Trovati 1117 documenti.
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Macellerie : guerre atroci e paci ambigue / Siegmund Ginzberg
Feltrinelli, 2024
Abstract: Ogni epoca ha i suoi catastrofismi. È impressionante quanto le profezie si somiglino. Anche a secoli o millenni di distanza. Verrebbe da dire che fanno parte del Dna della nostra specie. Tutte le civiltà, tutte le religioni, dalla Cina, all'India, alla Mesopotamia, alla Grecia antica, hanno i loro miti e quasi tutte hanno un diluvio, o altro cataclisma, da cui poi però si rinasce. Creazione, distruzione, trasformazione sono complementari, indissolubilmente legate fra di loro. Ma forse nessuno ha saputo predire e lamentare disgrazie, devastazioni, massacri, genocidi, bene e poeticamente quanto i profeti d'Israele. "Tutto il Paese sarà devastato", dice il Signore degli eserciti alla Palestina per bocca di Geremia. Ed è proprio dal racconto di questi "terrori" che muove Siegmund Ginzberg nel restituirci la successione di antichi conflitti, riconciliazioni e atrocità che hanno segnato il lungo corso della storia umana. Biblici infanticidi, eroi greci tragici e trucidati, crudeltà e torture "per generare terrore" si dipanano nella loro vivida ferocia davanti ai nostri occhi per scoprire che i profeti prevedono da sempre la fine del mondo e i guerrieri distruggono e fanno scempio da sempre della vita umana anche se con armi diverse
Padre e re : filosofia della guerra / Umberto Curi
Castelvecchi, 2024
Abstract: Nella cultura occidentale, la guerra non è l’espressione irrazionale di una fase primitiva della civiltà ma la «continuazione della politica con altri mezzi». È una costante storica che accompagna e determina le trasformazioni sociali, una forza creatrice che conferisce identità nella contrapposizione, forma nella separazione. Le verità sul rapporto tra politica e guerra che legano Eraclito e Schmitt, Platone e Kant, Hegel e Clausewitz, Marx e Gramsci si rivelano ben più incisive delle inefficaci invocazioni di una pace ideale e utopica. La sfida è applicare questa linea di pensiero alla fase storica attuale, in cui l’eventualità di una contesa nucleare ha generato una trasformazione irreversibile della guerra in negazione della politica. Pensare la guerra oggi significa allora scavare fino alle radici della «globalizzazione del disastro». Umberto Curi si misura in maniera definitiva con la necessità di polemos – «padre e re di tutte le cose» – per mostrare come il terrorismo, le migrazioni e la distribuzione ineguale delle risorse a livello globale siano manifestazioni di un unico fenomeno: la dichiarazione di guerra che gli occidentali muovono al resto del mondo per preservare il loro stile di vita.
Il viaggio di Abril / Annamaria Piccione & Luis Amavisca ; Francesc Rovira
NubeOcho, 2025
Abstract: Una bambina e un bambino si incontrano mentre sono in fuga dalla distruzione e dalla solitudine delle bombe e della guerra. Portando con sé solo i loro peluche e gli zaini pieni di ricordi. Abril deve cercare una nuova casa. Della sua sono rimaste solo le rovine, e la solitudine che la guerra si lascia sempre alle spalle. Con sé ha solo il suo zaino, pieno di ricordi. Dopo aver camminato sotto la pioggia e la neve, incontra un altro bambino, Julio. Insieme scalano montagne, dormono in case abbandonate e infine raggiungono il mare. Senza arrendersi, intraprendono un nuovo e rischioso viaggio in cerca di opportunità. Un albo per parlare di una realtà fin troppo diffusa: di come le guerre costringano molte bambine e bambini, rimasti ormai soli, a lasciare le loro case e a viaggiare verso l'ignoto...
Se la Russia attacca l'Occidente : uno scenario possibile / Carlo Masala
Rizzoli, 2025
Abstract: Siamo abituati al lieto fine. È così in ogni film di Hollywood. È stato così nel mondo reale del 1945 e del 1989. Magari non subito, però all'ultimo tutto si risolve. Ma proviamo a immaginare che per una volta le cose vadano diversamente... Siamo nel 2028: la guerra tra Russia e Ucraina è finita da tre anni con un trattato di pace che ha sancito di fatto la vittoria dell'invasore, il Paese degli sconfitti è piombato nel caos e il proposito dell'Europa di riarmarsi per provvedere da sé alla propria difesa è rimasto tale. All'alba del 27 marzo le truppe russe invadono la piccola città estone di Narva e l'isola di Hiiumaa nel Mar Baltico. L'attacco è iniziato e l'Europa paga il prezzo della sua indecisione. La Nato applicherà l'articolo 5? Cosa deciderà l'alleanza? Rischierà una guerra nucleare? Carlo Masala ipotizza un futuro scenario possibile e così ci mostra in modo tanto drastico quanto affascinante che cosa è in gioco oggi per la nostra democrazia
Le regine litigiose / Marianna Balducci
Clichy, 2025
Abstract: Due regine litigiose disposte anche a consumarsi come candele accese pur di affermare la propria supremazia. La regina Torrescura dominava dalla cima il suo futuro. «Il mio regno è proprio il meglio, e per sempre lo sarà, ve lo assicuro». La regina Torrechiara si sporgeva dal balcone con baldanza. «Il mio regno è proprio il meglio e lo affermo senza alcuna titubanza». Torrescura e Torrechiara sono due superbe regine confinanti. Non si erano mai accorte di esserlo, tanto erano concentrate su loro stesse, ma una mattina eccole faccia a faccia, pronte a imporre la propria supremazia con ogni mezzo. Dalle loro torri infuocate si accendono gli animi e le fiamme della guerra che le porterà a consumarsi lentamente distruggendo tutto in nome di una stupida competizione. Una storia intensa e potente che spiega con sincerità e onestà che cosa è un conflitto. Possiamo ripartire dopo che tutto è stato distrutto? Forse sì, ma il prezzo da pagare è molto alto e solo spegnendo presunzione e prepotenza si può riaccendere la speranza.
The return of the soldier / Rebecca West ; with an afterword by Sadie Jones
Virago, 2010
Coppola editore, 2022
Biblioteca lillipuziana. I fiammiferi ; 29
Guerra e natura umana : le radici del disordine mondiale / Gianluca Sadun Bordoni
Il Mulino, 2025
Abstract: I venti di guerra tornati a minacciare l’Europa e il mondo mettono drammaticamente in discussione l’idea che l’umanità sarebbe stata capace di superare per sempre l’orrore dei grandi conflitti. Nel frattempo, la rivoluzione in atto nelle scienze biologiche e antropologiche sembra modificare definitivamente la conoscenza delle origini e dell’evoluzione della nostra specie, riconoscendo nella guerra un comportamento con profonde radici nella nostra storia naturale. Cadono dunque assieme due idee fondamentali della nostra epoca: che la guerra sia solo una cattiva invenzione culturale e che esistano tendenze storiche oggettive che muovono verso un suo superamento nella storia civile dell’umanità. È un cruciale cambio di paradigma, antropologico-politico, che richiede una riflessione unitaria utile ad affrontare con consapevolezza adeguata le sfide politiche e intellettuali che abbiamo davanti.
Rizzoli, 2025
Abstract: Donbass, Libano, Siria, Nagorno Karabakh: il grande intreccio delle guerre nelle storie di chi le ha vissute. Negli ultimi anni Steinmann ha vissuto conflitti in tutti gli angoli della Terra, aggregandosi a eserciti, popolazioni e combattenti tra loro nemici: durante la guerra in Libano del 2024 è stato tanto sul lato israeliano quanto su quello di Hezbollah; ha viaggiato sia per i territori in mano ad Assad, tornandoci dopo la sua caduta, sia in quelli abitati da ribelli e civili a lui ostili lungo i confini della Siria; è andato nel Nagorno Karabakh durante i combattimenti e poi di nuovo dopo la fuga di massa degli armeni, osservando il ripopolamento di questa regione da parte degli azerbaigiani. Senza dimenticare il Donbass, dove è stato uno dei pochissimi giornalisti occidentali a seguire le truppe russe mentre invadevano l’Ucraina. In tutti questi viaggi ha raccolto le testimonianze di soldati e civili che, travolti dalle guerre, non riescono più a liberarsene, nemmeno fuggendo all’estero. Ha incontrato gli ebrei ucraini che nel 2022 sono scappati in Israele per poi ritrovarsi un anno dopo trascinati nuovamente nella guerra di Gaza; i palestinesi rifugiati in Libano e Siria e travolti anche lì dai conflitti; i cristiani del Medio Oriente ormai sempre meno numerosi; gli armeni in fuga dalla guerra in Siria che, dopo essersi stabiliti nel Nagorno Karabakh, sono dovuti scappare di nuovo. Attraverso le loro storie, Steinmann mostra come tutte queste guerre siano intrecciate e si alimentino a vicenda. Con una prosa avvincente, conduce il lettore alla scoperta di aree inesplorate dai media, dando voce senza filtri a persone che lottano per la quotidiana sopravvivenza, talvolta imbracciando loro stesse le armi tra le file di milizie, eserciti e battaglioni di mercenari, come il Gruppo Wagner. E lo fa con la forza narrativa di chi cerca sempre di restituire alle guerre non la verità ideologica ma la spietata realtà dei fatti. Quella realtà che in tanti dimentichiamo perché, “alla fine, chi vince sui campi di battaglia si conquista un posto al tavolo delle grandi potenze del mondo. Anche chi fino a cinque minuti prima subiva accuse di terrorismo, pulizia etnica e genocidio. Solo gli sconfitti finiscono sul banco degli imputati”.
SaldaPress, 2023
Abstract: L’anno è il 2012. L’Europa è divenuta un regime di stampo fascista e mira a conquistare il mondo, anche grazie al Sangue di drago, un organismo parassita in possesso della Francia che conferisce al suo ospite eccezionali poteri sul campo di battaglia. Per fortuna il soldato Mary Malone, una veterana con incredibili capacità di combattimento, viene mandato dalle alleate Inghilterra e Stati Uniti in Europa per impadronirsi del Sangue di drago e fermare l’avanzata del regime nemico.
Perché la guerra / Marcello Flores, Giovanni Gozzini
Laterza, 2024
Abstract: Da sempre gli uomini combattono. Da sempre le guerre segnano la storia. Ma le guerre non sono sempre state la stessa cosa, si sono trasformate e con esse le ragioni per le quali gli uomini combattono. E conoscere la storia ci può aiutare a capire come possiamo fare la pace e renderla duratura. La domanda «perché la guerra» è tornata prepotente. Gli storici hanno una risposta semplice: le guerre sono sempre esistite e quindi sempre esisteranno. Ma anche le paci sono sempre esistite e quindi sempre esisteranno. Questo libro cerca una risposta nei fatti: è in aumento il numero di conflitti armati e di vittime di guerra? Sì, in cifra assoluta (ma di poco), no, in rapporto al numero crescente di stati e di abitanti della Terra. Le guerre sono cambiate. È aumentato il numero di attori non statali come Hamas e i separatisti filorussi del Donbass in Ucraina. E le guerre si sono imbastardite: solo raramente sono scontri campali tra eserciti, più spesso si fa uso di missili, droni, attentati contro civili. Per questo ci fanno ancora più paura. Non cambia invece la sostanza: le guerre sono frutto di decisioni politiche di uomini contro altri uomini. Non sono il prodotto ineluttabile di una natura umana malvagia. Siamo capaci di guerra e di pace. Dipende dalle circostanze: c’è stato un periodo di pace sostanziale subito dopo la fine della Guerra Fredda, grazie alle operazioni di peacekeeping condotte dai caschi blu dell’ONU. Potremmo e dovremmo farlo anche oggi. Questa è la via maestra, forse l’unica, per un pacifismo che non voglia limitarsi alla salvezza farisaica della propria anima.
BUR, 2025
Abstract: In che modo armi e guerre si sostengono a vicenda? E quali sono gli strumenti e le tecnologie che oggi stanno cambiando il modo di combattere e uccidere? È da queste domande che nasce "Nuove armi nuove guerre", il quinto volume della collana Parole chiave nata dalla collaborazione tra BUR Rizzoli e la rivista Internazionale. Attraverso articoli e reportage di grandi testate internazionali - dal New York Times a Le Monde, dal Financial Times a Foreign Affairs, dal Guardian al New Yorker - gli approfondimenti presenti nel libro indagano in che modo le grandi potenze stanno investendo in difesa e riarmo nucleare, cosa sta accadendo al mercato delle armi nel mondo, come le aziende della Silicon Valley e miliardari come Elon Musk stanno spostando i propri investimenti verso le tecnologie di controllo e difesa, in che misura droni e intelligenza artificiale stanno assumendo un ruolo sempre più preponderante nei nuovi conflitti, e che conseguenze ha tutto questo nei teatri di guerra più complessi, dall'Ucraina al Medio Oriente
Il torc spezzato : Mutina Boica, la rivolta / Ascari, Gallina, Kerstulovich
Franco Cosimo Panini, 2024
Abstract: Una storia a fumetti appassionante ambientata negli anni della discesa di Annibale in Italia. In un affresco epico e grandioso si inserisce la storia del giovane Dorulato, guerriero dei Galli Boi che va ad intrecciarsi con la vita del rivale romano Decius. In un quadro di rivolte e guerre, i due ragazzi saranno chiamati a trovare un loro posto nel mondo. U
La calligrafia come arte della guerra / Andrea Tarabbia
Massa : Transeuropa, 2010
Abstract: In una scuola posta al confine tra due stati in guerra, alcune bambine imparano l'arte del messaggio, della disciplina e dell'amor patrio calligrafando messaggi bellici sopra le testate dei missili. Sono orfane di una guerra di cui non si vede la fine, e le guida un maestro di calligrafia dal passato oscuro, Horatio. Sotto la scuola e la città che la ospita - il cui nome non è mai rivelato - c'è una seconda città speculare alla prima e le cui pareti sono dipinte di vernice al fosforo. Come in una spietata partita a scacchi, gli abitanti della città attendono la prossima mossa dell'avversario: un missile inoffensivo, che una notte porta al di qua del confine un misterioso messaggio. Il compito di interpretarne il contenuto è affidato a Horatio, ma non tutto andrà come dovrebbe.
L'apicultore di Aleppo / Christy Lefteri ; traduzione di Laura Prandino
Piemme, 2020
Abstract: Quella di Nuri, apicultore di Aleppo, è una vita felice: ama prendersi cura delle sue arnie, ama la moglie Afra, virtuosa pittrice che inventa mille modi per dipingere il mare, ma soprattutto ama alla follia il piccolo Sami. Poi però nella sua nazione, la Siria, la guerra esplode e tutto cambia per sempre: Sami muore a causa dei bombardamenti e Afra perde la vista, la vita che Nuri conosceva è distrutta. Ogni giorno, negli occhi color miele della moglie, Nuri rivede sempre lo stesso dolore, quel dolore che gli ricorda tutto quello che hanno perso, ma vede anche qualcos’altro: la speranza, la voglia di continuare a vivere, a resistere, a lottare. Proprio per questo Nuri ha deciso di intraprendere insieme ad Afra un viaggio estremamente pericoloso e incredibile, fino ad arrivare in Inghilterra. Qui Nuri continua a lottare, proprio come la piccola ape senza ali che sta tentando di salvare, perché nonostante tutto il dolore Nuri ha un sogno: quello di sentire ancora la splendida risata di Afra, che per lui è la cosa più bella del mondo. Romanzo che parla di speranza e di quell’amore che, nonostante tutte le sofferenze, è in grado di farci ricominciare. Nel buio più assoluto, ha trovato il coraggio. Nella guerra più sanguinosa, ha trovato la speranza. Un libro che racconta la perseveranza dei sogni anche quando tutto sembra essere perso per sempre.
Thorgal. Wendigo / Corentin Rouge, Fred Duval
Nona arte Bédé, 2024
Abstract: Questo episodio è ambientato immediatamente dopo gli avvenimenti del tredicesimo albo firmato da Rosinski e Van Hamme. Durante il ritorno dalla Terra di Qâ, Aaricia contrae una strana malattia. Approdati in Nord America, gli indiani irochesi locali offrono a Thorgal uno strano patto: otterrà di che salvare Aaricia se in cambio li aiuterà a sconfiggere il Wendigo, un essere dotato di super poteri evocato dai loro nemici, il popolo degli alberi…
Warner Classics, 2023
Nasi rossi : la pace può iniziare da un sorriso / Giorgio Scaramuzzino ; illustrazioni di La Tram
Salani, 2025
Abstract: Un libro in onore della pace e di tutti i piccoli gesti coraggiosi che lasciano un sorriso e portano speranza. Sana ha dieci anni e vive sulla Striscia di Gaza. Alle pagine del suo diario affida i suoi sogni più grandi: andare a scuola come gli altri bambini, giocare in un cortile senza macerie e abitare in un mondo diverso, privo di paura. Un mondo ‘dalla brillantezza radiante', proprio come il significato del suo nome. Un giorno però accade un evento inaspettato e il destino di Sana si intreccia con quello di Peter, un clown che arriva da lontano e le regala un naso rosso. Indossandolo per la prima volta Sana scopre che in quella piccola maschera c'è qualcosa di potente, che esiste una forza segreta anche nell'amicizia, nella felicità e nella speranza. Che in mezzo alle difficoltà più grandi un gesto insignificante può diventare un messaggio di libertà, che un sogno vale tanto quanto una rivoluzione. Ma basta davvero un naso rosso per portare la pace? Sana non lo sa, ma crede che basti per trasformare la paura in coraggio. E forse, dopo aver letto la sua storia, ci crederai anche tu. Un libro che non nasconde le difficoltà della realtà ma che sa parlare di speranza e della forza straordinaria dell'infanzia, che accende la luce anche in quei luoghi in cui tutto sembra oscurità. In onore dell'empatia, della pace e del potere salvifico dell'immaginazione.
Einaudi, 2025
Abstract: La guerra può essere messa al bando dalla storia? E le sanzioni sono lo strumento giusto per farlo? Oppure rischiano di essere uno strumento peggiore del male che vogliono sradicare, finendo con il produrre ulteriori conflitti sempre più rabbiosi e cruenti? Ricostruendo l’uso delle sanzioni fatto dai blocchi della Prima guerra mondiale, fino allo scontro con il fascismo tra le due guerre, Nicholas Mulder utilizza un’ampia ricerca d’archivio per intrecciare storia politica, economica, giuridica e militare. Un libro importante e quanto mai attuale che getta una nuova luce sul perché le sanzioni siano oggi considerate una forma di guerra – e perché le loro conseguenze indesiderate siano così gravi. Dettagli