Trovati 191 documenti.
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Mondadori, 2022
Abstract: "Siamo finalmente saliti in cima alla nave, ma non è facile starci. La nave dà grossi scossoni e restare in piedi sulla murata liscia come una lastra di ghiaccio è complicato. Il rumore del ferro che striscia contro la roccia è un gemito che dice tutto. La nave sta andando a fondo. Non so che fine faremo." Albi. Andre. Bartolo. Beppe. Bronco. Lallo. Massi. Trap. Sono i soprannomi degli otto pompieri saliti a bordo della Costa Concordia mentre imbarcava acqua dopo un inchino suicida a soli novanta metri dall'isola del Giglio, all'altezza degli scogli della Gabbianara. Era il 13 gennaio 2012, ultima tappa della crociera "Profumo d'agrumi". In Apnea, per la prima volta, la tragedia della Concordia viene raccontata dalla viva voce di chi ha strappato a morte certa centinaia di persone ferite, intrappolate, smarrite e in molti casi abbandonate a loro stesse durante le manovre di evacuazione. Nessuno di quei vigili del fuoco altamente specializzati vuole oggi sentirsi chiamare eroe, perché chi fa quel mestiere è allenato nel corpo e nella mente ad affrontare situazioni drammatiche e lo vive come la normalità. Eppure leggendo le gesta di questi uomini, resi ciechi dal buio della notte e frustati dal mare mosso, è evidente che hanno compiuto qualcosa di eccezionale, di totalmente al di fuori della norma. Mentre l'enorme scafo della Concordia scivolava verso il fondo del mare con scricchiolii e spaventosi tonfi, in completo blackout e inclinata sul lato di dritta, i nove pompieri hanno dato anima, cuore e braccia per individuare e soccorrere tutti i sopravvissuti che non erano riusciti a mettersi in salvo dopo l'ordine di abbandonare la nave. Sempre in squadra, lavorando senza tregua, senza rifiatare un solo istante, ricorrendo anche alla fantasia di fronte agli ostacoli imprevedibili, trascinando di peso persone immobilizzate e terrorizzate, Albi, Andre, Bartolo, Beppe, Bronco, Lallo, Massi, Trap hanno soccorso, aiutato e liberato gli involontari prigionieri del disastro nautico, fermandosi solo quando il loro comandante ha decretato la fine dell'operazione. A distanza di dieci anni dall'evento gli otto co-protagonisti, insieme al loro comandante, svelano cosa è successo veramente dentro le viscere della Costa Concordia, una città galleggiante che trasportava oltre quattromila persone fra passeggeri e personale di bordo. Un racconto corale coinvolgente, emozionante, tremendamente vero, che fino a ora è rimasto silenziosamente custodito soltanto nei loro cuori, in un'apnea della memoria.
Cinisello Balsamo : Silvana, [2012]
Propsettive italiane : percorsi, visioni, orizzonti / a cura di Ludovico Pratesi
[S.l.] : Wannenes, stampa 2012
Cinisello Balsamo : Silvana, [2012]
Abstract: Inquieto, eccessivo, Adolfo Wildt (Milano, 1868-1931) è il fastoso crepuscolo della scultura, se per scultura s'intende l'antica opera sul sasso, il colpo, e la pazienza della levigatura. Coltissimo e estremo anche nel virtuosismo, è l'ultimo maestro, con quel tanto di artigiano, di umile mestiere che sta nella parola, ma anche di alto e reverente. All'arte del marmo ha dedicato l'ultimo trattato e l'ultima scuola, dove accanto ai corsi d'accademia dava per prima cosa da scolpire un uovo, nocciolo di una forma esatta trasformata in senso, e stranamente analogo, anche nell'umile ripetizione dell'esercizio, a quell'Inizio del Mondo con cui il genio arcaico di Brancusi, cancellando in un gesto ogni storia e ogni stile, inaugurava a Parigi l'alba di un'arte nuova. Wildt, invece, a Milano salvava tutto: stile e storia, simboli e letteratura, dei, eroi, santi, celebrazione e monumento. Estraneo al mondo delle avanguardie e altrettanto a disagio nel conformismo artistico del primo Novecento, Wildt corrispose a fatica col suo tempo e quasi nulla con quelli successivi, ma è forse proprio in questo solitario anacronismo il salto che lo collega al nostro tempo: in questo suo essere tutto e senza luogo, classico e gotico, manierista e barocco, frammentario e giustapposto come le fotografie dei monumenti antichi che Aby Warburg, nella biblioteca di Amburgo, accostava allora su quelle tavole dove andava fondando un altro senso dell'arte e della storia.
Gabriella Benedini: non si riposa il mare / a cura di = edited by Martina Corgnati
Milano : Skira, 2012
Fabio Mauri : The end / a cura di Francesca Alfano Miglietti
Milano : Skira, c2012
Abstract: Artista e drammaturgo, fondatore di due riviste critiche e protagonista dell'avanguardia italiana a partire dagli anni Cinquanta, Mauri intreccia storia e destino individuale nella sua poetica, che si struttura nei suoi primi diciotto anni di vita: la guerra, la conversione, la follia, il dramma degli amici ebrei mai più tornati, la scoperta del fascismo reale. Pubblicata in occasione della prima grande retrospettiva istituzionale milanese, la monografia propone quello che da sempre è il tema centrale della poetica dell'artista: una riflessione sull'arte declinata con i toni, a lui più congeniali, della tensione ideologica, come allusione alla condizione drammatica dell'uomo nella dialettica tra struttura e materia, tra forma, immagine e storia. Il precorso è scandito da tre sezioni: la prima, più intima, presenta una raccolta inedita di disegni, la seconda è dedicata alle più importanti installazioni di Fabio Mauri, e l'ultima riunisce una ricca selezione di Schermi, le prime opere monocrome dell'artista realizzate alla fine degli anni Cinquanta che contengono già il riferimento al cinema e alla civiltà contemporanea dell'immagine.
Milano : Officina libraria, [2012]
Abstract: A Milano si conserva il nucleo più cospicuo esistente al mondo di opere di Bartolomeo Suardi, detto il Bramantino, il più grande artista lombardo del Rinascimento: dipinti su tavola e su tela, arazzi tratti da suoi cartoni, disegni, affreschi e l'unica architettura che gli riuscì di costruire. Milano è dunque la sede naturale per la prima esposizione monografica dedicata a questo artista, amato dalla critica del Novecento e dalle avanguardie, ma privo fino ad oggi di una pubblicazione aggiornata e approfondita. La mostra al Castello Sforzesco, dove si conservano il grande murale con l'Argo nella sala del Tesoro e lo straordinario ciclo di arazzi con i Mesi eseguito entro il 1509 per Gian Giacomo Trivulzio, riallestito in modo permanente secondo la giusta sequenza di presentazione nella sala della Balla, è l'occasione per lanciare una nuova politica culturale di mostre di ricerca volta a far scoprire ai cittadini l'inestimabile patrimonio misconosciuto, e per rimettere a posto un capitolo fondamentale della storia dell'arte italiana. Gli strumenti presentati nel libro per arrivare a una nuova comprensione critica dell'artista sono il rigore storiografico, volto a bonificare la bibliografia, unito a un linguaggio accessibile, che evita le lambiccate interpretazioni iconologiche alle quali la natura misteriosa delle composizioni del Bramantino ha spesso dato adito.
Cinisello Balsamo (Milano) : Silvana, [2012]
Abstract: Nella famiglia nascono e si sviluppano le attitudini umane dell'accoglienza e della relazione, sulle quali si fonda la convivenza umana che nel quotidiano regola ogni struttura sociale. Questo volume traccia un itinerario artistico lungo oltre otto secoli - dal Trecento ai giorni nostri - focalizzando l'attenzione del lettore sia sulla rappresentazione della famiglia e dei gesti che la contraddistinguono nelle opere della tradizione artistica occidentale, sia sulle attività sociali sorte nel territorio lombardo (istituzioni, confraternite, enti, associazioni), con il fine di sostenere e 'farsi famiglia' per coloro che si trovano in situazioni di difficoltà. Una duplice lettura dunque, che affianca le opere provenienti dai luoghi di assistenza a quelle direttamente espressive del tema della famiglia, di autori che vanno da Pietro Lorenzetti a Picasso, passando per Angelo Morbelli, Girolamo Induno, Arturo Martini, Mario Sironi, Medardo Rosso, Gino Severini, fino a Michelangelo Pistoletto e Mimmo Paladino, solo per citarne alcuni. Il volume è completato dalle biografie degli artisti.
Mantova : Corraini ; [Milano] : Triennale Design Museum, [2012]
Abstract: Un libro fedele alla natura sorprendente del lavoro di Matta dedicato alla propria dimora, fatto di bidoni di benzina che si aprono come fiori e diventano imponenti sedute e di poltrone modellate dal movimento del corpo di un amante affettuoso. Un volume che raccoglie le opere più intime e segrete dell'artista; oggetti che non volevano diventare pezzi da museo, ma che chiedevano di essere vissuti e utilizzati insieme alla famiglia e agli amici; oggetti fatti di un rapporto unico con la moglie Germana, curatrice del libro: un gioco continuo di meraviglia, sorpresa e affetto che lo ha portato a inventare e costruire questi mobili privati, di casa...
Ravenna ; [Pesaro] : Montanari ; Il teatro degli artisti, 2012
Milano : Galleria d'Arte Ambrosiana, 2012
Through liquidkristal : Lasvit liquidkristal / by Ross Lovegrove
Novy Bor : Lasvit headquarters, [2012]
Avanguardia russa : esperienze di un mondo nuovo = Russian avant-garde : new world experience
Cinisello Balsamo : Silvana ; [Vicenza] : Intesa San Paolo, [2011]
Londra : V&A, 2012
Abstract: This landmark book celebrates the best of British design, documenting the transformation and impact of designers' work over the years between the post-war 'Austerity Games' of 1948 and the 2012 Olympics. As well as essays by leading curators and commentators, British Design incorporates pieces by key practitioners (including Peter Saville, Barbara Hulanicki, Paul Smith and Tom Dixon) to build a comprehensive survey of over 350 of the finest examples of fashion and textiles, furniture, ceramics and glass, theatre design, graphics, photography, architecture, fine art and sculpture from this period. In addition to discussing works commissioned for official purposes, including the coronation of Queen Elizabeth II and the Festival of Britain, the book highlights the globally influential, and very British, counter-culture, from the sixties boutiques of Mary Quant and Ossie Clark through to the club cultures of Punk, the New Romantics and Rave.
London : Chisenhale Gallery ; Copenhagen : Kunsthal Charlottenborg, [2012]