Trovati 569 documenti.
Trovati 569 documenti.
Notice sur des antiquités franques découvertes a Harmignies / par Alfred de Loë
Manceaux, 1884
Scavi del modenese (1880) : relazione / del r. ispettore Arsenio Crespellani
Tipografia di G.T. Vincenzi e nipoti, 1882
Gli scavi della Cirenaica nel passato, nel presente e nel futuro / Giacomo Guidi
Soc. Nuova antologia : Bestetti e Tumminelli,, 1926
Cirene / Ulrich v. Wilamowitz-Moellendorff
Istituto Italiano d'arti grafiche, 1930
Campagna di scavi a Cirene - Estate 1925 / L. Pernier, G. Oliverio
[S.n., 1927]
Sonder-abdruck aus dem Jahrbuch des Deutschen Archaologischen Instituts
De Gruyter, 1926
Minerva, 2025
Abstract: Per secoli la tradizione ci ha detto che la basilica di San Pietro era stata edificata sopra la tomba dell’Apostolo, morto a Roma durante la grande e feroce persecuzione contro i cristiani ordinata dall’imperatore Nerone nel 67 d.C., dopo il terribile incendio che aveva distrutto la città. Fino alla prima metà del secolo scorso, però, i suoi resti non erano ancora stati trovati. E, forse, non lo sarebbero mai stati se non fosse per la competenza e la tenacia di Margherita Guarducci, la più grande esperta di epigrafia greca della storia italiana nonché la prima a identificare il significato di un graffito trovato nelle Grotte Vaticane – «Πετρος ενι», cioè “Pietro è qui” – guadagnandosi la possibilità di scavare lì sotto, unica donna in un mondo esclusivamente maschile. È stata lei a consegnare alla Chiesa un dono “preziosissimo” e la storia del ritrovamento delle reliquie è uno dei gialli archeologici (ma anche geopolitici e religiosi) più rilevanti del XX secolo. Eppure Margherita non è mai stata celebrata appieno né ha mai avuto il riconoscimento mediatico meritato. Se fosse stata un uomo, probabilmente, le sarebbero state dedicate piazze, strade e scuole e, invece, non esiste nulla che la ricordi. Ripercorrendo la storia del suo straordinario lavoro e del ritrovamento delle ossa del Pescatore di Galilea in forma di romanzo, questo libro vuole restituire a Margherita Guarducci l’onore che le spetta
4. ed-
Garzanti, 1986
Abstract: Il ritrovamento della tomba di Tutankhamon, avvenuto nel 1922, rappresenta senza dubbio una delle avventure archeologiche più esaltanti di tutti i tempi, e certo la più interessante delle scoperte avvenute nella leggendaria Valle dei Re. Fu il gruppo guidato da Howard Carter e lord Carnarvon a penetrare per primo tra i tesori del faraone, sopravvissuti ai secoli e alle razzie dei predoni. Gli scavi misero in luce un tesoro insospettato di arredi funebri e di suppellettili della vita quotidiana di allora, contribuendo ad approfondire notevolmente la conoscenza dell'arte e della società egizie del XVI secolo avanti Cristo. La figura del giovane sovrano Tutankhamon emerge, forte e suggestiva, dagli oggetti che gli sono appartenuti, mentre attraverso il minuzioso racconto di Carter riviviamo con immediatezza e trasporto le aspettative e le sorprese di un'impresa archeologica che ha fatto storia.
G. Bretschneider
Gli scavi romani di Porta Vittoria in Como / A. Giussani
Como : Tipografia cooperativa comense A. Bari, 1916
Dove le più antiche testimonianze del Friuli / Giuseppe di Ragogna
Pordenone : Cosarini, 1954
Istituto poligrafico dello Stato, 1962
Das Das keltisch-römische Gräberfeld von Wederath-Belginum / von Alfred Haffner
P. von Zabern, 1971-
Carocci, 2024
Abstract: Agli albori del XV secolo, in un'abbazia benedettina di Padova, fu rinvenuta una teca contenente i resti mortali dello storico romano Tito Livio. La scoperta fu accolta con lo stesso entusiasmo riservato alle reliquie di un santo cristiano e servì a stabilire una serie di modelli e pratiche rivelatisi durevoli. Il volume racconta le storie degli antiquari rinascimentali, i quali trasformarono i resti materiali del mondo antico in fonte d'ispirazione per studiosi e artisti, esempi per le decorazioni di palazzi e chiese, oggetti di culto e luoghi di pellegrinaggio. Gli autori accompagnano il lettore all'interno di scantinati, caverne e cisterne, spiegando come venivano intrapresi gli scavi e facendo luce sui metodi che gli antiquari – nonché gli alchimisti e gli artigiani da loro consultati – utilizzavano per interpretare le loro scoperte. Ne emerge non tanto una storia delle origini dell'archeologia moderna o della storia dell'arte, quanto un resoconto del modo in cui le abilità artigianali e le competenze tecniche dell'Età moderna furono utilizzate per creare nuove conoscenze sul passato e ispirare nuove forme di arte, erudizione e devozione nel presente
Bretschneider, 1985
Ur dei Caldei / Leonard Woolley
Torino : Einaudi, 1958
Senza veli : ricordi dell'archeologo che scoprì Ebla / Paolo Matthiae
Il Mulino, 2024
Abstract: Il nome di Paolo Matthiae è indissolubilmente legato all'epocale missione archeologica che ha condotto alla scoperta di Ebla, in Siria, grazie a una serie di campagne ininterrotte da lui dirette tra il 1964 e il 2010. Con lo sguardo rivolto al passato, il grande archeologo dipana adesso senza reticenze il filo dei ricordi per raccontare un'esperienza di vita e di ricerca senza precedenti, tra imprese straordinarie e aspre difficoltà, delusioni imprevedibili e alti riconoscimenti. Sono memorie che trasudano le vibranti emozioni connesse ai ritrovamenti rievocati, il dolente rammarico per le tensioni accademiche e politiche collegate alle scoperte e il coraggio con cui lo studioso ha saputo affrontare e superare i problemi insorti in regioni segnate da conflitti senza fine.
Alla ricerca di Tutankhamun / Christian Greco
Nuova ed.
Franco Cosimo Panini, 2023
Abstract: “Man mano che i miei occhi si abituavano alla luce, i dettagli della stanza emergevano dall’oscurità: strani animali, statue e oro. Non avremmo mai sognato nulla del genere: una stanza – ma sembrava un intero museo – piena di oggetti.” Quando nel novembre del 1922 Howard Carter entra nella tomba del faraone Tutankhamun, la soglia che varca non è solo fisica. Grazie a quella scoperta, che annulla la distanza temporale tra l’antico Egitto e l’epoca delle missioni archeologiche, il nome di Tutankhamun torna infatti a essere pronunciato dopo tremila anni. Avverando, nei fatti, le credenze religiose sulla base delle quali fu concepita, la tomba di Tutankhamun ha garantito al faraone una seconda vita, come simbolo dell’intera civiltà egizia. Ma come è stato possibile? Christian Greco – direttore del Museo Egizio di Torino dal 2014 – conduce i lettori in un viaggio che inizia con la riforma religiosa del faraone “eretico” Akhenaten ed esplora i grandi misteri legati a Tutankhamun – dalla sua ascendenza alle cause della morte – fino a indagare l’impatto che i favolosi oggetti ritrovati nella tomba hanno avuto sull’immaginario contemporaneo. Al centro, le incredibili vicende che hanno portato Howard Carter al ritrovamento della tomba, il lavoro archeologico grazie al quale gli oggetti diventano reperti, il ruolo dei mass-media e della politica, l’impatto che Tutankhamun ha avuto su tutto il Novecento. L’analisi sfaccettata e approfondita della scoperta archeologica che ha cambiato il mondo.
Feltrinelli, 2024
Abstract: La ricostruzione di un capolavoro investigativo senza pari nella recente archeologia europea. Una sepoltura rituale. Una donna, un bambino. Le circostanze della morte inspiegate. Scoperta dai nazisti nel corso degli anni trenta e usata per i loro scopi di propaganda razziale, la tomba – rinvenuta nel cuore della Germania e risalente a 9000 anni fa – è poi caduta nell’oblio. Ora il caso irrisolto della sciamana di Bad Dürrenberg viene riaperto. E si tratta di uno dei ritrovamenti archeologici più interessanti d’Europa. I nazionalsocialisti avevano scambiato lo scheletro per quello di un vecchio dalla pelle chiara, un antenato degli ariani. In realtà, appartiene alla donna più importante della sua comunità: aveva la pelle scura, ed è stata una delle ultime “donne magiche” a vivere nell’Europa centrale ai tempi dei cacciatori-raccoglitori del Mesolitico, prima che Homo sapiens diventasse stanziale. Harald Meller e Kai Michel ricostruiscono, con l’aiuto di tecnologie all’avanguardia, l’avvincente destino di una donna avvolta dal mistero, si addentrano nelle radici della spiritualità di una comunità scomparsa nel pieno dei grandi stravolgimenti dell’evoluzione della nostra specie e ci mettono di fronte alle nostre origini di esseri umani. Ma mostrano anche come l’ideologia possa manipolare la ricostruzione della preistoria umana stravolgendo il passato. Conoscere la storia della sciamana ci aiuterà a capire chi siamo.