Trovati 424 documenti.
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La ferita : il sogno infranto dei No global italiani / Marco Imarisio
Milano : Feltrinelli, 2011
Serie bianca
Abstract: Nel 2001 a Genova viene spezzato il sogno dei No global italiani. La ferita è devastante, quasi mortale. Eppure il movimento No global ha cercato di rimettersi in piedi, vivendo altre giornate importanti, che lasciavano presagire un nuovo inizio, che però non è mai fiorito. Cos'era in fondo quel movimento? Possibile che sia apparso con roboante fragore sulla scena politica italiana e mondiale e poi rapidamente sparito, come una meteora luminosa? Ripercorrere gli eventi degli ultimi dieci anni, partendo e ritornando da Genova, significa incrociare una storia molto italiana: le giornate esaltanti del Forum di Firenze, la lacerazione sulla disobbedienza civile, la questione del pacifismo, la rottura con l'ala più radicale e l'addio delle associazioni cattoliche, la lotta contro l'Alta velocità in Val di Susa e quella contro la base americana a Vicenza, fino ai comitati contro i rifiuti e alle rivolte degli ultimi mesi. Questo reportage racconta ciò che è accaduto prima di Genova, durante e soprattutto dopo. I preparativi al G8, i laceranti dibattiti interni, la sordità del potere; e a distanza di anni rilegge il significato del culto sorto intorno alla figura di Carlo Giuliani; rivisita i luoghi oscuri della Diaz e Bolzaneto e la speranza di una rinascita sotto le bandiere arcobaleno, fino agli anni del rompete le righe, alla perdita di un orizzonte comune e al mesto ritorno a casa.
30. anni di incisioni : Palazzo Carpani Beauharnais, 13-14 ottobre/20-21 ottobre
Pusiano : Associazione culturale Promoterre, 2001
Proposte d'arte ; 5
Pusiano : Associazione culturale Promoterre, 2001
Proposte d'arte ; 4
W Verdi : il mito verdiano / a cura di Marzio Dall'Acqua
Parma : Grafiche Step, [2001]
Feltrinelli, 2011
Abstract: Genova, luglio 2001: un ragazzo di 23 anni ucciso dai carabinieri; 93 persone pestate e arrestate sulla base di prove false alla scuola Diaz; decine di fermati torturati nella caserma di Bolzaneto; in una vera e propria eclisse dei diritti costituzionali democratici, di fatto sospesi. Vittorio Agnoletto, all'epoca portavoce del Genoa social forum, e Lorenzo Guadagnucci, testimone e vittima del blitz alla Diaz, raccontano tutte le verità sul G8 di Genova e sui tentativi di fermare e condizionare i processi. Enrico Zucca, pm al processo Diaz, per la prima volta svela agli autori i retroscena dell'inchiesta genovese. I massimi vertici della polizia e dei servizi segreti, oltre a decine di agenti, sono stati condannati in secondo grado. Sono giudizi clamorosi, senza precedenti. Eppure tutti sono rimasti al loro posto e molti sono stati addirittura promossi, con l'avallo dell'intero arco politico parlamentare. La ferita aperta nel luglio 2001 non è stata ancora rimarginata. Nel 2001 un grande movimento nella sua fase nascente è stato criminalizzato, ma le sue idee non erano sbagliate: a Genova si parlava di un prossimo crac della finanza globale, del collasso climatico del pianeta, delle guerre come frutto naturale del sistema neoliberista. Scenari che si sono puntualmente avverati. In questo libro si racconta il volto autentico del G8 di Genova: un tracollo dei valori democratici, ma anche una proposta culturale e politica che resta vitale.
Buskashì [Audioregistrazione] / Gino Strada ; legge Laura Guida
Feltre : Centro internazionale del libro parlato Adriano Sernagiotto, 2011
La Bibbia di Marc Chagall / a cura di Mauro Corradini
Milano : Galleria Bellinzona ; Soncino : Edizioni dei Soncino, stampa 2000
Il paese di polvere e di vento / Hamida Ghafour ; traduzione di Annalisa Carena
Milano : RCS, c2014
Mille splendide storie - Piemme bestseller. Testimonianze
Two spirits : Keith Carter, Mauro Fiorese / a cura di ZigZag cultura
[Milano] : Leonardo arte, [2001]
Vita dell'associazione : anno 2001
[Como] : Famiglia comasca, [2001]
Nei confini di un giardino / Amy Waldman ; traduzione di Cristiana Mennella
Einaudi, 2012
Abstract: A due anni di distanza dall'11 settembre 2001, gli effetti dell'attentato ancora incombono sulla vita di tanti americani, impegnati a tentare di immaginare un futuro di guarigione e ritrovata serenità. Questo sforzo, individuale e collettivo insieme, ha bisogno di un simbolo, di un faro, di qualcosa che renda tangibile ciò che solo le parole - e a volte neppure quelle - riescono a evocare. Il monumento che dovrà assolvere il compito sarà un luogo di pace, un documento storico, una nuova partenza. Viene così indetto un concorso anonimo e aperto a tutti per scegliere il progetto che meglio rappresenterà questa voglia di memoria e rinascita. Ma per quello che sembra in tutto e per tutto uno scherzo del destino, il progetto prescelto - il Giardino - risulta essere opera di un bravissimo architetto, referenziato e stimato. E musulmano. Per un attimo sembra che quel nome, Mohammad Khan, arrivato in modo cosi inatteso al tavolo della giuria, sia una sorta di déjà-vu: una nuova esplosione, un altro attacco kamikaze, quasi un nuovo attentato alla società americana. Le reazioni dell'opinione pubblica alla notizia sono prevedibilmente di shock e incredulità. L'architetto vincitore si vedrà costretto a ripensare il suo modo di essere americano e musulmano, di essere figlio e compagno, e finirà con l'abbandonare la battaglia per rivendicare quegli stessi diritti che gli hanno permesso di diventare ciò che è, un onesto e produttivo cittadino americano.
Diaz / un film di Daniele Vicari
Fandango, 2012
Abstract: Luca, Alma, Nick, Anselmo, Etienne, Marco e centinaia di altre persone incrociano i loro destini la notte del 21 luglio 2001. Poco prima della mezzanotte centinaia di poliziotti irrompono nel complesso scolastico Diaz-Pascoli, adibito per l'occasione a dormitorio. In testa c'è il VII nucleo comandato da Max, seguono gli agenti della Digos e della mobile, mentre i carabinieri cinturano l'isolato. È un massacro in piena regola. 93 persone, oltre ad essere in arresto, hanno subìto una violenza inaudita senza aver opposto alcuna resistenza
Roma : Fandango, c2012
Fandango libri
Abstract: IL FILM - DiazLuca, Alma, Nick, Anseimo, Etienne, Marco e centinaia di altre persone incrociano i loro destini la notte del 21 luglio 2001. Poco prima della mezzanotte i poliziotti irrompono nel complesso scolastico Diaz-Pascoli, sede del Genoa Social Forum adibito per l'occasione a dormitorio. In testa c'è il VII nucleo comandato da Max, seguono gli agenti della Digos e della mobile, mentre i carabinieri cinturano l'isolato. È un massacro in piena regola. Quando Max dà ordine ai suoi di fermarsi, è tardi. 93 persone presenti nella scuola hanno subito una violenza inaudita senza aver opposto alcuna resistenza. Saranno tratti tutti in arresto. CONTENUTI SPECIALIIl backstage, il trailer, la scenografia e i Visual Effects del film, la deposizione di Andreassi, le interviste a Ettore Scoia, Ugo Gregoretti e Carlo Bonini, alcune testimonianze tratte dal documentario di Carlo A. Bach-schmidt Black Block e un documentario di 45 minuti, La provvista, che ricostruisce il blitz alle due scuole Diaz e le fasi più rilevanti del processo, attraverso il racconto degli avvocati di parte civile.IL LIBRO - Una storia italiana.Troppo italiana a cura di Boris Sollazzo Boris Sollazzo, giornalista e critico cinematografico, fa il punto sullo stato della cinematografia italiana partendo da Diaz, riflette sulla sentenza della Cassazione che ha condannato i vertici della polizia e ripercorre le tappe fondamentali dei processi sul G8 2001.Lo fa insieme ai maestri indiscussi del cinema italiano Ettore Scola e Ugo Gregoretti, ai giornalisti Carlo Bonini e Alessandro Mantovani, all'autore di fumetti e parte lesa della Diaz Christian Mirra. Con una prefazione del regista Daniele Vicari, un'intervista al produttore Domenico Procacci e alla sceneggiatrice Laura Paolucci che raccontano il lavoro preparatorio e la scrittura del film.
Gino Severini : la danza 1909 - 1916 / a cura di Daniela Fonti
Milano : Skira, 2001
Diaz / un film di Daniele Vicari ; [Claudio Santamaria, Jennifer Ulrich, Elio Germano]
Fandango, 2012
Abstract: Luca, Alma, Nick, Anselmo, Etienne, Marco e centinaia di altre persone incrociano i loro destini la notte del 21 luglio 2001. Poco prima della mezzanotte centinaia di poliziotti irrompono nel complesso scolastico Diaz-Pascoli, adibito per l'occasione a dormitorio. In testa c'è il VII nucleo comandato da Max, seguono gli agenti della Digos e della mobile, mentre i carabinieri cinturano l'isolato. È un massacro in piena regola. 93 persone, oltre ad essere in arresto, hanno subìto una violenza inaudita senza aver opposto alcuna resistenza
Cinisello Balsamo : Silvana, c2001
Diaz : processo alla polizia / Alessandro Mantovani
Fandango, 2011
Abstract: Sabato 21 luglio 2001, ultimo giorno di manifestazioni e scontri al G8 di Genova. Poco prima della mezzanotte, più di 200 poliziotti fanno irruzione nel complesso scolastico Diaz'.' In testa c'è il Settimo nucleo, ex celere romana, seguono gli agenti delle squadre mobili e delle Digos mentre i carabinieri circondano l'edificio. In quella che il comandante Fournier definisce una macelleria messicana vengono arrestate e picchiate 93 persone sebbene non abbiano opposto alcuna resistenza. Molti stanno dormendo. Sono giovani e meno giovani, tra loro molti tedeschi, spagnoli e inglesi. Giornalisti, musicisti, studenti. Ci sono 63 feriti certificati, 28 ricoverati. Hanno fratture alla testa, alle braccia e alle gambe. Per la polizia sono ferite pregresse e la perquisizione era necessaria perché i 93 appartengono verosimilmente al black bloc. Molti di loro scoprono solo in ospedale di essere stati arrestati per associazione a delinquere finalizzata alla devastazione e al saccheggio, resistenza aggravata e porto d'armi.Dei numerosi processi aperti sulle vicende del 20 e del 21 luglio 2001, quello per i fatti delle scuole Diaz/Pertini e Pascoli è di gran lunga il più clamoroso. Uno scontro furibondo tra i magistrati dell'accusa e i massimi vertici della polizia, uomini dello Stato democratico contro altri uomini dello Stato democratico. I poliziotti imputati, tutti condannati in appello e in attesa del verdetto della Cassazione, godono della fiducia e del sostegno di quasi tutte le forze politiche. Alcuni di loro sono considerati tra i migliori. Alessandro Mantovani ci guida lungo i 10 anni del processo che ha segnato il Paese svelando una parte di verità su quella che è stata definita da Amnesty International: La più grave sospensione dei diritti democratici in un Paese occidentale dopo la Seconda guerra mondiale.
Cantù : Comitato per la promozione del merletto, 2001
Teglio : Edizioni del Centro Tellino di cultura, [2001]