Trovati 200 documenti.
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Libia : rassegna mensile illustrata
Ente turistico ed alberghiero della Libia, 1937 (Tripoli : Stabilm. poligrafico P. Maggi)
Libia : Tripoli, Bengasi, Ghadames, l'Akakus, il deserto del Fezzan, Leptis, Sabratah, Cirene
Ed. 2003
Milano : Touring club italiano, copyr. 2003
Abstract: In 6 esaurienti e articolati saggi introduttivi ambiente, storia, arte, cultura e civiltà di un Paese che torna ad aprirsi al turismo. 11 itinerari per conoscere la Tripoli araba, 'italiana' e contemporanea; l'archeologia delle sontuose città greche e romane; la suggestione del deserto, silenzioso 'museo' dell'arte rupestre. Tutte le informazioni utili al viaggio e un'attenta selezione di alberghi e ristoranti.
Rizzoli Lizard, 2017
Abstract: Questa è la storia vera di uno scolaretto biondo e della sua famiglia nella Siria di Hafiz Al-Asad.
Libia : da colonia italiana a colonia globale / Paolo Sensini
Nuova ed. rivista e aggiornata
Jaca Book, 2017
Abstract: Nei primi mesi del 2011, a cent'anni esatti dall'impresa coloniale italiana in Libia, si è consumato un nuovo intervento militare contro il Paese nordafricano. Artefici di quest'attacco piratesco, come è qui documentato con precisione, Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna, a cui presto si è dovuta accodare anche l'Italia, il più stretto e importante partner economico-commerciale della Libia. Ne è seguito un disastro immane le cui vere ragioni sono state tenute nascoste al pubblico internazionale. Con molta lentezza, mentre si consumava la tragedia che ha dilaniato l'ex colonia italiana, sono emersi qua e là taluni brandelli di notizie sulle cause che hanno portato all'entrata in guerra della NATO contro Mu'ammar Gheddafi. Ma, come già era avvenuto, i media mainstream hanno continuato a tacere sul disegno e le finalità complessive dell'operazione. Oltre a non reclamare giustizia per gli «uomini di Stato» responsabili di una tale catastrofe sociale e umanitaria. Il libro di Paolo Sensini rappresenta un contributo imprescindibile per chiunque voglia davvero capire cos'è accaduto in Libia e, più in generale, su ciò che è ormai passato alla storia con il roboante nome di «Primavera Araba». È un racconto avvincente, che ci guida per mano nel labirinto libico e di cui l'autore, che ha completato il quadro pubblicando importanti contributi sulla strategia del caos nel Vicino e Medio Oriente, ci aggiorna con dovizia fino agli ultimissimi eventi e oltre.
Non lasciamoli soli / Francesco Viviano, Alessandra Ziniti
Chiarelettere, 2018
Abstract: L’Italia non può più chiedere gli occhi davanti alla tragedia, agli sbarchi continui che ogni giorno dilagano nelle nostre coste. Francesco Viviano e Alessandra Ziniti lo raccontano in Non lasciamoli soli. Storie e testimonianze dall’inferno della Libia. Quello che l’Italia e l’Europa non vogliono ammettere, un libro che è un documento della disperazione di questa gente che sfugge ai lager che li aspettano nel loro Paese. L’Italia ha stretto un accordo con il governo di Tripoli per diminuire gli sbarchi e far sì che sia la polizia libica a controllare e a rimandare indietro uomini, donne e bambini, ma quello che non si sa è che una volta tornati nel loro Paese li aspetta un vero e proprio inferno. Viviano e Ziniti mostrano questo incubo e con l’intervento di Giusi Nicolini, ex sindaco di Lampedusa, spiegano questa scottante situazione da più punti di vista. La prima cosa da fare è non ostacolare gli sbarchi e le organizzazioni umanitarie che, bloccate dalla politica e dalla mancanza di fondi, accusate ingiustamente di accordi con i narcotrafficanti, sono costrette molte volte a ritirarsi, cedendo il passo alla guardia costiera libica che riporta nei lager chi riesce a sfuggire alla morte per annegamento e per congelamento. La vita di questa gente sembra un incubo e l’Italia e l’Europa non possono voltarsi dall’altra parte. Non lasciamoli soli di Viviano e di Ziniti è un ritratto dell’immigrazione che raggela il cuore.
Firenze : La Nuova Italia, stampa 1974
Le fonti della storia ; 24
Libia 2011 / Paolo Sensini ; prefazione di Giovanni Martinelli
Milano : Jaca Book, 2011
Abstract: Il 2011 non è solo il 150° anniversario dell'unità d'Italia, ma è anche l'anno in cui ricorre un'altra celebrazione meno onorevole da festeggiare per i governanti del nostro paese: il centenario della prima guerra dell'Italia contro la Libia. Dopo aver ripercorso le fasi salienti dell'occupazione militare italiana (1911-1943) e della travagliata storia libica fino ai giorni nostri, Paolo Sensini, che ha preso parte a Tripoli ai lavori della Fact Finding Commission on the Current Events in Libya nei giorni immediatamente successivi all'inizio dei bombardamenti NATO, ricostruisce con dovizia tutte le fasi del conflitto e le vere ragioni sottese all'attacco contro la Libia. Il quadro reale che ne emerge, e che nessun media mainstream ha voluto raccontare alle opinioni pubbliche occidentali, è sconcertante. Le menzogne sulle fosse comuni e sui 10.000 morti, così come i ribelli di Bengasi fomentati dal fondamentalismo islamico e anche organizzati, armati e finanziati dalle potenze occidentali, sono serviti come pretesto per la Risoluzione ONU numero 1973 che ha dato il via all'intervento militare in Libia, mentre il mondo tace sul consistente miglioramento delle condizioni di vita del popolo libico da quando Gheddafi è stato alla guida del paese, unica realtà petrolifera mediorientale con una redistribuzione sociale della ricchezza. Dopo l'Afghanistan e l'Iraq, quella in Libia è solo l'ennesima guerra neocoloniale dei giorni nostri.
Mondadori, 2019
Abstract: Da circa un decennio la questione libica divide profondamente l’opinione pubblica italiana. Da un lato chi è stato favorevole all’intervento armato nel 2011, dall’altro i contrari. Da un lato – soprattutto – chi pensa che il flusso dei migranti verso le nostre coste vada fermato con ogni mezzo, e che i centri di detenzione “legali” e illegali in Libia siano una soluzione, dall’altro chi ritiene che i migranti imprigionati in Libia abbiano il diritto di fuggire ed essere salvati da trafficanti e sfruttatori. Bianco o nero; pieno o vuoto; tutto o niente. Ma come sempre la realtà è più complessa. Occorre conoscerla. Questo volume dà notizia di una Libia diversa da quella dei telegiornali e dei post sui social. È la Libia dei libici, la Libia delle code fuori dalle banche per procurarsi una moneta che non ha più valore. La Libia dei ragazzi che hanno combattuto il regime di Gheddafi e ora lo rimpiangono perché almeno, “quando c’era lui”, si sentivano sicuri; e non mancavano soldi, corrente elettrica, benzina. La Libia delle madri ferme alla finestra in attesa di figli che non torneranno. La Libia degli anziani che hanno attraversato decenni di dittatura e si guardano sempre le spalle. La Libia della gente comune che subisce ogni giorno ricatti dei militari, abusi, rapimenti, e vive perennemente nel terrore.
Una donna in guerra / romanzo di Roberto Costantini
Longanesi, 2021
Abstract: Nel deserto, nessuno può sentirti. Nessuno può spiarti, ascoltare le tue conversazioni, intuire i tuoi oscuri piani. A Roma, chiusa in un ufficio, nessuno può sentirti. Ma Aba Abate forse vorrebbe che qualcuno sapesse veramente chi è. Dentro di lei, il confine tra Aba, moglie e madre, e Ice, funzionaria di alto livello dei Servizi Segreti italiani, è sempre più labile. Non sa se riuscirà più a tenere insieme i pezzi della sua doppia vita come ha sempre fatto. A casa, suo marito le nasconde una parte di verità e alcune rivelazioni sul suo conto fanno tremare le sottili fondamenta su cui Aba ha costruito tutta la sua esistenza. Sul lavoro, per fermare due pericolosi terroristi, ha perso l'unico uomo che ha sempre saputo vederla per quello che è, Aba e Ice insieme. Quello che Aba ancora non sa, e che Ice fatica a scoprire, è che il vento del deserto sta per portare nella sua fragile vita un pericolo più distruttivo di quanto abbia mai immaginato. Quello che Aba ancora non sa, e che Ice nemmeno immagina, è che il confine tra vita personale e vita lavorativa in realtà è già crollato. Quello che Aba ancora non sa, e che Ice capirà forse troppo tardi, è che non esiste più nemmeno un posto al mondo in cui lei non sia una donna in guerra.
Città del deserto / Cesare Brandi ; prefazione di Geno Pampaloni
2. ed
Roma : Editori riuniti, 2002
Abstract: Dopo Viaggio nella Grecia antica, Budda sorride e Verde Nilo, con Città del deserto gli Editori Riuniti continuano la riedizione dei grandi libri di viaggio di Cesare Brandi, moderni baedeker per viaggiatori non disposti a sorvolare. Cesare Brandi fece i due viaggi in Libia e nel Medio Oriente verso la metà degli anni Cinquanta. Era un mondo diverso dal nostro: in Libia c'erano ancora gli inglesi, Beirut era la Svizzera del mondo arabo, Gerusalemme era divisa in due, Nasser era da poco al potere, i viaggi in aereo stavano appena diventando la norma. Brandi viaggia alla ricerca del passato, senza nostalgie né estetismi, con la curiosità e la razionalità ironicamente attenta di un filosofo settecentesco. Da Leptis Magna a Palmira scrive pagine fondamentali, ben al di là di qualsiasi impressione.
Città del deserto / Cesare Brandi ; prefazione di Geno Pampaloni
Roma : Editori riuniti, 1990
Abstract: Cesare Brandi fece i due viaggi in Libia e nel Medio Oriente verso la metà degli anni Cinquanta. Era un mondo diverso dal nostro: in Libia c'erano ancora gli inglesi, Beirut era la Svizzera del mondo arabo, Gerusalemme era divisa in due, Nasser era da poco al potere, i viaggi in aereo stavano appena diventando la norma. Brandi viaggia alla ricerca del passato, senza nostalgie né estetismi, con la curiosità e la razionalità ironicamente attenta di un filosofo settecentesco. Da Leptis Magna a Palmira scrive pagine fondamentali, ben al di là di qualsiasi impressione.
Milano : Touring club italiano ; Roma : La biblioteca di Repubblica, c2006
L'Europa e i paesi del Mediterraneo ; 14
Milano : Longanesi, copyr. 2005
Abstract: Pubblicato per la prima volta nel 1931, il libro descrive il viaggio compiuto dall'autore in Africa dal Marocco al confine egiziano attraverso il Sahara. Nessun bianco aveva mai compiuto la traversata, e la situazione politica di quei territori (alcuni sotto il dominio francese, altri occupati dagli italiani) rendeva qualsiasi straniero ambiguo agli occhi delle tribù indigene. Giornalista danese, Holmboe poté muoversi in quelle zone perché, convertito all'Islam, aveva fatto proprio il modo di vestire e di sentire arabo. In queste pagine non c'è alcuna idealizzazione del mondo musulmano, ma piuttosto un grido d'accusa contro le sofferenze imposte a quelle popolazioni dalle civilizzate nazioni europee.
Milano : Touring club italiano ; Roma : La Repubblica, c2006
La biblioteca di Repubblica. L'Europa e i paesi del Mediterraneo ; 14
Libia mediterranea e romana / Oriana Dal Bosco, Maria Teresa Grassi
2. ed. italiana
Vicchio di Mugello : Polaris, 2000
Libia : sull'orlo del vulcano : conversazioni sull'Africa / Emilio Borelli
Vicchio di Mugello (Firenze) : Polaris, 2011)
Abstract: La sempre maggior facilità di spostarsi anche da un continente all'altro ha generato una vasta letteratura di viaggio e ci ha offerto opere che restano spesso - seppur di pregio - isolati ed emotivi cammei. Non è così per Emilio Borelli per il quale la abituale definizione di scrittore non professionale va molto stretta. Emilio, come e forse più di tanti altri figlio del suo tempo e delle contraddizioni di un'epoca, ci avvicina ad una dimensione differente da quella cui siamo abituati. Le sue stagioni sahariane gli hanno fatto calcare sempre più in profondità la sabbia di quell'Africa che lo ha conquistato. La raccolta dal titolo Libia: sull'orlo del vulcano è una ulteriore tappa del suo ormai trentennale percorso durante il quale ha potuto via via acquisire un esclusivo patrimonio di esperienze, incontri, amicizie, riflessioni, è stato messo a parte di intimità e sogni inconfessabili. Nelle sue escursioni si materializzano situazioni che sono la metafora del confronto di culture diverse. Confronti che necessitano di un linguaggio comune, più particolare ed antico. Come antico è quel confronto, oggi frainteso e malmenato. Forse Emilio, nel suo percorso, ne ha trovato una chiave, che ci offre non solo per ricordare bei luoghi e belle sensazioni ma anche per riflettere su molte cose che diamo per risapute. O definitive.
La Libia turistica / G. De Agostini
Milano : G. De Agostini, 1938
Libia : Tripoli, Bengasi, Ghadames, l'Akakus e il grande deserto Leptis, Sabratah, Cirene
[Ed. aggiornata]
Milano : Touring, 2010
Abstract: I tesori archeologici delle sontuose città greche e romane; le suggestioni del Sahara con l'incanto delle dune e delle testimonianze di arte rupestre; Tripoli città 'italiana' e araba ma anche moderna metropoli: un mondo esotico tutto da esplorare, tra antichi monumenti e paesaggi mozzafiato. Otto itinerari di visita preceduti da saggi introduttivi dedicati a storia, arte, cultura, religione e civiltà di un paese complesso e affascinante, 130 fotografie a colori, 18 tra carte e piante e una sezione con centinaia di indicazioni e suggerimenti per organizzare il viaggio. Questa edizione contiene il fascicolo di aggiornamento annuale delle Informazioni pratiche della Guida Verde: 325 indirizzi utili, dove dormire e mangiare, suggerimenti il tempo libero, consigli per lo shopping tra negozi e mercati e le segnalazioni degli eventi da non perdere.