Trovati 54 documenti.
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Mille e un Marocco : mangia viaggia ama nel paese più colorato del mondo / Letizia Gardin
Terra santa, 2020
Abstract: Il Marocco è un mosaico dai tasselli incredibili. E la travel blogger Letizia Gardin li racconta tutti, uno per uno, con la sua penna lieve e raffinata: dal profumo di tè alla menta al fascino delle kasbah, dagli odori di spezie tra i banchi di un suq al richiamo dei muezzin tra le terrazze delle città imperiali, senza dimenticare l’aroma dell’olio di argan e il rito dell’hammam, l’architettura variopinta dei riad e i mille modi di fare un cous cous. Se davvero un Paese è ciò che noi siamo nel momento in cui lo visitiamo, in questo racconto tutte le suggestioni e gli episodi, anche i più banali, sono il Marocco di Letizia, ma anche la più autentica testimonianza che poche cose a questo mondo ci cambiano con la stessa potenza di un viaggio.
L'isola dei giusti : Lesbo, crocevia dell'umanità / Daniele Biella ; prefazione di Domenico Lucano
Paoline, 2017
Abstract: Tra la primavera del 2015 e quella del 2016 sull'isola greca di Lesbo sono arrivate via mare dalla Turchia almeno seicentomila persone: un numero quasi otto volte superiore agli ottantamila isolani. A correre in loro soccorso ben prima delle istituzioni europee sono arrivati gli abitanti dell'isola, che rappresentano l'essenza del nuovo libro di Daniele Biella: sette storie di altrettante persone – Emilia, Stratos, Eric, Melinda, Christoforos, Daphne, Efi – simbolo di quella straordinaria normalità che ha permesso di salvare migliaia di vite umane da morte certa e aiutarne molte altre a recuperare forza e dignità. Storie in cui risuona, forte, il monito di papa Francesco: "Ognuno è prezioso, le persone sono più importanti delle cose e il valore di ogni istituzione si misura sul modo in cui tratta la vita e la dignità dell'essere umano, soprattutto in condizioni di vulnerabilità" (Messaggio per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato).
Cannes confidential / Thierry Frémaux ; traduzione di Daniela De Lorenzo
Donzelli, 2017
Abstract: Il Festival di Cannes è il luogo del cinema per eccellenza, un concentrato affascinante, scintillante, glorioso e anche contraddittorio di tutto quello che il cinema ha rappresentato e rappresenta tuttora: dalla sperimentazione allo star system, dal mercato alla scoperta di nuovi talenti. Thierry Frémaux è il direttore del Festival da oltre un decennio: dalle sue scelte dipende il destino di cineasti, produttori, attori, sceneggiatori. In questo libro, scritto in forma di diario, Frémaux racconta in maniera intima e personale in cosa consiste il suo lavoro, accompagnando i lettori in una sorta di backstage letterario del più importante festival del mondo. Frémaux ci guida nel cuore della macchina del Festival, per celebrare anzitutto coloro che lo rendono possibile, perché, come egli stesso scrive: «Cannes appartiene a quelli che lo fanno: i cineasti, gli attori, gli operatori professionali, i giornalisti, gli spettatori, i visitatori, i turisti e i cannensi». L'anno che precede l'evento che mette il cinema al centro del mondo viene ripercorso da Frémaux in un concitato susseguirsi di incontri con star e registi, di aneddoti e storie dal dietro le quinte della Selezione ufficiale.
Gli anni della polvere : romanzo / Susanne Abel ; traduzione di Roberta Zuppet
Nord, 2022
Abstract: Tom non ha mai avuto un buon rapporto con la madre. Ma, da quando Greta ha iniziato a mostrare chiari sintomi di demenza senile, ha messo da parte i risentimenti per prendersi cura di lei, sopportandone persino le dimenticanze più dolorose, come chiamare il defunto padre col nome sbagliato o chiedere notizie della «sorella» di Tom, che però è figlio unico. Tuttavia c'è qualcosa nel tono di Greta – una dolcezza così insolita per lei – che induce Tom a dubitare si tratti solo di deliri indotti dalla malattia. E i suoi sospetti si trasformano in certezza il giorno in cui, nascosti in un cassetto, trova la foto di un soldato afroamericano e una vecchia bambola. Inizia così per Tom un viaggio attraverso un passato che Greta non ha mai voluto condividere con nessuno: gli anni spensierati nella casa di famiglia nella Prussia orientale, all'epoca parte del Reich; poi la fuga a piedi verso ovest, cacciati dai sovietici alla fine della seconda guerra mondiale; i primi, durissimi mesi ad Heidelberg, a lottare contro la fame e il freddo, e infine l’incontro con Bob Cooper. Bob, che era stato il primo, travolgente amore di Greta, un lampo di felicità purissima spazzato via dai pregiudizi di un Paese in cui non c'era posto per chi aveva un diverso colore della pelle… Seguendo il filo della memoria, a poco a poco Tom ricostruisce la figura di una donna lontanissima dall'immagine che aveva di sua madre, una donna forte, appassionata e caparbia. E capisce che l'amore è l'unica cosa che rimane quando si ha dimenticato tutto, e sarà quell'amore, alla fine, a indicargli la via per ritrovare la sua famiglia perduta…
Toulouse Lautrec : luci e ombre di Montmartre / a cura di Maria Teresa Benedetti
Milano : Skira, [2015]
Abstract: Protagonista dell'arte francese di fine Ottocento, Henri de Toulouse-Lautrec colpisce per l'originalità creativa e la determinazione nell'imporre il suo talento, nonostante le dolorose limitazioni della sua condizione fisica. L'idea dell'unità delle arti è elemento costitutivo del suo percorso creativo e gli consente di raggiungere una sintesi e una stilizzazione che rappresentano dati fondamentali della sua modernità. Le sue immagini narrano la vita notturna, il fascino luminoso e ambiguo delle stelle di Montmartre, la passione per il teatro, dall'Opéra allo spettacolo d'avanguardia, diffondono il prodotto dell'intelletto applicato a risultati pratici, gettano uno sguardo complice e affettuoso sulla vita quotidiana nelle maisons closes, parlano della passione per i cavalli, testimoniano il talento caustico dell'artista, il suo amore per la bellezza, insieme alla consapevolezza della sua perdita. Egli ha prodotto 351 opere litografiche, 28 delle quali costituite da manifesti, che hanno consegnato nelle strade, a un pubblico vasto, un prodotto artistico che riflette fondamentali conquiste sperimentate in ambiti più elitari e che gli hanno assicurato una grande fama, tanto che lo si può considerare l'inventore della pubblicità moderna. Questo volume presenta il catalogo completo dell'opera grafica di Lautrec, esplicitamente concepita dall'artista come risultato di pari dignità rispetto all'opera pittorica.
La Roma del Giubileo : guida per i pellegrini / Andrea Lonardo
San Paolo, 2015
Abstract: Il Giubileo non è un evento mediatico, non può essere vissuto come qualcosa di virtuale. Il Giubileo è pellegrinare, incontrare altri in cammino, confessarsi, compiere opere di misericordia corporale e spirituale, celebrare la comunione tra fratelli. A partire da questa esigenza è nata la guida per i pellegrini di Andrea Lonardo. Il volume è scandito in sei parti: nella prima si delinea il pellegrinaggio alle quattro basiliche dove si trovano le Porte sante. La seconda propone alcuni itinerari verso "porte" di carità. La terza introduce al pellegrinaggio a piedi verso San Pietro a partire dalle tre chiese dalle quali esso avrà inizio nel Giubileo della Misericordia. La quarta illustra il pellegrinaggio delle Sette chiese. La quinta propone una visita alla Cappella Contarelli per contemplare la misericordia con gli occhi di Caravaggio. L'ultima presenta la Porta Santa del santuario del Divino Amore e gli itinerari a piedi valorizzati in occasione del Giubileo.
Piemme, 2016
Abstract: Dal libro dell’esodo è la storia di un reportage che il fotografo Luigi Ottani e la documentarista Roberta Bigiarelli hanno effettuato nel 2015 sul confine greco-macedone. L’opera si avvale dei preziosi testi di Paolo Rumiz e di Cecile Kyenge e fa parte del progetto Migranti. Profughi provenienti dalla Siria, dall’Iraq e dall’Afghanistan cercano di entrare in Europa. Insieme tentano di forzare il filo spinato e il blocco della polizia a Gevgelija. La Bigiarelli e Ottani documentano questi momenti: la reazione dei militari, il pugno duro utilizzato dal governo, la disperazione dei migranti che però non si arrendono mai. Questo dovrebbe far riflettere sullo stato di degrado dal quale provengono perché nessuno rischierebbe tanto se non fosse così assolutamente desolato e costretto alla fuga. Il confine alla fine viene sfondato e la massa incomposta di gente formata da uomini, donne e bambini, si dirige verso la Serbia e poi forma un lungo cordone umano che punta all’Ungheria per poi approdare man mano negli altri Paesi europei. Negli occhi hanno la fame e la sete, ma anche la speranza di poter dare ai loro figli un futuro migliore. Ottani e Bigiarelli affrontano questo viaggio insieme a loro, gli parlano, li ascoltano e cercano di documentare al meglio il dolore e la dignità di questa gente. Questa forma di esilio e di esodo ricorda figure bibliche e assolute e si basa sull’esigenza e sul diritto di fuga che ogni essere umano può esercitare. Le parole di Paolo Rumiz danno la nota di poesia a queste immagini e al racconto crudo e vero, mentre le note di Cecile Kyenge danno quell’apporto politico necessario per fronteggiare l’emergenza. Centinaia e centinaia di fuggitivi - a piedi - forzano il blocco e sfondano la linea di confine greco-macedone. Con filo spinato e granate assordanti la polizia cerca di frenarli. Arrivano dalla Siria, dall'Iraq, dall'Afghanistan e premono per entrare nei Paesi della zona Schengen. Il governo di Skopje usa il pugno duro. Un fotografo, Luigi Ottani, e una documentarista, Roberta Biagiarelli, volano sul posto per vedere con i propri occhi quel che sta accadendo e raccontano con coraggio questo esodo biblico. Secondo i dati ufficiali, sono quasi sessantamila i migranti arrivati in Macedonia dall'agosto 2015 a oggi. Cercano di raggiungere l'Europa, forzando il cordone di sicurezza attraverso il posto di frontiera macedone di Gevgelija. La polizia usa bastoni, raddoppia il filo spinato, ma i confini vengono sfondati e la maggior parte dei profughi - uomini, donne, bambini - si dirige camminando sui binari verso le più vicine stazioni ferroviarie per andare verso la Serbia e, da lì, raggiungere l'Ungheria e poi gli altri paesi europei. Sono notti trascorse all'addiaccio, nei campi, sotto la pioggia, con scarso accesso a cibo e acqua. È un camminare a piedi caparbio, che lascia sulla terra orme di dolore, di speranza e di tragica lotta per la sopravvivenza. Le immagini e le parole di questo reportage di grande intensità testimoniano la forza e la dignità umana di chi cammina. Gli "esiliati" sono consci di esercitare un diritto primordiale: attraversare i territori.
Firenze ; Milano : Giunti Arte Moderna Musei, 2015
Cinisello Balsamo : San Paolo, [2016]
Comunicazione/Strumenti ; 112
Abstract: Scegliere un film è un'utile guida alle più interessanti uscite cinematografiche. A caratterizzare il volume sono l'attenzione alla componente narrativa del film e una lettura in ottica cristiana. Il libro si rivolge ad appassionati di cinema, a chi organizza cineforum e ai genitori che vogliono scegliere un film da godere in famiglia. Nel volume è presente una guida rapida di consultazione e di scelta: i migliori film per tutti e i migliori film per i più giovani sono film che offrono un'ottima occasione di intrattenimento con contenuti positivi. I film per discutere sono film a volte più problematici o meno leggeri che tuttavia possono essere occasione di arricchimento culturale e riflessione.
Milano : Mursia, c2017
Testimonanze fra cronaca e storiaLe nuove guerre
Abstract: «Certe prigionie non finiscono mai, se non c'è verità. Questo libro è come un biglietto d'accusa mite e doloroso, per noi che non sapevamo e per quelli che sapevano e sanno.» (Toni Capuozzo). Il 19 luglio 2015 Gino Pollicardo, insieme ad altri tre colleghi, viene rapito durante il viaggio per raggiungere il posto di lavoro in Libia. Sono quattro padri di famiglia che hanno accettato un lavoro lontano da casa, in un Paese pericoloso, per necessità non per voglia d'avventura. Queste pagine raccontano la prigionia di quei quattro italiani, per 228 giorni in balia di uomini violenti e crudeli che si scopriranno essere militanti dell'Isis. Sette mesi e mezzo di paura, fame, percosse, speranze e soprattutto silenzio e tante domande senza risposta. Chi tratta per la loro liberazione? Chi sono i rapitori? Che sta succedendo fuori dalla loro prigione? Che cosa fanno i mass media? Un memoriale che con parole pacate chiama in causa gli apparati dello Stato italiano che non hanno salvato Salvatore Failla e Fausto Piano e hanno lasciato gli altri due, Gino Pollicardo e Filippo Calcagno, al loro destino di sopravvissuti, senza assistenza, senza notizie, senza risposte. Un silenzio colpevole che non è ancora finito.
Adolfo Wildt : 1868-1931 : : l'ultimo simbolista
Milano ; Milano ; Paris : Skira : Galleria d'arte moderna : Musée d'Orsay et de l'Orangerie, 2015
Abstract: Artista senza pace egli è, e senza bellezza, se per bellezza si intende proporzione e serenità e, pur nel dolore, il ritmo e la cadenza che trasformano il grido in canto e il tumulto in armonia.
Piemme, 2021
Abstract: Per anni Rolando Del Torchio è stato un padre missionario, in prima linea tra remoti villaggi filippini per difendere gli abitanti dallo sfruttamento di affaristi senza scrupoli. Smessa la tonaca, gestisce un ristorante a Dipolog, una delle località più tranquille del paese asiatico. Ma durante una sera di festa, mentre tutti sono per le strade a far baldoria, sette uomini armati irrompono nel ristorante e lo trascinano via. È l'inizio di un incubo durato 181 giorni. Tramortito dallo shock e dalle botte, Rolando viene portato nella giungla, ostaggio dei fondamentalisti islamici del gruppo Abu Sayyaf. Ogni giorno è costretto a camminare per ore e ore su sentieri impervi, al seguito di centinaia di terroristi braccati dall'esercito. Deve dormire per terra, nutrirsi poco e male, resistere al freddo e ai dolori alle gambe. Deve assistere ai frequenti scontri a fuoco e sopportare l'indifferenza dei carcerieri alla sua disperata solitudine. Deve convivere con la paura che ad attenderlo ci sia la sorte toccata ad altri ostaggi, a cui è stata tagliata la gola senza pietà. Ma è proprio mentre ci si prepara al peggio che si trovano forze inesplorate: nella fede, che pure a volte vacilla; nel cuore che al pensiero delle persone care si disconnette dalla paura. Neanche sotto sequestro un uomo può essere privato della sua vera libertà, quella interiore. Ed è guardando il cielo ogni notte con questa consapevolezza che Rolando ritrova la speranza, fino alla liberazione. La sua storia drammatica e stupefacente è anche la storia delle straordinarie risorse e contraddizioni dell'animo umano. La storia di un uomo libero.
Cinisello Balsamo : Silvana, 2015
Cinisello Balsamo : Silvana, c2015
Abstract: Il tessuto come forma d'arte. Dall'antichità ai giorni nostri. Una lunga e affascinante storia di stoffa, cucita e ricucita da artisti di ogni epoca e geografia, sedotti da un mestiere affidato alla sapienza delle mani e dal filo come metafora di unione, appartenenza, vitalità. La storia raccontata nel volume si snoda intorno a ottanta opere della collezione della famiglia Canclini - storica attività tessile, nata nel 1925 nel distretto comasco - che spaziano dai frammenti di tessuti antichi ai capi di regioni lontane fino alle opere di artisti moderni e contemporanei: secoli di artigianato, accostati alla creatività di artisti unici e di fama internazionale, quali Alighiero Boetti, César, Christo, Christian Boltansky, Maria Lai, Jannis Kounellis, Jorge Eielson, Hermann Nitsch, Lucy+Jorge Orta e Yayoi Kusama. Il volume accoglie i contributi di Chiara Gatti e Germana Fossati.
Milano : Mousse Publishing : La Triennale di Milano, c2015
Milano : Mousse Publishing : La Triennale di Milano, c2015
Milano : Mousse Publishing : La Triennale di Milano, c2015
Milano : Mousse Publishing : La Triennale di Milano, c2015