Trovati 859081 documenti.
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Vita di Don Chisciotte e Sancio
Bompiani, 08/11/2017
Abstract: Unamuno è fautore di una religione poetica fondata sull'esperienza della parola creatrice, mediante la quale non soccombe alla tentazione del nulla. Tra le sue opere fondamentali, un ruolo peculiare svolge il celebre libro su Don Chisciotte. La forma del commento, che consente di attuare un dialogo interiore, è opera di uno spirituale piuttosto che di un intellettuale, la cui attitudine è contrassegnata dal pessimismo trascendente e dall'esistenza tragica. Unamuno confessa che il suo libro contiene "tutto un sistema filosofico", oltre a rappresentare un potente incitamento ad abbracciare una vita fondata sull'ideale etico, sull'eroismo tragico onde conquistare quella gloria e fama individuali e collettive, in ultima analisi l'immortalità, alla quale si può pervenire solo con una fede basata sul forte volere. Don Chisciotte è pervaso da una rassegnazione attiva, da una lotta titanica e utopica contro il mondo, alla ricerca del senso ultimo dell'esistenza e del proprio destino.
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Bompiani, 07/11/2018
Abstract: Steinbeck regala a Thom parole tenere e rassicuranti, che risuonano in chiunque le legga come una verità senza tempo, accompagnata dall'incanto delle illustrazioni di Alessandro Gottardo. John Steinbeck, grande romanziere premio Nobel per la Letteratura nel 1962, fu anche un prolifico scrittore di lettere: alla famiglia, agli amici, al suo editor, ad altri scrittori, a personaggi pubblici noti e influenti. Nella sua corrispondenza c'è una lettera indirizzata al figlio adolescente Thom, che a quattordici anni sperimenta per la prima volta l'euforia assoluta e frastornata dell'innamoramento. Steinbeck parla al figlio da pari a pari - "so che cosa provi perché lo provo anch'io e sono contento che succeda a te" - e lo consiglia con tutta la serietà che la questione merita - "non permettere a nessuno di ridurla a qualcosa di piccolo o di poco conto; l'oggetto dell'amore è il migliore, il più bello. Cerca di essere alla sua altezza".
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Meditazioni personali sulla filosofia elementare
Bompiani, 22/01/2018
Abstract: Le "Meditazioni personali sulla filosofia elementare" furono composte tra la fine del 1793 e l'inizio del 1794, e cadono perciò nel periodo in cui la critica demolitrice di Enesidemo-Schulze aveva messo in crisi non solo gli sviluppi conferiti da Reinhold alla filosofia kantiana, ma lo stesso sistema che Fichte aveva faticosamente elaborato, spingendolo a costruirne uno nuovo, che fosse al riparo dalle obiezioni dello scettico. Nell'opera, manifestamente non destinata alla pubblicazione, Fichte intendeva fare il punto circa la personale comprensione della filosofia allora in voga e saggiarne la possibilità di superamento. La "ElementarPhilosophie" di Reinhold viene assunta come filo conduttore, ma Fichte ne denuncia le lacune e prospetta soluzioni che presto lo condurranno alla realizzazione del suo sistema filosofico. Le "Meditazioni personali" rivestono un interesse e un rilievo particolari e svolgono una funzione insostituibile, perché presentano un sincero e serrato dialogo del pensatore con sé stesso, con esclusione dei filtri abitualmente utilizzati nelle opere rivolte al pubblico. Se la destinazione personale dell'opera spiega le frequenti ripetizioni e giustifica la presenza di alcune pagine che mettono a dura prova la capacità di comprensione del lettore, la medesima circostanza offre il vantaggio di rendere visibili le incertezze del giovane filosofo, i suoi dubbi e i suoi ripensamenti e consente di penetrare nel laboratorio in fervente attività da cui, dopo breve tempo, avrebbe preso inizio la stesura del "Fondamento dell'intera dottrina della scienza". Per questa ragione gli autorevoli editori della "Gesamtausgabe", R. Lauth e H. Jacob, definiscono le "Meditazioni personali sulla filosofia elementare" una "dottrina della scienza in statu nascendi".
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Bompiani, 07/11/2018
Abstract: Una stravagante commedia nera sul confronto col male, un valzer satanico danzato come in un teatrino del settecento, condotto con gusto e punteggiato di citazioni.Un gentiluomo in smoking, una giovane vistosa in tutina color argento e una spilla di rubini, un professionista in doppiopetto nocciola, un ragazzo biondo in jeans, un bambino grassoccio e lentigginoso: è l'equipaggio improbabile di una carrozza trainata da cavalli neri che percorre un viale fiancheggiato da platani alla volta dello chateau in cima alla collina. In cassetta, accanto al cocchiere, avvolto in un mantello nero c'è mastro Suleyman, il narratore. Altri ospiti li attendono nel palazzotto screpolato ma affascinante, zeppo di opere d'arte e piaceri: un colosso da circo, due signorine di mezza età, una matrona in occhiali da sole. Insieme consumano pasti squisiti, preparati sulla base dei loro gusti; insieme, parlando una lingua comune anche se vengono da una Babele di idiomi, conversano amabilmente e aspettano il padrone di casa. Ma intanto, come in un giallo classico, uno dopo l'altro cominciano a sparire.
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Bompiani, 15/11/2017
Abstract: Il filo rosso che collega gli scritti raccolti in questo volume è la scienza matematica. Porfirio utilizza l'isagoge o introduzione, genere letterario che serve a iniziare i suoi allievi a un'opera del matematico alessandrino Claudio Tolemeo dal titolo Tetrabiblos o Quadripartitum, cioè un trattato in quattro libri che spiega gli effetti prodotti dai corpi celesti sulla Terra. E, giacché lo scritto di Tolemeo si presenta in più punti oscuro per la complessità degli argomenti trattati, Porfirio scrive l'introduzione al "Trattato sugli effetti prodotti dalle stelle" per chiarire ai suoi discepoli, o ai neofiti, gli argomenti e i passaggi considerati di più difficile comprensione.L'opera – qui tradotta per la prima volta in italiano – pervenuta in modo parziale e corredata degli scolî di Demofilo, un dotto bizantino attivo intorno al X secolo, chiarisce alcuni argomenti quali le figure che i pianeti assumono in cielo e il conseguente influsso che hanno sulle realtà materiali, l'importanza della luce negli effetti prodotti tra le stelle e la realtà terrestre, i calcoli matematici per computare un oroscopo, il ruolo dei segni zodiacali e il potere che essi hanno su particolari punti del corpo umano. In quest'opera Porfirio espone numerosi argomenti provenienti dalla tradizione astrologica caldea, egizia e greca, e li confronta in modo critico con il pensiero di Tolemeo, apportando a sua volta importanti innovazioni.Gli altri scritti raccolti all'interno di questo volume trattano alcune testimonianze e frammenti su opere di aritmetica e geometria. Sugli studi di aritmetica rimangono solo poche testimonianze, mentre sulla geometria rimangono cinque frammenti, in cui Porfirio, esponendo alcuni enunciati di Euclide, ne riporta le dimostrazioni geometriche.
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Bompiani, 24/10/2018
Abstract: L'universo mitologico di J.R.R. Tolkien è qualcosa di più di una semplice creazione narrativa. Per lettori di ogni età e provenienza da più di sessant'anni la Terra di Mezzo è diventata un luogo nel quale proiettare sogni, progetti, visioni del mondo reale. Alcuni critici hanno giudicato questo immaginario come pura evasione o favola reazionaria. Il libro di Patrick Curry, pubblicato per la prima volta nel 1997 e finalmente disponibile anche in italiano, ci rivela con chiarezza e accuratezza scientifica quanto si siano sbagliati. Curry analizza l'opera di Tolkien, da Lo Hobbit al Signore degli Anelli, mettendo in evidenza la profonda difesa dell'autore della comunità, dell'ecologia e dei valori spirituali contro le forze distruttive della modernità più violenta. Un saggio importante e una chiave di lettura per l'opera del grande maestro che mette in luce il messaggio universale di tolleranza e rispetto dell'ambiente.
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Bompiani, 07/02/2018
Abstract: La ricca produzione machiavelliana è testimonianza di una delle epoche più tormentate e significative della civiltà occidentale, ove prassi politica, riflessione storico-filosofica e inventiva letteraria si fondono armonicamente insieme. La riflessione politico-filosofica machiavelliana non è affatto avulsa dal contesto, bensì sempre radicata nella quotidiana esperienza umana e politica di quegli anni di doloroso travaglio storico, i quali tuttavia furono fonte inesauribile di ispirazione, di una costante meditazione sulla natura e sulla condotta umana. Riproponiamo al lettore in un unico volume, secondo l'edizione critica di Mario Martelli, le opere di uno dei massimi ingegni del Rinascimento.
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Bompiani, 07/11/2018
Abstract: Alcune sue teorie furono confutate solo nel Settecento, altre ancora dopo. La biologia di Aristotele (Stagira 383/4 a.C. – Calcide 322 a.C.) è studio scientifico di tutti i viventi, espressa attraverso trattati e trattatelli costituiti da appunti, dispense, opere interne alle aule del Liceo, non di prima mano del maestro. D'altra parte in tale veste ci sono giunte quasi tutte le opere aristoteliche, ben poco abbiamo di quelle rifinite, lineari, rivolte al pubblico esterno alla scuola. Dai trattati sui viventi dobbiamo aspettarci dunque un linguaggio a tratti aspro, ripetitivo, non sempre coerente, che molto fa rimpiangere l'assenza della voce di Aristotele che glossava, aggiungeva, spiegava. Siamo inoltre di fronte a due enormi novità: prima, non esisteva una scienza dei viventi, inoltre prima di Aristotele nessuna scienza era espressa in testi che non mescolassero diverse discipline, senza escludere la teologia e il sacro. Qui invece troviamo le Ricerche sugli animali, che descrivono quasi seicento specie diverse di animali direttamente osservati, classificati nelle Parti degli animali con la distinzione fondamentale tra ovipari e vivipari, nonché per esempio l'attribuzione di balene e delfini ai mammiferi, per il loro respirare tramite polmoni e non tramite branchie. La Riproduzione degli animali descrive la riproduzione sessuale, intesa come l'infusione attiva della forma da parte del maschio nella materialità della femmina. A brevi opere sulla percezione, la memoria, il sonno, i sogni, la lunghezza della vita e la respirazione segue il trattatello sul Moto degli animali, movimento che viene ricondotto alla forza di un assoluto primo immobile, necessario a ogni forma di mobilità.
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Bompiani, 05/12/2018
Abstract: "La vicenda qui narrata è smisuratamente anteriore agli anni intorno al 1420 della Terza Era della Terra di Mezzo in cui si colloca la vicenda del Signore degli Anelli: una catena di generazioni e di ere, migliaia d'anni. Si sprofonda a ritroso nella preistoria, e se la vicenda di Bilbo, di Frodo e di Aragorn è un mito, qui approdiamo al mito del mito. Qui si narra della genealogia di Hador, da cui discendono gli eroi di Dor-lómin, della tragica Battaglia delle Innumerevoli Lacrime, delle nozze di Húrin e Morwen e del destino di Túrin loro figlio." "Lasciata l'ultima pagina dei Figli di Húrin il lettore potrà ritornare alla rilettura del Signore degli Anelli scoprendo nuove e prima inavvertite vie d'accesso." Quirino Principe
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Bompiani, 07/11/2018
Abstract: Questa raccolta di racconti, pubblicata nel 1957, è l'ultima opera che Camus pubblicò prima di morire improvvisamente nel 1960.Pervasi da un senso di insoddisfazione, solitudine e fallimento i protagonisti di queste storie, ambientate nei luoghi più disparati, dall'Algeria a Parigi al Brasile, attraversano la vita, ovvero "l'esilio", nel vano tentativo di raggiungere "il regno", quella dimensione fatta di felicità, verità e solidarietà.
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Bompiani, 07/11/2018
Abstract: Un romanzo brillante, pieno di bellezza e dolore, che riflette su temi controversi e sempre attuali svelando slanci e contraddizioni di un cuore di madre. Londra, anni sessanta. Jess è un'antropologa poco più che ventenne quando dalla sua relazione con un professore sposato (e destinato a restarlo) nasce Anna, la bambina d'oro puro: buona, felice, adorabile e molto particolare. Una bambina con bisogni speciali. Il legame che unisce madre e figlia nel corso degli anni è narrato da Eleanor, amica di Jess e attenta spettatrice, che punteggia il suo racconto di osservazioni acute fino alla ferocia e digressioni sui tempi che cambiano. La storia di Jess e Anna è la storia dei loro amici, dei loro vicini, di una comunità complessa in tempi complessi.
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Bompiani, 02/01/2019
Abstract: Sedici racconti in versi ci accompagnano in un mondo fiabesco, il Medioevo fantastico di J.R.R. Tolkien popolato di gnomi, streghe, troll, giganti, draghi, uccelli, uomini, alberi e acque.Ritornano luoghi e personaggi resi famosi dal romanzo Il Signore degli Anelli: Tom Bombadil, il picaresco abitatore dei boschi, la fanciulla acquatica Baccadoro, lo Spettro dei Tumuli, il fattore Piedimelma, la principessa Me, il Troll pasticciere, Fastitocalone il preistorico e lo sfortunato Uomo della Luna. Filastrocche scioglilingua si alternano a vere e proprie ballate romantiche, in un'edizione che, evitando la trascrizione letterale dei testi, si sforza invece di rispettarne la struttura, di riprodurne la musicalità, e di ricostruirne la ricchezza di significati allegorici e rituali.
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Bompiani, 02/01/2019
Abstract: Nelle mani di Tolkien fiabesco e concretezza di particolari si mescolano con somma maestria per andare dritto al cuore dei lettori di tutte le età. Un contadino abitudinario e un po' fanfarone, costretto a dar la caccia a un drago su cui riesce ad avere la meglio, diventa ricco e rispettato, tanto da essere eletto re. La fonte sarebbe un'antica cronaca in latino contenente il resoconto delle origini del Piccolo Regno. Ma è solo un espediente. Tolkien vi ricorre per creare un mondo metastorico, senza precise coordinate spazio-temporali, un'atmosfera da fiaba, un universo immaginario popolato di draghi e di giganti in cui però possiamo ritrovare qualcosa della nostra quotidianità.
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Bompiani, 15/11/2017
Abstract: Due sguardi e due testimonianze raccontano uno degli anni più intensi nella storia d'Italia contemporanea: il 1977. Un anno solo ma così denso di eventi da sembrare un decennio. E come il decennio che lo distanza dal 1968 ha segnato il culmine e la battuta di arresto per i sogni di rivoluzione sociale e politica di un'intera generazione. Il 1977 è stato un anno di scontri in piazza, manifestazioni di studenti e lavoratori, lotta armata con le forze dell'ordine ma anche feste e un fermento di iniziative culturali e momenti di creatività senza precedenti. Tano D'Amico è il fotografo che maggiormente ha fermato con le immagini i numerosi momenti di rivolta e gioiosa socialità a Roma, Milano e Bologna. Nanni Balestrini narra quanto è avvenuto ma anche la poesia e il potenziale che sta dietro i fatti di quel momento storico di cui ancor oggi sappiamo solo una parte del racconto.
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Bompiani, 27/03/2019
Abstract: Una storia cupa, sinistra, inquietante in cui la battaglia quotidiana della vita rurale è aggravata dalle imprevedibili complicazioni del soprannaturale.Cent'anni fa, durante una bufera eccezionale, gli abitanti delle Endland sono rimasti confinati in casa per intere settimane. Quando finalmente sono usciti, il Diavolo aveva seminato il suo veleno ovunque. Nessun rito, sacro o profano, è mai riuscito a cacciarlo. Il Giorno del Diavolo oggi è un giorno di tradizioni che si rinnovano, un modo per ricordare, una messinscena intrisa di scongiuri. E se il Diavolo facesse veramente ritorno, per sconvolgere la vita già dura di chi si occupa delle greggi, e seminare discordia tra famiglie che da tempo immemorabile si guardano con diffidenza? È autunno quando John Pentecost torna a casa, al villaggio nella brughiera del Lancashire dove è cresciuto, insieme alla giovane moglie Kat, che aspetta un bambino. Il nonno, il patriarca, è appena morto, e oltre a congedarsi da lui bisogna dare una mano alla famiglia, per riportare le pecore agli ovili. John è attratto dall'idea di restare, lasciando una vita più agiata ma anche più banale, per dare continuità alla tradizione. Gli antichi rancori riemersi però rendono complicata la scelta, dividendo la famiglia di John, in cui sembra essersi insinuata la presenza del Diavolo. "Un ottimo scrittore, con mire che lo collocano un po' in disparte rispetto al mainstream letterario: uno scostamento che lo rende estremamente interessante." John Boyne, The Irish Times
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Bompiani, 27/03/2019
Abstract: Da molti anni Lorenzo Mattotti si confronta, in un processo di rielaborazione continua, con una delle figure più note della letteratura universale: Pinocchio. La storia del pezzo di legno che prende vita e la sua epopea per diventare un bambino vero sembrano trovare nel lavoro dell'illustratore una cassa di risonanza ideale. Il risultato di questo incontro eccezionale è un libro d'artista, che sa restituirci appieno non soltanto lo spirito allo stesso tempo ambiguo e fantasmagorico e l'intento profondo di Collodi, ma anche l'inventiva e la visione di Mattotti - o del Collodi visto da Mattotti.
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La felicità delle immagini, il peso delle parole
Bompiani, 27/03/2019
Abstract: Affascinante come un romanzo, documentato come un saggio accademico, La felicità delle immagini, il peso delle parole non è né l'una né l'altra cosa: è piuttosto un'acuta ricognizione di territori cari all'autrice, che da sempre fa la spola tra il mondo della scrittura e quello dell'arte.Se gli anni trenta del secolo scorso sono stati tutto un fervore di scambi e relazioni tra questi mondi, già negli anni sessanta quella temperie veniva rievocata con una sorta di nostalgia da Pasolini, che pure insieme ai colleghi ha praticato la stessa dimensione di prossimità. Moravia che non smette mai di disegnare; Calvino che insinua che chi si esprime col pennello sia più felice di chi usa la penna; Volponi che del collezionismo di quadri fa quasi una malattia. Ne esce il ritratto di un tempo vivido e interessante, ricco di idee in perenne circolazione: perché il rapporto fra parola e immagine nei testi letterari mai come oggi è attuale e ricco di implicazioni.
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Bompiani, 27/03/2019
Abstract: Giro d'Italia, giugno 1940. Martino segue trepido le tappe della gara insieme al nonno e al suo migliore amico. Sono tutti tifosi di Gino Bartali, ma c'è un giovane che sembra insidiarlo con una leggerezza di levriero: Coppi Fausto da Castellania. Che vincerà alla sua prima partecipazione. Ma c'è poco da gioire: il giorno dopo la fine del Giro l'Italia entra in guerra. 1944. Martino e la sua famiglia sono sfollati in campagna. Noia. Per fortuna lui ha portato la sua bici. Che gli viene rubata subito da una ragazzina perfida a capo di una banda di teppisti locali. Non è un buon inizio. Senza mai smettere di fantasticare su un suo personale Giro d'Italia disegnato dalla geografia dei libri di scuola, tra singolari commerci e movimenti oscuri di bande partigiane, osservando senza troppo capire, Martino si trova ad affrontare la realtà, più dura che mai, e cresce tutto in una volta. Un romanzo sulla vita e sulla guerra, sugli eroi di quando eravamo bambini, che restano sempre con noi, e su quella gara con la G maiuscola che è metafora di tutte le salite e di tutte le discese che punteggiano le nostre vite.
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Bompiani, 27/03/2019
Abstract: Apparsi per la prima volta nel 1985 e ora arricchiti dalle illustrazioni di Sergio Ruzzier, questi otto perfidamente deliziosi raccontini ci mostrano con pungente sagacia che essere un bambino perfetto è una bella cosa, ma ci si perde tutto il divertimento.Ruby è affidabile (per così dire). Arthur è attento (più o meno). Harry mangia le carote (sempre che ci si metta d'accordo su cosa si intende per mangiare). Gloria aiuta la mamma (esagerando un pochino), come tutti i bambini perfetti (davvero?)
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A Siri con amore. Una madre, un figlio autistico e la gentilezza delle macchine
Bompiani, 27/03/2019
Abstract: Gus ha quattordici anni ed è autistico. Non guarda le persone negli occhi e saltella quando è felice, cioè quasi sempre. Quando scopre che Siri, l'assistente vocale di Apple, non solo sa reperire informazioni sulle sue varie ossessioni – treni, autobus, scale mobili, il meteo – ma può anche parlarne per ore senza mai spazientirsi, la elegge a sua migliore amica.Judith, la mamma di Gus, comincia a provare una profonda gratitudine per questa macchina premurosa dalla voce conciliante e dai modi affabili che la sottrae all'ennesima discussione sull'eventualità di tornado a Kansas City e che aiuta suo figlio a comunicare con il resto del mondo. A Siri con amore è il racconto divertente e onesto di cosa vuol dire vivere con un ragazzo fuori dall'ordinario: un ragazzo che non sa tirare la palla, abbottonarsi la camicia o usare il coltello, che a volte non sa cogliere la differenza tra realtà e fantasia, ma sa suonare Beethoven al pianoforte in maniera commovente, a cui basta andare da qualunque parte una volta sola per saper ritrovare la strada per il resto della sua vita, che a volte pensa che le macchine siano amiche, e non capisce bene cosa sia un amico in carne e ossa. Ma sente di averne, e ne vorrebbe sempre di più.