Trovati 369 documenti.
Trovati 369 documenti.
4. ed.
Milano : Vita e Pensiero, 1963
Nel LXX anniversario della "Rerum Novarum".
Milano : Vita e Pensiero, 1961
Commento storico alla Respublica Atheniensium di Aristotele. Volume 1. / Mario Attilio Levi
Milano - Varese : Istituto editoriale Cisalpino, 1968
Testi e documenti per lo studio dell'antichità
Commento storico alla Respublica Atheniensium di Aristotele. Volume 2. / Mario Attilio Levi
Milano - Varese : Istituto editoriale Cisalpino, 1968
Testi e documenti per lo studio dell'antichità
Milano : A. Mondadori, 2006
Abstract: La nostra vera dimora offre una nuova e definitiva traduzione di uno dei testi centrali della filosofia buddbista. il Sutra di Amitabha. Thich Nhat Hanh accompagna il testo con un prezioso commento in cui spiega le particolarità dell'antica scuola della Terra Pura, che oggi rappresenta una delle forme di buddhismo più praticata e diffusa. Le parole di questo libro, che sottolineano come la felicità non possa esistere senza la sofferenza, toccano il cuore stesso dell'insegnamento buddbista mettendo il lettore in contatto diretto con la profonda bellezza del mondo e della nostra esistenza. Perché, una volta presa coscienza che siamo dei potenziali Buddba, ci accorgeremo che la Terra Pura, il Regno di Dio, cioè il vero paradiso, è qui e ora, non un miraggio futuro. Il grande maestro zen, partendo dalle parole del Sutra, insegna come ogni individuo, in Oriente e Occidente, può imparare a trasformare il dolore in gioia, aprendosi a una nuova prospettiva per vivere in uno stato di piena, duratura felicità.
Torino : Einaudi, copyr. 2006
Abstract: I testi dei quattro evangelisti canonici non cessano di sorprendere a distanza di millenni, e la materia che trattano è ancora fonte di interesse e di sorpresa. A spiegare questo paradosso è il valore non solo storico ma anche culturale, narrativo e letterario che i vangeli possiedono - è il talento che Marco, Matteo, Luca e Giovanni dispiegarono nella stesura dei loro romanzi, campionari di figure, episodi, immagini che hanno ispirato generazioni e generazioni di artisti. A questo aspetto Giancarlo Gaeta ha dedicato il suo commento, un commento laico che intende evidenziare le fonti storico-culturali relative sia alla tradizione ebraica, sia alla tradizione ellenistico-popolare, e distingue il letterario dal teologico.
Dice Matteo : il rabbi che amava, seguiva, interpretava Gesù / di Silvia Giacomoni
Milano : Longanesi, copyr. 2007
Abstract: Sappiamo tutti che Gesù è nato a Betlemme, che i magi gli hanno reso omaggio, Erode ha cercato di ucciderlo, Giovanni lo ha battezzato; che raccontava parabole, sanava gli ammalati, discuteva coi farisei: ed è morto crocifisso. Ma le sue parole e azioni non cessano di suscitare, nel lettore comune, domande e dubbi, ai quali Dice Matteo cerca di dare risposta restituendo il contesto storico in cui Gesù è vissuto e il primo vangelo è stato scritto. Silvia Giacomoni si immedesima in Matteo, si appropria della sua cultura per ridire la sua storia di Gesù e far capire a noi quanto intendeva comunicare ai suoi primi lettori. Come nella Nuova Bibbia Salani, in Dice Matteo le parole della Scrittura suonano forti e vive, si aprono e ci vengono incontro: per presentarci in primo luogo l'uomo che ha trasformato il modo di intendere il rapporto tra Dio e l'umanità, quindi i problemi affrontati dal biografo Matteo per darne conto, e i modi in cui le sue soluzioni sono state accolte nel corso dei secoli. Il linguaggio semplice e incisivo di Silvia Giacomoni rende vivo il tempo in cui Gesù agisce e parla, la giustizia cui obbedisce Giuseppe nell'accogliere come proprio il figlio di Maria, l'impurità cui Giovanni si oppone battezzando, la fedeltà alla legge di Israele dei farisei, la devozione dei sacerdoti al Tempio, la complessità del giudaismo dei tempi di Gesù e di Matteo.
Il gioco di Dio : dodici storie della Bibbia / Armando Torno
Milano : Mondadori, 2007
Abstract: Le grandi narrazioni dell'Antico e del Nuovo Testamento contengono, tra le loro molte ricchezze, una quantità di 'vite esemplari' che da secoli fanno parte dell'immaginario di ogni uomo occidentale. Chi non conosce - o crede di conoscere - le storie di Erode, della regina di Saba, di Sansone, di Filato, della Maddalena? Chi non ha almeno sentito parlare del 'ricco stolto', della meravigliosa donna del Cantico dei Cantici, del 'giudice iniquo', dell'inafferrabile autore del Qoelet? Armando Torno rilegge con gli strumenti dello scrittore e del filosofo le vicende di dodici personaggi biblici, interrogandosi sulle misteriose intenzioni, sul 'gioco' di Dio nei loro riguardi e sulle infinite riverberazioni di queste storie e di queste figure nell'arte e nelle letterature dell'Europa cristiana.
La farmacia di Platone / Jacques Derrida ; introduzione di Silvano Petrosino
2. ed
Milano : Jaca Book, 2007
Abstract: A me sembra che vi siano almeno tre ragioni per ritornare ancora su queste pagine, per leggere o rileggere ancora questo saggio scritto quaranta anni fa e che può ormai essere considerato un classico della filosofia contemporanea. Innanzitutto esso è senza alcun dubbio un esempio magistrale di lettura e interrogazione di un testo filosofico; anche se al termine della lettura si arrivasse a non condividere alcuna delle tesi interpretative proposte dal filosofo francese, non si può non riconoscere il rigore, l'acribia e la fecondità di questo modo di leggere, sollecitare la riflessione altrui e praticare la filosofia che non cade mai nell'ingenua sterilità, di intendere il pensiero e l'atto stesso del pensare come un campo di battaglia sul quale confliggono tesi opposte. In secondo luogo il saggio di Derrida è un'analisi serrata di un punto centrale del pensiero platonico che tuttavia alcuni hanno finito per ridurre alla semplice contrapposizione tra oralità e scrittura. La posta in gioco nella riflessione che Platone articola a proposito del mito del dio Theut e dell'invenzione della scrittura va ben al di là della difesa di un particolare mezzo espressivo, l'oralità, coinvolgendo invece la natura del pensiero e l'atto stesso di pensare. In terzo luogo questo saggio del '68 resta centrale anche all'interno dell'amplissima produzione derridiana di cui l'insistenza sul concetto di indecidibilità è senza alcun dubbio uno dei tratti costanti e costitutivi. (Dall'Introduzione di Silvano Petrosino)
L'amore vince la morte : commento esegetico-spirituale alle lettere di Giovanni / Enzo Bianchi
Cinisello Balsamo : San Paolo, [2008]
Dimensioni dello spirito ; 125
Abstract: Le tre lettere di Giovanni rispondono all'esigenza della prima comunità cristiana di difendersi dai falsi maestri e dalle concezioni dualistiche che ponevano una netta separazione tra lo spirito e la materia e minavano la verità dell'incarnazione del Figlio di Dio. Enzo Bianchi prende spunto dallo scritto giovanneo per riaffermare con forza e originalità l'unità del credente e la forza di amare che viene dal fatto che "Dio è amore" (4,8).
Evangelo secondo Giovanni / a cura di Paola Ricca, Lamberto Barsottelli, Ernesto Balducci
Milano : A. Mondadori, 1973
Gli Oscar
Evangelo secondo Luca / a cura di Giorgio Girardet, Franco Ronchi, Bruno Maggioni
Milano : A. Mondadori, 1973
Gli Oscar
Evangelo secondo Marco / a cura di Jos+ʼ-Maria Gonzalez Ruiz
Milano : A. Mondadori, 1973
Gli Oscar
Milano : A. Mondadori, 1973
Gli Oscar
L'Islam e il suo corano / Sergio Noja
Milano : A. Mondadori, 1988
Cantico dei cantici / Gianfranco Ravasi ; postfazione di Davide Maria Turoldo
Milano : A. Mondadori, 1996
Milano : Mondadori, 2003
Abstract: Il volume è costituito di due testi, molto diversi per contenuto. Il primo è una meditazione sul Credo niceno constantinopoliano, il Credo della Messa, che viene analizzato frase per frase. Viene sottolineato il valore di questa preghiera come storia delle nozze tra Dio e l'umanità che hanno per principio d'azione la Carità increata e quella creata. Il secondo è uno scritto che indaga il rapporto tra Chiesa e Occidente come si è manifestato nella contrapposizione tra la Santa Sede e gli Stati Uniti nella guerra irakena. Come ha scritto il cardinale Ratzinger, la posizione politica della Santa Sede sulla guerra irakena non tocca la coscienza del cristiano, che è chiamato a comprendere le ragioni del Papa ma non obbligato a farle proprie.