Trovati 66 documenti.
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Perché l'Italia diventò fascista : (e perché il fascismo non può tornare) / Bruno Vespa
Rai libri : Mondadori, 2019
Abstract: Benito Mussolini camminava a lunghi passi su e giù per l'ufficio di direttore del «Popolo d'Italia» e, nei momenti di più acuta depressione, confidava alla sua musa Margherita Sarfatti di voler piantare baracca e burattini: «Faccio il giornalista da troppo tempo. Ho tanti altri mestieri. Posso fare il muratore: sono bravissimo. Sto imparando a fare il pilota aviatore. Oppure posso girare il mondo con il mio violino: magnifico mestiere, il rapsodo errante!». Era la fine del novembre 1919 e aveva fondato da poco i Fasci di combattimento, ma aveva perso in modo disastroso le prime elezioni politiche. Pochissimi voti e nessun seggio. Appena tre anni dopo, il Duce del fascismo era a capo del governo, acclamato dalla folla e incoraggiato da insospettabili antifascisti che gli chiedevano di rimettere in sesto un paese distrutto, demotivato, indebitato e diviso. Giolitti gli riconosceva il merito di aver «tratto il paese dal fosso in cui finiva per imputridire». Amendola suggeriva di «secondare le mosse dell'onorevole Mussolini perché questo è il solo mezzo per ripristinare la forma della legalità». Nitti scriveva ad Amendola: «Bisogna che l'esperimento fascista si compia indisturbato». E Anna Kuliscioff a Turati: «Nessuno potrebbe raggiungere la pacificazione se non Mussolini». Salvemini, l'antifascista più irriducibile, giungeva a dire: «Bisogna augurarsi che Mussolini goda di una salute di ferro, fino a quando non muoiano tutti i Turati…». In questo libro appassionante come un romanzo, Bruno Vespa racconta come e perché tre anni di guerra civile (1919-1922) consegnarono il potere all'uomo che l'avrebbe tenuto per un ventennio e perché la «democrazia autoritaria» del primo biennio (1923-1924) si trasformò in dittatura dopo il delitto Matteotti. Gli slogan e gli errori di un secolo fa sono stati spesso richiamati nell'attuale polemica politica, italiana e internazionale. Vespa ne disegna il panorama completo, mettendo al centro della scena Matteo Salvini che, con la clamorosa vittoria della Lega alle elezioni europee del 2019, ha ribaltato gli equilibri politici, aprendo una crisi al buio che, invece di portare di nuovo alle urne, ha fatto nascere per la prima volta nella storia italiana un governo di segno opposto al precedente, ma presieduto dallo stesso premier, Giuseppe Conte. L'autore, che ha incontrato tutti i protagonisti della scena politica, racconta tattiche, strategie e retroscena di una battaglia senza esclusione di colpi: dalla nascita del partito di Matteo Renzi ai patemi del Pd di Zingaretti dopo la scissione, dalla ritrovata unità del centrodestra nella grande manifestazione romana di piazza San Giovanni del 19 ottobre 2019 per far cadere il governo all'implicita alleanza non dichiarata tra Luigi Di Maio e lo stesso Renzi per evitare che Conte diventi il nuovo leader del centrosinistra.
Milano : Skira, 2019
Abstract: Penso che un sogno così non ritorni mai più. Gli anni che hanno rivoluzionato tutti gli aspetti sociali, etici ed economici del nostro Paese, raccontati dalla musica che ha saputo parlarne il linguaggio, descriverne i fatti, respirarne il clima e restituirne le emozioni. Dall'abbraccio di Domenico Modugno sul palco di Sanremo nel 1958 a quello di Paolo Rossi nella notte di Madrid del 1982, che laureò l'Italia campione del mondo, "Noi. Non erano solo canzonette" tocca ogni aspetto della vita sociale, del costume, della cronaca, del lavoro e dei cambiamenti nelle convinzioni etiche e morali di quegli anni. A costante contrappunto, cento canzoni italiane selezionate nel repertorio di quel periodo costituiscono una chiave di lettura e di approfondimento. Un "passo a due" fra musica e società, dove gli stili di vita, le mode, le relazioni interpersonali e perfino le stesse istanze sociali si influenzano reciprocamente. Nel volume, curato da Gianpaolo Brusini, Giovanni De Luna e Lucio Salvini, con la partecipazione di Fabri Fibra, Vittorio Nocenzi, Giorgio Olmoti e Omar Pedrini, sfileranno il mutare del profilo delle città e delle campagne (Il boom), l'avvento del consumismo (Carosello), la conquista del tempo libero e delle vacanze di massa (Abbronzatissimi), l'emancipazione femminile (Pensiero stupendo) e giovanile (L'esercito del surf), le rivendicazioni sociali e i movimenti studenteschi (C'era un ragazzo che come me), le contrapposizioni tra laici e cattolici (Dio è morto), le lotte operaie (Contessa), il terrorismo (La locomotiva), le radio libere (Musica ribelle), le discoteche (La febbre del sabato sera) e infine il riflusso, che darà inizio agli edonistici anni ottanta (Splendido splendente). Catalogo della mostra (Torino, 22 marzo-7 luglio 2019).
Noi abbiamo futuro : undici adolescenti e un ApeRadio per salvare il pianeta / Michele Ferrari
Marcos y Marcos, 2019
Abstract: Hanno sognato di attraversare l'Europa in Ape Piaggio. Partire un mattino e via, lungo stradine secondarie, su e giù per le Alpi, e un giorno parcheggiare un vecchio Ape ansimante proprio davanti al parlamento di Stoccolma. A Radioimmaginaria non si sogna soltanto. La radio degli adolescenti ha cinquanta antenne in tutto il mondo, la sua voce è forte e chiara. E la voce di chi non ha ancora vent'anni, e sa che il mondo deve essere suo e va raccontato a tutti. Gli 'Spicchi' di Radioimmaginaria hanno trovato un vecchio Ape in Sicilia e l'hanno fatto viaggiare fino a Castel Guelfo, in Emilia. Poi l'hanno trasformato in ApeRadio, la più tenera delle loro tante postazioni mobili, l'hanno guardato e gli hanno detto: "Dài, bestione, sei uno di noi, adesso portaci lassù. Noi vogliamo arrivare a Stoccolma, guardare in faccia l'Europa, chilometro dopo chilometro, a quaranta all'ora. Non ci spaventa la fatica, non ci spaventano le difficoltà". Il 23 agosto 2o19, anniversario del primo sciopero per il clima, c'eravamo anche noi, lì, in quella piazza, sotto la pioggia, con migliaia e migliaia di ragazzi come noi, a dire "noi abbiamo futuro".
Lucca : Maria Pacini Fazzi, 2019
Abstract: Modello del corpo umano, giocattolo, strumento di riti religiosi e magici, feticcio, manichino per la moda, simulacro, opera d'arte, simbolo pop, la bambola offre un'infinita varietà di letture, espressione emblematica della cultura moderna e contemporanea. Dalla fine dell'Ottocento alla Barbie, una selezione delle bambole della Collezione Frediani di Lucca. Un tema, dunque, dalle molteplici letture e affrontato da diverse prospettive, nei suoi risvolti culturali e sociologici, talvolta sorprendenti e inaspettati e che un articolato apparato didattico, grafico e fotografico, rende manifesto al pubblico.Come accade a molte bambine, la mia passione per le bambole è nata in tenerissima età. Fin qui niente di strano. Eppure c'era qualcosa di singolare in quella mia infantile infatuazione: l'attenzione, infatti, non era rivolta allora tanto alle bambole nuove, quanto a quelle vecchie. La vera gioia consisteva nell'osservare bambole vissute, riordinando loro capelli e abiti e immaginando come altre bambine, prima di me, avessero fatto gli stessi gesti. Comprendo solo oggi come fosse proprio quella la vera motivazione, l'autentica forma di gioco. Si trattava forse della medesima passione, ancora in embrione, che poi si sarebbe manifestata con chiarezza guidandomi nella scelta di diventare una collezionista e, più tardi, un'antiquaria. (Dalla prefazione di Renata Frediani)
Vita dell'associazione : anno 2019
Como : Edizioni della Famiglia comasca, 2019
Milano : Skira, 2019
Abstract: Il volume propone sessanta opere del maestro americano che raccontano le sue vicende artistiche e personali: opere grafiche, firmate rigorosamente con il suo pennarello nero, da uno dei più grandi maestri dell'ultimo secolo, Andy Warhol, icona pop, disegnatore, grafico, pubblicista, fotografo, regista, produttore, impresario, artista del business. Un percorso completo che offre la possibilità di osservare i mille volti di Andy Warhol, di cogliere i significati più profondi della sua produzione artistica e che consente di ammirare i capolavori che hanno fatto la storia della Pop Art americana. Warhol uomo e Warhol artista sono qui perfettamente rappresentati da sessanta capolavori conosciuti in tutto il mondo e che lo hanno reso uno degli gli artisti più importanti e rivoluzionari dell'arte del Novecento.
Cinisello Balsamo : Silvana, 2019
Abstract: Miquel Barceló (Felanitx, 1957), uno dei più interessanti protagonisti della scena contemporanea internazionale, ripercorre in questo volume la sua produzione ceramica, in concomitanza della prima antologica italiana dedicata a questo tema, ospitata al MIC di Faenza. Le sue origini e la sua cultura mediterranea sono alla base dell'eccezionale vitalità delle opere: la superficie ceramica è trattata come una tela da dipingere, e la materia si conforma alle declinazioni del gesto grafico. L'artista spagnolo propone un percorso che è una riflessione sulla sua stessa storia, dai suoi primi approcci con la ceramica, nelle reminiscenze africane dogon, alle meditazioni sui filosofi, le corride, la natura, la femminilità e i bestiari, nuclei che caratterizzano da sempre la sua produzione.
Milano : Skira, 2019
Abstract: In occasione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, lo straordinario arazzo che riproduce l'Ultima Cena Il volume presenta per la prima volta dopo il suo restauro la copia del Cenacolo di Leonardo realizzata ad arazzo fra il 1505 e il 1510 su commissione di Luisa di Savoia e di Francesco Duca d’Angouleme, poi re Francesco I di Francia. L’arazzo – un’opera monumentale di metri 6,5 x 9, conservata ai Musei Vaticani – è stato probabilmente tessuto nelle Fiandre da un artista lombardo, come Bramantino o Marco d’Oggiono, artisti noti per aver dipinto, già nel 1503, copie dell’affresco di Leonardo. L’arazzo rappresenta una delle primissime copie del capolavoro di Leonardo, realizzata per soddisfare le esigenze della corte francese che intendeva portare con sé l’immagine di un’opera che non poteva in alcun modo essere trasportata. Testimonianza della grande ammirazione dei re di Francia per il genio italiano, l’arazzo venne donato nel 1533 a Papa Clemente VII e fece così ritorno in Italia. Dedicato a questo straordinario capolavoro (che non è mai uscito dai Musei Vaticani), questo libro mette inoltre in evidenza la relazione tra la corte di Luigi XII, il maestro italiano e i suoi discepoli, quali Andrea Solario, Andrea del Sarto e Bernadino de Conti. I saggi si concentrano anche sul viaggio e sul soggiorno di Leonardo da Vinci in Francia, documentati attraverso alcune copie dei suoi più famosi dipinti, stampe e acquerelli. Alcuni dei massimi specialisti di Leonardo e dell’arte dell’arazzo nel XVI-XVII secolo gettano una nuova luce sulla provenienza e sulla realizzazione di questo capolavoro, così come sul suo meticoloso restauro
Thomas Struth : nature & politics / [testi di = text by Urs Stahel]
Bologna : Fondazione MAST, [2019]
La mia ombra è tua / Edoardo Nesi
La Nave di Teseo, 2019
Abstract: La storia d’un viaggio nell’Italia del 2019, epico e comico, ebbro e stupefatto, sventatissimo, intrapreso su una Jeep del 1979 senza né tetto né sportelli né parabrezza da Emiliano De Vito, un ventiduenne appena laureato summa cum laude in Lettere Antiche, e Vittorio Vezzosi, lo scrittore d’un solo libro, pubblicato nel 1995 e accolto da un successo planetario che lo convinse a rinchiudersi in una casa colonica sopra Firenze e non farsi più vedere da nessuno, e non pubblicare più neanche una parola. E mentre questi due antieroi se ne vanno litigando – troppo distanti le loro generazioni e visioni del mondo, troppo diversi i destini – verso Milano e la fiera-mercato degli anni Ottanta e Novanta, dove il Vezzosi ha incomprensibilmente accettato di tenere un discorso, infrangendo un silenzio durato un quarto di secolo, l’attenzione d’un mondo impazzito si riversa su di loro, e i social convinceranno l’Italia a fermarsi per ascoltare in diretta il Vezzosi, “l’unica risorsa e l’ultima speranza”, mentre fa i conti col suo e col nostro passato, e soprattutto con l’immenso, pericoloso potere della nostalgia che attanaglia e stringe forte – troppo forte – il presente e il futuro di questo nostro paese perso nel ricordo di sé, e governato dai demagoghi peggiori.
Roma : Gangemi, 2019
Storia contemporanea
Abstract: Nostra politica mira a difendere purezza della nostra stirpe ed a rafforzare negli italiani (,) che hanno conquistato un Impero in Africa (,) quella profonda coscienza di razza che è essenziale ai grandi popoli colonizzatori (.) (Indicazioni del Ministero degli Affari Esteri all'ambasciata di Tokio, 1938) sono stati 'eliminati' mediante l'impiego di gas tossico (Giuseppe Pièche, generale, 1942) Nessuno dei deportati ha mai dato segno di vita, e si ritiene che siano stati in gran parte soppressi. (Guido Romano, console generale a Vienna, 1943) Sulla sorte ad essi riserbata... non possono nutrirsi molti dubbi. (Dino Alfieri, ambasciatore a Berlino, 1943) hanno ormai solo gli occhi per piangere. (Roberto Venturini, console di Skopje, 1943).
Cinisello Balsamo : Silvana, 2019
Would you say this is the day? / Nora Schultz
Berlin : Revolver Publishing , c2019
Una favolosa estate di morte / Piera Carlomagno
Rizzoli, 2019
Abstract: Accadono fatti terribili nella terra di mezzo tra Matera e Potenza, frontiera selvaggia che si ripiega su se stessa come le ripide gole che la solcano. E così una notte di giugno, nei calanchi vicino Pisticci, un uomo e una donna vengono assassinati brutalmente. Lui è Sante Bruno, architetto con entrature che contano. Lei, Floriana Montemurro, una ragazza bellissima, figlia di un potente notabile. II duplice omicidio scuote la monotonia di una provincia in cui il pettegolezzo vola di bocca in, bocca e le lingue sono affilate come rasoi. Indagare sul caso tocca a Loris Ferrara magistrato in crisi che vuol rifarsi una vita, e all'anatomopatologa Viola Guarino. Abilissima nel leggere la scena del crimine, convinta sostenitrice dei metodi scientifici d'indagine, la Guarino ha un sesto senso prodigioso. "Strega" la chiamavano da bambina. "Strega" pensano oggi di lei i suoi concittadini. E del resto, è la nipote di Menghina, celebre lamentatrice funebre della Lucania, una che ha trasformato la morte in professione e di stranezze se ne intende. Turbata dai sentimenti che prova per l'ombroso Ferrara, Viola si getta a capofitto nell'inchiesta. Mentre incombono i preparativi per Matera 2019 Capitale della Cultura e il futuro si porta appresso milionarie speculazioni sugli antichi Sassi, dovrà confrontarsi con i misteri di un Sud in cui tutto sta cambiando anche se nulla cambia mai davvero.
[S.l. : s.n.], stampa 2019 (San Fermo della Battaglia : Brunati Artigrafiche)
Memoria Cathedralis
Causal loops time squiggles : 25. CSAV - Arists' Research Laboratory
[Como] : Compagnia, [2019]
Rapporto italiani nel mondo 2019 / Fondazione Migrantes
Todi : Tau Editrice, 2019
Fa parte di: Rapporto italiani nel mondo ...
Abstract: Il volume presenta il Rapporto Annuale a cura della Fondazione Migrantes, che raccoglie ed analizza i dati quantitativi (statistici) e qualitativi del fenomeno migratorio degli italiani nel mondo.