Trovati 285 documenti.
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La libreria del venerdì / Sawako Natori ; traduzione di Alessandro Clementi degli Albizzi
Feltrinelli, 2025
Abstract: In una tranquilla cittadina a nord di Tokyo, nascosta in fondo a un binario, c’è una libreria che sembra custodire un segreto: chiunque vi entri trova sempre il libro giusto, quello che non sapeva nemmeno di cercare. È lì che arriva Fumiya, un giovane universitario insicuro e allergico ai libri, deciso a trovare un volume per il padre malato. Quella che sembra una semplice bottega si rivela un universo sorprendente: un vecchio binario trasformato in magazzino sotterraneo, una caffetteria che serve piatti ispirati ai romanzi e tre librai molto speciali: Makino, energica e sensibile, Yasu, burbero ma dal cuore d’oro, e Sugawa, il cuoco silenzioso dagli occhi azzurri. Tra scaffali infiniti e conversazioni inaspettate, Fumiya inizia a scoprire il piacere della lettura, ad aprirsi alle emozioni e a guardare il mondo con occhi nuovi. Intorno a lui si intrecciano le storie dei clienti, ognuno alla ricerca di una lettura capace di dare una svolta alla propria vita. Tra ironia, citazioni letterarie e dialoghi vivaci, il romanzo “Libreria del venerdì” è una dichiarazione d’amore ai libri e alla magia dei luoghi che ci aiutano a ricominciare.
Le parole della pioggia / Laura Imai Messina
Einaudi, 2025
Abstract: Le donne-ombrello sono studentesse universitarie, casalinghe, disoccupate annoiate, ricche vedove, donne senza alternative, persone con un futuro strabiliante. «Sono nata in un giorno di pioggia»: solo dopo aver pronunciato questa frase impugnano l’immenso ombrello che hanno scelto, allungano un piede in strada e prendono a camminare accanto ai clienti, accompagnandoli dovunque vogliano – Tokyo nell’acqua è magnifica, migliaia di città in una sola – e soprattutto ascoltando le loro storie. Le conversazioni che si tengono sotto l’ombrello restano segrete. Si parla, si tace, si inciampa, ci si dimentica del mondo fuori. Perché nel racconto che ne fanno, le donne sono tutte d’accordo almeno su un punto: il tempo sotto l’ombrello trascorre in modo diverso. Tra loro, solo Aya pare nata per questo. È una donna-ombrello da molto prima di iniziare questo lavoro. Tutto in lei evoca giugno – la stagione delle piogge –, l’estate le cammina addosso. Aya porta sempre con sé una copia consumata del Dizionario delle parole della pioggia: la pioggia dell’inquietudine, fatta di grani minuti e senza fine, la pioggia profumata, quella che stacca i fiori di ciliegio dai rami, la pioggia sottile come il pelo di un gatto, la pioggia gelida d’inverno, e quella che passa velocemente, e quella che cade sui fiumi, e centinaia ancora. Ma più della pioggia Aya aspetta Toru, un giovane pugile che si allena a correre in salita e discesa lungo la via più ripida della città. Lei si siede in cima e lo aspetta, pure se lui non vincerà mai. Perché nella vita serve anche chi perde, chi accetta di cadere, e da terra riesce a guardare il mondo da una nuova angolazione.
L'impero dei sensi / un film di Nagisa Oshima
RHV, 2003
Abstract: Abe Sada è una giovane cameriera d'albergo. Si fa notare da Kichido e con lui vive un'avventura di estrema intensità erotica, nella clandestinità di incontri sempre più coinvolgenti.
Water moon : romanzo / Samantha Sotto Yambao ; traduzione di Claudine Turla
Milano : Nord, 2026
Narrativa ; 958
Abstract: Tra mercati sospesi sulle nuvole e origami che prendono vita, un ragazzo e una ragazza affronteranno l'impossibile per svelare il segreto del loro destino. Esiste un posto, a Tokyo, che solo chi si è perso può trovare. Un negozio che offre il bene più prezioso che esista: la pace dell'anima. Per ottenerla bisogna dare in cambio i propri rimpianti. Brandelli di un passato doloroso che vengono dimenticati da chi li cede e rivenduti come materiale magico. È un compito di grande responsabilità, di cui finora si è sempre occupato il signor Ishikawa. Adesso però lui è andato in pensione e, il primo giorno come nuova proprietaria, sua figlia Hana si ritrova con il locale a soqquadro, il padre scomparso e il rimpianto più prezioso rubato. Proprio in quel momento, entra nel negozio Keishin, un giovane scienziato che, al contrario di tutte le persone che lo hanno preceduto, non chiede nulla per sé, anzi offre a Hana il suo aiuto. È un legame speciale, quello che si crea tra Hana e Keishin, che insieme attraversano lo specchio d'acqua nel giardino del negozio e si avventurano nel regno dei rimpianti, un mondo magico e sorprendente, dove si viaggia su cigni di carta e le nuvole ospitano mercatini notturni. Eppure pian piano Hana e Keishin iniziano a notare ombre nascoste tra le meraviglie, incubi in agguato tra gli incanti. C'è qualcosa di oscuro dietro quella facciata da sogno, qualcosa che ha a che fare con Keishin e con una verità pericolosa e terribile, che Hana ha giurato di non rivelare mai a nessuno. Ma, quando la sua vita e quella di Keishin saranno in grave pericolo, Hana dovrà decidere se restare fedele a quel giuramento o rinunciare a tutto ciò che conosce per svelare il segreto del loro destino.
Buddha sulla riva / Durian Sukegawa ; traduzione di Laura Testaverde
Torino : Einaudi, 2026
Abstract: Lungo le sponde del fiume Tamagawa, alla periferia di Tokyo, dopo anni di carcere e sofferenza, Bota ha trovato un rifugio sicuro insieme ad altri senzatetto come lui. Non lontano da quelle rive, la giovane Eri lotta per liberarsi dalle mani violente del patrigno e da una collezione di amicizie e amori sbagliati. Eri e Bota forse non si conoscono, eppure sono uniti da un legame indissolubile. Le loro vite scorrono parallele, sfiorandosi appena. Ma proprio da quell’invisibile, speciale contatto nasce una nuova speranza. Dall’autore di “Le ricette della signora Tokue”, un ritratto delicato e poetico del Giappone degli ultimi, e un invito a riconoscere l’importanza di chi ci sta vicino, anche solo con il cuore. Casa, lavoro, una moglie e una figlia, una vita perfetta: Bota ha perso tutto per un solo, gravissimo errore. Dopo il carcere, si ritrova per strada, uno dei tanti invisibili relegati ai margini di una Tokyo immensa e indifferente. È stanco Bota, di tirare avanti tra gli stenti, dei rimorsi, e vuole sparire prima che sia il dolore a cancellarlo. Con un obiettivo chiaro raggiunge una zona periferica attraversata dal fiume Tamagawa e tenta di congedarsi dal mondo, ma viene miracolosamente tratto in salvo da un gruppo di senzatetto come lui. Quelle persone accolgono Bota nella loro piccola comunità sulle rive del fiume, gli insegnano ad arrangiarsi raccogliendo e rivendendo lattine vuote, a riconciliarsi con il passato, a non arrendersi. In quel microcosmo di esistenze dimenticate, Bota trova nuove ragioni per restare. Non lontano da quelle sponde, Eri, sedici anni di sogni calpestati, combatte per sottrarsi a un destino che sembra già scritto. Suo padre, di cui non sa neanche il nome, è morto – così le ha detto sua madre – e per tutta la vita Eri ha dovuto fare i conti con le molestie e le umiliazioni di un patrigno dispotico. Costretta ad andarsene di casa dopo aver avuto problemi con la legge, Eri cerca di non affondare, assecondando i desideri di uomini avidi e fidandosi di chi la inganna lasciandole intravedere un bagliore di affetto. Saranno una rivelazione e un evento inatteso a indicarle la strada verso il vero cambiamento. Eri e Bota forse non si conoscono, eppure sulle rive di quel fiume si ancorano l’uno all’altra inconsapevolmente. Perché Eri e Bota sono uniti da un legame indissolubile, così potente da custodire in sé le infinite, luminose possibilità del futuro.