Trovati 310 documenti.
Trovati 310 documenti.
Notiziario agricolo commerciale della Cirenaica : Dal 1 Ottobre 1929 al 30 settembre 1923
Ist. Agricolo Coloniale Italiano, 1931
Altro consumo : mensile di informazione a tutela del consumatore
Comitato difesa consumatori, 1973-1974 poi: Editoriale Altroconsumo, 1975-2018
Novara : Istituto geografico De Agostini, stampa 1960
Tipografia dell'Unione Cooperativa Editrice, 1906
Un problema geoeconomico : la Transahariana / A. Brusa
Rivista delle colonie, 1940
Einaudi, 2025
Abstract: L’oppio è uno dei farmaci più antichi e potenti. La sua vasta diffusione come sostanza psicoattiva è invece molto più recente, e risale in gran parte a quando l’impero britannico ha fatto del suo commercio dall’India verso la Cina uno strumento di dominio. In modo avvincente e rigoroso, Amitav Ghosh ci mostra come l’oppio sia all’origine della ricchezza di alcune delle più grandi aziende mondiali e di molte delle famiglie più influenti d’America. Spaziando tra la storia della botanica, le mitologie del capitalismo e le ripercussioni sociali e culturali del colonialismo, “Fumo e ceneri” rivela il ruolo fondamentale che una piccola pianta ha svolto nella creazione del mondo come lo conosciamo, un mondo che ora si trova a un passo dal baratro. Un giorno, bevendo una tazza di tè nel suo studio di Calcutta, come ha fatto migliaia di volte in passato, Amitav Ghosh prende coscienza di una rimozione collettiva, quella della grande presenza della Cina nella vita e nella storia del suo paese. Molteplici sono i motivi per cui fino a quel momento gli era sfuggita, e ognuno di loro va ad alimentare l’ampio e sfaccettato discorso che sviluppa in questo saggio: i rapporti tra i due giganti asiatici non sono sempre stati pacifici, ma soprattutto sono stati a lungo mediati da un terzo molto incomodo: l’impero britannico. Ciò che rende il quadro ancora più inafferrabile è che l’oggetto principale dei traffici fra Gran Bretagna, India e Cina sono i prodotti ricavati da due piante dall’aspetto innocuo, “Camellia sinensis” e “Papaver somniferum”: il tè e l’oppio. Come “La grande cecità” e “La maledizione della noce moscata”, questo libro è un diario di viaggio, ma anche un memoir e un’escursione nella storia economica e culturale del mondo.
Il commercio eritreo ed il mercato etiopico / di D. Odorizzi
Tip. dell'Unione cooperativa editrice, 1906
Ricordi di un mercante di quadri / Ambroise Vollard ; prefazione di Maria Mimita Lamberti
Torino : Einaudi, copyr. 1978
Abstract: Scritti in prima persona a mo' di aneddoti sul suo esordio nel mestiere, i ricordi del leggendario mercante di quadri hanno il merito di restituirci l'atmosfera di un mondo ormai scomparso. Siamo nella Parigi di fine Ottocento, i pittori "rifiutati" si impongono, a poco a poco, come principali attori della scena su cui muove i primi passi il giovane Vollard. Sbarcato nella capitale per proseguire gli studi di diritto, non tarda ad abbandonare la toga per frequentare librerie e bancarelle, dove scova stampe e disegni a buon mercato che saranno i suoi primi materiali di scambio. Dotato di uno spregiudicato senso per gli affari, ha anche l'indispensabile fiuto per capire da che parte tira il vento: fa visita alla vedova di Manet, e torna a casa con un'intera raccolta di disegni del maestro; stringe amicizia con Renoir, Degas e soprattutto Pissarro, di cui segue i consigli; rastrella lo studio di Cézanne, poi quelli di Vlaminck, Derain e Picasso; assume una posizione coraggiosa nel mercato d'avanguardia esponendo van Gogh e Gauguin. L'epoca è propizia per chi ha una galleria nella "strada dei quadri", centro di gravità per mercanti e collezionisti dove è facile imbattersi in Matisse, Renoir, Degas, Redon, Apollinaire, Jarry, spesso ospiti delle indimenticabili cene alla Cantina Vollard. Sono loro i veri protagonisti delle sue memorie, eppure il lettore coglierà, fra le righe, un'immagine precisa dello stesso Vollard.
Commercium et artificium in antiqua Europa
Berendsohn AG, [198?]
Nel segno di Marco Polo : Venezia, l'Asia, la seta / Luca Molà
Laterza, 2025
Abstract: La fama di Marco Polo è legata alle sue esperienze di viaggio in Oriente e alla descrizione della civiltà cinese contenute ne "Il Milione", fonte di meraviglia per tutta Europa. Ma dopo il suo ritorno a Venezia, avvenuto nel 1295, cosa fece? Questo libro lo svela utilizzando una serie di nuovi documenti fino a ora sconosciuti e ne ricostruisce la storia. Le fortune accumulate con il suo lunghissimo viaggio in Asia consentono alla famiglia Polo di costruire subito un imponente palazzo nella piccola contrada di San Giovanni Grisostomo, posta nel cuore della città. Marco diventa uno dei protagonisti del commercio locale e internazionale. Produce tessuti, e la seta, il più pregiato, induce lui e la sua famiglia a chiedere il trasferimento a Venezia di una folta comunità di esperti artigiani e imprenditori provenienti da Lucca, città leader in Europa nel settore. Ma la storia non finisce qui: le stoffe asiatiche, per cui si era disposti a pagare una follia, devono essere cremisi. È il colore più ambito e ricercato ma se ne ignora la tecnica. La comunità di emigrati lucchesi a Venezia decide allora di mandare un giovane fino in Persia per scoprire come ottenerlo. Sarà proprio la diffusione rapida di questa scoperta che permette alle manifatture italiane di competere con successo sui mercati globali nel Quattrocento. Luca Molà racconta così una storia inedita che guarda a Marco Polo come a un protagonista importante dello sviluppo economico veneziano e italiano, capace di mettere a frutto le conoscenze acquisite nei suoi viaggi.
Copyr. 1981
Fa parte di: Braudel, Fernand <1902-1985>. Civiltà materiale, economia e capitalismo : secoli XV-XVIII / Fernand Braudel
Quadri in vetrina / Ambroise Vollard
Torino : Einaudi, 1959
Abstract: Scritti in prima persona a mo' di aneddoti sul suo esordio nel mestiere, i ricordi del leggendario mercante di quadri hanno il merito di restituirci l'atmosfera di un mondo ormai scomparso. Siamo nella Parigi di fine Ottocento, i pittori "rifiutati" si impongono, a poco a poco, come principali attori della scena su cui muove i primi passi il giovane Vollard. Sbarcato nella capitale per proseguire gli studi di diritto, non tarda ad abbandonare la toga per frequentare librerie e bancarelle, dove scova stampe e disegni a buon mercato che saranno i suoi primi materiali di scambio. Dotato di uno spregiudicato senso per gli affari, ha anche l'indispensabile fiuto per capire da che parte tira il vento: fa visita alla vedova di Manet, e torna a casa con un'intera raccolta di disegni del maestro; stringe amicizia con Renoir, Degas e soprattutto Pissarro, di cui segue i consigli; rastrella lo studio di Cézanne, poi quelli di Vlaminck, Derain e Picasso; assume una posizione coraggiosa nel mercato d'avanguardia esponendo van Gogh e Gauguin. L'epoca è propizia per chi ha una galleria nella "strada dei quadri", centro di gravità per mercanti e collezionisti dove è facile imbattersi in Matisse, Renoir, Degas, Redon, Apollinaire, Jarry, spesso ospiti delle indimenticabili cene alla Cantina Vollard. Sono loro i veri protagonisti delle sue memorie, eppure il lettore coglierà, fra le righe, un'immagine precisa dello stesso Vollard.
I clienti siamo noi : il lavoro nella società dei servizi / Giovanna Fullin
Il Mulino, 2023
Abstract: Capita a tutti di ordinare un caffè al bar, di pagare alla cassa di un supermercato o di ordinare una cena al ristorante. Nella vita di ogni giorno veniamo a contatto con molte persone che stanno lavorando per noi, ma sappiamo ben poco delle loro esperienze, delle difficoltà che incontrano, delle indicazioni che ricevono dai superiori e dei significati che attribuiscono a ciò che fanno. Eppure, nelle società avanzate, le attività lavorative si concentrano sempre di più nei servizi e prevedono una continua interazione con i clienti. Attraverso le testimonianze di lavoratori e lavoratrici di molti settori diversi - supermercati, negozi di abbigliamento, fast food, ristoranti, pub, hotel - l'autrice racconta la complessità del rapporto con i clienti, le fatiche e le ragioni di soddisfazione connesse ad attività che per altri versi possono apparire semplici e ripetitive. Un illuminante spaccato sul vissuto degli addetti alla clientela, nel difficile equilibrio tra le richieste del datore di lavoro e le esigenze delle persone che devono servire.
La via della seta nella storia dell'umanità / Liu Xinru
Guerini e associati, 2016
Abstract: Per secoli, la Via della Seta ha rappresentato un ponte fra diverse civiltà, cruciale per gli scambi commerciali ma anche per la circolazione di idee. Oggi, con l'avanzare della globalizzazioni la sua suggestione rimane intatta. A rendere così affascinante la storia della Via della Seta contribuisce la duplice direzione in cui è stata percorsa, da Est verso Ovest e da Ovest verso Est, che spinge a superare la percezione di una irriducibile dicotomia Cina-Occidente, ancora troppo frequente nel sentire diffuso. Questo libro, dalla lettura scorrevole, fornisce un quadro semplice e sintetico ma al tempo stesso accurato di una storia complessa, lunga più di millecinquecento anni. Un ricco racconto insomma di viaggi, incontri e scontri, scambi di beni materiali, conoscenze tecniche, credenze religiose, lingue e arti. Oggi siamo tutti eredi di tante intelligenti interazioni tra popoli diversi, che questo volume segue in modo appassionante nel loro riecheggiare da un'area all'altra, da un secolo all'altro.
L'impero del cotone : una storia globale / Sven Beckert
Einaudi, 2016
Abstract: Il cotone è stato il primo prodotto attraverso il quale è stata avviata la costituzione di un'economia globalizzata e il mondo ha assunto, pur tra metamorfosi e trasformazioni ancora in corso, la forma che ancora oggi possiede. Ben prima dell'avvento della produzione con le macchine nel 1780, imprenditori europei e potenti uomini politici ridisegnarono l'industria manifatturiera mondiale, la cui espansione imperialista poggiava sullo sfruttamento inumano degli schiavi nelle piantagioni e degli operai nelle fabbriche. In apparenza, il volume si propone come una storia, dalle origini ai giorni nostri, del prodotto più importante del XVIII e del XIX secolo: la sua produzione, trasformazione, circolazione. In realtà, attraverso il prisma del cotone, è del capitalismo industriale che Sven Beckert vuole tracciare la storia globale, nelle sue dimensioni e componenti fondamentali, non solo economiche e tecnologiche, ma anche sociali, giuridiche, politiche. E il cotone può legittimamente assurgere al ruolo di prisma, poiché è proprio a partire da esso che il capitalismo industriale è nato. Beckert definisce "capitalismo di guerra" l'insieme dei processi di insediamento imperialista, conquista coloniale, espropriazione della terra, sfruttamento intensivo di forza lavoro schiavistica, che consentiranno al Regno Unito di controllare, già nei primi decenni del XIX secolo, il mercato mondiale del cotone.
Torino : Derossi, 1895
Il salto della pulce : la rivoluzione dell'usato / Pietro Luppi, Ettore Sole
Milano : Altra economia, 2015
Guide responsabili e utili
Abstract: C’era una volta - e c'è ancora - un mercatino dell’usato... Come in un romanzo, “Il salto della pulce racconta - seguendo la vicenda della Mercatino SRL di Ettore Sole, il franchising che ha cambiato il volto dell’usato in Italia - l'“economia popolare” dell’usato. Le vicende di piccoli e grandi imprenditori del riutilizzo - non solo rigattieri e svuotacantine - ma anche imprese sociali. Qui potrete leggere le storie vive di persone comuni che sono riuscite - grazie al ‘Second hand” - a rivoluzionare la propria vita, le battaglie per far “emergere” il settore, condotte con fantasia e caparbietà da Occhio del Riciclone e dai “caschi blu dell’usato di Rete ONU. Scoprirete che l’usato è un’economia circolare, che fa bene all’ambiente e crea decine di migliaia di posti di lavoro: la sua efficienza si fonda su una socialità generativa, sulla cura del dettaglio e sulla passione. Un libro utile anche a chi vuole una fonte di ispirazione per cimentarsi in una nuova attività. Prefazione dell’economista Guido Viale.
In Spoleto : presso la sede del Centro, 1993
2Settimane di studio del Centro italiano di studi sull' alto Medioevo ; 40
New York : The Metropolitan Museum of Art , c2013