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Trovati 7332 documenti.

Male all'anima
Libri Moderni

Manning, Martha

Male all'anima : come ho vinto la depressione / Martha Manning ; traduzione di Giuseppe Bernardi

Milano : Mondadori, 1997

Abstract: L'autrice racconta, in forma di diario, la sua lotta con la depressione, conducendo il lettore in un viaggio attraverso le tre fasi dello sviluppo della malattia: la sua vita normale, la terapia medica e psicologica, il suo ricovero e la convalescenza. L'autrice, insieme alla descrizione della depressione, racconta numerosi aneddoti sulla vita di tutti i giorni, sui piccoli problemi quotidiani e illustra i suoi ruoli come amica, collega, madre, moglie, figlia e sorella e nello stesso tempo analizza tutte le responsabilità, i conflitti, le emozioni e le insicurezze connesse con ciascuno di questi ruoli.

Oltre la paura
Libri Moderni

Irti, Roselia

Oltre la paura / Roselia Irti

Milano : Pratiche, copyr. 1998

I ponti sulla paura
Libri Moderni

Irti, Roselia

I ponti sulla paura : come sopravvivere e convivere col panico, l' ansia, le fobie, l' insonnia, la depressione... e i loro simili / Roselia Irti

[Firenze] : Sansoni, stampa 1993

Per tutte le Beppe
Libri Moderni

Lischi Coradeschi, Santuzza

Per tutte le Beppe / Santuzza Lischi Coradeschi

Firenze : Giunti, copyr. 1992

Vivere non serve morire nemmeno
Libri Moderni

Monaque, Mathilde

Vivere non serve morire nemmeno : la depressione a 14 anni : diario di una guarigione / Mathilde Monaque ; introduzione di Vittorino Andreoli ; postfazione di Jeanne Siaud-Facchin ; traduzione di Fiorella Buzzi

[Milano] : Sonzogno, 2007

Abstract: Mathilde ha quattordici anni, dei genitori normali, tre sorelle, due fratelli. Bravissima a scuola, un po' più sensibile e più acuta della media dei suoi coetanei. Un giorno si ammala di mononucleosi e di colpo le crolla il mondo addosso: smette di mangiare, dentro sente un grande vuoto, indifferenza verso tutto e tutti. Quando arriva a 38 chili, i genitori la ricoverano. In ospedale, Mathilde vuole solo dormire. Vivere non serve a niente, ma nemmeno morire, per questo non mi sono suicidata, dice. Ma il suo nome significa felice di combattere, è lei stessa a dirlo quasi inconsapevolmente alla psicologa. Così comincia a chiedersi cosa sia successo in quella sua testa così confusa. L'ansia di perfezione per far contenti gli altri? Il desiderio di sentirsi amata per come è davvero? Un'idea sbagliata della purezza? Tante le domande, poche le risposte. Con l'aiuto degli specialisti dell'ospedale, però, piano piano Mathilde riprende una sorta di quotidianità, si interessa di nuovo del mondo esterno. Che in fondo è sempre quello di prima, è lei che lo guarda con occhi diversi. Dopo un anno, Mathilde torna a casa, guarita, e decide di raccontare la propria esperienza per aiutare i tanti ragazzi che fanno fatica a vivere.

Ho smesso di piangere
Libri Moderni

Pivetti, Veronica <1965->

Ho smesso di piangere : la mia odissea per uscire dalla depressione / Veronica Pivetti

Milano : Mondadori, 2012

Abstract: Il problema vero della depressione è che non la puoi raccontare, non la puoi descrivere. È invisibile. E non è uguale per tutti. Ma per tutti è un male profondo e assoluto. E va affrontata, perché tanto non si scappa. Anche per questo Veronica Pivetti ha deciso di condividere con noi il suo momento buio. E lo fa con toccante onestà, senza censurare i momenti dolorosi che, come spesso accade nella vita, finiscono per diventare involontariamente molto comici. Lei è malata, la sua tiroide non funziona più: questo si è sentita dire Veronica nel lontano 2002. Era così. La sua tiroide ha cominciato a dare i numeri, si è starata e l'ha traghettata verso una forte depressione, complici alcuni farmaci sbagliati che le erano stati prescritti. Così è iniziata la sua odissea medica. Alcuni dottori l'hanno salvata, altri massacrata, alcuni le hanno ridato la vita, altri gliel'hanno tolta. E finalmente, nel 2008, Veronica ha incominciato a rivedere la luce e a uscire da questo micidiale periodo nero. Sono stati sei anni infami, anni nei quali mi sono detta continuamente che era inutile vivere così. Il tempo triste sembra sempre tempo perso. Anni difficilissimi che, però, non sono passati senza lasciare un segno. Una volta ero perfettamente funzionante, ero nuova di trinca. E credevo che fosse quella la verità. Ora sono un po' rattoppata, ho un'anima patchwork e una psiche in divenire. Ed è questa la verità. Ma va bene così, perché la vita si fa con quello che c'è...

La luce oltre il buio
Libri Moderni

Celentano, Giacomo <1966-> - Pagnini, Andrea

La luce oltre il buio : il mio cammino nella fede per vincere la depressione / Giacomo Celentano con Andrea Pagnini

Piemme, 2012

Abstract: Essere il figlio della coppia più bella del mondo non lo ha reso un ragazzo felice, ma lo ha costretto a un lungo cammino di ricerca interiore. In questa confessione a cuore aperto Giacomo Celentano - secondogenito di Adriano e di Claudia Mori - racconta la sua esperienza di depressione e il percorso di guarigione psichica e spirituale che lo ha portato all'accettazione di sé e alla serenità grazie a un cammino di fede iniziato a Lourdes, durante un pellegrinaggio con i suoi genitori. Sono rievocati gli anni sereni dell'infanzia, quando papà Adriano gli parlava di Gesù, le prime crisi dell'adolescenza, fino al profondo disagio della fatica di vivere e della malattia. Sono pagine toccanti, in cui Giacomo racconta anche i suoi quaranta giorni in monastero, il desiderio confuso di farsi monaco e poi la scoperta dello straordinario potere curativo della preghiera. Una storia di malattia e guarigione. Una testimonianza di fede.

Ho ucciso il cane nero
Libri Moderni

Gervaso, Roberto <1937-2020>

Ho ucciso il cane nero : come ho sconfitto la depressione e riconquistato la vita / Roberto Gervaso

Mondadori, 2014

Abstract: Quale maleficio s'insinua nella depressione? Chi decide che dobbiamo passare sotto le sue forche caudine, inermi e inerti, subendo e soffrendo? Perché la natura che ho sempre amato e onorato mi diventa ostile? Perché i libri, che sono la mia vita, perdono ogni interesse? Perché tengo alla larga gli amici e, quando mi sono vicini, è come se fossero assenti? Perché la mattina non mi alzerei mai? Perché invidio l'ultimo clochard che incontro per strada, alla stazione, sui gradini di una chiesa? Il 'cane nero', il 'male oscuro', è un'ossessione senza fine, che non ti dà tregua, non si placa mai. Una lancia che ti si conficca nel costato, un coltello che ti scalca il cuore. Chi non conosce questo morso feroce ti esorta a farti coraggio. Ma come ti può comprendere chi non è mai entrato in questo antro infernale? Esasperato e disperato, t'illudi di trovare uno sfogo nel pianto. Versi, singhiozzando, tutte le lacrime che hai nel cuore, e vorresti morire. T'imbottisci di psicofarmaci, che ci vogliono, ma ben dosati: mai abusarne. L'effetto si fa sospirare e una mattina ti svegli con un'ansia che sfiora l'angoscia, ma che non è angoscia. Piano piano, impercettibilmente, le ante della tua finestra si dischiudono, ma non puoi ancora affacciarti. Solo uno spiraglio, che vagamente fa filtrare un pallido raggio di luce. È l'inizio della rinascita. Ma non illudetevi: ci vuole pazienza.

Elogio della neve
Libri Moderni

Seabra, Luis <compositore>

Elogio della neve / Luis Seabra ; traduzione di Ornella Robbiati

Solferino, 2026 (stampa 2025)

Abstract: È sorprendente come, ogni volta che nevica, ci sentiamo un po’ nostalgici dell’infanzia, con lo sguardo perso nella danza silenziosa dei fiocchi. All’improvviso riaffiorano i pupazzi costruiti quando eravamo bambini, i giochi d’inverno, le palle di neve lanciate con amici o fratelli. E un po’ di noi sembra svanire quando quel bianco scompare. Luis Seabra ci conduce in un viaggio indimenticabile nell’affascinante universo della neve. Dalla polvere effimera che imbianca le città al manto immutabile delle nevi eterne, esplora le molte sfaccettature di questo fenomeno in cui sogno e realtà si intrecciano. Attraverso riferimenti letterari, pittorici e musicali – da Kawabata a Sisley e Debussy, per citarne solo alcuni – e mosso da un desiderio personale di contemplazione, silenzio e purezza, che il candore della neve incarna come nient’altro, l’autore attraversa, e noi con lui, il pianeta e le culture in cui la neve ha un posto privilegiato. Senza dimenticare, tuttavia, le minacce che il cambiamento climatico fa pesare sulla sua perennità.

Il quinto ospite
Libri Moderni

Knight, Jenny

Il quinto ospite / Jenny Knight

Newton Compton, 2026

Abstract: Una cena per ricordare i vecchi tempi. Questo è il proposito con cui un gruppo di ex compagni di università si riunisce in una magnifica casa in riva al fiume a Barnes, pittoresco quartiere londinese. C'è Caro, l'impeccabile padrona di casa; la timida Lily, che oggi è un'autrice bestseller; George, idolo sportivo, appena diventato padre; Travis, il cattivo ragazzo, e l'imbucata Elle. Da quando hanno lasciato Oxford, vent'anni prima, si sono visti raramente, e preferiscono non parlare di quei tempi lontani funestati dalla morte del loro amico Henry Bellinger. Ora però tutti e cinque sono stati invitati a partecipare a una commemorazione in onore di Henry. Cibo squisito e un ottimo Martini li aiuteranno ad affrontare i ricordi. Non possono immaginare che il menù prevede ben altro... Una ricca portata dopo l'altra, verranno alla luce oscuri segreti e scomode verità sul tempo trascorso a Oxford, e ogni ospite rivelerà qualcosa che non ha mai detto prima sulla notte in cui Henry è scomparso. Sono tutti colpevoli di qualcosa. Uno di loro è colpevole anche di omicidio?

Un inno alla vita
Libri Moderni

Pelicot, Gisèle <1952->

Un inno alla vita / Gisèle Pelicot ; con Judith Perrignon ; traduzione di Bérénice Capatti

Rizzoli, 2026

Abstract: Un giorno di novembre del 2020, Gisèle Pelicot viene convocata al commissariato locale; è lì che la vita per come l'ha conosciuta fino a quel momento finisce. Due mesi prima, suo marito Dominique Pelicot è stato fermato al supermercato mentre filmava sotto le gonne di tre donne, ma nel suo computer viene trovata la prova sconvolgente di ben altro crimine: per quasi un decennio, Dominique l'ha drogata in segreto, l'ha stuprata e ha invitato decine di sconosciuti a casa loro per abusare di lei. Quattro anni dopo, lui e altri cinquanta uomini vengono messi sotto accusa e la coraggiosa decisione di Gisèle di rinunciare all'anonimato e tenere il processo a porte aperte e davanti ai media fa il giro del mondo. «La vergogna deve cambiare lato» dichiara, e le sue parole si fanno grido di battaglia per trasformare radicalmente il sentimento pubblico e la legislazione intorno ai casi di violenza sessuale. In "Un inno alla vita", Gisèle Pelicot si racconta per la prima volta con onestà e grazia disarmanti; ripercorre l'infanzia difficile, il primo amore, la carriera, la maternità, e poi l'ultimo decennio del suo matrimonio, gli abusi nascosti e infine il processo di guarigione emotiva che ne è seguito. È la testimonianza di una vita ordinaria che di fronte alla catastrofe si fa straordinaria, e con il suo esempio cambia il mondo. E mentre Gisèle, pagina dopo pagina, trascende gli insondabili traumi del suo passato, contro ogni previsione ne emerge con un rinnovato senso di passione e di rispetto per la vita, e per l'amore.

Di guerra e di altre schifezze
Libri Moderni

Sceresini, Andrea <1983->

Di guerra e di altre schifezze : avventure e disavventure di un reporter in Ucraina / Andrea Sceresini ; inroduzione di Marco Travaglio : postfazione di Alfredo Bosco

Minimum fax, 2026

Abstract: Febbraio 2023, Kiev: il giornalista Andrea Sceresini e il fotoreporter Alfredo Bosco, entrambi sul posto per coprire il conflitto russo-ucraino, ricevono una mail dal ministero della Difesa locale con cui gli viene notificata la sospensione dei loro accrediti giornalistici. Senza l’accredito non solo non possono svolgere il loro lavoro: anche uscire per strada costituisce una violazione, e nel paese vige la legge marziale. Sospesi in un limbo burocratico, ad Andrea e Alfredo non resta che chiudersi nel minuscolo appartamento in affitto e aspettare un fantomatico «interrogatorio» da parte dei servizi segreti, che però non arriverà mai... Si tratta forse di un errore? Per darsi una risposta, Sceresini ripercorre la sua esperienza da reporter in Ucraina, dalla guerra nel Donbass del 2014 fino all'invasione russa del 2022, riportando le surreali peripezie che accomunano i giornalisti freelance – gli incontri, le amicizie, i rischi, le angosce, la necessità di far fronte agli imprevisti con mezzi di fortuna e di portare avanti il lavoro nonostante l'immensità della tragedia – e nel farlo racconta la storia e i protagonisti di una terra da più di un decennio dilaniata dai conflitti.