Trovati 526 documenti.
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Cinisello Balsamo (Milano) : Silvana, c2014
Tecno : l'eleganza discreta della tecnica / Giampiero Bosoni
Milano : Skira, [2011]
Abstract: Il percorso progettuale, produttivo e culturale della Tecno ha rappresentato, per quasi sessant'anni, uno degli assi portanti della cultura del design italiano. Dalla sua fondazione nel 1953, per volontà dei fratelli Borsani (i gemelli Osvaldo, architetto, e Fulgenzio, economista) la produzione Tecno è sempre stata ammirata con particolare interesse per la scelta di basarsi su una chiara organizzazione industrializzata evoluta da una preesistente e feconda attività a carattere artigianale, il celebre Atelier Varedo fondato nei primi anni venti dal padre Gaetano Borsani. Il fascino discreto della tecnica perseguito da Osvaldo Borsani, designer e deus ex machina del progetto creativo dell'azienda, si incrocia da una parte con la cultura del fare appresa durante il lungo apprendistato nella bottega paterna, ma anche indissolubilmente, dall'altra, con la stretta collaborazione e amicizia da sempre cercata e coltivata con artisti quali Lucio Fontana e Arnaldo Pomodoro.
Il ragazzo che trasformava le cose / Sabina Colloredo, Gianni De Conno
Carthusia, 2014
Abstract: Pensare di trasformare il mondo significa trasformare sé stessi. È quel che accade ai protagonisti di questa storia che, giorno per giorno, oggetto dopo oggetto, crescono insieme alle cose che li circondano, cambiandole e inventandone di nuove, con tutta la forza della loro fantasia. Riusciranno cosi a costruirsi una vita su misura, quella che hanno sempre sognato, fin da quel giorno, da piccoli... Età di lettura: da 8 anni.
Il guizzo e la griglia : Antonio Macchi Cassia designer / Giovanni Anceschi e Raimonda Riccini
Torino [etc.] : U. Allemandi & C., c2013
Abstract: Antonio Macchi Cassia ha attraversato la stagione del design italiano fra gli anni settanta e oggi partecipando da protagonista all'avventura Olivetti e poi come libero professionista. Interpretando il suo lavoro come una professione ancorata ai processi produttivi, ma anche come un esercizio intellettuale alla ricerca della qualità e della prestazione efficace, si è concentrato soprattutto sui prodotti e sui servizi per la nostra vita quotidiana e collettiva. Gli autori costruiscono attorno alla personalità di Macchi Cassia non la solita galleria di prodotti, ma un'interpretazione da cui emergono le mosse teoriche implicite in ogni progetto che non sia pura routine. Testi e dialoghi con l'autore sui temi prevalenti del suo lavoro accompagnano i progetti più significativi e illustrano una metodologia tanto pragmatica quanto ingegnosamente brillante, equidistante dai bollori del creativismo, come dai rigori del formalismo. Dopo decenni di ribalta per designer alla moda, questo libro racconta la carriera di un progettista fuori dagli schemi. Scritto per tutti, il volume è dedicato soprattutto a chi del design conosce l'esistenza, ma ignora la sostanza.
Paris ; New York : Galerie Patrick Seguin ; Sonnabend Gallery, 2007
Gaudí : mobili e oggetti / Riccardo Dalisi
Milano : Electa, c1979
I maestri
Terrific design / / a cura di Cristina Morozzi
Milano : 24 ore cultura, 2014
Abstract: 250 creazioni ideate da designer di tutto il mondo, suddivise in base alle analogie con la couture, il mondo umano, animale, vegetale, evidenziando l'attitudine comune a molti designer alla trasformazione e alla deformazione. Manufatti per l'uso quotidiano extra ordinari, che affascinano e inquietano, in cui la funzionalità diventa un optional.
Berlin ; Vienna ; Mönchengladbach : Sternberg Press ; Generali Foundation ; Museum Abteiberg, c2015
Così è se vi sembra : [perché la prima impressione è quella che conta] / Charles Kidd
Rizzoli, 2016
Abstract: C'è chi è convinto di non sbagliarsi mai, chi invece si sbaglia sempre. Chi non è disposto a cambiare idea e chi invece la cambia molto spesso. E questo vale non soltanto per le "prime impressioni" che si ricevono, ma anche per quelle che si danno. Che a volte noi sappiamo non essere giuste, eppure gli altri sono convinti di sì. Come nasce la prima impressione, e in che modo condiziona le nostre relazioni? E, soprattutto, possiamo cambiarla? Il celebre designer Chip Kidd ci racconta la sua giornata mentre riceve prime impressioni di ogni genere, analizzandone il buono, il cattivo e l'assurdo come solo un occhio critico ben allenato può fare. Che ce ne rendiamo conto o meno, hanno un impatto profondo su come percepiamo il mondo. Da bambini ci sentiamo ripetere in continuazione: "Non si giudica dalle apparenze". Eppure lo facciamo, perché il nostro cervello è programmato per reagire all'istante a qualsiasi stimolo visivo. Perché allora non imparare a farlo meglio? Metterci almeno un po'di intelligenza? Di empatia? Di compassione?
Bologna : Zanichelli, 2016
Abstract: Il design ha un ruolo chiave nel plasmare il mondo creando nuovi prodotti, sistemi e servizi. La sua gestione può diventare strategica se promuove e rende visibile l'impatto positivo che il design può avere a molti livelli nelle pratiche di lavoro e nelle relazioni sociali. Combinando teoria e pratica in una panoramica accessibile dell'argomento, Design Management fornisce un'introduzione al ruolo del design nel creare valore per le attività produttive e commerciali. Grazie a esempi tratti da diversi campi che vanno dall'architettura al design di interni, dal branding al design di prodotto e a quello per negozi, Design Management fornisce una guida alle conoscenze, alle pratiche e alle competenze fondamentali, mettendo l'accento su strategie, processi e tecniche di implementazione. Le interviste con figure leader a livello internazionale offrono consigli e informazioni per una conduzione efficace dei processi di ideazione e progetto. È dunque uno strumento indispensabile per studenti di design e design management, marketing, comunicazione e studi aziendali, e per chiunque si occupi di gestione del design e della creatività.
Far da sé arredi design / Nicla de Carolis
Edibrico, 2015
Abstract: Come realizzare, con materiali facilmente reperibili, esemplari unici di mobili e complementi d’arredo disegnati da firme prestigiose. Per dare un tocco di originalità e bellezza alla casa possiamo ricostruire nel nostro laboratorio 19 arredi copiati da opere di famosi designer: il tavolo di vetro con ruote e quello con le ali, la sedia che è anche scrittoio e quella fatta di tubi idraulici, il portavasi di rami, la piantana col faro, il mensolone di specchi, il diavoletto appendiabiti, il paravento di fotografie, una mummia per sedersi, il basello cento usi, la lampada triplo zero e quella su rete zincata, la poltrona con libreria inclusa, le mensole luminose e il ripiano tutto a specchio ecc.
Le voci delle cose : progetto, idea, destino / Maurizio Vitta
Einaudi, 2016
Abstract: La cultura moderna ha ridotto la fitta presenza degli oggetti d'uso nella nostra esistenza quotidiana a due figure principali, la funzione e la forma, il corpo tecnico e il design. Ma la definizione è incompleta. In realtà, l'oggetto è la risultante di una serie di forze disparate, che in esso convergono, interagendo in profondità con la nostra storia. Questo libro prende in esame la realtà multiforme dell'oggetto quotidiano, all'inizio evocato dal bisogno, e poi via via immaginato nel desiderio, definito nella funzione, disegnato nel progetto, realizzato nella produzione, distribuito come merce, classificato nel comportamento di consumo, vissuto nell'uso, apprezzato nel godimento estetico e infine, non di rado, esaltato come bene culturale. Ciò che a prima vista sembrava una «cosa» inerte, si rivela dunque un essere proteiforme, generatore di energie semantiche, simboliche, estetiche, tecniche, economiche, culturali, fra le quali il problema della forma acquista valenze sempre diverse. Non è un «oggetto» quello che appare in questa prospettiva: è un evento, che si dipana dinanzi ai nostri occhi in una trasformazione continua, e che pure resta sempre inflessibilmente uguale a se stesso.
Digital Jacquard design / Julie Holyoke ; including photographs and illustrations by Dario Bartolini
London : Bloomsbury Academic, c2013
Design for food design to feed : premio Lissone Design / [a cura di Matteo Pirola]
[Lissone] : Città di Lissone, 2013
Brussel : Design Flanders, [2005]
European Design Forumproceedings workshops ; ; 5
Il linguaggio delle cose / Deyan Sudjic ; traduzione di Stefano Velotti
Laterza, 2015
Abstract: Un computer, una sedia, un cucchiaio, un paio di scarpe. Cosa dicono gli oggetti che acquistiamo, in cui ci riconosciamo, che produciamo in enorme quantità? Qual è il ruolo del design oggi? Chi è il designer? Gli oggetti icona della nostra epoca diventano sotto lo sguardo di Sudjic un’occasione formidabile per decifrare il nostro mondo. Gli oggetti parlano e, in un mondo sommerso di cose, il rumore di fondo è diventato così assordante che è giunto il momento di chiedere un po’ di silenzio e lasciar parlare quelli che hanno seriamente qualcosa da dire: capitolo dopo capitolo, pagina dopo pagina, scopriamo con meraviglia quanto ci manchi una seria e approfondita cultura sull’argomento, quanto piacere ci sia nel conoscere attraverso gli oggetti, quanto possiamo coltivare noi stessi e la nostra stessa personalità circondandoci di oggetti, nei quali riconoscerci e ai quali affidare il compito di rappresentarci. Michele De Lucchi. Deyan Sudjic ricopre una delle posizioni più significative nel mondo della cultura internazionale. È l’uomo giusto per fare il punto sullo stato dell’arte del design contemporaneo. “L’Espresso”
Ideators : disegnatori di idee / [a cura di Moreno Gentili]
Milano : Skira, 2007
Abstract: La scoperta di una specie magnifica e laboriosa, in ogni campo e in ogni dove: sono gli ideators, o meglio, i disegnatori di idee, o concept designer, secondo una più attuale definizione. Quello che si vuole proporre in questo progetto è una riflessione intorno ai valori dell'ideazione, del concept e delle cultura di progetto di cui sono dotati artisti, designer, architetti, intellettuali, studenti e industriali, qui uniti da un fil rouge capace di trasformare la loro specifica visione creativa in ideazione e realizzazione di cose visibili e palpabili.
[Nuova ed. interamente aggiornata]
Longanesi, 2015
Abstract: Il manuale tratta di basic design, cioè delle tematiche di base della disciplina, passaggi obbligati per raggiungere la qualificazione professionale. L'attività del progettista grafico, infatti, deve essere sostenuta da tutti i necessari riferimenti storici che hanno portato il design agli attuali livelli espressivi, senza dimenticare gli apporti di altri campi, come le scienze o la cultura industriale in genere o la tecnologia. Nel volume vengono inoltre indicati tutti gli strumenti utili per la comprensione dei singoli problemi, le tecniche e i criteri da adottare, con numerosi esempi concreti e modelli di riferimento.
Bollati Boringhieri, 2015
Abstract: Se ci mostrassero una serie di immagini di prodotti industriali - automobili, elettrodomestici, computer, cellulari - e ci chiedessero di metterle in sequenza cronologica, è probabile che non sbaglieremmo, anche se ignorassimo i requisiti tecnici e prestazionali di quegli oggetti. A guidarci basterebbe la loro forma, segnale inequivocabile di maggiore o minore attualità. L'alleanza tra la forma e il tempo di cui diventa espressione è insieme ragion d'essere e principio regolatore del design. Discendente dalla nobile schiatta dell'architettura e dalla meno titolata arte manifatturiera, il design ha dato corso alla sua natura di figlio ribelle, febbrilmente votato all'innovazione, tra guizzi autoriali e consapevolezza dei vincoli tecno-economici posti alla sua peripezia intellettuale, e sempre in fuga dall'etichettatura metodologica e disciplinare. Francesco Trabucco, che lo pratica e lo insegna, ed è in materia un'autorità internazionale, proprio dal carattere sfuggente del design riesce a ricavare il suo identikit. Per tracciarlo occorre sfogliare l'intero vocabolario del nuovo fiammante. Il lavoro di design infatti attribuisce nuove qualità estetiche ad artefatti materiali o digitali già esistenti, ne inventa di nuovi, allestisce nuovi scenari d'uso per le merci, compila nuovi prontuari di senso per comportamenti inediti, si avventura a progettare addirittura l'esperienza nei nuovissimi territori virtuali.
Skira, 2015
Abstract: Trionfa la gioia di vivere nelle arti decorative italiane dell'inizio del XX secolo, si tratti dei raffinati mobili intarsiati di madreperla di Eugenio Quarti, dei vasi a murrine policrome di Barovier, dei fantasiosi teatrini di Fortunato Depero, delle sorprendenti sedie rosso fuoco di Marcello Piacentini o delle creazioni dall'elegante ironia di Franco Albini. Questa "spensieratezza" ci sembra oggi in flagrante contraddizione con il contesto storico in cui si dispiega, uno dei più drammatici nella nostra storia recente. Il che porta la nostra coscienza critica a interrogarsi ancora una volta su una questione ampiamente dibattuta e molto controversa: la questione dell'arte, e più specificamente della libertà dell'espressione artistica sotto un regime dittatoriale. Nel Ventennio fascista le arti decorative sono state l'unico ambito in cui è sopravvissuto un autentico e reale libero arbitrio. A partire dal periodo Liberty, esse diventano un laboratorio le cui sperimentazioni non hanno eguali prima del 1900. Le forme del futuro nascono in questo periodo. Pubblicato in occasione dell'esposizione romana proveniente dal Musée d'Orsay di Parigi, il volume presenta i saggi di Guy Cogeval, Irene de Guttry e Maria Paola Maino, Beatrice Avanzi, Marino Barovier, Laura Falconi, Giampiero Bosoni, Guy Cogeval e Beatrice Avanzi. Chiudono il volume la cronologia, le biografie degli artisti, il catalogo delle opere esposte, la bibliografia essenziale e l'indice dei nomi.