Trovati 424 documenti.
Trovati 424 documenti.
Milano : Provincia di Milano ; ; Rozzano : Comune di Rozzano, stampa 2001 (Milano : Emmegi Multimedia)
Afro : il colore della luce : opere scelte, 1948-1975
Torino : Galleria d'Arte Nuova Gissi, [2001]
Il Cenacolo e Leonardo a Milano
Milano : G. Mondadori, 2001
Grandi eventi di Arte
Dripping : dipinti e disegni : 1996-2001 / Silvano Bricola
Olgiate Comasco : Comune di Olgiate Comasco, Assessorato alla cultura, 2001
Piero Marussig / [testo di Claudia Gian Ferrari, Mario Sironi]
Milano : Charta, 2001
Sondrio : Credito valtellinese, 2001
Cernobbio : Comune di Cernobbio, 2001
Sandro Luporini : dal realismo esistenziale alla neometafisica / a cura di Vittorio Sgarbi
Nativi / a cura di Marco Meneguzzo
Milano : Arbur, 2001
Raffaele Cioffi / a cura di Claudio Cerritelli
Raffaele Cioffi, c2001
Marsiglia : purezza contaminata / [testo di Marco Meneguzzo]
Finale Ligure : Valente arte contemporanea, 2001
Le inquiete attese / Laura Fiume
Milano : Arte Santerasmo : Téchne, [2001]
Ritratti di 7 artisti comaschi prima del razionalismo / [a cura di] Massimo Clerici
[S.l. : s.n.], 2001 (Capiago Intimiano : Grafica Raveglia)
Bolzaneto : la mattanza della democrazia / Massimo Calandri ; prefazione di Giuseppe D'Avanzo
Roma : DeriveApprodi, 2008
Abstract: Genova, luglio 2001. In occasione delle manifestazioni che contestano il G8, 255 persone vengono fermate dalle forze dell'ordine e rinchiuse nella caserma di Bolzaneto, il centro di temporanea detenzione. Tre giorni e tre notti che solo la storia potrà restituirci. Grave compromissione dei diritti delle persone. Comportamenti inumani e degradanti. Una costante violazione delle libertà fondamentali. In una parola: tortura. Più in generale, uno stato di eccezione, cioè la sospensione delle garanzie democratiche sancite dalla nostra Costituzione. Tutto ciò denunciano i Pubblici ministeri Patrizia Petruzzielio e Vittorio Ranieri Miniati, chiedendo la condanna di 45 tra generali e funzionari di polizia, ufficiali dell'Arma e guardie carcerarie, agenti, militari, medici. Ben sapendo che da sette anni c'è chi gioca con i tempi e fa spallucce, contando sulla prescrizione. Violenze, abusi psicologici, minacce, privazioni, offese: tutte accompagnate da un costante richiamo fascista, con i detenuti costretti a urlare Viva il Duce!, esibendosi in umilianti sfilate con il braccio teso in un grottesco saluto romano, mentre un telefonino rimanda sinistra la musica di Faccetta nera. In questo libro Massimo Calandri, giornalista del quotidiano la Repubblica che dal primo giorno a oggi ha seguito come nessun altro operatore dell'informazione le vicende di Bolzaneto, raccoglie le sconvolgenti testimonianze delle vittime, la vergogna dei carnefici.
Milano : Melampo, copyr. 2008
Abstract: Tutti gli orrori di Bolzaneto raccontati attraverso la requisitoria dei pubblici ministeri Patrizia Petruzziello e Vittorio Ranieri Miniati al processo contro 45 uomini e donne delle forze dell'ordine. Tra il 20 e il 22 luglio 2001, nel carcere provvisorio del G8 di Genova oltre 200 manifestanti inermi subirono botte, manganellate, ustioni, insulti, umiliazioni, vessazioni, minacce, in un regime di terrore che avvolgeva ogni angolo della caserma, dal piazzale d'ingresso ai bagni, all'infermeria. Questo libro racconta i risultati dell'inchiesta giudiziaria e gli atti del processo. L'accusa dei magistrati genovesi è durissima: A Bolzaneto sicuramente vi sono stati comportamenti deliberatamente inumani, crudeli e degradanti, scrivono. Non c'è emergenza che possa giustificare quello che è accaduto. Non c'è giustificazione perché si era ormai lontani dagli scontri di piazza e quella caserma, dove lavoravano pubblici ufficiali, doveva rappresentare un luogo di sicurezza e di rispetto dei diritti per ogni detenuto.
Gridavano e piangevano : la tortura in Italia : ciò che ci insegna Bolzaneto / Roberto Settembre
Einaudi, 2014
Abstract: Ero di fronte a un evento non solo di dimensioni macroscopiche, ma di una particolare qualità: centinaia di cittadini non erano solo stati privati della libertà, non erano solo stati lesi nella loro incolumità fisica e psicologica. Erano stati vittime di comportamenti tesi a far sorgere sentimenti di paura, di angoscia, di inferiorità in grado di umiliarli cosi profondamente da ledere la dignità umana. Roberto Settembre, ex magistrato, conosce bene i fatti drammatici accaduti nella caserma di Bolzaneto di Genova nei giorni del G8 tra il 20 e il 23 luglio 2001. Giudice a latere della Corte d'Appello nel processo a 43 pubblici ufficiali, accusati di aver commesso più di cento reati contro oltre duecento parti offese, Settembre ripercorre violenze, maltrattamenti, umiliazioni inflitte a centinaia di cittadini italiani e stranieri dai loro aguzzini. Senza enfasi, nell'ottica inconsueta del giudice, lascia che i fatti stessi procurino l'indignazione che meritano. Gran parte di quei reati efferati non sarebbero caduti in prescrizione se li avessimo chiamati con il loro nome: torture. Ventisei anni dopo la Convenzione dell'Onu, la Commissione di giustizia discute tra le polemiche un decreto legge, al ribasso, che introdurrà nel codice penale italiano il reato di tortura. Un ritardo inaudito a fronte di ciò che è accaduto a Genova.