Trovati 30 documenti.
Trovati 30 documenti.
Musica in parole / Marcello De Grandi.
Varese : Libreria S. Vittore Ed., 1983
Storia degli organi e della cappella musicale del Duomo di Como / Alessandro Picchi.
Como : Associazione musicale "Amici dell'organo", 1990
[Catanzaro] : Meridiana Libri : [Roma] Donzelli, [2005]
Saggi
Spiritualità della voce / Lucie de Vienne
Paoline, 1963
Studii di antichità e mitologia / Carlo Pascal
Hoepli, 1896
Ricchezze dell'Antico Testamento / Ronald Knox
Paoline, 1954
Versione italiana della 3. edizione tedesca riveduta e corretta
Morcelliana, 1935
Introduzione alla linguistica inglese / Laura Pinnavaia
Nuova ed.
Carocci, 2015
Abstract: Sebbene l'inglese, ormai, si legga e si senta parlare in tutto il mondo, per comprendere la vera natura di questa lingua franca non si può prescindere dalla conoscenza più profonda dei meccanismi linguistici che la fanno funzionare. Il libro spiega tali meccanismi trattando i vari aspetti di cui si occupa tradizionalmente la linguistica: fonologia, ortografia, morfologia, sintassi e semantica. La lingua inglese viene analizzata dal punto di vista sincronico e applicativo mediante esempi tratti dall'inglese odierno, sottolineandone le tematiche basilari e più ricorrenti.
Orientalismo : l'immagine europea dell'Oriente / Edward W. Said ; traduzione di Stefano Galli
Milano : Feltrinelli, 2001
Studi su Dante / Erich Auerbach ; prefazione di Dante Della Terza
7. ed
Feltrinelli, 1990
Abstract: La raccolta degli «Studi su Dante» contiene i saggi che Erich Auerbach ha scritto dal 1929 fino alla vigilia della morte. In questi scritti definisce l'importanza del concetto di "figura" nella cultura tardo-antica e ricostruisce il complesso rapporto tra struttura e poesia nella «Divina Commedia». L'autore giunge al risultato allargando l'indagine a tutta la civiltà cristiana e mostra come l'intelligenza di Paolo, Tertulliano, Agostino o Bernardo di Chiaravalle sia propedeutica e necessaria per una lettura "globale" del capolavoro dantesco.
La filologia di Giacomo Leopardi / Sebastiano Timpanaro
3. ed. riv. con addenda
Roma : Laterza, 1997
Abstract: Nel Leopardi la filologia, oltre a costituire materia di elaborazione artistica, si sviluppò anche parallelamente, come vera e propria filologia; e come tale durò assai più di quanto generalmente si creda. Connesso col pregiudizio dello scarso valore della filologia leopardiana è, infatti, l'altro pregiudizio del suo carattere puramente giovanile: si ritiene di solito che il Leopardi abbia smesso di occuparsi seriamente di filologia nel 1815-'16, all'epoca della conversione letteraria. In realtà le cose migliori nel campo filologico egli le ha fatte più tardi. La conversione letteraria segnò la fine dei grossi lavori eruditi, non dell'attività filologica. Certo, dal '15 in poi l'interesse primo del Leopardi fu volto altrove, alla poesia e alla filosofia. Ma non avrebbe continuato così a lungo a occuparsi di filologia se non avesse sentito un interesse vivo anche per questi studi.
Torino : Bollati Boringhieri, 1991
[S.l. : s.n., 1993] (Como : Centro stampa del Comune di Como)
La civiltà cattolica, 1943
Interrogare i testi : da Dante a Leopardi / Giuseppe Antonio Camerino
Roma : Edizioni di storia e letteratura, 2022
Abstract: In questi saggi - dedicati ad autori tra i maggiori della letteratura italiana, compresi tra l'età di Dante e quella di Leopardi - lo studioso viene a interrogare i diversi testi esaminati al fine di farne emergere, in modo innovativo, motivi topici e processi spesso ancora inesplorati, di particolare interesse e valore ermeneutico. Si tratta di un'ampia serie di capitoli, seguiti, in appendice, da due separati interventi critici dedicati rispettivamente ad alcuni aspetti dell'Illuminismo meridionale e alla questione, spesso riaffiorante, della specifica posizione di Leopardi in rapporto alla letteratura dei romantici.
Lumi dall'Oriente : l'orientalismo e i suoi nemici / Robert Irwin ; traduzione di Francesca Gerla
Roma : Donzelli, copyr. 2008
Abstract: Nell'ultimo ventennio, soprattutto in seguito all'opera di Edward Said e al suo libro Orientalismo, gli studiosi dell'Oriente sono stati accusati di lavorare, più o meno consapevolmente, a sostegno della causa imperialista e del colonialismo occidentale. Una visione che ha appiattito su una dimensione geopolitica la ricchezza di un campo di ricerca animato sin dall'antichità greca, da una sete di conoscenza e da una attrazione verso popoli e civiltà percepiti come altri e capaci di una forza di seduzione irresistibile. Robert Irwin riscrive, la storia dell'attrazione verso Oriente, passando da Erodoto a Euripide, da Platone e Aristotele alla Scolastica al Rinascimento, dal secolo dei Lumi a quello delle industrie, fino ad arrivare alle dispute del presente. E questa nuova storia tocca gli ambiti più diversi del sapere: letteratura, religione, filologia, politica, cultura scientifica. Lontano da ogni preconcetto ideologico, si dipana lungo queste pagine il filo di un'ossessione che ha accomunato una molteplicità di uomini, prima ancora che di studiosi. E in filigrana, compaiono anche le vicende dei tanti nemici che l'orientalismo da sempre fronteggia: coloro che interpretano l'ineludibile alterità di quelle civiltà come ostacolo alla conoscenza e all'incontro, ma anche coloro che più subdolamente impediscono qualsiasi discorso sull'Oriente dicendosene paladini contro le distorsioni dell'Occidente.
Il pericolo mentale / Maurizio Verdun
3. edizione
Paoline, 1960