Trovati 82 documenti.
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PQ. 17 : il convoglio della morte / David Irving
Milano : CDE, 1969
Fatti e figure ; 18
Milano : Longanesi, copyr. 1965
I libri pocket ; 15
Il fantasma del mare / Marcel Jullian ; traduzione di Anna Malvezzi
Milano : Longanesi, 1966
I libri pocket ; 50
Uomini sul fondo / di C.E.T. Warren e di James Benson ; prefazione dell'ammiraglio Aldo Cocchia
Milano : Longanesi, 1966
I libri pocket ; 51
Milano : Mursia, 1971
Biblioteca del mare ; 37
La guerra sul mare 1939-45. Prefaz. dell'Ammiraglio Corso Pecori Giraldi
1
Milano : Garzanti, copyr. 1961
I rossi e i blu
Milano : Mursia, 1995
Abstract: Questo diario di Junio Valerio Borghese fa perno su due momenti. Il primo inquadra quella che rimase sempre una divergenza acuta e di fondo tra Mussolini e Borghese. Il duce vedeva nel comandante della Decima una seria concorrenza alla sua persona, in particolare riguardo al fascino e alla presa sulle masse e sul partito. In secondo luogo, il principe romano si difende con calore dall'accusa che lui e i suoi uomini siano stati dei criminali di guerra al soldo dei nazisti. La Decima, secondo Borghese, è stata di fatto costretta ad inserirsi in una guerra civile dalla quale avrebbe dovuto restare fuori.
Con la pelle appesa a un chiodo : la guerra sul mare, 1940-1943 / Vero Roberti
Milano : Mursia, 1966 ; Milano : Mursia, 1970
Testimonianze fra cronaca e storia ; Testim
La rotta insanguinata : tra mine e siluri nel canale di Sicilia : 1943 / Mario Miccinesi
Milano : Mursia, 2004
Abstract: E sulla piccola nave, sballottata dal mare e dalla guerra, in una osmosi di sensazioni e di aspirazioni, si ha la presa di coscienza da parte della gente di bordo di un periodo tra i più tormentati e difficili della nostra storia.Racconto umanissimo e drammatico del calvario delle navi italiane impiegate come unità di scorta ai convogli diretti in Africa settentrionale, attraverso la «rotta della morte» nel canale di Sicilia. L’autore in questo romanzo fra cronaca e storia rompe la netta divisione tra realtà oggettiva e sentimento: i moti dell’anima sono trattenuti, congelati dalle circostanze; in tutta l’opera c’è un pudore di sentimenti, quasi un rifiuto a giudicare avvenimenti la cui portata travalica il singolo individuo per proporsi come condizione esistenziale assoluta.L'AutoreMario Miccinesi è nato a Firenze nel 1923. Dal 1941 al 1945 ha partecipato alla seconda guerra mondiale e fino all’8 settembre 1943 è stato imbarcato sulle siluranti nel canale di Sicilia, ottenendo due decorazioni al valor militare. Dopo la guerra ha insegnato filosofia nei licei. Ha al suo attivo vari romanzi: Viaggio a Sanremo, 1958; Un difetto di nascita, 1965; Sabotiamo il sistema, 1968; Cancer oecumenicus, 1971; Storia d’amore con figure, 1974. Ha inoltre pubblicato: Gorkij, 1972; Palazzeschi, 1972; Carlo Levi, 1973. Nel 1965 ha fondato con Fiora Vincenzi la rivista «Uomini e Libri».
Ed. provvisoria
[Milano] : A. Mondadori, 1946
Le scie
Milano : O. Marangoni, 1934
Collana della grande guerra ; 34
Il lupo del Mediterraneo / capitano von Moraht ; traduzione integrale dal tedesco di Franco Caburi
Milano : O. Marangoni, 1934
Collana della grande guerra ; 37
L'inferno nei sommergibili / / comandante von Spiegel
1. ed. integra tradotta dal tedesco da Pfüttzer [e] Colombi
Milano : Arti grafiche O. Marangoni, [1932]
Collana illustrata della guerra sul mare, 1914-1918
Milano : Arti grafiche O. Marangoni, [1932]
Collana illustrata della guerra sul mare, 1914-1918
L'inferno nei sommergibili / / comandante von Spiegel
2. ed. integra tradotta dal tedesco da Pfüttzer [e] Colombi
Milano : Arti grafiche O. Marangoni, [1932]
Collana della grande guerra ; 4
Milano : Arti grafiche O. Marangoni, 1933
Collana della grande guerra ; 3
Milano : Arti grafiche O. Marangoni, [1932]
Collana della grande guerra ; 6
Guerra sotto il mare : il fronte subacqueo nella guerra fredda : 1945-1991 / Sergio Valzania
Milano : Mondadori, 2016
Le scie
Abstract: C'è un fascino sinistro nella forma morbida di un sottomarino che scivola, elegante e silenzioso, sotto la superficie impenetrabile del mare e raggiunge inavvertito l'obiettivo con il suo carico di morte. Un fascino che ancora oggi conquista il grande pubblico e che alla fine della Seconda guerra mondiale spinse i vertici militari e politici delle potenze vincitrici a impadronirsi dei progetti top secret degli U-Boot tedeschi. Combinati con le più recenti tecnologie di cui disponevano gli Alleati, la bomba atomica e il radar, i sommergibili divennero gli strumenti con i quali affrontarsi in un lungo conflitto che, per fortuna, non venne mai combattuto: la guerra fredda. Durante quasi cinquant'anni, i mari e gli oceani di tutto il mondo si riempirono di sottomarini a propulsione atomica sempre più grandi. Imbarcavano armi micidiali, i giganteschi missili dotati di testate nucleari di una potenza tale da spazzare via la vita dall'intero pianeta. Erano gli strumenti invisibili della cosiddetta «deterrenza». Potevano rimanere per settimane sott'acqua senza riemergere, sfuggendo così ai radar. A modo loro garantirono quella che venne chiamata «la pace del terrore atomico». Guerra sotto il mare ripercorre la storia di quel cinquantennio attraverso le vicende delle flotte subacque sovietiche e statunitensi e racconta la nascita e l'evoluzione di questi mostri degli abissi. Ne descrive le trasformazioni e le strategie d'impiego. Spiega come lo sviluppo delle tecnologie abbia imposto la crescita delle loro dimensioni e quanto sia stata importante la guerra di spie nella corsa per la superiorità ingegneristica. Certamente il conflitto rimase sul piano ideologico, ma delle vittime ci furono comunque e furono numerose. Molti sottomarini atomici di ambedue gli schieramenti affondarono per guasti, leggerezze, errori di manovra, imprevidenza e sottovalutazione del pericolo. Come gli americani Thresher e Scor-pion, scomparsi nell'Atlantico negli anni Sessanta, e il russo Kursk, affondato nel Mare di Barents nel 2000, ultima vittima di un conflitto mai dichiarato e mai combattuto, terminato quasi un decennio prima. Alcuni sottomarini di quegli anni navigano ancora. Ma l'arco dell'avvincente storia narrata da Sergio Valzania ha visto di recente le marine tedesca e italiana collaborare allo sviluppo e alla realizzazione di mezzi meno costosi e ingombranti, che hanno abbandonato la propulsione atomica a favore di un sistema più ecologico. Sono le unità della classe Todaro che oggi combattono nel Mediterraneo una guerra di intelligence contro gli scafisti, armi potenzialmente letali che dimostrano la straordinaria ricchezza delle loro possibilità d'impiego.
Reggio Calabria : Falzea, [2015]
La R. Marina nella conquista dell'Impero : 1935 14.-1936 15. / Angelo Ginocchietti
Roma : Unione editoriale d'Italia, [1937]