Trovati 252 documenti.
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Le Corbusier e Olivetti : la usine verte per il Centro di calcolo elettronico / Silvia Bodei
Quodlibet, 2014
Abstract: Agli inizi del 1960, in un'Italia in piena ripresa economica, quell'italiano anomalo ritratto da Germinello Alvi come «astutamente pratico, e però appassionato fino alla mistica come fu Adriano Olivetti», decide di costruire il Centro di calcolo elettronico, la fabbrica destinata alla produzione delle macchine del futuro - i computer - e sceglie di affidare l'incaricoa Le Corbusier. Siamo davanti a un episodio importante dell'architettura moderna: due personalità eccezionali, per la forte carica utopica e creativa delle loro opere, che per lungo tempo hanno dialogato da lontano tra loro, decidono di sperimentare insieme la progettazione di uno stabilimento industriale d'avanguardia, la nuova fabbrica a «misura d'uomo» capace di ricreare al suo interno «le condizioni di natura». Il progetto, che verrà elaborato dopo l’improvvisa scomparsa di Adriano (27 febbraio 1960), purtroppo non sarà mai realizzato a causa della crisi finanziaria della Società, costretta a vendere il suo ramo di produzione elettronica all'americana General Electric nel 1964. Il volume, dopo una prima parte introduttiva dedicata alla politica industriale di Adriano Olivetti e i suoi rapporti con Le Corbusier dagli anni '30 al 1960, si sofferma sulla lettura diacronica del progetto, ricostruendo in modo puntuale, grazie ai numerosi documenti inediti, la genesi del processo ideativo e l’articolazione nel tempo. Nella terza e ultima parte, attraverso il confronto costante con altre opere e scritti dell’architetto svizzero, vengono poi messe in luce idee, soluzioni e forme a partire dalle quali il progetto stesso si è andato via via strutturando, creando continui legami con la natura e il mondo, con le sue stesse opere e il suo immaginario. Il leitmotiv che sembra dare forma alla Usine Verte (fabbrica verde), modello scelto per il Centro di calcolo elettronico, è quello di un grande organismo architettonico in sintonia con il territorio e il paesaggio, soluzione questa che può rappresentare un paradigma di grande efficacia per tutti coloro che oggi, su basi nuove, si pongono il problema dell’integrazione fra ambiente e produzione in modo positivo per l’uomo e la natura.
Auf dem Weg zu einer europäischen Wissensgesellschaft = Verso una società europea della conoscenza
Loveno di Menaggio : Centro italo-tedesco Villa Vigoni, 2004
Il segno della memoria: 1945-1995: BBPR, Monumento ai caduti nei campi nazisti
Milano : Electa, c1995
Milano : Abitare Segesta, 1982
Il progetto di architettura
Como : Ostinelli, 1923
Roma [etc.] : Laterza, 1985
Misure
Torino : Einaudi, 1974
Piccola biblioteca Einaudi ; 236
Torino : Einaudi, 1974
Piccola Biblioteca Einaudi ; 236
Nuova ed.
Padova : Muzzio, 2002
Abstract: Pubblicato per la prima volta nel 1870, Il Giardino naturale continua ad essere stampato. A quel tempo il suo messaggio fu rivoluzionario e oggi continua ad essere il più importante ed influente tra tutte le pubblicazioni di Robinson. Il grande merito di Robinson è di aver considerato certe piante, indipendentemente dalla loro origine geografica, per le qualità che rendono possibile – in un ambiente tutto artificiale come il giardino – la loro associazione e coniugazione: quel che gli interessa non è tanto la loro introduzione, la loro novità, ma la loro traduzione in quello che è il linguaggio del parco e del giardino, dove possono, quando l’opera è riuscita – coesistere armonicamente i narcisi accanto a Cornus canadensis, le piante indigene accanto alle esotiche. E sotto questo aspetto dell’educazione ad un gusto che va oltre gli – purtroppo ancora imperanti – schemi diffusi sul modo di disporre i fiori dentro gli spazi del giardino e del parco, il libro di Robinson ha ancora molto da insegnare.
Varese : Ordine degli architetti della provincia di Varese, 2000
La nuova stazione di Firenze : storia di un progetto / Michele Capobianco
Testo & immagine, 2001
Concorso per il Chicago Tribune / Luca Galofaro
Torino : Testo & immagine, 1997
Abstract: Nel 1922 il Chicago Tribune bandisce un concorso internazionale per la progettazione della sua nuova sede. Gli editori riescono a mescolare cultura e intrattenimento, cercando di far diventare l'edificio un simbolo, privilegiando l'impatto visivo, gli aspetti formali e celebrativi.
Riscatto virtuale : una nuova Fenice a Venezia / Marco Galofaro ; prefazione di Antonino Saggio
Torino : Testo & immagine, 2000
Universale di architettura ; 81
Abstract: La storia del celebre teatro veneziano, dalla sua edificazione alla sua distruzione, e una straordinaria ipotesi di ricostruzione virtuale, un processo progettuale inedito che utilizza come necessario enzima l'elettronica.
Civiche raccolte d'arte <Milano> / con la collaborazione di Marta Bertolini ... [et al.]
Venezia : Marsilio, 1998
Abstract: Il volume presenta il completamento della catalogazione scientifica sistematica dei disegni dell'architetto monzese conservati presso le Civiche raccolte d'arte del Castello Sforzesco di Milano e consente di approfondire la conoscenza della figura di questo studioso, accademico, costruttore e il ruolo da protagonista che ebbe nel dibattito architettonico che si svolgeva in Lombardia.
Torino : Testo & immagine, 1999
Abstract: Grazie all'utilizzo dello strumento informatico, il volume consente una ricostruzione virtuale di architetture rimaste solo allo stadio di progetto (ville, monumenti celebrativi), e però estremamente significative sia nell'excursus di Terragni sia dell'architettura italiana fra le due guerre.
Milano : Regione Lombardia, 1997
Bollettino ufficiale Regione Lombardia ; 52
Milano : Regione Lombardia, 1997
Bollettino ufficiale Regione Lombardia ; 52
Milano : Leonardo International, 2003
Abstract: Il libro illustra il laboratorio della composizione di Guido Canella, uno dei protagonisti delle scuole di architettura di Milano e di Venezia riunitesi intorno alle figure dei maestri Ernesto Nathan Rogers e Giuseppe Samonà. Raccogliendo i disegni, gli studi e i modelli di ventisette progetti elaborati a partire dal 1962, illustrati privilegiando gli elaborati di prefigurazione del getto, ricostruendo una antologia di scritti teorici e una sintesi critica sulla sua opera, si è voluto trasmettere l'efficacia di questi materiali rivolgendoli prioritariamente agli allievi, ma anche finalizzandoli a una riflessione matura sui caratteri e sul destino di una Scuola di Architettura nella condizione contemporanea.