, 2012
Abstract: Il teatro, come edificio e come concezione dello spazio, ha un significato del tutto particolare nel lavoro e nella vita di Aldo Rossi. Dal progetto del Teatro Paganini a Parma (1964), al Teatro Carlo Felice di Genova (1983-1989), passando per il Teatro del Mondo presentato a Venezia (1979) e per il progetto del Teatro di Francoforte sull'Oder (1994), arrivando fino al progetto di ricostruzione del Gran Teatro la Fenice per la città lagunare, l'interesse che Rossi ha dedicato al soggetto si è soffermato anche sulla creazione di oggetti d'affezione, quale il Teatrino scientifico (1978), e si è intrecciato con la produzione di oggetti di design, come il servizio da tè e caffè Tea & Coffee Piazza per Alessi (1983), senza dimenticare le scene realizzate per opere quali Madama Butterfly (1986) o tragedie come Elettra (1993), dove la sua esperienza progettuale si è legata al momento più concreto della rappresentazione. La pubblicazione, curata da Germano Celant ed edita in occasione dell'esposizione alla Fondazione Emilio e Annabianca Vedova, presenta sedici progetti dell'architetto-designer milanese dai primi anni sessanta al 1997 e riunisce circa 230 immagini tra studi e schizzi architettonici, modelli di studio e di concorso, disegni, oggetti di scena o riguardanti il tema teatrale e le sue diverse articolazioni sia in architettura sia nel design.
Ponzano Veneto : Vianello, c1998
Concorso per la ricostruzione di piazza Fontana
Milano : Comune di Milano, stampa 1990
Atti della conferenza internazionale "Per un museo della Moda" : 27 marzo 1981
[S.l] : [s.n.], [1981]