Trovati 1144 documenti.
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Roma 1914-1929 : la città e gli architetti tra la guerra e il fascismo / Vanna Fraticelli
Roma : Officina, 1982
Collana di architettura ; 22
C'era una volta a Como : ricordi e immagini di qualche tempo fa / [Marco Guggiari, Carlo Pozzoni]
Como : Carlo Pozzoni : Edizioni della famiglia comasca, 2022
Abstract: Il libro rievoca luoghi, situazioni, riti e negozi storici di una Como che non c'è più e che ha caratterizzato per decenni la città, a cavallo tra il vecchio e il nuovo secolo. I testi di Marco Guggiari (giornalista professionista e autore di libri di carattere locale) e le fotografie di Carlo Pozzoni (fotoreporter e fotoeditore), ci riportano agli anni dell'infanzia e della giovane età. Nel libro, arricchito da un centinaio di immagini inedite rigorosamente in bianco e nero, rivivono le emozioni e la magia dei magazzini di giocattoli Mantovani, della casa musicale Baragiola & Zeppi, di sale cinematografiche, librerie e pasticcerie che hanno segnato un'epoca.Vengono riproposti i viaggi a bordo delle filovie, le visite al giardino zoologico, le fiere di tradizione popolare. Le suggestioni della memoria e i nitidi scatti fotografici riconducono alle cabine telefoniche della Stipel gestite dalle signorine in grembiule nero, al velodromo dello stadio Sinigaglia, un tempo traguardo del Giro di Lombardia, e a tanto altro ancora.
La divina Commedia / Dante Alighieri ; con 112 tavole di Giuliano Collina
Como : Nodolibri, 2021
Sulle orme di Leonardo : [itinerari leonardeschi a Milano, in provincia e Lombardia]
Milano : Ente provinciale per il turismo, [1982?]
Il dono del lago / Daniele Lotti
[Como] : Editoriale, [2017]
La mia DDR-Oberliga : città, stadi e squadre trent'anni dopo l'ultimo campionato / Carlo Cartacci
Como : Elpo, 2022
Abstract: “…Un viaggio da Berlino a Berlino attraverso i Länder di Sassonia, Sassonia-Anhalt, Turingia, Brandeburgo e Meclemburgo-Pomerania toccando le città di Dresda, Chemnitz, Zwickau, Gera, Jena, Magdeburgo, Brandeburgo e Rostock, visitando gli stadi d’epoca che hanno fatto la storia del calcio tedesco e nuovi impianti sportivi moderni dove si potrà viverne il futuro.”
Lo spirito aspetta cent'anni / Shubnum Khan ; traduzione dall'inglese di Simona Fefè
Neri Pozza, 2024
Abstract: È un Natale rovente a Durban, come non se ne vedono da anni. Sana sta andando a casa. Non una vera e propria casa, ma l’ennesimo, nuovo indirizzo scelto da suo padre. Lui è convinto che le acque dolci della costa orientale li aiuteranno a lasciarsi alle spalle il dolore per la perdita della madre di Sana, sua moglie. La nuova casa è Akbar Manzil, un tempo la tenuta più maestosa di quel tratto di costa sudafricana. Quando le navi dall’Europa entravano in porto, i passeggeri rimanevano estasiati alla vista del maniero, con i suoi parapetti in marmo, le torri in stile romanico, le cupole dorate. Ora gli antichi fasti sono solo un ricordo: oggi Akbar Manzil è un residence un po’ in disarmo dove si viene per dimenticare, o farsi dimenticare. Ad accogliere Sana e suo padre col loro lutto da elaborare, grandi finestre che li osservano come occhi spenti e, stretto fra corridoi bui, un appartamento polveroso. Il palazzo tuttavia è un territorio che chiede di essere esplorato, in particolare l’ala est, dove non va mai nessuno: solo oggetti dimenticati, porte sbarrate. L’ala dove c’è una stanza chiusa, congelata nel tempo, che contiene foto sbiadite di una coppia felice e un diario che sussurra i suoi segreti. Una stanza le cui pareti vibrano di una presenza: Meena. Sana è un’adolescente sola e la storia di Meena diventa la sua unica compagnia: quella giovane donna morta quasi cent’anni prima in circostanze misteriose, il suo sogno d’amore distrutto. Ma quando la verità sembra vicina, un’ombra impalpabile e insistente inizia a risvegliarsi dal suo lungo sonno e ad Akbar Manzil cambierà ogni cosa. Per i vivi e per i morti. Certe cose non rivedono mai la luce. Gridano, battono i pugni contro il destino, nella speranza di essere scoperte. Una lettera dimenticata sotto uno schedario, un bottone d’avorio in un divano. Fremono di rabbia per la loro palese irrilevanza. Alla fine si placano. Si rassegnano al destino e contemplano il tempo che scorre. Ma continuano a sperare.
La scoperta dell'Olanda / Jan Brokken ; traduzione di Claudia Cozzi
Iperborea, 2025
Abstract: L'insegna dell'Hotel Spaander, nel pittoresco villaggio costiero di Volendam, vicino ad Amsterdam, è il dipinto di un uomo sorridente con una mano sporca di tempera blu e la scritta: «Benvenuto, artista.» Fondato nel 1881 da un visionario votato all'arte, l'albergo ha ospitato per oltre un secolo centinaia di pittori e scultori, diventando un vivace centro di confronto, creazione e sperimentazione di stili e universi estetici, crocevia di vite vagabonde, radicalismi politici e passioni inquiete, angolo preservato dal clamore delle grandi capitali e protetto in un'Europa dilaniata dalle guerre. A Jan Brokken basta una visita per rimanere affascinato dalla ricchezza di storie e curiosità di questo luogo d'eccezione dell'arte moderna, che ha attirato Picasso, Kandinskij, Signac, Joseph Beuys, così come Proust che qui trovò ispirazione per un'eroina della sua Recherche. Una colonia internazionale libera e aperta dove l'americana Elizabeth Nourse e molte altre artiste, regolarmente escluse dai coevi circoli parigini, venivano accolte e trattate da pari a pari dai colleghi uomini. Con la sua capacità di rivelare gemme nascoste del Novecento europeo attraverso percorsi poetici e romanzeschi, Brokken ci accompagna alla scoperta di ciò che tanti talenti da tutto il mondo hanno inseguito e cercato di catturare sulla tela a Volendam, spesso ingaggiando sfide senza fine: la luce unica dell'Olanda, con i suoi vasti cieli mutevoli che in ogni scorcio si specchiano nell'acqua; i colori, i silenzi, i volti rosi dalla salsedine dei pescatori e la grazia di semplici gesti femminili; i riti antichi di una comunità di mare in cui sembra farsi più intensa ogni esperienza umana.
Tutto torna / Juan Gómez-Jurado ; traduzione di Elisa Tramontin
Fazi, 2024
Abstract: Tutto ciò di cui Aura Reyes ha bisogno è rimanere viva altri dieci minuti. Non è un compito facile. Le altre sono quattro, sono più forti e lei - una figura accerchiata, nel cortile del carcere - non è mai stata brava a difendersi. O forse sì. Perché Aura deve riprendersi le sue figlie. E anche le sue amiche. È per questo che ha elaborato un piano che inizierà tra dieci minuti. Quindi no. Non ha intenzione di morire oggi. Fuori dal carcere la aspetta una nuova sfida: dovrà vedersela con i Dorr, una potente famiglia che nasconde molti segreti, la cui ultima erede, Irma, regge le fila di un misterioso Circolo. E c'è una preziosa valigetta da recuperare. Non si sa che cosa contenga, ma di certo il suo contenuto è potenzialmente esplosivo... Un piano impossibile. Una fuga senza tregua. Farsi catturare non è un'opzione
Gio Ponti: lettere ai Parisi / a cura di Piero Deggiovanni
Como : Nodolibri, 2019
Rifiuto / Tony Tulathimutte ; traduzione dall'inglese e postfazione di Vincenzo Latronico
E/o, 2025
Fa parte di: Dal mondo. USA
Abstract: Un uomo si sforza di diventare femminista ma scivola nel nichilismo. Una donna insegue invano l'amore per un mitomane ossessionato dall'ottimizzazione. Un ragazzo inventa fantasie sessuali tanto grottesche da impedirgli ogni vero contatto umano. Una persona ordisce una colossale teoria del complotto per vendicarsi di tutti quelli che hanno provato a incasellarla. Una banda di perdigiorno in rete dedica anni a ricostruire, o forse a inventare, le sue tracce. I personaggi di Rifiuto, il celebratissimo romanzo di Tony Tulathimutte, sono uno specchio deformante dei modi in cui il mondo digitale ha influenzato le emozioni, le idee, la vita di due generazioni. Si conoscono sulle app, si innamorano sui social network, si ignorano nelle chat, cercano disperatamente di scoprire chi sono in un mondo in cui l'identità è una merce apprezzatissima ma anche una maschera cucita indissolubilmente sulla propria carne. Tutti sono alla disperata ricerca di una verità che la stessa dimensione smaterializzata della loro esistenza sembra rendere inaccessibile. Attraverso le loro storie Tulathimutte traccia un affresco amaro e brillante della vita digitale nel ventunesimo secolo.
La notte sopra Teheran / Pegah Moshir Pour
Garzanti, 2024
Abstract: Piano piano, nel mio cuore hai costruito una casa. Le note di questa canzone si mischiano al profumo di tè chai che si diffonde nella casa di una famiglia che non riesce a smettere di sorridere. Perché è nata Pegah. «È una femmina.» L’infermiera lo ripete perché forse non hanno capito bene: come si fa a essere felici di avere una figlia femmina a Teheran? Ma il papà stringe al petto la sua bambina e le promette che farà di ogni luogo del mondo una casa accogliente per lei. Pegah dovrà essere una bambina felice. Ma è impossibile in un paese che non rispetta la libertà di donne e ragazze. Per questo, la famiglia decide di trasferirsi in Italia. Ma Pegah non vuole. Non vuole separarsi da sua cugina Setareh. Eppure, è proprio in Italia che Pegah inizia a conoscere meglio l’Iran. Ascoltando le storie di famiglia e scrivendo a sua cugina, con cui non ha mai smesso di parlare. La vita in Iran per le donne diventa sempre più pericolosa. E quando Pegah perde le tracce di Setareh, capisce che c’è qualcosa che non va. Forse deve mettersi in viaggio e andare a cercarla. Deve riportarla a casa.
Danzate su di me / Massimo Carlotto
SEM, 2025
Abstract: Le donne di questo libro sono quelle per cui la guerra non è mai finita. Complicate, ferite, tenere o rabbiose, vogliono evadere a ogni costo dalla prigione che lo sguardo maschile disegna intorno a loro. Massimo Carlotto riempie di storie e parole il silenzio che ammanta il conflitto tra uomini che odiano le donne e donne che si difendono dagli uomini. L’inventore di personaggi indimenticabili come Marco Buratti detto l’Alligatore e Giorgio Pellegrini, l’Arcibastardo del noir, ribalta il punto di vista e illumina a modo suo quel femminile mai davvero compreso, su cui da sempre si esercita il dominio di genere. I racconti, in parte editi e in parte inediti, di "Danzate su di me" compongono un blues spezzato, suonano la sinfonia in quattro tempi di una femminilità non soggiogata, sconfitta ma non vinta, sempre e comunque a caccia di una via d’uscita, ribelle ai ruoli imposti di madre e moglie, e anche di dark lady o femme fatale. Quattro protagoniste deluse e avvelenate tirano le somme. Ed è nel tempo dei bilanci che vengono colte di sorpresa dalla penna del loro autore. C’è la cassiera del supermercato che per sedici anni ha custodito un amore segreto con un musicista di successo. Tutto finisce quando un incidente stradale cancella quei rari momenti di felicità rubata: il lutto degli amanti è un dolore senza conforto. E c’è una madre di famiglia che sfiorisce come la periferia di Torino dopo il tramonto dei miti della grande città industriale. Ha perso la sicurezza del reddito insieme alla promessa di un futuro tranquillo. Ora insegue un riscatto ingannevole nel rancore che riserva ai più sfortunati di lei e nei desideri di rivalsa che proietta sulla figlia. Gaia crede di avere la situazione sotto controllo e invece ha un marito che sta per lasciarla. Lei, però, non lo accetta ed è pronta a tutto pur di preservare le finzioni di un matrimonio borghese. Lise ha fatto la croupier sulle navi da crociera, per poi dilapidare una fortuna con i derivati della banca sbagliata, e adesso chiede a un ladro che la sorprende in casa, da sola, di ucciderla. È perfino disposta a pagare
2. ed.
Hoepli, 2024
Abstract: Che cos'è l'intelligenza artificiale? Come creare un algoritmo per risolvere problemi computazionali complessi? Quali sono i vantaggi e gli svantaggi? Come organizzare i dati? Come preparare l'input e interpretare l'output? Come scegliere le librerie e gli strumenti di programmazione? Questo libro intende rispondere a queste e altre domande con un approccio pragmatico orientato al "ragionare per trovare soluzioni". Rivolto al programmatore che vuole avviare lo sviluppo degli algoritmi, è utile anche a chi desidera capire come funzionano certe soluzioni o immaginare nuovi utilizzi. Il volume è fornito di esempi, consigli, codice in linguaggio Python e link, selezionati con cura per cominciare subito a sperimentare gli approcci principali e conoscere le problematiche esistenti.
Le spie di Stalin : i ragazzi di Cambridge che cambiarono la Storia / Giorgio Ferrari
Pozza, 2024
Quell'estate a Villa D'Este / Albertina Nessi
Lipomo : De, Dominioni, 2023
Abstract: Nell’incantevole Grand Hotel Villa d’Este di Cernobbio due ragazze diventano inseparabili. Ma sono gli anni della contestazione giovanile e tutto sta per cambiare….Sullo sfondo di uno degli alberghi più famosi del Lago di Como si intrecciano le vicende di due ragazze simili come sorelle, ma appartenenti a due condizioni diverse: Maria, timida, modesta, abituata alla semplicità della vita nel villaggio di Casnedo, e Caterina, proveniente da una famiglia facoltosa ma dissestata, circondata dal lusso e dagli sguardi adoranti di chiunque le passi accanto. Attraverso l’amicizia con Caterina, Maria entrerà a far parte di quello scrigno dorato pieno di personaggi illustri, segreti e leggende che è il Grand Hotel Villa d’Este. Come una Cenerentola in bilico sulla soglia del castello, Maria crescerà divisa tra i ricordi felici di un mondo fiabesco e i drammi di una vita comune, mentre le urla e gli spintoni degli stravolgimenti sociali a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta del Novecento diventano sempre più forti. Amori e amicizie, testimonianze e ricordi ruotano intorno al paesaggio lacustre, suggestivo palcoscenico sul quale, tra i grandi movimenti della Storia, si snoda un romanzo di formazione tutto al femminile. L’eterno contrasto dei sentimenti si srotola fra le pieghe di un’epoca densa di cambiamenti e umori nuovi, ma tenacemente ancorata alle radici antiche del magico universo che ruota intorno a Villa d’Este.
Neri Pozza, 2018
Abstract: Sono trascorsi più di settant'anni dalla fine della Seconda guerra mondiale e – nonostante interi scaffali di libri dedicati alle origini, allo svolgersi e alle atrocità del conflitto – non sappiamo ancora perché i tedeschi combatterono fino all'ultimo giorno per la difesa del Terzo Reich. Neppure i giapponesi combatterono fino alle porte del palazzo imperiale di Tokyo come fecero i tedeschi per la Cancelleria del Reich a Berlino. Che cosa li muoveva realmente? Come potevano far proprio il richiamo alla mobilitazione generale da parte di un regime che, nel 1945, mise in atto la propria «sconfitta totale», investendo e consumando tutte le risorse morali e fisiche della nazione? Il carattere di guerra razziale di quel conflitto, con le atrocità e i genocidi conseguenti, non era, inoltre – come nel periodo della Guerra fredda si è a lungo sostenuto – un'ignobile macchia delle SS e di un manipolo di nazisti intransigenti. A partire dagli anni Novanta, documentazioni fotografiche e numerosi materiali – come una pagina di diario in cui, il 22 novembre 1943, il capitano August Töpperwien annotava: «Stiamo sterminando non solo gli ebrei che combattono contro di noi, vogliamo letteralmente sterminare questo popolo in quanto tale!» – hanno abbondantemente messo in discussione la comoda scusa di una Wehrmacht buona a fronte delle cattive SS. La tesi perciò che vuole i tedeschi consapevoli a poco a poco di stare combattendo una guerra mirata al genocidio è difficilmente confutabile. Che impatto, tuttavia, ha avuto sulla gente comune una simile consapevolezza? In che maniera la guerra influì sul loro modo di vedere il genocidio? Il diffuso timore, nell'estate 1943, che la Germania non sarebbe riuscita a sottrarsi alle conseguenze di una spietata guerra razziale, di cui era stata essa stessa fautrice, ha avuto un peso rilevante nella mobilitazione generale dei tedeschi?
Le sette morti di Evelyn Hardcastle / Stuart Turton ; traduzione di Federica Oddera
Pozza, 2019
Abstract: A Blackheath House ogni cosa è ormai pronta per accogliere i facoltosi invitati al ballo in maschera indetto da Lord Peter e Lady Helena Hardcastle. In quella stessa tenuta, diciannove anni prima, si era verificato un tragico evento: il giovane lord Thomas aveva sventuratamente perso la vita, segnando il declino ineluttabile degli Hardcastle. Ecco perché dopo molti anni questa è la prima occasione in cui i padroni di casa radunano di nuovo i vecchi amici. Ma la morte a Blackheath House è destinata a presentarsi ancora: alle undici della sera, mentre trionfano in cielo i preannunciati fuochi d'artificio, la giovane e bella Evelyn, figlia di Lord Peter e Lady Helena, scivola nell'acqua del laghetto, a seguito di un colpo di pistola nel ventre. Il macabro evento è solo il primo di una serie: l’invito al ballo si rivela infatti un gioco spietato, che invita a giocare in particolare uno degli invitati alla festa: «Qualcuno verrà ucciso al ballo di stasera. Non sembrerà un omicidio e quindi l’assassino non verrà catturato. Risolvi quell’ingiustizia e ti mostrerò la via d’uscita». Il messaggio è destinato a Aiden Bishop, a cui tocca di rivivere la morte di Evelyn in loop, fino al momento in cui non sarà in grado di individuarne il colpevole. Solo così potrà lasciare la tenuta. Ma non è tutto, perché come se non bastasse Aiden rivivrà l'omicidio di volta in volta nei panni diversi di ciascuno degli ospiti presenti.
Acqua salata / Jessica Andrews ; traduzione di Silvia Rota Sperti
NNE, 2020
Abstract: La vita di Lucy è cambiata molte volte: con le sfuriate e le assenze del padre alcolizzato, con l’ansia e la pena per il fratello sordo, con la bellezza dei viaggi in Irlanda a casa del nonno. E sembra cambiare definitivamente quando si trasferisce a Londra, per studiare e per vivere lontana dalla provincia, libera da ogni legame. Ma appena laureata, Lucy volta le spalle a tutto: va in Irlanda, nel Donegal, nella vecchia casa che il nonno le ha lasciato. Si affida al cielo, al vento, al mare per ritrovare se stessa, e intanto la sua memoria si snoda in racconti brevi e impetuosi come corsi d’acqua. Rivive l’infanzia, il rapporto profondo che la unisce alla madre, gli amori sbadati, le grandi, fameliche ambizioni della giovinezza. Nel suo cammino verso l’età adulta Lucy ha scoperto ciò che non vuole essere. E sceglie di ricostruirsi altrove, su fondamenta fatte di ricordi.