Trovati 222 documenti.
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Donzelli, 2018
Abstract: A distanza di cinquant’anni dal simultaneo manifestarsi dei movimenti di contestazione del ’68 in tante parti del Vecchio continente, iniziamo forse a comprendere che per la sua storia successiva sono rilevanti soprattutto i rivolgimenti, i traumi e i processi che segnarono la Cecoslovacchia, la Polonia e altre aree dell’Europa «sequestrata » dall’impero sovietico, per dirla con Milan Kundera. Per molti versi quei rivolgimenti rappresentarono uno spartiacque: la conferma definitiva che il «socialismo reale» non era riformabile. I processi che attraversarono allora quest’area furono solo apparentemente stroncati a Praga dai carri armati del Patto di Varsavia e in Polonia da una brutale offensiva di regime che assunse violenti toni antisemiti, provocando l’esodo di una ricca comunità intellettuale e di una parte significativa degli ebrei rimasti nel paese dopo la Shoah. In realtà, pur nel modificarsi di prospettive e di visioni del mondo, si dipanano da allora alcuni esili e al tempo stesso straordinari fili che portano al 1989, passando per Charta 77 in Cecoslovacchia o per il Kor e Solidarność in Polonia. Eppure, in quel fatidico ’68, i giovani, gli intellettuali e i rinnovatori di quei paesi, i sostenitori di un «socialismo dal volto umano », non trovarono nei movimenti studenteschi dell’Occidente quel solidale sostegno che sarebbe stato necessario. Né lo ebbero dai partiti comunisti europei. Perché? E perché in molte ricostruzioni storiche complessive ha prevalso spesso una sostanziale rimozione di questi aspetti? A queste domande e a questi nodi rispondono i contributi del libro: il saggio di apertura di Guido Crainz; quelli di Pavel Kolář, Wlodek Goldkorn, Nicole Janigro, Anna Bravo; e i documenti di studenti e intellettuali di allora, con le successive testimonianze di personalità come Jiří Pelikán, Adam Michnik, Zygmunt Bauman.
Torino : Einaudi, 2008
Einaudi stile libero. DVD
Abstract: Le barricate a Parigi nel Quartiere latino, l'allegria dell'agire, la scoperta della contestazione collettiva, fino alla disillusione finale. Il pubblico e il privato, la rivoluzione e l'amore. Nel film di Garrel c'è tutta la verità, la freschezza, la forza e la debolezza della generazione del Maggio. Quarant'anni dopo. Il libro, "Il cinema, il Maggio e l'utopia", a cura di Daniela Basso, raccoglie percorsi di oggi intorno al '68, a partire dal film di Garrel, una conversazione con Philippe Garrel su "Les amants réguliers", interviste-conversazione con Bernardo Bertolucci, Gianfranco Battili, Silvia Ballestra, Ascanio Celestini, uno scritto di Serge Quadruppani.
Einaudi, 2006
Abstract: Come il giovane Holden, Toru è continuamente assalito dal dubbio di aver sbagliato o poter sbagliare nelle sue scelte di vita e di amore, ma è anche guidato da un ostinato e personale senso della morale e da un'istintiva avversione per tutto ciò che sa di finto e costruito. Diviso tra due ragazze, Naoko e Midori, che lo attirano entrambe con forza irresistibile, Toru non può fare altro che decidere. O aspettare che la vita (e la morte) decidano per lui.
Marx può aspettare / un film di Marco Bellocchio
Rai Cinema : Eagle Pictures, [2021]
Abstract: Riunita a tavola, per volere di Marco, la famiglia Bellocchio si interroga sulla morte del ventinovenne Camillo, fratello gemello del regista suicidatosi nel lontano 1968. Assieme ai suoi fratelli, le sue sorelle, i nipoti, uno psichiatra e un prete, il regista ricongiunge tutti i tasselli per dare finalmente un volto a quel fantasma con cui ha fatto i conti per tutta la vita. Una ricerca intima, senza filtri o pudori che al tempo stesso ricostruisce un’epoca storica e dà un senso anche a tutto il suo cinema.
La brava moglie / un film di Martin Provost ; Juliette Binoche ... [et al.]
Sound Mirror : Eagle Pictures : Movies Inspired, [2021]
Abstract: Prendersi cura della propria casa e adempiere al dovere coniugale senza esitazioni: questo è ciò che insegna con passione Paulette Van Der Beck nella sua scuola per casalinghe perfette. Le sue certezze vacillano, però, quando si ritrova vedova e in bancarotta. L'incontro con un antico amore e il vento della libertà del maggio '68 potrebbero tuttavia trasformare la moglie perfetta in una donna libera...
Il signore delle formiche / un film di Gianni Amelio ; [Luigi Lo Cascio ... et al.]
01 Distribution : Eagle Pictures, [2022]
Abstract: Alla fine degli anni 60 si celebrò a Roma un processo che fece scalpore. Il drammaturgo e poeta Aldo Braibanti fu condannato a nove anni di reclusione con l’accusa di plagio, cioè di aver sottomesso alla sua volontà, in senso fisico e psicologico, un suo studente e amico da poco maggiorenne. Il ragazzo, per volere della famiglia, venne rinchiuso in un ospedale psichiatrico e sottoposto a una serie di devastanti elettroshock, perché "guarisse" da quell’influsso "diabolico". Alcuni anni dopo, il reato di plagio venne cancellato dal codice penale. Ma in realtà era servito per mettere sotto accusa i "diversi" di ogni genere, i fuorilegge della norma. Prendendo spunto da fatti realmente accaduti, il film racconta una storia a più voci, dove, accanto all’imputato, prendono corpo i famigliari e gli amici, gli accusatori e i sostenitori, e un’opinione pubblica per lo più distratta o indifferente. Solo un giornalista s’impegna a ricostruire la verità, affrontando sospetti e censure.
Documenti della rivolta studentesca francese / a cura del Centro di informazioni universitarie
Ed. anast
Roma : Laterza, 2008
Abstract: C'è in noi un potenziale di vitalità che, a forza di frustrazione, passa sul piano dell'atto aggressivo. In pochi giorni, in maggio, nasce un grande movimento rivoluzionario. Rivoluzionario perché contesta i fondamenti, i postulati primi della nostra società. E tutta una civiltà cui si ingiunge di spiegarsi. Dalle commissioni di lavoro, dai comitati di base, dalle assemblee generali nascono nuove forme di intervento e un linguaggio politico originale: la volontà di affrontare di petto i problemi essenziali, di procedere a una revisione totale, senza debolezza, senza cedimenti di fronte all'inerzia e all'abitudine. Istigato anche dalla repressione, il movimento trova la sua unità nella contestazione. Contestazione dell'università oppressiva per i suoi metodi, arcaica nelle sue strutture, inadatta nel suo contenuto. Contestazione di una società insipida nelle sue ambizioni, inumana nei suoi rapporti, alienante nella sua organizzazione.
Roma : E/O, copyr. 2007
Abstract: Nel periodo che va dall'Estate dell'amore a San Francisco e l'offensiva del Tet dei vietcong in Vietnam, i Beatles, Donovan, un paio di Beach Boys, Mia Farrow (allora signora Sinatra) e pochi altri figli dei fiori si riunirono in un ashram ai piedi dell'Himalaya per meditare con il guru Maharishi, che diffuse in Occidente la Meditazione Trascendentale. Fu un evento seguito nel mondo e salutato come il primo incontro tra la cultura pop occidentale e il misticismo orientale. Ma ciò che avvenne all'interno di questo santuario ben protetto è rimasto in parte e a lungo misterioso e oggetto di voci e speculazioni. I Beatles ad esempio dissero che scrissero lì alcune delle loro più importanti canzoni, eppure John Lennon ne uscì amareggiato. Centinaia di giornalisti assediarono per giorni il santuario, ma uno solo fu ammesso all'interno: Lewis Lapham, un giovane esponente del movimento del new journalism, autore di alcuni tra i reportage più memorabili sulla guerra del Vietnam e sulla rivolta giovanile. Ne nacque questo racconto di cosa veramente successe in quei giorni, degli entusiasmi e delle incomprensioni dalle due parti, del confronto concreto tra due culture e due mondi che ancora oggi s'incrociano, si attraggono e si respingono.
Milano : Sugar, stampa 1968
Problemi e documenti ; 3
Soveria Mannelli : Rubbettino, copyr. 2008
Abstract: Il libro desacralizza l'evento della rivolta studentesca del 1968, riducendone l'aura mitica e andando invece a studiare approfonditamente le dinamiche che lo caratterizzano. Secondo Aron la rivoluzione non è in realtà tale, ma è solo un delirio, uno psicodramma collettivo in cui ognuno recita una parte. Aron rifiuta nel libro di fare profezie e di dire cosa accadrà, ma a distanza di quarant'anni da quegli eventi, ci si può facilmente rendere conto di come molte delle sue analisi portassero a conclusioni che oggi sono facilmente condivisibili da tutti.
L'arte per la strada : i manifesti del Maggio francese / [catalogo a cura di Fabio Freddi]
Torino : Bolaffi, stampa 2008
Il Sessantotto al futuro / Mario Capanna
Milano : Garzanti, 2008
Abstract: Quarant'anni fa, il maggio '68 ha cambiato il mondo. Le gabbie e le censure della vecchia società sono state travolte. Da allora i comportamenti, l'abbigliamento, i costumi sessuali non sono più gli stessi. Non stupisce che da allora si discuta sul '68. È stata una scossa salutare? O l'inizio di un degrado di cui paghiamo ancora le conseguenze? Il giudizio su quell'anno è tema di campagne elettorali e di dibattiti televisivi. Ma che cosa ha da dire, oggi, il '68? Mario Capanna, protagonista di quella stagione, si confronta con il passato per avere lumi sul nostro presente e sul nostro futuro. Ed esorta a ripartire proprio da lì, per costruire di più e meglio: da quei ragazzi che hanno rifiutato la violenza e le ingiustizie; da quella rivoluzione pacifica che ha spezzato di slancio cinismi e ipocrisie per cambiare la visione del mondo di un'intera società.
Guerre politiche : Vietnam, Biafra, Laos, Cile / Goffredo Parise
Milano : Adelphi, copyr. 2007
Abstract: Che cosa rende questi reportage in paesi sconvolti da guerre atroci - Vietnam, Biafra, Laos, Cile -, in anni, fra l'altro, ormai remoti, tanto vivi e intensi? Soprattutto, una qualità ignota alla maggioranza degli inviati di guerra: l'amoroso tocco, potremmo dire, che spinge Parise a rischiare la vita non tanto per trasmettere dati e informazioni, ricostruendo fedeli ed effimeri scenari geopolitici, quanto piuttosto per partecipare del sentimento che domina i popoli di quei paesi. Non si tratta dunque di passione politica o militare, ma di una specie di fame fisica e mentale che porta a confondere il proprio sangue con quello degli altri, in luoghi o paesi che non siano soltanto quelli della propria origine. Alla passione umana del Parise reporter si accompagna anche uno speciale intuito, una vibrante capacità di analisi, in virtù della quale il conflitto vietnamita appare uno scontro fra uomini puri, prismatici e refrigerati come una sfilata di bottiglie di Coca-Cola da un lato e la vita con tutto il suo esplosivo e misterioso disordine, la sua estrema mobilità animale dall'altro. Apparso nel 1976, Guerre Politiche raduna quattro reportage.
Il segreto del vecchio signor Nakamura : romanzo / di Tommaso Scotti
Milano : Longanesi, 2025
Abstract: Tokyo, 2018. Il vecchio Nakamura sa che il giorno si avvicina, eppure darebbe anche l'anima per dimenticare quella data. Ma è impossibile: nonostante l'apparente svagatezza, la sua mente è più lucida di quanto sembri. E come se non bastasse c'è anche una troupe televisiva che vuole intervistarlo per il cinquantesimo anniversario dell'indagine più drammatica della sua vita, quella sul grande furto del 1968… Tokyo, 1968. Il giovane Nakamura, brillante e infaticabile ispettore della polizia, è pronto ad affrontare una sfida che ritiene si concluderà in breve tempo. Perché certamente l'entità della somma sottratta – trecento milioni di yen – è immensa, ma il furto è stato commesso in modo davvero dilettantesco, ed è solo per puro caso e grazie a una buona dose di fortuna che il colpevole è riuscito a dileguarsi… Pochi giorni e tutto sarà risolto, pensa Nakamura, senza sapere che sta per guidare l'indagine più eclatante ed epocale della storia del Giappone. Un'indagine su un crimine apparentemente senza vittime, ma che porterà a scoprire trame oscure, ossessioni letali, vite invase da incubi e alla fine sacrificate in una Tokyo più noir e struggente che mai. Ispirato a un'incredibile e sconosciuta storia vera, il nuovo romanzo di Tommaso Scotti è un grande affresco carico di tensione e allo stesso tempo un racconto di straordinaria intimità e umanità, che ci accompagna in un Giappone stravolto dai cambiamenti, capace di traboccare luce così come di nascondere un cuore nero e pulsante.
Guerre politiche : Vietnam, Biafra, Laos, Cile / Goffredo Parise
Torino : Einaudi, copyr. 1976
Vivere in maggio / Paul Rozenberg ; prefazione di Jean Chesneaux
Torino : Einaudi, copyr. 1969
Rovesciare il 68 : pensieri contromano su quarant'anni di conformismo di massa / Marcello Veneziani
Nuova ed
Milano : A. Mondadori, 2009
Abstract: Il '68 ha fatto i figli e perfino i nipoti. È andato al potere ed è diventato conformismo di massa, anzi, sostiene Marcello Veneziani, canone di vita. Ha creato luoghi comuni e nuovi pregiudizi, codici ideologici, da rispettare implacabilmente per essere ammessi al proprio tempo, come il politically correct. Questo viaggio nella piccola preistoria degli attuali pregiudizi è compiuto con spirito omeopatico: un veloce insieme di schizzi e frammenti, di flash e immagini, foto di gruppo e istantanee di pensiero. Uno zapping animato da un triplice progetto: descrivere in breve cosa fu il '68, narrare cosa resta e quali sono le sue rovine oggi ingombranti e, infine, capovolgere il '68 attraverso l'uso creativo e trasgressivo della tradizione. Un libro irriverente che ripercorre la parabola contestataria senza temere di essere troppo rivoluzionario né troppo conservatore. Con una nuova appendice I nemici pensanti del 68.
Che fine ha fatto il '68 : : fu vera gloria? / / a cura di Giovanni Cominelli
Milano : Guerini, 2018
Abstract: Che fine ha fatto il '68 raccoglie ventitré brevi autobiografie di ragazzi del '68, ne racconta gli ultimi cinquant'anni, percorsi a passo leggero nel solco di giorni pieni e appassionati. L'arco temporale, da cui il caso o il destino ha scoccato la freccia di ciascuna delle vite qui raccontate, è teso tra la fine degli anni Trenta e quella degli anni Cinquanta. Nel decennio 1968/1978 i fili di queste generazioni si sono intrecciati. Su quel telaio esse hanno tessuto eventi e fatto storia. Da allora non hanno più smesso. Ora stanno abbandonando lentamente la scena, non per volontà propria, ma perché spinte dalle severe leggi biologiche. Il libro muove, senza confessarlo, anche da questa malinconica e realistica consapevolezza. Di qui la voglia di raccontare, per consegnare il testimone a chi sta davanti, nella staffetta delle generazioni. Senza la pretesa che qualcuno lo afferri. Perché il futuro che attendiamo noi è solo il futuro del nostro passato. A chi corre davanti a noi ne viene incontro un altro.
Feltre : Centro internazionale del libro parlato, 2019
La scuola è il nostro Vietnam : il '68 e l'istruzione secondaria italiana / Monica Galfré
Roma : Viella, 2019
I libri di Viella ; 315
Abstract: Il '68 non è solo università e in Italia, più che in tutta Europa, si caratterizza per il protagonismo delle scuole secondarie, che forniscono alla contestazione basi di massa. Scioperi, occupazioni e proteste, dal Nord al Sud, dal centro alla periferia, travolgono senza distinzione licei, istituti tecnici, magistrali e professionali, ignorando gerarchie culturali e sociali di lunghissimo periodo. I contestatori appartengono alla prima generazione che ha frequentato la scuola media unica istituita nel 1962: sono i Gianni e i Pierino di Lettera a una professoressa. Hanno di fronte insegnanti, presidi e autorità le cui certezze, con il montare degli eventi, entrano irreversibilmente in crisi. Grazie a fonti inedite e finora mai utilizzate, il volume ricostruisce un fenomeno poco conosciuto, un conflitto intenso e radicale, in cui riformismo e contestazione globale, diritto allo studio e rifiuto della scuola si intrecciano e si contraddicono. Un punto di vista originale, che consente di mettere in discussione molti luoghi comuni e di scattare un'istantanea del paese sospeso tra passato e futuro, anticipando molti dei nodi del decennio successivo, non a caso definito lungo '68.