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Trovati 94 documenti.

Il grande gioco del genocidio
Libri Moderni

Bloxham, Donald <1973->

Il grande gioco del genocidio : imperialismo, nazionalismo e lo sterminio degli armeni ottomani / Donald Bloxham ; presentazione di Marcello Flores ; traduzione di Luisa Cetti

[Torino] : UTET libreria, copyr. 2007

Mussa Dagh
Libri Moderni

Amabile, Flavia <1964-> - Tosatti, Marco <1947->

Mussa Dagh : gli eroi traditi / Flavia Amabile, Marco Tosatti

Milano : Guerini, 2005

Abstract: Un incrociatore francese scorge per caso i segnali di aiuto sventolati dagli armeni, assediati sulla montagna dai turchi. Come in una favola o in un libretto d'opera, l'arrivo di tutta la flotta amica, l'imbarco del piccolo popolo minacciato e il suo trasferimento - doloroso, ma sicuro - sulle sponde del Canale di Suez. Così finisce l'epopea del Mussa Dagh. Così ce l'hanno sempre raccontata. Ma fu davvero un lieto fine? Giornalisti de La Stampa, i due autori narrano come in un romanzo la vera storia dopo il Mussa Dagh.

Ricordare per dimenticare
Libri Moderni

Altounian, Janine - Altounian, Vahram

Ricordare per dimenticare : il genocidio armeno nel diario di un padre e nella memoria di una figlia / Janine e Vahram Altounian ; con un saggio di Manuela Fraire

Roma : Donzelli, copyr. 2007

Abstract: Tra i tanti massacri e genocidi che tristemente si sono succeduti nel secolo appena concluso, quello del popolo armeno ha forse avuto un risvolto drammatico in più: è stato negato, cancellato, coperto dall'oblio. Negli ultimi anni, però, coloro che sono sopravvissuti, i loro figli o i loro nipoti, hanno iniziato un importante, faticoso e dolorosissimo lavoro di scavo per portare alla luce la memoria della tragedia. Janine Altounian, una delle più importanti studiose francesi di psicoanalisi e traduttrice di Freud, figlia di genitori sopravvissuti al genocidio del 1915, a questo lavoro ha dedicato un'intera vita. Uno dei primi passi nella direzione del recupero della memoria del genocidio è stato il ritrovamento del diario che il padre scrisse nel 1921, subito dopo il suo arrivo in Francia, raccontando gli avvenimenti vissuti nel momento della deportazione. Si è trattato per la Altounian di una vera e propria scoperta, perché fino ad allora, pur essendo a conoscenza dell'esistenza di quel documento, non aveva avuto il coraggio di leggerlo. Il diario, qui pubblicato per la prima volta in traduzione italiana, testimonia quanto la riflessione storica sul dramma vissuto dal popolo armeno sia in questo caso connessa in maniera strutturale con l'esperienza vissuta e con il lavoro di elaborazione su di essa svolto.

Il massacro oggetto di storia
Libri Moderni

Il massacro oggetto di storia : dall'antichità a oggi / a cura di David El Kenz ; traduzione di Antonio Ieva ; saggi di Nicolas Beauprè ... [et al.]

[Torino] : UTET libreria, copyr. 2008

Abstract: Il massacro è una pratica umana antichissima e molto frequente. Esso, quindi, rappresenta una sfida per lo storico: studiarlo come un evento racchiuso in se stesso e vietarsi di trasformarlo in un oggetto di storia in sé, oppure tentare di definirne la cifra comune correndo il rischio di assumere una prospettiva transtorica che si sforza di trovare una struttura laddove ci sarebbe soltanto una congiuntura. Mantenendosi equidistanti da questi due rischi, un gruppo di dicannove autori - storici, filosofi, giuristi - declina la persistenza del massacro attraverso la storia, quali che siano i presunti progressi del processo di civilizzazione, e la sua specificità nello spazio e nel tempo (Occidente, Africa, Asia). Si tratta di una vicenda plurisecolare che comincia nel Quarto millennio a.C. per giungere sino ai nostri giorni. Tra questi due estremi si collocano i capitoli dedicati alla Grecia classica, all'Impero romano, alle guerre di religione francesi, alla colonizzazione, alla Prima guerra mondiale e ai genocidi degli indiani e degli armeni. In questo modo vengono esaminati luoghi, periodi, civiltà e universi mentali distinti che permettono di individuare elementi comuni tra differenti racconti del massacro pur restituendo la logica propria di ognuno. Tramite questa griglia cronologica gli autori mostrano in quali condizioni, situazioni e strutture il massacro diventa possibile.

Mentre il mondo stava a guardare
Libri Moderni

Arbia, Silvana

Mentre il mondo stava a guardare : vittime, carnefici e crimini internazionali : le battaglie di una donna magistrato nel nome della giustizia / Silvana Arbia ; a cura di Adelaide Barigozzi

Milano : Mondadori, 2011

Abstract: Silvana Arbia è una delle persone più temute dai criminali di guerra e dai grandi ricercati internazionali. Oggi a capo della Cancelleria del Tribunale penale internazionale dell'Aja, ha lavorato per otto anni da procuratore, in prima linea. Incarico che l'ha portata nelle zone più pericolose dell'Africa, dove ha incontrato autori di efferati crimini contro l'umanità. Come Pauline Nyiramasuhuko, ministro della Famiglia in Ruanda e prima donna accusata di stupro contro l'umanità, o il sacerdote Athanase Seromba, responsabile del massacro di duemila tutsi nella sua stessa chiesa. In questa testimonianza drammatica e preziosa ci racconta da un punto di vista assolutamente unico alcune spaventose violenze di massa, oggi spesso dimenticate, dando voce alle vittime dei genocidi, analizzando come agiscono i più feroci carnefici, e spiegando perché molti Stati spesso intralciano l'azione della giustizia. Raccontandoci la sua esperienza professionale e di vita, Silvana Arbia ci offre uno straordinario esempio della battaglia civile per la ricerca della verità.

Terre di sangue
Libri Moderni

Snyder, Timothy <1969->

Terre di sangue : l'Europa nella morsa di Hitler e Stalin / Timoty Snyder ; traduzione di Lorenza Lanza, Sergio Mancini e Patrizia Vicentini

Milano : Rizzoli, 2011

Guatemala, 1954-1996 : il genocidio dimenticato / Erick Beltracchini
Libri Moderni

Beltracchini, Erick

Guatemala, 1954-1996 : il genocidio dimenticato / Erick Beltracchini

Roma : Albatros, 2011

Nuove vociI saggi

Abstract: Con la lucidità e la puntualità del saggista, unita alla passionalità dell'uomo-scrittore-indigeno, l'autore traccia un sunto preciso dei crimini orrendi consumatisi in Guatemala tra il 1960 e il 1996, nel corso di una sanguinosa guerra civile che ha visto la popolazione opporsi a un regime di stampo militare. Uno dei tantissimi genocidi dimenticati, occultati, in un mondo in cui ciò che non interessa ai media, perché non strumentalizzabile, non fa notizia, e quindi non esiste. Ma i numeri parlano chiaro e non sono ignorabili: oltre 200.000 morti e 40.000 desaparecidos, su una popolazione di dieci milioni d'abitanti. Con coraggio, l'autore tenta di svegliare le coscienze assopite da un'informazione asservita e costringe ad aprire gli occhi su un'intollerabile realtà.

Eliminazioni di massa / Alberto Salza con Elena Bissaca ; illustrazioni di Victoria Musci
Libri Moderni

Salza, Alberto

Eliminazioni di massa / Alberto Salza con Elena Bissaca ; illustrazioni di Victoria Musci

[Milano] : Sperling & Kupfer, [2012]

Saggi

Abstract: Ogni volta che si parla di genocidio tutti noi pensiamo a un'anomalia della Storia, un'eccezione non ripetibile. Dal Rwanda alla Shoah, dal Darfur all'ex Jugoslavia, gli stermini di massa sono però troppo frequenti per essere considerati una devianza. Non solo: il fatto di ritenerli un'aberrazione è per molti versi - assolutorio, mentre un genocidio si può non solo prevedere, ma anche prevenire, a patto che si riesca a capire. In realtà la chiave per smontare il meccanismo quasi fatale che conduce alla catastrofe sta nella semplice frase bisogna pure fare qualcosa. È solo così che lo spettatore passivo può trasformarsi in soccorritore, e la spirale di odio generata dal disprezzo può essere interrotta. Allo scopo di indagare i confini, le caratteristiche comuni a tutti i massacri e soprattutto individuare le modalità per bloccare un processo che dall'intolleranza porta allo sterminio, gli autori hanno creato un'eliminazione di massa da laboratorio, un mosaico di tutti i genocidi della Storia, entro cui si muovono i personaggi che - più o meno attivamente - concorrono al genocidio: ideatori, perpetratori, collaboratori, spettatori, manipolatori, studiosi e vittime, in tutte le loro declinazioni. Assumendo i punti di vista dei diversi attori, possiamo delineare le istruzioni tattiche da applicare nella vita quotidiana. Perché il genocidio ci riguarda molto da vicino: anche se ci sentiamo impermeabili all'odio, l'odio può coinvolgerci in maniera inaspettata.

Gli Armeni
Libri Moderni

Ternon, Yves <1932->

Gli Armeni : 1915-1916 : il genocidio dimenticato / Yves Ternon ; traduzione di Annalisa Crea ... [et al.]

[Milano] : Rizzoli, 2003

Abstract: Gli armeni vivevano fin dal VII secolo a. C. in una regione fra il Caucaso, la Mesopotamia e l'Anatolia. Convertiti al cristianesimo, finirono sotto il dominio degli arabi e poi degli ottomani. Nell'Ottocento, furono coinvolti nelle contese fra la Russia e l'impero ottomano per il controllo del Caucaso, e mentre si sviluppava un movimento di rinascita nazionale, subirono una violenta persecuzione da parte del Comitato dell'Unione e del progresso, il partito dei Giovani Turchi che aveva preso il potere a Istanbul. Nel 1915, la persecuzione divenne genocidio: una deportazione dell'intero popolo armeno si tradusse nello sterminio consapevole di un milione e mezzo di persone.

Pol Pot / Philip Short ; [traduzione di Enzo Peru]
Libri Moderni

Short, Philip <1945->

Pol Pot / Philip Short ; [traduzione di Enzo Peru]

Milano : Rizzoli, 2005

Rizzoli storica

Abstract: Pol Pot (1925-1998) rappresenta uno dei più grandi enigmi d'ogni tempo. Sarebbe dovuto diventare monaco buddhista, ma finì a studiare in un'università francese; era una figura riservata, animata da profondi ideali, dotata di grande carisma e fascino personale. Eppure, nei tre anni e mezzo in cui restò al potere, tra il 1975 e il 1979, ridusse la Cambogia a un immenso campo di sterminio, facendo almeno un milione di vittime. Nel più insensato programma di radicale uguaglianza mai tentato, trasferì milioni di persone dalle città alle campagne, e pretese un'obbedienza cieca e assoluta che precipitò un'intera nazione nella follia.

A colpi di machete : la parola agli esecutori del genocidio in Ruanda / Jean Hatzfeld ; introduzione di Susan Sontag ; [traduzione di Anna D'Elia]
Libri Moderni

Hatzfeld, Jean

A colpi di machete : la parola agli esecutori del genocidio in Ruanda / Jean Hatzfeld ; introduzione di Susan Sontag ; [traduzione di Anna D'Elia]

Milano : Mondolibri, 2005

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La vera storia del Mussa Dagh
Libri Moderni

Amabile, Flavia <1964-> - Tosatti, Marco <1947->

La vera storia del Mussa Dagh / Flavia Amabile, Marco Tosatti ; presentazione di Vittorio Messori

Milano : Guerini e associati, 2003

Abstract: È la storia del Mussa Dagh dove migliaia di armeni si ribellano e resistono vittoriosamente all'ordine di deportazione siglato dalla Turchia. Un dramma a lieto fine in quell'orrore che fu il genocidio armeno del 1915. Gli autori, entrambi giornalisti, dopo ottantasette anni da quei fatti, ci raccontano la vera storia del Mussa Dagh.

Vittime
Libri Moderni

Nava, Massimo <1950->

Vittime : storie di guerra sul fronte della pace / Massimo Nava ; fotografie di Livio Senigalliesi ; prefazione di Claudio Magris ; con una lettera di Gino Strada sul centro di Sulaimaniya (Iraq) ; schede sui conflitti a cura di Alessandro Grandesso

Roma : Fazi, 2005

Abstract: Massimo Nava è stato inviato di guerra in molti angoli del mondo, dall'Africa all'Asia, dai Balcani all'Iraq, dove ha raccontato per il «Corriere della Sera» l'ultima guerra. Ha visto cadere regimi e dittatori, finire nel sangue movimenti e rivoluzioni e ha soprattutto narrato le storie degli esseri umani che in queste svolte epocali venivano travolti. In questo libro l'autore rievoca i conflitti più importanti prima della caduta del Muro e la serie di guerre e massacri degli anni successivi, raccontando la guerra vista dal basso, da coloro che ne soffrono maggiormente, e denunciando con fermezza l'ipocrisia e le menzogne delle moderne democrazie. Il volume è corredato dalle fotografie di Livio Senigalliesi.

Storia del genocidio armeno
Libri Moderni

Dadrian, Vahakn N. <1926->

Storia del genocidio armeno : conflitti nazionali dai Balcani al Caucaso / Vahakn N. Dadrian ; edizione italiana a cura di Antonia Arslan e Boghos Levon Zekiyan ; traduzione a cura di Alessandra Flores d'Arcais

Milano : Guerini e associati, 2003

Abstract: Lo sterminio degli armeni rispondeva alla volontà degli uomini al potere nell'impero ottomano di risolvere in modo definitivo la questione armena: con questa chiave di lettura, Dadrian propone un volume fondamentale per la comprensione e la ricostruzione del primo genocidio del Novecento. Analizzando per decenni, tra le varie fonti, i documenti ufficiali coevi turchi ottomani, e quelli della Germania e dell'Austria, alleate dell'impero durante la Grande Guerra, l'autore lega a doppio filo l'evoluzione della questione armena allo sterminio, inchiodando alle proprie responsabilità politiche, militari e morali i fautori delle persecuzioni. Ciò che accadde durante il primo conflitto mondiale fu infatti il risultato di un lungo e progressivo processo di soffocamento, provocazione e distruzione di una minoranza assoggettata e vulnerabile ad opera di un ancor grande e potente impero. Fu l'esito di una politica genocidiaria di lento e ampio respiro, scelta, pianificata e attuata deliberatamente: eliminare le popolazioni armene nei confini dell'impero equivaleva a risolvere in via definitiva la questione armena. Una tragedia di enormi dimensioni resa ancor più dolorosa dall'ostinato silenzio e dalla sostanziale indifferenza interna e internazionale che l'accompagnarono, un modus operandi che, nel colpevole oblio generale, fu d'esplicito esempio per altre terribili sciagure umane durante la seconda guerra mondiale.

Nazionalismo turco e genocidio armeno
Libri Moderni

Akçam, Taner <1976->

Nazionalismo turco e genocidio armeno : dall'impero ottomano alla repubblica / Taner Akcam ; edizione italiana a cura di Antonia Arslan ; presentazione di Dario Fertilio

Milano : Guerini, 2005

Abstract: La Turchia è in pace con il proprio passato? Il sentimento nazionalistico nato con il crollo dell'impero, intrecciato al risentimento verso l'occidente che determinò tale crollo; il genocidio armeno dichiarato argomento tabù dai padri fondatori della Repubblica, gli stessi che furono responsabili della deportazione di massa e dei massacri degli armeni; la permanenza al potere dell'élite burocratico-militare ottomana nel passaggio dall'impero alla Repubblica; sono questi i principali nodi irrisolti, i fardelli storici che ostacolano il cammino politico del paese verso una democrazia fondata sulla libertà di pensiero, espressione e dissenso.

Armin T. Wegner e gli armeni in Anatolia
Libri Moderni

Armin T. Wegner e gli armeni in Anatolia : 1915 : immagini e testimonianze = Armin T. Wegner and the Armenians in Anatolia : ..

Milano : Guerini e associati, 1996

Abstract: Il libro raccoglie duecento fotografie del genocidio armeno del 1915, raccolte da Wegner, ufficiale medico tedesco di stanza in Anatolia, a rischio della propria vita.

Una finestra sul massacro
Libri Moderni

Impagliazzo, Marco <1962->

Una finestra sul massacro : documenti inediti sulla strage degli armeni : 1915-1916 / Marco Impagliazzo

Milano : Guerini, 2000

Abstract: Documenti inediti sulla strage degli armeni (1915-1916). L'autore mette sotto gli occhi del lettore un brano di storia ancora poco noto ai più, ricostruendolo sulla base di documenti inediti: le memorie di un domenicano francese che, confinato nel cuore della Turchia, nella città dove transitavano i convogli dei deportati, assiste dalla sua finestra ai tragici avvenimenti. Una testimonianza unica, stesa a caldo e scritta sui luoghi stessi del massacro. Marco Impagliazzo è docente di Storia contemporanea alla Pontificia Università Urbaniana.

Il profeta insistente
Libri Moderni

De Michele, Girolamo <1961->

Il profeta insistente : Raphael Lemkin, l'uomo che inventò la parola genocidio / Girolamo De Michele

Vicenza : Pozza, 2025

I colibrì

Abstract: C’è stato un uomo, un giurista polacco nato insieme al Ventesimo secolo, che per primo diede un nome a quel crimine di portata tale da eccedere ogni giurisprudenza. Si chiamava Raphael Lemkin e raccontare la sua vita significa ripercorrere il Novecento dei grandi crimini contro l’umanità. Mentre lui nasceva, l’imperialismo tedesco dispiegava la sua prassi genocidaria in Africa. Negli anni della sua adolescenza, lo sterminio degli armeni precedette di pochi mesi i pogrom degli ebrei in terra russa. Mentre prendeva forma la sua carriera di giurista, in Ucraina avveniva l’Holodomor, la terribile carestia voluta dal “piccolo padre” Stalin. Il concetto che definiva gli atti criminali ai danni di un intero popolo finalizzati al suo sterminio aveva pertanto già preso corpo nelle formulazioni di Lemkin ben prima che la Shoah annichilisse gli ebrei d’Occidente, inclusi 49 membri della sua famiglia. La morte infine lo sorprese, non ancora sessantenne, mentre si stava battendo contro il genocidio coloniale francese in Algeria. Un’esistenza intera, dunque, indissolubilmente e tragicamente intrecciata al “crimine dei crimini”, alla sua precisa definizione in quanto complesso e multiforme processo, che porterà, nel 1948, all’approvazione all’Onu della “Convenzione per la prevenzione e la repressione del delitto di genocidio”. Relegato a semplice teorico del diritto, Lemkin è stato colpevolmente dimenticato, mentre il suo neologismo è diventata la parola, del secolo scorso e di questo. Partendo dai documenti e dalle sue opere, De Michele racconta questo tenace profeta visionario, rende omaggio alla sua memoria e offre preziosi spunti per una riflessione critica sul dibattito ideologico dell’oggi.

La strada per Be'er Sheva
Libri Moderni

Mannin, Ethel <1900-1984>

La strada per Be'er Sheva / Ethel Mannin ; traduzione di Stefania Renzetti

Agenzia Alcatraz, 2025

Abstract: È il 15 luglio 1948 e in Medio Oriente infuria il conflitto arabo-israeliano. Le truppe delle Forze di Difesa Israeliane occupano la città palestinese di Lidda e iniziano a uccidere o espellere la popolazione araba, causando l’esodo di un numero enorme di persone. Tra le persone che fuggono c’è la famiglia di Butros Mansour, costretto a scappare insieme a sua moglie di origine inglese e al figlio di dodici anni, Anton. Questa tremenda esperienza segna profondamente il ragazzo, che alla morte del padre è costretto a trasferirsi in Inghilterra. Ma per Anton vivere in Inghilterra equivale a un esilio e nella sua mente prende vita una vera e propria ossessione: riuscire a tornare nella propria terra e unirsi alla resistenza.

Raccontami dei fiori di gelso
Libri Moderni

Ohanesian, Aline

Raccontami dei fiori di gelso / Aline Ohanesian ; traduzione di Stefano Beretta

Garzanti, 2016

Abstract: Quando i ricordi ritornano alla mente, a volte non si è preparati ad accoglierli. Soprattutto se si è fatto di tutto per far tacere la loro voce, per nascondere le sensazioni che portano con sé. È cosi per Seda, che credeva di aver finalmente seppellito il passato per sempre. Ma ora è tornato e parla del paese da cui si è allontanata senza voltarsi indietro. Parla della Turchia dove affondano le sue radici, il paese di cui sente ancora il profumo delle spezie e il rumore dei telai al lavoro nell'azienda della sua famiglia. Da lì proviene il giovane Orhan, che adesso vuole delle risposte. Vuole sapere perché suo nonno, Kemal, ha lasciato la loro vecchia casa a Seda, una sconosciuta che vive in America. Lei capisce che è arrivato il momento di scendere a patti con la sua memoria e con quella colpa che non ha mai confessato a nessuno. Decide di affidare a Orhan la sua storia. La storia di lei ancora ragazzina che si innamora di Kemal all'ombra di un grande albero di gelso, i cui rami si innalzavano fino a voler raggiungere il cielo. Un amore spezzato dalle deportazioni degli armeni, all'alba della prima guerra mondiale. Un amore che ha costretto Seda a scelte difficili i cui rimpianti non l'hanno mai abbandonata. Solo con Orhan ha trovato il coraggio di riaprire quelle vecchie ferite. Di rivelare una verità da cui possa nascere una nuova speranza. Perché il passato, anche se doloroso, va ascoltato e deve insegnare a non dimenticare. C’è la bellezza dell’Armenia e ci sono le contraddizioni della Turchia in Raccontami dei fiori di gelso di Aline Ohanesian. Seda vive ormai da tanti anni in America e il suo passato se l’è lasciato alle spalle. Ha dovuto farlo, non aveva alternative. Un giorno però giunge alla sua porta Orhan che cerca in Seda la verità, sicuramente scomoda, ma inevitabile. Il ragazzo vuole sapere perché la sua casa di famiglia, quella in cui intere generazioni di armeni e turchi hanno vissuto, il nonno l’abbia lasciata a una sconosciuta che vive in un altro continente. Quella sconosciuta è Seda e il motivo per cui Orhan affronta quel lungo viaggio è avere da lei delle risposte. La donna si obbliga allora a scavare nella sua memoria, a ricordare momenti che voleva fossero sopiti per sempre, ma deve farlo per quel giovane che ha di fronte e anche per se stessa, per perdonarsi una volta per tutte. Seda inizia così a raccontare una storia difficile che la conduce alla deportazione degli armeni e alle brutalità che precedettero la prima guerra mondiale, ad una ferita che ha spaccato la Turchia e ha trascinato via senza ritorno tante vite e tante famiglie. In mezzo a quel turbinio di vite c’erano Seda e Kemal, il nonno di Orhan. Erano giovani ed erano innamorati. Intorno a loro solo rami di gelso e un grande sentimento che sembrava tenerli lontano da tutti, lontano dall’orrore che passava accanto a loro e che all’improvviso li travolse, separandoli per sempre. Proprio in quei giorni indimenticabili Seda si macchiò di una colpa che la costrinse ad andare lontano e a non tornare mai più nella sua terra. Raccontami dei fiori di gelso è un romanzo storico che attraversa generazioni e lascia tra le pagine un profumo che sa di memoria.