Trovati 225 documenti.
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Busto Arsizio : Nomos ; Milano : Bocca, [2009]
Abstract: La mostra propone circa 45 opere di autori italiani che hanno dedicato alla figura femminile opere di grande intensità psicologica ed emotiva, ritraendola in diverse pose, dalla giovinezza alla vecchiaia, ed esaltandone bellezza ed emotività. Tra i numerosi artisti presenti emergono: Felice Casorati, Massimo Campigli, Ninì Pietrasanta, Evangelina Ascati, Carlo Vitale, Giuseppe Ajmone, Renato Guttuso, Bruno Cassinari, Achille Funi. Le opere presenti in mostra provengono tutte da collezioni private italiane, molte delle quali mai esposte prima d'ora.
Terzo paesaggio : fotografia italiana oggi
Bologna : Damiani, stampa 2009
Abstract: La XXIII edizione del Premio Nazionale Arti Visive Città di Gallarate si confronta con la fotografia. 11 fotografi italiani selezionati dalla Commissione Scientifica presentano nella mostra (7 marzo - 14 giugno 2009) intitolata Terzo Paesaggio. Fotografia italiana oggi lavori inediti o prodotti per l'occasione. Lo sguardo che gli undici artisti invitati posano sulla realtà e che ci rimandano attraverso i loro lavori, liguisticamente caratterizzati da una precisa identità, è spesso rivolto verso situazioni marginali, nascoste, apparentemente poco visibili a occhi distratti o bomabrdati da un immaginario aggressivo e ridondante. E' rivolto dunque verso i territori della diversità, dei residui visivei ed emotivi il più delel volte relegati a situazioni di passaggio, poco interessanti e laterali. Proprio quest'idea di marginalità, quest'attenzione al non visto e non detto, ad aspetti e spazi residuali che, in quanto residuali, accolgono le diversità e la vita, è il principale filo conduttore che sottende le opere in mostra.
Serie fuori serie = Series off series / a cura di = curated by Silvana Annichiarico, Andrea Branzi
Milano : Electa, 2009
Abstract: In questa seconda fase Triennale Design Museum vuole illustrare il paesaggio contemporaneo del design italiano: quello che dalle imprese start up arriva alle grandi imprese globalizzate e, partendo dalla ricerca sperimentale, raggiunge i mercati di massa, usando sia materiali artigianali sia tecnologie avanzate. Sarà la vera missione della Triennale: promuovere un concetto di design più allargato che esca dai confini di moda, food e fashion. Oggi il design è un modo, uno strumento per operare sulla realtà.
Torino : Berlino : Archive Books, stampa 2009
Como ; Pavia : Ibis, 2009
Abstract: Catalogo dell'esposizione allestita dal 16 ottobre al 14 novembre 2009 presso Salone Teresiano della Biblioteca Universitaria di Pavia
Operazione Commando : l'incredibile vita del giornalista diventato soldato / Stephen Paul Stewart
Newton Compton, 2016
Abstract: 2009. Stephen Paul Stewart è un giornalista, un reporter. Quando chiede e ottiene l'incarico di unirsi alle truppe britanniche per documentare alcune operazioni in Afghanistan, si aspetta un lavoro di routine. Non immagina che quell'esperienza in prima linea lo cambierà per sempre. Una volta rientrato in patria dopo essere stato testimone della devastazione messa in atto dai talebani, Stephen sente infatti di non poter riprendere il suo tranquillo lavoro dietro una scrivania. Decide quindi di seguire l'addestramento militare per arruolarsi nell'esercito britannico e tornare in Afghanistan. Da soldato questa volta. Si ritrova così assegnato a una delle più remote basi inglesi del Paese, dove resterà per oltre sei mesi prendendo parte ad alcuni momenti chiave della campagna. In queste pagine, Stephen Stewart racconta in modo vivido, onesto e spesso scioccante la sua personale odissea, la realtà della guerra e l'impatto devastante che un lungo conflitto può avere sui soldati e sulle loro famiglie. Operazione Commando è una storia di sopravvivenza: quella di un uomo che ha rischiato la vita per offrire al lettore una prospettiva inedita e autentica sulla vera natura della guerra globale al terrorismo.
La misteriosa scomparsa della collana di perle / Claire McMillan
Newton Compton, 2018
Abstract: Nell, da sempre la pecora nera dei Quincy, è molto sospettosa quando viene convocata nell'elegante residenza di famiglia dopo la morte della sua prozia Loulou. L'accoglienza tiepida dei parenti si fa persino più fredda quando si scopre che Loulou le ha lasciato un gioiello di grande valore: una splendida collana indiana che Nell trova nascosta in fondo a un armadio. Più i parenti si fanno sospettosi e più la ragazza decide di fidarsi dell'aiuto dell'attraente e ambizioso avvocato che segue la causa. Ma la collana è molto più di un semplice gioiello prezioso. Il monile infatti è legato a un antico segreto di famiglia. Tutto ebbe inizio quando Ambrose Quincy tornò da un lungo e pericoloso viaggio in India, nel 1920, con un regalo per May, la donna che intendeva sposare. Ad attenderlo però trovò una brutta sorpresa: May aveva sposato suo fratello Ethan, il ragazzo d'oro dei Quincy, devoto a suo padre. Se vuole scoprire il vero significato di quel gioiello antico, Nell dovrà tornare indietro di quasi un secolo, per riportare alla luce i segreti più nascosti della sua famiglia.
Firenze : Società editrice fiorentina, 2011
Biblioteca Palazzeschi ; 9
Milano : Garzanti, 2011
Abstract: I terremoti, si dice, sono calamità naturali, sciagure inevitabili, e la terribile scossa che ha colpito L'Aquila la notte tra il 5 e il 6 aprile del 2009 è certamente una calamità naturale. Ma le 309 vittime e i danni giganteschi non sono soltanto l'effetto della potenza distruttiva del sisma. Così come non sono certo colpa del terremoto gli errori e gli sprechi nella ricostruzione, la corruzione e le truffe, le collusioni con la criminalità organizzata, le speculazioni politiche e mediatiche. Giuseppe Caporale, che in questi anni ha raccontato le vicende abruzzesi per la Repubblica, ha condotto un'inchiesta che segue più filoni e che ci permette di capire quello che è successo e sta succedendo all'Aquila. C'è in primo luogo quella terribile notte. Ma dobbiamo domandarci perché alcuni edifici hanno retto, mentre altri, come la Casa dello Studente, sono rovinosamente crollati; e perché quella notte, malgrado mesi di scosse sempre più forti, tanti ragazzi decisero di restare all'Aquila. Dobbiamo anche capire le scelte che hanno ispirato la ricostruzione e le loro conseguenze. La cultura dell'emergenza, la fame di consenso politico, una cultura clientelare profondamente radicata in Abruzzo, gli appetiti dei politici e delle mafie hanno cercato di approfittare della situazione. La tragedia del popolo aquilano rischia invece di durare molto a lungo: si calcola che lo sgombero delle macerie dal centro storico dell'Aquila, se procederà a questo ritmo, finirà nel 2079...
Le crisi umanitarie dimenticate dai media 2009 / rapporto di Medici senza frontiere
Venezia : Marsilio ; [Roma] : Medici senza frontiere, 2010
Abstract: Da dieci anni MSF pubblica la top ten delle crisi umanitarie, una lista di dieci crisi particolarmente gravi ma ignorate dai mezzi di comunicazione di massa e, di conseguenza, dal grande pubblico. MSF fa un ulteriore passo in avanti per raccontare e analizzare le tante emergenze umanitarie spesso non conosciute in Italia con un rapporto di più ampio respiro, che conterrà, oltre all'analisi umanitaria curata da MSF e all'indagine sulla copertura mediatica da parte dei telegiornali italiani curata dall'Osservatorio di Pavia (già presenti nei precedenti rapporti), una serie di contributi da parte di professori universitari di storia, economia, relazioni internazionali, e di giornalisti, giuristi e antropologi.
Déco : arte in Italia, 1919-1939 / a cura di Francesca Cagianelli, Dario Matteoni
Cinisello Balsamo : Silvana, stampa 2009
Abstract: Tra le diverse tendenze che sottesero all'alba degli anni venti quel complesso fenomeno di elaborazione di uno stile moderno, che trovò l'esito più eclatante nell'ambito delle Biennali di Monza, dominano inflessioni decorative e nuove sintesi. Momento caratterizzante della stagione déco resta quella tendenza orientaleggiante, e più genericamente esotica, che da Bisanzio a Murano, dall'Africa a Tahiti, converge verso dettati geometrici pervasi di cromatismi squillanti ed elementari. Sul tragitto da Venezia a Bisanzio ci si imbatte nel rarefatto e lussureggiante universo esotico di uno dei maggiori interpreti del gusto bizantineggiante in Italia, Vittorio Zecchin, le cui enigmatiche creature femminili riecheggiano analoghi motivi decorativi, intarsiati finemente sulle seriche superfici di arazzi e ricami. Intorno alla ricerca di una semplificazione geometrica si radunano gli sforzi futuristi, in alcuni casi con esiti non programmatici, ma semplicemente come riflessione sulle possibilità espressive scaturite dai nuovi ritmi dinamici, da Balla a Prampolini, da Fillia a Depero. La severità del déco conduce alle più calibrate e austere zone linguistiche di un Novecento sensibile alla tradizione classica dove Felice Casorati adombra soluzioni metafisiche, Mario sironi prospetta esiti monumentali e Massimo Campigli occhieggia a sintesi primordiali.
Cattivi maestri : inchiesta sui nemici della verità / Alessandro Gnocchi, Mario Palmaro
Milano : Piemme, 2009
Abstract: Gnocchi e Palmaro, strenui difensori della fede cattolica, già autori di diverse inchieste sul laicismo moderno, questa volta sono alle prese con una situazione difficile. Sì, perché si tratta di risolvere niente meno che un caso di omicidio. La vittima? L'uomo contemporaneo. L'assassino? Non uno, ma molti: tutti i cattivi maestri che, pontificando da cattedre universitarie, pagine di giornali, trasmissioni televisive, scranni parlamentari, diffondono una cultura che avvelena le anime. L'indagine, che miscela il racconto giallo e il saggio, ci porta in luoghi popolati da femministe impenitenti e filosofi postmoderni, da sessantottini riciclati e apostoli della laicità, da teologi demolitori ed ecumenisti dialoganti, da ambientalisti illuminati e profeti della nuova Pentecoste.
Annus horribilis / Giorgio Bocca
Milano : Feltrinelli, 2010
Abstract: La crisi economica e l'autoritarismo strisciante. Il circo berlusconiano e il discredito internazionale. Il suicidio della sinistra e il ritorno dei fascisti. L'Italia delle ronde e l'Italia dei respingimenti. Il 2009 sarà ricordato come un anno nero della nostra storia. Un anno in cui molti nodi sono venuti al pettine, tutti insieme, e ci hanno riconsegnato un paese stanco, involgarito, ripiegato su se stesso e sui suoi atavici difetti. Giorgio Bocca racconta il nostro annus horribilis con la veemenza e l'intransigenza di cui può essere capace solo un grande antitaliano come lui. La sua è un'invettiva, un appassionato j'accuse contro i mali apparentemente inestirpabili della nostra vita pubblica: il trasformismo, l'opportunismo, la memoria corta, la furberia diffusa, l'impunità, l'ossequio al potente di turno. La classe dirigente si adegua a quella che viene percepita come una morale corrente, che è poi la negazione della morale, la propensione a chiedere allo stato tutti i benefici e a dare in cambio il meno possibile. E allora diciamo una buona volta che come società nazionale siamo ancora dei poveri, con il modo di pensare dei poveri: tiriamo a campare, del doman non v'è certezza, spartiamoci quel poco che c'è, se i più furbi rubano in grande noi approfittiamo degli avanzi del loro banchetto.
Protezione civile Spa : quando la gestione dell'emergenza si fa business / Alberto Puliafito
Roma ; Reggio Emilia : Aliberti, 2010
Abstract: 308 morti. 1600 feriti. 70.000 sfollati. È l'agghiacciante bilancio del terremoto dell'Aquila. Eppure, proprio in quel tragico 6 aprile, c'è chi guarda all'Abruzzo come un'opportunità di mercato. L'intercettazione di una telefonata tra De Vito Piscicelli, direttore tecnico dell'impresa Opere Pubbliche e Ambiente Spa, e il cognato Gagliardi suscita sdegno e preoccupazione. Agli italiani la vicenda dell'Aquila è stata presentata come il miracolo del governo Berlusconi, di Guido Bertolaso, della Protezione civile. Ma L'Aquila è un esperimento, non un miracolo. Il territorio viene militarizzato. Si insedia l'ambigua Direzione di comando e controllo. Si applicano tecniche di controllo sociale e, sui media, il modello embedded delle aree di conflitto. Si costruisce in deroga alle normative vigenti: si può fare, in emergenza. Quello che si impone è un modello di gestione del potere che rimane quasi invisibile al grande pubblico, finché lo scandalo dell'inchiesta sui lavori del G8 fantasma alla Maddalena si abbatte su Bertolaso e sui suoi uomini. L'indagine di Alberto Puliafito, che parte dall'Aquila e arriva ad altre realtà italiane e internazionali, apre nuovi e preoccupanti scenari sul sistema Protezione civile e sulle sue possibili future applicazioni.
Roma : ISTAT, 2010
Abstract: Il Rapporto annuale sulla situazione del Paese, giunto alla sua diciottesima edizione, è organizzato quest'anno in quattro capitoli, arricchiti come sempre da tavole statistiche e approfondimenti. La pubblicazione si concentra in particolare sull'analisi della congiuntura economica e sul dispiegarsi della recessione, approfondendo i temi delle dinamiche e delle caratteristiche del sistema produttivo italiano e dell'impatto della crisi sul lavoro, sugli individui e sulle famiglie. Infine, prende in esame vari aspetti della sostenibilità: economica, sociale e ambientale. Il Rapporto annuale è corredato da una sintesi dei più significativi risultati e da un'appendice di tavole statistiche. Per i giornalisti sono disponibili focus ragionati sui principali temi affrontati in ciascun capitolo.
Milano : [Università degli Studi di Milano], 2010
Collana di numismatica e scienze affini ; 6
Il terremoto di Sara : L'Aquila, 6 aprile, ore 3.32 / Sara Ciambotti
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: È notte fonda quando la terra comincia a tremare. A L'Aquila e dintorni la gente si riversa nelle strade e assiste impotente allo spettacolo della devastazione. Le crepe avanzano spietate fino a squarciare i muri, le pareti collassano e mettono a nudo migliaia di piccole intimità domestiche. Improvvisamente, sotto il cielo dell'Abruzzo si stende un panorama di camere da letto ribaltate, armadi scardinati, dispense a cielo aperto e water sradicati. È questo il nuovo mondo in cui Sara e i suoi concittadini si trovano a vivere. Da un momento all'altro le loro abitazioni e i loro affetti sono stati inghiottiti dalla terra. Adesso non resta che cominciare una nuova vita nel microcosmo improvvisato di una tendopoli. Ma come si può ripartire da zero mentre là fuori è tutto un frastuono di gente che fa la fila per andare in mensa, che litiga per contendersi una coperta, che sbraita per avere una tenda più grande? Come si può pensare al domani quando l'oggi è una distesa di macerie attorno alla quale si accalca un'umanità completamente spaesata? Sara è fra quelle persone fin dal primo giorno, sfollata fra gli sfollati, e registra tutto quello che le succede intorno: guarda il coraggio e le miserie dei suoi compagni di sventura e osserva quel che resta della sua città. Il suo è lo sguardo di un animale che fugge da un bosco in fiamme: ha il terrore negli occhi e corre alla ricerca di un rifugio provvisorio, in attesa che tutto torni come prima. Ma Sara lo sa bene. Niente torna.
Milano : Piemme, 2009
Abstract: La mamma urlava. La casa ballava tanto forte che i mattoni cadevano davanti a noi. I bambini dell'Aquila raccontano il terremoto, le emozioni, lo sgomento, i sentimenti della notte del terrore e di tanti altri giorni straordinari e normali fuori casa, in tenda o in albergo. Quell'immagine non voglio vederla dice Marta parlando della sua foto apparsa sui giornali, ferita e trasportata dai vigili a cui aveva raccomandato di salvare il suo computer. Abbiamo tanta paura delle scosse che durano da dicembre e che non finiscono mai, l'ultima fortissima oggi. Comincio a stancarmi di questa vita. Voglio che il terremoto finisca perché voglio tornare a vivere nella mia casa. Scrive Sara. Ora passo tutto il giorno con i miei genitori e gioco a carte con il mio papa si confida Peppe, augurandosi che la sua città possa presto tornare a volare. Questo libro è un reportage costruito con i temi e i disegni colorati dei bambini aquilani, per la prima volta raccolti su tutto il territorio del sisma, dai centri urbani alle comunità montane. Età di lettura: da 10 anni.
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: Ha detto: Io non ho sponsor, io sono quella che sono e devo crearmi uno spazio sul campo. E lo spazio si è creato, eccome. E Debora Serracchiani e i numeri parlano per lei: con oltre 144.000 preferenze - 9600 più di Berlusconi, 6500 più di Bossi - è stata eletta per il Pd al Parlamento europeo e da militante di provincia è diventata la stella nascente della politica italiana. Un giorno ha preso la parola in un'assemblea nazionale di partito per dire forte e chiaro ai vertici del Pd un basta! che ha fatto centro dove avevano fallito in molti. Le sue parole schiette, il suo sorriso di speranza, non hanno risvegliato solo una platea dormiente, ma un intero partito. Dalla Spagna l'hanno definita l'Obama d'Italia, le televisioni se la contendono, il popolo di internet non fa che parlare dell'effetto Debora e dopo averla applaudita l'ha sostenuta e votata. Oggi Debora è in Europa e racconta come è riuscita a far tornare a tanta gente la voglia di immaginarsi il futuro.