Trovati 855321 documenti.
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Dove stiamo andando : radiografia di un paese in trasformazione / di Andrea Toma
[Roma] : Edizioni dell'asino, [2008]
Opuscoli ; 2
Abstract: La fotografia di un paese in crisi e in continua transizione, l'analisi dei principali dati sociali ed economici e delle linee di tendenza che ci permettono di comprendere dove stiamo andando, il racconto di una società attraversata da contraddizioni, vecchie e nuove disuguaglianze e da continui processi di trasformazione.
Milano : Vallardi, copyr. 2009
Abstract: La superstizione è un modo irrazionale con cui l'uomo esorcizza le proprie paure e cerca di esercitare un controllo sui fenomeni rari e misteriosi. Del resto noi tutti, istruiti o ignoranti, giovani o vecchi, uomini o donne, qualche volta abbiamo ceduto alla tentazione del dubbio: Non è vero, ma prendo le mie precauzioni, secondo la celebre frase di Benedetto Croce, o: Non è vero, ma ci credo, secondo la versione di Peppino De Filippo. Per tutti quelli che rigirano il pane sulla tavola quando lo vedono capovolto o sono terrorizzati da un gatto nero che attraversa la strada - ma anche per chi sostiene di essere solo incuriosito dal fenomeno di costume -, questo libro raccoglie tutte le credenze superstiziose della nostra tradizione.
Kandinsky e l'astrattismo in Italia, 1930-1950 / a cura di Luciano Caramel.
Milano : Mazzotta, [2007]
Abstract: Palazzo Reale presenta, dal 10 marzo al 10 giugno 2007, la mostra Kandinsky e l'astrattismo in Italia. 1930 - 1950, curata da Luciano Caramel. L'esposizione, promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, è prodotta da Palazzo Reale in collaborazione con la Fondazione Antonio Mazzotta.
Censure : film mai nati, proibiti, perduti, ritrovati / a cura di Enzo Sallustro
Milano : Silvana, [2007]
[Milano] : Etas, 2009
Abstract: II passaggio realizzatosi nell'ultimo decennio da un sistema di finanza derivata a un sistema di finanza decentrata non ha significato un'effettiva conquista di autonomia finanziaria da parte degli Enti Locali. L'inseguimento da parte di questi ultimi di una reale autonomia finanziaria, accompagnato da una contrazione dei trasferimenti dallo Stato centrale alle autonomie territoriali, ha indotto gli Enti Locali ad aprirsi al mercato, ad utilizzare strumentazione finanziaria che non pesasse sui bilanci e che permettesse di reperire fondi. Questo libro fornisce un ampio resoconto di tale strumentazione, non senza, ove necessario, pone in luce vincoli e limiti ancora esistenti, oltre a non tacere quanto andrebbe ancora conquistato per garantirne l'assunzione responsabile.
La presa del potere di Benito Mussolini / Raffaello Uboldi
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: Dopo la prima guerra mondiale anche il nostro paese dovette affrontare problemi nuovi e drammatici come la difficile riconversione industriale e il ribellismo degli operai e dei contadini. Si aprirono così per l'Italia quattro anni di strisciante guerra civile che vedranno crescere il consenso al movimento fascista, sostenuto dalla maggior parte degli industriali e degli agrari, fino a quell'ottobre 1922 in cui la sinistra fu sconfitta e a Benito Mussolini venne consegnato il potere. Narrando in forma di diario, giorno per giorno, ora per ora, i fatti più importanti di quel mese, Raffaello Uboldi illustra le ragioni note e segrete, le paure e le speranze, il coraggio e le viltà dei protagonisti della marcia su Roma. Alla ricostruzione del clima sociale e politico di quei giorni - i partiti di sinistra in crisi e accecati da diatribe ideologiche, una classe dirigente liberal-democratica incapace di garantire al paese un governo stabile, l'esercito allo sbando, gli intrighi all'ombra del trono - si alternano i ritratti dei principali attori del dramma: Mussolini e Vittorio Emanuele III e il suo rifiuto a firmare il decreto di stato d'assedio per arginare il sovvertimento fascista, e Nitti, Giolitti e il primo ministro Facta. Un libro che mostra come un colpo di stato, destinato al più clamoroso fallimento, abbia invece avuto successo e come si siano mossi i principali artefici degli eventi che aprirono le porte del potere all'uomo avrebbe imposto all'Italia venti anni di dittatura.
Manifesti futuristi / a cura di Guido Davico Bonino
[Milano : Rizzoli], 2009
Abstract: Avevano trent'anni i più anziani fra loro: furono la più grande ed esplosiva avanguardia italiana. Animarono una ribellione globale che, dalla pittura alla letteratura, dalla gastronomia alla fotografia, dalla musica alla radio, volle scardinare le convenzioni e infiammare una generazione. L'arte doveva uscire dal chiuso di musei e biblioteche per riversarsi all'aperto delle capitali moderne. I loro manifesti e i loro volantini invasero le città, a proclamare l'inizio dell'epoca nuova.
Tirature '09 : Milano-Napoli : due capitali mancate / a cura di Vittorio Spinazzola
Milano : Il saggiatore : Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, copyr. 2009
Abstract: Una schiera di scrittori ha reso famosa nel mondo l'immagine policroma di Napoli: Roberto Saviano è l'ultimo in ordine di tempo, giustamente acclamato. Ma non si può sostenere che Napoli abbia la fisionomia di una vera capitale della cultura letteraria. Il caso di Milano è opposto: continua a essere la capitale dell'attività libraria, ma scarseggiano romanzieri o poeti impegnati a metterne a fuoco l'identità di metropoli moderna. Gli sviluppi della letterarietà italiana vanno considerati proprio alla luce di questo rapporto asimmetrico tra il capoluogo del Nord e quello del Sud. Roma comunque resta lontana, senza svolgere un ruolo nazionale paragonabile a Parigi o Londra. Intanto gli italiani perseverano a leggere poco: la scuola sembra non aiutarli a diventare bravi lettori, però librerie e biblioteche si adoperano per tenere il passo con i tempi.
Un affare di Stato : il delitto Moro e la fine della prima Repubblica / Andrea Colombo
Milano : Cairo, 2008
Abstract: La morte di Moro sarebbe stata decisa sin dall'inizio del sequestro dello statista e niente avrebbe potuto evitarla, questa è la tesi di più ampia circolazione. Diversa invece l'argomentazione di Andrea Colombo che, analizzando il caos di quei 55 giorni di detenzione, ne rintraccia un filo conduttore. Il Pci temeva l'estremismo e la possibilità di un radicamento del terrorismo in una parte della sua base, la De la crisi di governo perché non si sentiva pronta a nuove elezioni; le Br pensavano che senza il clamore di quella violenza sarebbero scomparse. A condannare a morte Moro non furono né la ragion di Stato né le necessità rivoluzionarie, ci spiega Colombo, bensì la convenienza politica a breve termine, la meschina logica di partito. La paura di perdere consenso e potere condizionò tutti: i partiti di governo, il Pci ma anche le Br, che un partito si consideravano e che come tale agirono. Il rapimento e l'omicidio di Aldo Moro furono la conseguenza di un durissimo scontro a sinistra che nel 1978 durava già da dieci anni, e questa guerra civile a sinistra ha determinato sia la scelta omicida delle Br, una scelta che gli stessi brigatisti consideravano perdente, sia la rigidità del Pci che di fatto impose alla stessa Democrazia Cristiana la linea della fermezza. Lo scontro finale che si svolse a sinistra nei 55 giorni del sequestro Moro, si concluse senza vincitori.
Roma : Donzelli, copyr. 2009
Abstract: La sconfitta elettorale del 13 aprile 2008 segna la fase più drammatica per la sinistra politica nella storia repubblicana. Per la prima volta nessun rappresentante dei partiti di sinistra siede sui banchi del Parlamento italiano. Nelle stesse elezioni la destra, dopo un testa a testa prolungatesi per quasi quindici anni, ha conquistato una indiscutibile vittoria a tutto campo. Le radici di questa cocente sconfitta sono molteplici. Non si limitano agli errori, pur innegabili, compiuti dalle forze di centro-sinistra nei venti mesi del governo Prodi. A determinare questo esito sono stati ritardi ed errori di ben più lungo periodo, da parte sia della sinistra riformista, cioè il Partito democratico, che di quella radicale, in primo luogo Rifondazione comunista. La nascita di un soggetto politico che sia davvero nuovo a tutti gli effetti è oggi condizione ineludibile per la sopravvivenza stessa della sinistra politica in Italia e in Europa. Franco Giordano, ex segretario del Prc, è stato tra i protagonisti della vicenda della sinistra dopo lo scioglimento del Pci e della parabola del secondo governo Prodi e dell'Unione. In questo libro, alla luce della sua esperienza concreta, analizza, la crisi della sinistra partendo dalle sue radici più lontane e indica le condizioni necessarie per una sua rinascita. Ad arricchire l'analisi, le considerazioni introduttive di Fausto Bertinotti.
I futuristi e le Quadriennali / Gino Agnese ... [et al.]
Milano : Electa, copyr. 2008
Abstract: Un omaggio alla più famosa avanguardia italiana nell'anno del suo centenario. Un volume dedicato alla partecipazione dei futuristi alle Biennali romane, alla Biennale di Venezia e alle Quadriennali. Il libro, ricco per documenti e illustrazioni inedite, raccoglie i saggi introduttivi dei curatori cui seguono approfondimenti sulle fasi preparatorie delle mostre, gli accordi e la corrispondenza tra artisti ed organizzatori, la rassegna stampa delle esposizioni, il tutto corredato da carte, testimonianze e immagini dell'epoca spesso mai pubblicate sino ad ora. Chiude il volume un testo di Matteo D'Ambrosio sulle retrospettive che la Quadriennale ha dedicato al movimento e ai suoi maggiori rappresentanti.
Bologna : Pàtron, [1972]
Aspetti dello spettacolo nel '900 ; 1
Guida all'agriturismo in Italia
Nuova ed. riv. e aggiornata
[Firenze] : Giunti Demetra, 2009
Abstract: Per un weekend romantico o una vacanza rilassante: le caratteristiche, i servizi, le risorse naturali e culturali di oltre 1500 aziende agrituristiche selezionate in tutta Italia per poter scegliere con serenità una vacanza diversa, a contatto con la natura.
Una ikea di università : alla prova dei fatti / Maurizio Ferraris
2. ed
Milano : R. Cortina, 2009
Abstract: Come nei romanzi di Thomas Mann, spesso le cose gravi si annunciano attraverso la farsa. E in effetti farsesca è stata in moltissimi aspetti la riforma dell'università voluta dalla sinistra e attuata dalla destra con perfetto spirito bipartisan. Una riforma che ha abbassato drasticamente la qualità e in cui un vago populismo - dare l'università a tutti - si mescolava alla convenienza di aprire insegnamenti inutili e assurdi per accrescere il proprio potere. Il colpo è stato portato come se si ignorasse che cosa è la cultura, per inseguire una professionalizzazione che non poteva esserci e infatti non c'è stata. Questo Ferraris lo vedeva in tempi non sospetti, già nell'edizione del 2001 di questo volume, riproposto ora in una nuova edizione, integrata da una seconda parte, Fuoco amico. Ciò che otto anni fa poteva sembrare una satira si è rivelato una realtà con cui bisogna fare i conti, se si amano la cultura e l'università e soprattutto se non si vuole che si avveri la sentenza di Platone, secondo cui la democrazia è l'antefatto della tirannide.
Capitalismo di rapina / Paolo Biondani, Mario Gerevini, Vittorio Malagutti
Milano : TEA, 2008
Abstract: Le manovre intorno a Telecom Italia, il crac della Parmalat di Tanzi, l'ascesa dei nuovi finanzieri e non solo: il libro racconta la storia sotterranea del capitalismo di rapina. I percorsi occulti del denaro, un sottobosco poco illuminato dagli articoli dei giornali, che secondo gli autori spesso non vanno oltre i semplici verbali d'interrogatorio o le intercettazioni telefoniche. Gli autori seguono le tracce dei soldi, entità resa ormai sempre più astratta, tra conti bancari e giochi di sponda in Borsa, fino a ipotizzare complicità ad altissimo livello nelle grandi banche, nelle istituzioni, nel mondo politico, nelle autorità di controllo. Un'affollatissima galleria di personaggi: Fazio, Fiorani, Ricucci, Coppola, Gnutti, tutti finiti sotto i riflettori dei media per effetto delle inchieste giudiziarie, alle cui spalle vive e lavora una folla di banchieri, avvocati, fiduciari. Sono loro a essere definiti come i gran sacerdoti del capitalismo di rapina.
Foggia : Bastogi, stampa 2008
Gli aironi
Alla fattoria / [illustrazioni di Catherine Vase]
[San Dorligo della Valle] : Emme, copyr. 2009
Abstract: Gli animali della fattoria hanno molto appetito! Che cosa mangeranno? Leggi il testo in rima, tira le linguette per scoprire tante delizie, poi dai da mangiare agli animali con il cucchiaio! Età di lettura: da 3 anni.
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: Angela è una ragazza come tante. Ha vent'anni, lunghi capelli neri, una famiglia che l'adora, una vita serena e un futuro che l'aspetta. Tutte cose che siamo abituati a dare per scontate, ma che fino a pochi anni fa per lei erano solo un sogno, un ricordo che il tempo aveva nascosto nelle pieghe di un assurdo errore giudiziario. Tutto comincia il 24 novembre 1995, quando un'assistente sociale e due carabinieri si presentano alla scuola elementare di Masate, un piccolo centro del milanese. Angela viene prelevata senza capire che sta succedendo. Ha solo sei anni e non può sapere che questo sarà l'inizio della sua terribile storia. Da quel giorno, la sua vita sarà un calvario di orfanotrofi e interrogatori, esami e test psicologici continui per strapparle di bocca un'orribile verità: il Tribunale dei minori è convinto che suo padre Salvatore abbia abusato di lei. Sua cugina Antonella, anche lei minorenne, avrebbe già confessato tutto. Ma per la piccola Angela quell'orribile verità non è altro che una spudorata menzogna, il frutto di una mente turbata: suo padre le vuole bene, lei lo sa. È ancora una bambina, ma ha già capito di essere finita in un mondo alla rovescia: gli uomini e le donne della Giustizia sono diventati i suoi nemici, non sono lì per aiutarla, ma per strapparle la sua identità. Niente più capelli lunghi, via perfino il suo cognome che è l'ultimo legame con i suoi affetti, quelle stesse persone che il tempo sta trasformando in ricordi sempre più sfumati.
Libere! : l'epopea delle radio italiane degli anni '70 / Stefano Dark
Viterbo : Stampa alternativa Nuovi equilibri, 2009
Abstract: Nella seconda metà degli anni Settanta si afferma un'epopea solo italiana: quella delle radio libere, private, locali, che da ogni angolo del Paese trasmettono di tutto. Parole e personaggi in libertà rivoluzionano la comunicazione per mettere in onda evasione, servizio e controinformazione. Tra inizi, peripezie e chiusure, i cosiddetti cento fiori impiantano un pluralismo di modelli e linguaggi dalla provincia ai poli di Milano e Roma, con un sistema misto, oltre la Rai. Radio commerciali, religiose o alternative. Una storia fatta di tante storie che si rivolge non solo a tutte le persone che le hanno vissute, ma anche a chi studia e a chi vuole conoscere meglio l'Italia di ieri e di oggi. A più di 30 anni da quel fenomeno, un testo completo sull'argomento radio libere.