Trovati 368 documenti.
Trovati 368 documenti.
Lettera ai Colossesi / nuova versione, introduzione e commento di Leonardo Giuliano
Milano : Paoline, 2022
I libri biblici. Nuovo Testamento ; 12
Abstract: La Lettera ai Colossesi si colloca tra la corrispondenza autoriale e quella della prima tradizione paolina. Si tratta di uno scritto protoepistolografico, in cui risuona e rivive la memoria Pauli in una situazione di poco lontana nel tempo dalla morte dell'Apostolo. È indirizzata principalmente ai «fratelli, santi e fedeli che sono a Colosse» (Col 1,2) e alle comunità della valle del Lico (Laodicea, forse anche Gerapoli), attraversate anch'esse, a quanto pare, dalla medesima problematica: i credenti sono minacciati e sedotti molto probabilmente da una parte minoritaria del giudaismo, di stampo mistico-apocalittico, che tenta in ogni modo di presentare alternative alla salvezza in Cristo. I Colossesi daranno prova dell'essere in Cristo e resisteranno a qualsiasi forma di seduzione e/o inganno attraverso il loro ethos (comunitario e domestico).
Lettere a Timoteo ; Lettera a Tito / nuova versione, introduzione e commento di Paolo Iovino
Milano : Paoline, 2005
I libri biblici. Nuovo Testamento ; 15
Abstract: Lo scopo primario delle tre lettere pastorali, 1-2 Timoteo e la Lettera a Tito, è quello di indicare ai credenti il retto modo di vivere il proprio oggi salvifico nella casa di Dio, la Chiesa. Per cui, i credenti sono invitati a operare mantenendo viva la memoria circa il deposito della fede trasmesso dai padri e contrastando ogni insana dottrina. L'iter della trattazione è indicato dall'inizio di tutte e tre le lettere, che presentano la lotta contro l'eresia come il primo dovere dei collaboratori di Paolo. Ma la contrapposizione coinvolge non solo la diversa dottrina e la sana dottrina, ma anche gli avversari e le persone stesse di Timoteo e Tito, esortati continuamente a conservare la fedeltà a Paolo, loro apostolo-padre-modello, e l'identità paolina delle loro stesse comunità. Assieme a linee teologiche di indubbia originalità in rapporto al noto pensiero paolino emergono riflessioni innovative sulla tradizione in genere e sulle peculiarità di quella paolina in particolare, creando i presupposti per una diversa impostazione del problema della paternità delle lettere. Per cui, la necessità di una presentazione non estrapolata del problema dai testi, ma rispettosa della loro contestualità letteraria e del loro stesso ambiente vitale. Il commento esegetico di P. Jovino segue le piste emerse nella Sezione introduttiva della cosiddetta Diffusione tematica.
Chi dorme non piglia Cristo : divagazioni sui Vangeli domenicali : anno A / Marco Pozza
Rizzoli, 2022
Abstract: L’Evangelo ha “parole d’una violenza inaudita: il loro attrito è febbrile, la loro sintesi più breve è pur sempre un invito perpetuo alla rivoluzione. Rivoluzionare me stesso: ‘Puoi sempre ricominciare!’ mi viene ripetuto una riga sì, l’altra anche”. È sconcertante uno sguardo così: “pare che non sia più il figliolo prodigo a chieder perdono al Padre suo; sembra (quasi) che sia il Padre a chieder scusa al figliolo scostumato. Fingendosi dalla parte del torto pur di riciclare la mia vergogna”. Il nuovo libro di don Marco Pozza è un’avventura lunga un anno in compagnia della “parola di Dio” che, dalla prima domenica d’Avvento, si ascolta nelle messe festive durante l’anno liturgico A, quello del Vangelo di Matteo (con qualche inserto dal Vangelo di Giovanni). È un libro scritto pensando al dramma di chi ha perso Dio, di chi non lo trova più, di chi non lo ha ancora trovato. Senza fame e sete nessuna pesca inizierà: chi ha il cuore freddo, chi dorme – chi ha il sonno della pancia piena – “non piglia Cristo”. È un libro di divagazioni orizzontali, scavi in profondità, ospitalità accoglienti nei Vangeli domenicali.
Bologna : Edizioni San Clemente : Edizioni Studio Domenicano, 2021
Abstract: È la prima edizione a livello mondiale che riporta il testo latino critico e la traduzione in una lingua moderna. È anche la prima traduzione italiana. Finora esisteva solo la traduzione francese senza però il testo latino. Super Isaiam è il primo commento di san Tommaso alla Scrittura da noi conosciuto. Ma più che un commento è una spiegazione letterale del testo: ad litteram. È una esegesi del senso letterale del testo, ma costellata da note o collationes ricchissime per l'approfondimento del senso spirituale o mistico. E forse è proprio questa la cosa che maggiormente impressiona il lettore. Si tratta di note "marginali" quanto alla redazione, ma "essenziali" quanto alla possibilità che offrono di interpretare l'animo speculativo e contemplativo del loro autore. L'abilità speculativa consiste nel saper cogliere il riflesso che le immagini bibliche offrono per approfondire o esprimere la profondità delle verità rivelate. L'intensità contemplativa consiste nella passione del predicatore che sa sfruttare la densità delle immagini perché la memoria s'arricchisca di preziosi richiami meditativi. Introduzione, Traduzione e Note di Giuseppe Barzaghi. Testo latino critico dell'Edizione Leonina.
Commento alle orazioni di Cicerone / Asconio ; a cura di Bernardo Santalucia
Marsilio, 2022
Abstract: Asconio, della sua vita non sappiamo quasi nulla. Probabilmente originario di Padova, non vi è dubbio che abbia vissuto, almeno per qualche tempo, a Roma. Oltre al commento alle orazioni di Cicerone, Asconio fu autore di varie altre opere, andate tutte perdute. Quinto Asconio Pediano è il più importante esegeta antico delle orazioni di Cicerone. Di lui ci rimane il commento, scritto in età neroniana, a cinque discorsi (due senatorii e tre giudiziari) dell’Arpinate: In Pisonem, Pro Scauro, Pro Milone, Pro Cornelio, In toga candida. Composto nella forma del commentario lemmatico, in un linguaggio semplice e scorrevole, l’apparato asconiano, qui per la prima volta tradotto in italiano, illustra le orazioni di Cicerone non tanto dal punto di vista linguistico quanto da quello storicogiuridico, gettando viva luce su alcuni momenti delicati e importanti della storia di Roma repubblicana e fornendoci numerose notizie non trasmesse da altre fonti. Da sottolineare, al riguardo, la grande affidabilità dell’autore, che non di rado fonda il suo commento sulla diretta consultazione di autorevoli documenti d’archivio (quali gli Acta Publica, ove era data notizia degli avvenimenti di interesse pubblico e dei fatti della vita politica della capitale) e su testi di cronaca contemporanea di difficile reperimento (come l’Expositio consiliorum suorum, il “diario segreto” scritto da Cicerone in difesa della sua azione politica). «Indagatore scrupoloso, Asconio sottopone a vaglio accurato le proprie fonti, riesamina con acutezza i fatti storici richiamati nelle orazioni, illustra in modo semplice ed efficace complessi ingranaggi della procedura senatoria, con un linguaggio limpido e discorsivo»
Lectio divina sul Vangelo di Matteo / Innocenzo Gargano
Bologna : EDB, 2022
Lettura pastorale della Bibbia
Abstract: Il volume contiene il commento completo al Vangelo di Matteo, proposto dal monaco camaldolese Innocenzo Gargano, che ha dedicato molti anni ad approfondire il senso del testo evangelico col metodo ermeneutico proprio dei Padri della Chiesa. Questi non si limitavano mai al semplice "senso letterale" del testo biblico, ma ne cercavano sempre la profondità, che essi definivano "senso spirituale", teso a riconoscere dentro il testo scritto gli elementi fondamentali che costituiscono l'itinerario della sequela Christi. Itinerario indicato come profezia dal Pentateuco e proposto nei cinque discorsi di Matteo, come la realizzazione stessa di quella profezia nella persona e nell'insegnamento di Gesù di Nazaret, ritenuto come altro Mosè e dunque come vero e proprio realizzatore della promessa antica. L'intento di padre Gargano è, infatti, quello di aiutare il fruitore del testo del Nuovo Testamento a vedere in Gesù e nella Chiesa una continuità indiscussa, nell'unità dei due Testamenti, tra ciò che i Padri ebrei proponevano attraverso la lettera della Scrittura e ciò che i Padri cristiani trovavano in quella stessa Scrittura, lasciandosi guidare dal Signore risorto, chiave determinante della comprensione del testo biblico in prospettiva cristiana.
Sermoni liturgici / Massimo di Torino ; introduzione, traduzione e note di Milena Mariani Puerari
Milano : Paoline, 1999
Letture cristiane del primo millennio ; 28
Abstract: Tra la fine del IV secolo e i primi decenni del V, mentre si moltiplicano le incursioni barbariche che scuotono la città di Torino e le ormai vacillanti strutture dell’Impero, il primo vescovo della Diocesi introduce i fedeli, da poco convertiti, nelle consolanti ricchezze delle celebrazioni liturgiche e della Scrittura. I Sermoni di san Massimo, qui presentati, sorprendono per la singolarità della testimonianza liturgica, che proviene da un momento decisivo per la configurazione delle feste cristiane. All’interesse dal punto di vista storico si affianca la felice scoperta dei molti modi in cui la fede riesce a esprimersi, con vigore e rispetto, anche in un contesto manifestamente sfavorevole e persino attraverso la povertà dei mezzi e la debolezza degli interpreti. La traduzione, l’introduzione e le note a cura di M. Mariani Puerari.
La fine del tempo : le domande ultime dell'uomo / Silvano Fausti
Cinisello Balsamo : San Paolo, stampa 2010
I grandi maestri dello spirito ; 13Il cammino cristiano
La tunica e la rete : : commento spirituale al Vangelo di Giovanni / / Damiano Marzotto
Milano : Ancora, c2019
Parola di vita
Abstract: Il Vangelo di Giovanni è Vangelo «simbolico». Come decifrarne il senso profondo? La tunica e la rete sono simboli di un'unità che resiste a tensioni laceratrici. La tunica evoca la morte di Gesù, la rete l'azione di Pietro sul mare di Tiberiade. L'unità degli uomini è opera di Cristo e si attua in una correlazione inestricabile (le maglie della rete), in cui ciascuno ha bisogno dell'altro e tutti dipendono da una chiamata più alta. Nel quarto Vangelo tutto prende luce dalla preghiera di Gesù «perché siano una cosa sola come io e te siamo una cosa sola». Ogni episodio e i diversi simboli evocano una esperienza spirituale, insieme personale e comunitaria, a cui questo commento intende guidare.
2. ed.
Monsummano Terme : Carla Rossi Academy Press, [2017]
3. ed. italiana / a cura di Giovanni Rinaldi
Brescia : Morcelliana, 1965
L'Evangelo secondo Marco / / tradotto e commentato da Josef Schmid ; [traduzione di Mila Antonietti]
3. ed. italiana / a cura di Giovanni Rinaldi
Brescia : Morcelliana, 1966
4. ed. italiana / a cura di Giovanni Rinaldi
Brescia : Morcelliana, 1968
3. ed. italiana / a cura di Giovanni Rinaldi
Brescia : Morcelliana, 1965
2. ed.
Chiarelettere, 2018
Abstract: Fabrizio De André si è espresso artisticamente attraverso i brani che ha inciso nei suoi album e cantato durante i suoi concerti. Questo libro nasce dal desiderio di leggere, insieme e di nuovo, quei testi, scritti da Fabrizio De André o insieme ai suoi preziosi collaboratori, per riflettere sui contenuti che ha posto alla sua e nostra attenzione: gli ultimi, gli emarginati, il potere, la libertà, l’anarchia, la guerra, solo per citarne alcuni. In queste pagine sono raccolti più di quaranta brani che si sviluppano seguendo un nuovo percorso, curato dalla Fondazione Fabrizio De André Onlus, in cui le storie, i volti e i sentimenti cantati da Fabrizio De André non ci parlano solo di vite negate e di vite subite, ma anche di riscatto. Ad accompagnare i testi delle canzoni, le introduzioni e le riflessioni con cui De André presentava i brani in scaletta durante i concerti, alcune delle quali inedite o mai proposte in volume. Un libro non solo per gli appassionati del cantautore genovese ma anche per chi, come i più giovani, desidera scoprirlo. Da leggere nel proprio privato o in gruppo, per ascoltarne insieme le parole, come accade dagli anni Sessanta con i suoi dischi. “Ieri cantavo i vinti, oggi canto i futuri vincitori: i nomadi, le infinite prinçese, chiunque coltivi le proprie diversità con dignità e coraggio, attraversando i disagi dell’emarginazione con l’unico intento di rassomigliare a se stesso, è già di per sé un vincente.” Fabrizio De André
8. ed. rinnovata
Milano : Ancora, 2001
Il racconto di Marco / Bruno Maggioni
Ed. rinnovata e ampliata
Assisi : Cittadella, 2008
Abstract: "In tanti anni sono cambiati gli studi sul vangelo di Marco e, nella misura del possibile, ho cercato di servirmene. Ma, in tanti anni, sono cambiati soprattutto i miei occhi che leggono. Mi pare d'aver capito che l'essenziale non è sempre la ricerca di significati nuovi, ma la penetrazione della bellezza e della profondità di ciò che è detto, che è lì, quasi in superficie, ma di cui bisogna accorgersi. Per accorgersi è necessaria una lettura partecipata e sempre capace di stupirsi. È questo che mi sono proposto nel mio commento. Aggiungo che il mio scopo è di far incontrare la Parola con la vita e la vita con la Parola. È "scontrandosi" con l'esistenza che la Parola svela il suo vero significato".
Misteri evangelici / illustrati dal B. Angelico ; commentati dal P. Fr. Enrico M. G. Genovesi O. P
[S.l.] : Congregazione "Servi dell'eterna sapienza", [1945?]
A tu per tu con la Commedia / Giuseppe Patota
Laterza, 2025
Abstract: «Capire la Divina Commedia è difficile. Della lingua in cui la scrisse, diventata la nostra soprattutto grazie a lui, Dante sperimentò tutte le possibilità espressive, comprese quelle che sembrano andare al di là dell’umano, sia verso il basso sia verso l’alto, e non è facile seguirlo in questo vertiginoso saliscendi. Poi ci sono i contenuti. Teologia e interpretazione dei testi sacri, filosofia, logica, morale, politica, diritto, letteratura e storia antica, scienza dei numeri e delle misure, musica, ottica, medicina, arte della guerra e della navigazione: non c’è aspetto della cultura antica e medievale di cui Dante non abbia appropriatamente detto qualcosa, nel suo enciclopedico poema. Infine, ci sono i personaggi che popolano l’oltremondo che il Poeta ha costruito. Tralasciando quelli appartenenti al mito o alla storia, e limitandoci a quelli che hanno popolato la cronaca dei tempi di Dante e di quelli di poco precedenti, l’unico motivo per cui continuiamo ad avere memoria dei nomi di Ciacco, Francesca da Rimini, Farinata degli Uberti o Ugolino della Gherardesca è dato dal fatto che i versi scritti da Dante li hanno resi figure immortali: se quei versi non fossero stati scritti, i loro nomi sonnecchierebbero in qualche documento d’archivio o in qualche cronaca medievale. Sì: capire la Commedia è veramente difficile. Per questo ho scelto i versi più significativi, curiosi o sorprendenti dei cento canti di cui si compone e li ho distribuiti in 114 presentazioni (per qualche canto ho avuto bisogno di qualche presentazione in più). Ho cercato di spiegare quei versi parola per parola, senza dare niente per scontato, collegando i fatti con gli antefatti. In questo modo, leggendoli canto dopo canto, farete lo stesso viaggio che ha fatto Dante: questo, almeno, è quello che spero»
Centro ambrosiano, 2025
Abstract: Le omelie domenicali di Angelo Casati accompagnano nel corso di tutto l’anno secondo il rito ambrosiano (Anno A). Con parole di speranza e di aiuto, capaci di alleggerire dal pesante fardello quotidiano. Da sempre don Angelo Casati intesse con i suoi interlocutori una conversazione di ascolto: ascolto della Parola, ascolto della Storia ma anche delle tante storie di amicizia che costellano il suo lungo e intenso percorso umano e sacerdotale. Nella sua predicazione festiva trova posto anzitutto la Parola di Dio, letta, meditata e condivisa con umiltà e serietà. Trovano posto anche le biografie e gli scritti di donne e uomini nei quali don Angelo riconosce scintille dello Spirito: Etty Hillesum e Dietrich Bonhoeffer, Carlo Maria Martini e papa Francesco, Paolo De Benedetti e Mario Luzi solo per citarne alcuni. Scintille che brillano anche tra le pagine di vita raccolte nella ferialità del ministero: frammenti di poesia e di prosa che diventano spunti di meditazione, domande scomode da custodire, sguardi diversi (e per questo immensamente preziosi) sulla realtà del mondo. «E io che mi sento pecorina indebolita, fragile, inadempiente, non posso se non gioire interiormente per un Dio che non è il Dio delle prestazioni eccellenti, sublimi, perfette, di cui non sono capace, ma un Dio che rallenta il passo per me malato nell’anima o affaticato da difficili gestazioni. E, se proprio non ce la faccio, mi porta sul petto. Questa tenerezza fa clima, clima di fiducia e anche di operosità serena.» Angelo Casati