Trovati 82 documenti.
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Miti, sogni e misteri / Mircea Eliade
3. ed.
Rusconi, 1990
Abstract: Il mito dell'Albero Sacro posto al centro dell'Eden risale ai primordi dell'umanità: è la suggestiva ipotesi di Mircea Eliade, il più grande studioso di storia delle religioni del XX secolo. L'Albero Sacro, scrive Eliade, consentiva all'uomo di ascendere al cielo, stabilire un colloquio diretto con Dio, arrivare alla comprensione metafisica della realtà. Poi, con la perdita dell'innocenza, venne il giorno dell'esilio dall'Eden. Le grandi mitologie del passato hanno una radice comune: la nostalgia per il paradiso primordiale, sede della felicità e dell'immortalità. Ma qual è oggi la funzione del Mito? Con la desacralizzazione della vita e del Creato, l'uomo contemporaneo ha «rimosso» il simbolo nelle zone oscure della psiche, cioè nel sogno, nelle fantasie, nelle memorie ancestrali. Con Miti, sogni, misteri Mircea Eliade procede a un illuminante raffronto tra il variegato, trasparente e interpersonale spazio delle religioni e l'opaca e limitativa sfera dell'inconscio individuale. In questo ormai classico studio, l'autore interpreta in modo nuovo e anticonvenzionale i riti della Madre Terra, i sacrifici umani, i misteri orfici, i poteri degli sciamani, la mistica indiana, le pratiche dei monaci buddhisti, i valori delle Scritture ebraiche e cristiane, per approdare alle odierne dinamiche dell'immaginario. Le sue conclusioni sono chiare: mimetizzato sotto varie forme il Mito vive ancora, la nostalgia del Paradiso resta presente in noi, e molte idee apparentemente nuove non sono altro che un prolungamento del pensiero arcaico.
Il bagno di Diana / Pierre Klossowski ; traduzione di Giancarlo Marmori
Milano : ES, copyr. 1993
Abstract: In questo libro, a metà tra il saggio e la favola, tra l'excursus erudito e la «meditazione occasionale», Pierre Klossowski, mitografo eterodosso, racconta e decifra sapientemente ogni dettaglio della storia, scomponendo il quadro in una rete di elementi simbolici. «Diana al bagno » appare così come un'epifania paradossale del divino: una teofania che si realizza attraverso una visione sacrilega eppure necessaria. Ma è anche una caccia tragica, dionisiaca. Diana si materializza tramite lo sguardo di Atteone, che la fa, letteralmente, consistere; e Atteone abbraccia il proprio destino di intermediario sacrificale tra l'umano e il divino accettando ogni prevedibile conseguenza: l'estasi, il delirio, l'autodistruzione, giacché si annulla, attraverso la metamorfosi in cervo, nella divinità che ha sorpreso senza veli.
Il viaggio dell'eroe / Chris Vogler
4. ed
Roma : Audino, stampa 2005
Abstract: Il film e la fiction tv raccontano storie. Le narrazioni più coinvolgenti, quelle che, a seconda dei casi, ci tengono incollati allo schermo col fiato sospeso o ci lavorano dentro per riemergere alla mente nelle ore o nei giorni successivi, sono quasi sempre riconducibili agli antichi miti. Forse perché, come ha scritto Jung, se il sogno è il mito individuale, i miti rappresentano i sogni collettivi dell'umanità. E il grande cinema è anch'esso sogno collettivo. Questo libro tenta di analizzare la figura del protagonista del film, con le stesse categorie con cui lo studioso americano Joseph Campbell, analizza l'eroe mitico e il suo percorso avventuroso. Ma non si tratta di un saggio antropologico o sociologico, bensì di una guida all'analisi della struttura fondante della sceneggiatura. Infatti l'eroe mitico è la metafora del protagonista di qualsiasi film in cui il personaggio principale compia nel racconto per immagini un percorso che lo porti alla fine della storia a conquistare una nuova consapevolezza. La struttura di questo viaggio, le stazioni di questo procedere, le figure ed i passaggi che porteranno l'eroe a compiere un tragitto iniziatico, tutto questo viene spiegato nel libro con riferimenti continui a sequenze di grandi film. Un testo che nasce da una rielaborazione narratologica che parte da Aristotele e la sua Poetica e, passando per Freud e Jung, Lucas e Spielberg, torna a noi.
1. ed. italiana, riv. e aggiornata
Milano : Jaca book, 2000
Di fronte e attraverso ; 517Religioni
Cortina, 2009
Abstract: Adone il seduttore per eccesso di potenza sessuale è condannato all'impotenza. Marcel Detienne, storico e antropologo della Grecia antica, risale alla nascita del mitico personaggio dall'albero della mirra per delineare l'opposizione tra il bellissimo giovane e la terribile dea Demetra, tra gli aromi e il grano, tra quel che rappresentano gli uni e l'altro: eccitazione e norma, vanità e utilità. Adone è dotato di un'esuberante vitalità ma a lui si associano giardini sterili, fatti bruciare al sole della canicola, feste disordinate, che esaltano lo sfogo sfrenato della passione, provocato dai profumi al colmo dell'estate e pervertitore dell'istituzione matrimoniale. Così è tutto un ordine celeste e sociale che viene sconvolto. Come osserva Claude Lévi-Strauss,la scrittura di insolita grazia di Detienne non cessa di rivelare i legami del mito di Adone con altri miti apparentemente primitivi, imperniati sulla seduzione erotica e le sue più varie manifestazioni, aprendo inedite prospettive alla ricerca antropologica.
L'archetipo della madre : 1939-1954 / Carl Gustav Jung ; [traduzione di Lisa Baruffi]
Torino : Bollati Boringhieri, 1981 (stampa 1990)
Biblioteca Boringhieri ; 117
Il fanciullo e la core: due archetipi : 1940-41 / Carl Gustav Jung
Torino : Boringhieri, 1981
Biblioteca Boringhieri ; 118
Milano : Rusconi, 1997
Abstract: Grande studiosa di civiltà e religioni antiche, Margarete Riemschneider ha dedicato la sua vita alla ricerca, approfondendo la comparazione dei miti provenienti da diverse tradizioni. Tra le sue più famose opere tradotte in italiano c’è questa, un interessante studio che interpreta e confronta le leggende del ciclo bretone o arturiano con i miti celtici e germanici. Avvalendosi del metodo comparativo. In questo libro l'autrice ne fornisce un’inedita interpretazione ed evidenzia l’origine antichissima di molti miti cristiani e ci guida in un viaggio affascinante nelle radici storiche ed antropologiche della saga di Re Artù e della Tavola Rotonda, che affondano nel mito ben oltre il Medioevo, con simboli e significati tradizionali derivati dall'antichità greco-romana, medio-orientale e germanica. Ne emerge uno sguardo sempre innovativo e provocatorio, non solo del nostro Medioevo, ma delle stesse radici dell'Europa contemporanea.
Magi, 2011
Abstract: L'autore mostra il radicarsi dei miti nelle prime esperienze di vita e mette in relazione il microcosmo del legame madre-bambino con il macrocosmo della società, rivelando la profonda responsabilità che quest'ultima si assume rispetto al modo in cui al suo interno si configura il rapporto originario con la madre e con i genitori. Le importanti conseguenze che quest'ottica apporta in termini di arricchimento per le scienze culturali, rendono possibile un nuovo livello di discussione tra psicoterapia e psicologia culturale.
Miti pellerossa / John Bierhorst ; edizione italiana a cura di Franco Meli
Milano : TEA, 1995
Abstract: Un ricchissimo e sconosciuto patrimonio di miti e leggende, narrazioni sacre e profane illustra i tratti più nascosti e profondi della cultura degli indiani d'America. L'autore di questo documentatissimo saggio offre un ampio spettro delle tante culture native del continente americano nelle loro molteplici e differenti componenti, ultime vestigia di una grande civiltà sopravvissuta a secoli di violenze e soprusi. Dai Sioux ai Navajo, dagli Eschimesi del Canada agli Cheyenne, scopriamo riti, leggende e credenze che miracolosamente sono sopravvissuti allo sterminio dei coloni e che costituiscono un patrimonio tanto ricco e affascinante quanto incredibilmente variegato. Il coyote, la volpe, il cigno rosso, il pappagallo, la nascita dell'eroe.
Milano : TEA, 2005
Abstract: In questo saggio di ampio respiro Graham Hancock tenta di mettere ordine nel caos della preistoria del genere umano. Partendo da antiche testimonianze di numerose popolazioni - la Grande Sfinge d'Egitto, i misteriosi templi andini di Tihuanaco, le gigantesche linee Nazca del Perù, le imponenti piramidi del Sole e della Luna del Messico - e mettendoli a confronto da un lato con i miti e le leggende universali, dall'altro con lo studio di mappe risalenti a tempi remoti, lo studioso ipotizza l'esistenza di un popolo dotato di un'intelligenza superiore, in possesso di sofisticate tecnologie e dettagliate conoscenze scientifiche, le cui impronte, però, vennero del tutto cancellate da una catastrofe d'immani proporzioni. Rispondendo a domande cariche di mistero, Hancock riesce a costruire un percorso geografico, archeologico e temporale che possiede il fascino della migliore divulgazione scientifica.
Il fanciullo e la Core: due archetipi : 1940-41/ Carl Gustav Jung ; [traduzione di Angelo Brelich].
Torino : Boringhieri, 1981
Biblioteca Boringhieri ; 118
La guerra di Troia / Omero e e gli autori del Ciclo troiano ; Roy Thomas & Miguel Angel Sepulveda
Marvel, 2013
Abstract: Un incredibile sforzo creativo per riunire in un'unica opera il corpus del cosiddetto "Ciclo troiano", una serie di poemi che altri autori antichi oltre a Omero hanno dedicato al decennale conflitto. La sorte di Aiace, gli amori di Achille, i sacrifici di Agamennone, gli inganni di Odisseo...
La banda degli dei / Barbara Fiorio
Milano : Rizzoli, 2023
Best BUR
Abstract: Sofia va in seconda media, ha una casa troppo grande e paura del buio. Giacomo mette pace tra tutti e ha un papà che gli scrive due volte all'anno. Bartolomeo vive con i nonni ed è già tutto ormoni, caramelle e rock'n'roll. Delia si arrampica ovunque, al contrario di suo fratello Leonardo, a cui piace starsene tranquillo a suonare la chitarra. Isabella odia essere a dieta, da grande sogna di fare la veterinaria e porta sempre con sé la sorellina Carlotta, velocissima di gambe e di testa. Sono sette, sono amici. E ogni venerdì, quando si ritrovano nel loro Olimpo, diventano la banda degli Dei: Atena, Marte, Dioniso, Artemide, Apollo, Venere e Mercurio. Tra miti raccontati come solo a dodici anni si può fare e misteriosi furti che sconvolgono le abitudini del loro piccolo paese, queste incredibili divinità un po' onnipotenti e molto adolescenti si troveranno ad affrontare (e risolvere!) problemi più grandi di loro. Grandi come i genitori, che non ci sono mai o ci sono troppo. Come l'intolleranza e i pregiudizi. Come un libro da pubblicare con le loro sole forze. Perché non si è mai troppo piccoli per essere grandi. Età di lettura: da 10 anni.
Ed. aggiornata
Roma : Audino, 2010
Abstract: Il film e la fiction tv raccontano storie. Le narrazioni più coinvolgenti, quelle che, a seconda dei casi, ci tengono incollati allo schermo col fiato sospeso o ci lavorano dentro per riemergere alla mente nelle ore o nei giorni successivi, sono quasi sempre riconducibili agli antichi miti. Forse perché, come ha scritto Jung, se il sogno è il mito individuale, i miti rappresentano i sogni collettivi dell'umanità. E il grande cinema è anch'esso sogno collettivo. Questo libro tenta di analizzare la figura del protagonista del film, con le stesse categorie con cui lo studioso americano Joseph Campbell, analizza l'eroe mitico e il suo percorso avventuroso. Ma non si tratta di un saggio antropologico o sociologico, bensì di una guida all'analisi della struttura fondante della sceneggiatura. Infatti l'eroe mitico è la metafora del protagonista di qualsiasi film in cui il personaggio principale compia nel racconto per immagini un percorso che lo porti alla fine della storia a conquistare una nuova consapevolezza. La struttura di questo viaggio, le stazioni di questo procedere, le figure ed i passaggi che porteranno l'eroe a compiere un tragitto iniziatico, tutto questo viene spiegato nel libro con riferimenti continui a sequenze di grandi film. Un testo che nasce da una rielaborazione narratologica che parte da Aristotele e la sua Poetica e, passando per Freud e Jung, Lucas e Spielberg, torna a noi.
Lungro : Marco, 2000
Il pensiero della città ; 14
Milano : Adelphi, 1983 (Osnago : Morell)
Il ramo d'oro ; 9
Milano : Ricci, 1983
Abstract: In questo libro, a metà tra il saggio e la favola, tra l'excursus erudito e la «meditazione occasionale», Pierre Klossowski, mitografo eterodosso, racconta e decifra sapientemente ogni dettaglio della storia, scomponendo il quadro in una rete di elementi simbolici. «Diana al bagno » appare così come un'epifania paradossale del divino: una teofania che si realizza attraverso una visione sacrilega eppure necessaria. Ma è anche una caccia tragica, dionisiaca. Diana si materializza tramite lo sguardo di Atteone, che la fa, letteralmente, consistere; e Atteone abbraccia il proprio destino di intermediario sacrificale tra l'umano e il divino accettando ogni prevedibile conseguenza: l'estasi, il delirio, l'autodistruzione, giacché si annulla, attraverso la metamorfosi in cervo, nella divinità che ha sorpreso senza veli.
Mondadori, 2018
Abstract: Dai miti dei nativi del Nord America alle divinità Maya e Azteche, dalla mitologia greca a quella celtica, dal mondo indù a quello egizio: un viaggio sorprendente e magnificamente illustrato per scoprire come popoli lontanissimi tra loro hanno fantasticato sull'origine del mondo.
Uno, 2020
Abstract: Siete pronti a cambiare la vostra visione del passato dell'umanità? Pensateci bene prima di leggere questo libro: se deciderete di aprire questa porta non ci sarà più modo di richiuderla. In quest'opera l'autore conduce il lettore in un viaggio in cui un sottile filo rosso lega scienza e religione, mente e anima, le opere megalitiche e le nostre origini, l'antropologia e la genetica, la vera storia dell'uomo e la moderna civiltà, la fisica e lo spirito, la materia e la mente. Un'indagine alla scoperta delle nostre origini e le prove dell'esistenza di una civiltà antidiluviana, tecnologicamente avanzata, la cui memoria andò perduta in una grande catastrofe globale, ma le cui vestigia punteggiano ancora oggi il pianeta, la mente e la curiosità di chiunque abbia voglia di osservare e capire.