Trovati 369 documenti.
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Non chiamateli libri! : sul filo degli albi illustrati / Valentina Ilari
Albatros, 2022
Abstract: Perché sensibilizzare i lettori al valore formativo degli Albi illustrati? Gli Albi illustrati vengono presentati nel loro contenuto con l'intento di stimolare nel lettore e in chi ascolta la curiosità e l'immaginazione volte alla ricerca del vero, attraverso scenari sempre diversi. L'albo illustrato ci porta a porci delle domande e cercare delle risposte, ci invita a pensare, a chiedere e a confrontarsi, ci guida e ci accompagna in un viaggio di emozioni nuove o già provate, ci lega ai personaggi della storia e del nostro mondo reale, ci riporta a ricordi ed esperienze sospese. Un albo illustrato soprattutto coinvolge il bambino che si immedesima nei personaggi del racconto: il bambino entra nella storia, sente quei personaggi come reali, riesce a toccare con mano gli eventi narrati, per poi domandarsi in quale figura si riconosce di più. Attraverso l'albo illustrato, il bambino tira fuori se stesso, si mette in gioco perché si confronta con se stesso e con l'altro, scopre le diverse interpretazioni, chiavi di lettura e decodificazioni del reale che lo circonda, in un "ecosistema" di relazioni che talvolta riecheggiano per poi rivelarsi uniche. L'albo diventa per lui un "rifugio", qualcosa in cui credere perché con lui ha fiducia nell'intraprendere il meraviglioso viaggio che lo porterà alla consapevolezza del proprio essere nel mondo, essere diverso agli altri, essere se stesso.
La favola delle api / Émilie du Châtelet ; a cura di Elena Muceni
1. ed. assoluta
Marietti 1820, 2020
Abstract: Émilie du Châtelet (1706-1749), incoraggiata da diversi intellettuali e da Voltaire, di cui fu amante e compagna, ad abbandonare il mondo frivolo dell'aristocrazia parigina per abbracciare le lettere e gli studi scientifici, è considerata la donna dell'illuminismo per eccellenza. La sua Favola delle api, tentativo incompiuto e inedito di adattamento dell'opera di Mandeville "The Fable of the Bees", conservata come manoscritto nella Biblioteca nazionale russa di San Pietroburgo, è il più antico tra gli scritti che ci sono pervenuti. Nato come progetto di traduzione, il testo comprende diverse sezioni interamente originali, in particolare i commenti e una lunga prefazione, in cui Émilie du Châtelet attira l'attenzione sulla condizione femminile nel Settecento e sull'esclusione delle donne dall'educazione filosofica e scientifica. Questo volume propone la prima edizione critica del manoscritto francese e, a fronte, la prima traduzione integrale.
Prefazioni ai Vangeli, 1516-1522 / Erasmo da Rotterdam ; a cura di Silvana Seidel Menchi
Einaudi, 2021
Abstract: La dedizione ai Vangeli accompagnò Erasmo per tutta la vita. Li studiò dal punto di vista filologico e teologico, ne pubblicò per la prima volta il testo greco, li tradusse e li commentò, incoraggiò la diversificazione delle edizioni per raggiungere sia gli eruditi sia un pubblico piú ampio. La prima di queste edizioni risale al 1516 e fu dedicata a Leone X, il quale tanto la apprezzò da lodare pubblicamente Erasmo in un breve papale. Questo breve verrà riportato da Erasmo in tutte le sue successive edizioni dei Vangeli, come una specie di lasciapassare dati i tempi sempre piú infuocati dal punto di vista politico-religioso.
Lo strano caso del buon samaritano : il Vangelo per buoni, cattivi e buonisti / Dino Pirri
Rizzoli, 2021
Abstract: Il Vangelo ci racconta di un dottore della Legge che, per mettere alla prova Gesù, gli chiede come ottenere la vita eterna. Sa di dover amare Dio sopra ogni cosa e il suo prossimo come se stesso, ma si domanda chi sia, in definitiva, quel «prossimo». La risposta, in forma di parabola, la conosciamo tutti: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e cadde nelle mani dei briganti, che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto...». Se Gerusalemme è la città dell'Altissimo, Gerico sorge quasi trecento metri sotto il livello del mare. È quel fondo che - prima o poi, in una forma o nell'altra - tocchiamo tutti. Perché, come ci ricorda don Dino Pirri, «scivolare verso la depressione di Gerico non significa vivere da depravati o da nemici di Dio. Basta essere rassegnati davanti alla vita che scorre. Senza fantasia, senza sogni, senza passione». Intrecciando la parola delle Scritture a quelle di Guccini, Gaber e Vasco Rossi, e affiancando il proprio percorso di credente a riflessioni sulla Chiesa e sulla vita quotidiana, don Dino ci guida a comprendere il senso profondo della parabola più rivoluzionaria dell'intero Vangelo, che va ben oltre l'esortazione a compiere buone azioni. Un racconto che ci chiede di immedesimarci, di prendere posizione; che ci mette di fronte a domande capaci di interrogare tutti, credenti e non. Cosa rende felice una vita? Qual è il nostro posto nel mondo? Cosa significa amare ed essere amati? Con la spontaneità e l'ironia che l'hanno reso celebre sui social e in televisione, don Dino condivide con noi la sua esperienza personale - piena dei dubbi che costellano ogni esistenza, tra scelte e contraddizioni, gioie e paure, rivelazioni e resistenze - e ci ricorda che la fede è amore e gioia prima che leggi e comandamenti. Un invito al dialogo rivolto ai credenti che non si accontentano di risposte preconfezionate e ai non credenti che hanno voglia di confrontarsi. Senza la pretesa di trovare risposte definitive, ma con la voglia costante di continuare a cercarne.
La necessità degli apocalittici / Geminello Alvi
Marsilio, 2021
Abstract: «Quella dell'Apocalisse è realtà che sovverte tempo e spazio. Incarna un esperimento travolgente, come l'ebbe nella ricerca di uno spazio non euclideo Pavel Florenskij o anche quel Guido De Giorgio che invertì il tempo». Da anni studioso del testo più enigmatico delle Scritture, Geminello Alvi lascia che siano gli «apocalittici» e le loro esistenze, ancora prima delle loro idee, a interpretarne gli arcani, su cui – a partire dal mistero del suo autore e della sua lingua – esistono intere biblioteche. Con un procedere evocativo e musicale, intraprende un potente viaggio nella condizione umana che prende le mosse dal rinascere della gnosi cristiana tra Otto e Novecento, bacino inestimabile di vite dolorose e feconde, a cui Alvi ha sentito l'urgenza di ridare un posto nella storia del pensiero, ancor più oggi, quando «l'economia si vuole ormai teologia, e tutto confonde nella grevità che veste il creato e l'uomo di un utile inutile, ma sociale il più possibile». Eruditi, santi o spiritualisti, cultori di geometria, mineralogia, ebraico, greco, aramaico, astronomia, retorica, fisiologia, le loro «esistenze sono commento dell'Apocalisse migliore di ogni altro mai scritto». Robert Henry Charles, Henry Barclay Swete, Ernest Bernard Allo, Pierre Teilhard de Chardin, Albert Schweitzer, Urs von Balthasar, Rudolf Steiner, Aurobindo, H.G. Wells, Giacinto Scelsi, John Bright sono solo alcune delle figure interpellate in questa rapsodia di immagini. Lontano dalle semplificazioni, l'autore ci consegna l'esito di una ricerca decennale, un percorso legato alle radici dell'Occidente «di cui l'Apocalisse è un incubo disvelatore. Mister Hyde di Stevenson, il Leviatano di Hobbes, Marx o Hitler, i gas o le trincee della guerra mondiale, non sarebbero mai esistiti senza».
Le Lettere, 2021
Abstract: Ogni grande opera letteraria è uno spazio nel quale incontrarsi, muoversi, scovare specchi che rivelano qualcosa del nostro stesso volto, nessi con parole, immagini e opere lontane nello spazio e nel tempo. È questa l’ambizione della presente edizione della Commedia, nata online sulla rivista «L’Indiscreto» e che, a settecento anni dalla morte del più grande poeta italiano, ha deciso di celebrarlo con un grande commento collettivo, coinvolgendo altrettante personalità del mondo della cultura quanti sono i canti danteschi. Un vasto progetto che fonde la tradizione alta e antica dell’esegesi pubblica, che risale fino a Boccaccio nella stessa Firenze medievale, con le nuove possibilità della divulgazione culturale in rete. A farci varcare la soglia sinistra dell’Inferno, a riconsegnarci sotto luce nuova Beatrice e Farinata, Ugolino e Satana sono stavolta fumettiste, registe cinematografiche, narratori pulp, filologi, studiose di folklore e filosofi, linguiste e scrittori fantasy. I diavoli di Malebolge incontrano la comicità cinematografica, i suicidi si riflettono nella lama di Mishima, i traditori della patria assumono una nuova prospettiva ribaltata. Ancora una volta, la forza di quel primo verso dantesco si palesa in tutta la sua inquietante e commovente verità. Questo è il cammino della nostra vita, di tutti e ciascuno, ieri come oggi.
La vita come la fine del mondo : meditazioni sull'Apocalisse / Luigi Maria Epicoco
EDB, 2021
Abstract: Il fascino che il libro dell’Apocalisse esercita su chi legge la Bibbia è straordinario. È un fascino che alle volte ci tiene distanti, forse per paura di sperimentare il limite della nostra comprensione o per quella sottile angoscia che ci scatta dentro quando dobbiamo pensare alla fine del mondo. Ma allo stesso tempo è un fascino che ci porta ad approfondire l'ultimo libro biblico alla ricerca di qualche indizio che ci sveli il futuro. In verità l'Apocalisse non ci parla del futuro, ma di quel presente che è l’eternità sottesa ad ogni istante.
Vol. 1: Crediamo in un solo Dio / a cura di Chiara Curzel
2020
Fa parte di: Il Credo commentato dai Padri
Abstract: Il primo volume della serie sul Credo Niceno-costantinopolitano unità di base dell'insegnamento cristiano definito e commentato dai Padri della Chiesa. Collezione in cinque volumi di definizioni dottrinali dei Padri della Chiesa organizzate intorno alle frasi-chiave del Credo Niceno-Costantinopolitano. Il primo volume della collana accosta il primo articolo del Credo, cioè la fede in un solo Dio, Padre, Onnipotente, Creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Punti forti del testo L'accurata traduzione rende il testo fruibile al lettore interessato e in tutti gli ambiti accademici, sia laici sia a vario titolo confessonali. Un'opera unica che offre un agevole reperimento delle fonti importanti della teologia antica per uno studio serio sia di natura storica che teologica.
Vol. 2: Crediamo in un solo Signore Gesù Cristo / a cura di Andrea Annese
2020
Fa parte di: Il Credo commentato dai Padri
Abstract: Il volume raccoglie testi che fungono da commento alle proposizioni della prima sezione cristologica del Credo niceno-costantinopolitano, dalla definizione della natura del Figlio e del suo rapporto con il Padre, alla sua funzione cosmogonica, fino all'incarnazione. I testi sono corredati da note e introduzioni sul contesto storicoteologico.
Vol. 3: Crediamo nel Signore crocifisso e risorto / a cura di Maria Fallica
Città Nuova, 2021
Fa parte di: Il Credo commentato dai Padri
Abstract: Il volume si occupa dei seguenti temi: la rivelazione dell’amore divino; l’opera di riconciliazione di Gesù Cristo; il suo ministero terreno; la morte e la resurrezione. I testi sono corredati da note e introduzioni sul contesto storico-teologico.
Vol. 4: Crediamo nello Spirito Santo / a cura di Jean Paul Lieggi
2022
Fa parte di: Il Credo commentato dai Padri
Abstract: Il volume raccoglie testi relativi al ministero dello Spirito, alla persona e ruolo dello Spirito santo nella giustificazione, salvezza e vita santa.
Chi dorme non piglia Cristo : divagazioni sui Vangeli domenicali : anno A / Marco Pozza
Rizzoli, 2022
Abstract: L’Evangelo ha “parole d’una violenza inaudita: il loro attrito è febbrile, la loro sintesi più breve è pur sempre un invito perpetuo alla rivoluzione. Rivoluzionare me stesso: ‘Puoi sempre ricominciare!’ mi viene ripetuto una riga sì, l’altra anche”. È sconcertante uno sguardo così: “pare che non sia più il figliolo prodigo a chieder perdono al Padre suo; sembra (quasi) che sia il Padre a chieder scusa al figliolo scostumato. Fingendosi dalla parte del torto pur di riciclare la mia vergogna”. Il nuovo libro di don Marco Pozza è un’avventura lunga un anno in compagnia della “parola di Dio” che, dalla prima domenica d’Avvento, si ascolta nelle messe festive durante l’anno liturgico A, quello del Vangelo di Matteo (con qualche inserto dal Vangelo di Giovanni). È un libro scritto pensando al dramma di chi ha perso Dio, di chi non lo trova più, di chi non lo ha ancora trovato. Senza fame e sete nessuna pesca inizierà: chi ha il cuore freddo, chi dorme – chi ha il sonno della pancia piena – “non piglia Cristo”. È un libro di divagazioni orizzontali, scavi in profondità, ospitalità accoglienti nei Vangeli domenicali.
Commento alle orazioni di Cicerone / Asconio ; a cura di Bernardo Santalucia
Marsilio, 2022
Abstract: Asconio, della sua vita non sappiamo quasi nulla. Probabilmente originario di Padova, non vi è dubbio che abbia vissuto, almeno per qualche tempo, a Roma. Oltre al commento alle orazioni di Cicerone, Asconio fu autore di varie altre opere, andate tutte perdute. Quinto Asconio Pediano è il più importante esegeta antico delle orazioni di Cicerone. Di lui ci rimane il commento, scritto in età neroniana, a cinque discorsi (due senatorii e tre giudiziari) dell’Arpinate: In Pisonem, Pro Scauro, Pro Milone, Pro Cornelio, In toga candida. Composto nella forma del commentario lemmatico, in un linguaggio semplice e scorrevole, l’apparato asconiano, qui per la prima volta tradotto in italiano, illustra le orazioni di Cicerone non tanto dal punto di vista linguistico quanto da quello storicogiuridico, gettando viva luce su alcuni momenti delicati e importanti della storia di Roma repubblicana e fornendoci numerose notizie non trasmesse da altre fonti. Da sottolineare, al riguardo, la grande affidabilità dell’autore, che non di rado fonda il suo commento sulla diretta consultazione di autorevoli documenti d’archivio (quali gli Acta Publica, ove era data notizia degli avvenimenti di interesse pubblico e dei fatti della vita politica della capitale) e su testi di cronaca contemporanea di difficile reperimento (come l’Expositio consiliorum suorum, il “diario segreto” scritto da Cicerone in difesa della sua azione politica). «Indagatore scrupoloso, Asconio sottopone a vaglio accurato le proprie fonti, riesamina con acutezza i fatti storici richiamati nelle orazioni, illustra in modo semplice ed efficace complessi ingranaggi della procedura senatoria, con un linguaggio limpido e discorsivo»
2. ed.
Chiarelettere, 2018
Abstract: Fabrizio De André si è espresso artisticamente attraverso i brani che ha inciso nei suoi album e cantato durante i suoi concerti. Questo libro nasce dal desiderio di leggere, insieme e di nuovo, quei testi, scritti da Fabrizio De André o insieme ai suoi preziosi collaboratori, per riflettere sui contenuti che ha posto alla sua e nostra attenzione: gli ultimi, gli emarginati, il potere, la libertà, l’anarchia, la guerra, solo per citarne alcuni. In queste pagine sono raccolti più di quaranta brani che si sviluppano seguendo un nuovo percorso, curato dalla Fondazione Fabrizio De André Onlus, in cui le storie, i volti e i sentimenti cantati da Fabrizio De André non ci parlano solo di vite negate e di vite subite, ma anche di riscatto. Ad accompagnare i testi delle canzoni, le introduzioni e le riflessioni con cui De André presentava i brani in scaletta durante i concerti, alcune delle quali inedite o mai proposte in volume. Un libro non solo per gli appassionati del cantautore genovese ma anche per chi, come i più giovani, desidera scoprirlo. Da leggere nel proprio privato o in gruppo, per ascoltarne insieme le parole, come accade dagli anni Sessanta con i suoi dischi. “Ieri cantavo i vinti, oggi canto i futuri vincitori: i nomadi, le infinite prinçese, chiunque coltivi le proprie diversità con dignità e coraggio, attraversando i disagi dell’emarginazione con l’unico intento di rassomigliare a se stesso, è già di per sé un vincente.” Fabrizio De André
A tu per tu con la Commedia / Giuseppe Patota
Laterza, 2025
Abstract: «Capire la Divina Commedia è difficile. Della lingua in cui la scrisse, diventata la nostra soprattutto grazie a lui, Dante sperimentò tutte le possibilità espressive, comprese quelle che sembrano andare al di là dell’umano, sia verso il basso sia verso l’alto, e non è facile seguirlo in questo vertiginoso saliscendi. Poi ci sono i contenuti. Teologia e interpretazione dei testi sacri, filosofia, logica, morale, politica, diritto, letteratura e storia antica, scienza dei numeri e delle misure, musica, ottica, medicina, arte della guerra e della navigazione: non c’è aspetto della cultura antica e medievale di cui Dante non abbia appropriatamente detto qualcosa, nel suo enciclopedico poema. Infine, ci sono i personaggi che popolano l’oltremondo che il Poeta ha costruito. Tralasciando quelli appartenenti al mito o alla storia, e limitandoci a quelli che hanno popolato la cronaca dei tempi di Dante e di quelli di poco precedenti, l’unico motivo per cui continuiamo ad avere memoria dei nomi di Ciacco, Francesca da Rimini, Farinata degli Uberti o Ugolino della Gherardesca è dato dal fatto che i versi scritti da Dante li hanno resi figure immortali: se quei versi non fossero stati scritti, i loro nomi sonnecchierebbero in qualche documento d’archivio o in qualche cronaca medievale. Sì: capire la Commedia è veramente difficile. Per questo ho scelto i versi più significativi, curiosi o sorprendenti dei cento canti di cui si compone e li ho distribuiti in 114 presentazioni (per qualche canto ho avuto bisogno di qualche presentazione in più). Ho cercato di spiegare quei versi parola per parola, senza dare niente per scontato, collegando i fatti con gli antefatti. In questo modo, leggendoli canto dopo canto, farete lo stesso viaggio che ha fatto Dante: questo, almeno, è quello che spero»
Centro ambrosiano, 2025
Abstract: Le omelie domenicali di Angelo Casati accompagnano nel corso di tutto l’anno secondo il rito ambrosiano (Anno A). Con parole di speranza e di aiuto, capaci di alleggerire dal pesante fardello quotidiano. Da sempre don Angelo Casati intesse con i suoi interlocutori una conversazione di ascolto: ascolto della Parola, ascolto della Storia ma anche delle tante storie di amicizia che costellano il suo lungo e intenso percorso umano e sacerdotale. Nella sua predicazione festiva trova posto anzitutto la Parola di Dio, letta, meditata e condivisa con umiltà e serietà. Trovano posto anche le biografie e gli scritti di donne e uomini nei quali don Angelo riconosce scintille dello Spirito: Etty Hillesum e Dietrich Bonhoeffer, Carlo Maria Martini e papa Francesco, Paolo De Benedetti e Mario Luzi solo per citarne alcuni. Scintille che brillano anche tra le pagine di vita raccolte nella ferialità del ministero: frammenti di poesia e di prosa che diventano spunti di meditazione, domande scomode da custodire, sguardi diversi (e per questo immensamente preziosi) sulla realtà del mondo. «E io che mi sento pecorina indebolita, fragile, inadempiente, non posso se non gioire interiormente per un Dio che non è il Dio delle prestazioni eccellenti, sublimi, perfette, di cui non sono capace, ma un Dio che rallenta il passo per me malato nell’anima o affaticato da difficili gestazioni. E, se proprio non ce la faccio, mi porta sul petto. Questa tenerezza fa clima, clima di fiducia e anche di operosità serena.» Angelo Casati
Sognare eresie : fede, amore e libertà / Luigi Bettazzi
EDB, 2021
Abstract: «Il 9 dicembre 2019, papa Francesco ha ricevuto in udienza il Seminario Regionale di Bologna, che celebrava i suoi cent’anni. Il Papa, dopo aver salutato i presenti e ringraziato il cardinale Zuppi per il suo discorso, ha voluto ricordare monsignor Bettazzi, "quasi coetaneo del Seminario". In realtà, sono nato nel 1923, ed ero stato alunno di quel seminario dal 1938 al 1942, insegnante dal 1950 al 1963. Ho approfittato dell’incontro per offrire al Santo Padre una copia del mio ultimo libro Il mio concilio Vaticano II, essendo rimasto io l’ultimo Padre conciliare italiano vivente. Un vescovo importante del Vaticano ha commentato con una battuta sorridente: "Sarà una delle sue solite eresie!". L’ho presa bene, pensando che la parola “eresia” originariamente, dal greco, significa "scelta, preferenza"».
La Bibbia in un frammento : 200 porte all'Antico e al Nuovo Testamento / Gianfranco Ravasi
Mondadori, 2013
Abstract: La Bibbia è un arcobaleno di testi, di parole, di frasi, di idee, di simboli, di figure, di temi che nascono dall'opera di una folla di autori appartenenti a un arco di tempo di un millennio. Eppure, dietro a questo spettro multicolore, la teologia intravede una voce unica, profonda, misteriosa, costante, quella del Dio che rompe il silenzio della sua trascendenza e del suo mistero. Da questa fondamentale unità dell'universo biblico prende le mosse la coinvolgente sfida del cardinale Gianfranco Ravasi: acquisire una visione d'insieme di tutte le Scritture leggendo una selezione di passi, rigorosamente collegati al loro contesto. Dalla Genesi all'Apocalisse, dai Libri storici ai Vangeli e alle Lettere Apostoliche, il racconto biblico è restituito da Ravasi in tutta la sua forza espressiva, nelle innumerevoli iridescenze di significato e di bellezza. Si potranno rivivere e approfondire così alcuni degli episodi più conosciuti e amati delle Scritture. Ma sarà possibile anche scoprire autentiche gemme nascoste tra le pieghe delle pagine bibliche. Il commento di Ravasi è anche una riflessione corale grazie alle citazioni di scrittori, artisti, filosofi che contribuiscono a illuminare e attualizzare il senso più profondo della Parola. In ogni passo l'autore ci aiuta a cogliere l'impareggiabile intreccio di umano e divino, di storia e di eternità, che fa della Bibbia un tesoro inestimabile della cultura mondiale.
Piemme, 2018
Abstract: Papa Francesco riprende queste storie apparentemente semplici e comprensibili a tutti che, attraverso i suoi commenti e le sue riflessioni, svelano ai più piccoli il significato più profondo e universale del messaggio evangelico. Rispetto, giustizia, dignità e accoglienza: insegnamenti che ognuno di noi, fin da bambino, dovrebbe fare propri e coltivare, facendosene guidare sempre, sia nei piccoli gesti di vita quotidiana che nelle scelte più importanti.
10: Commento a Matteo = Commentarii in Evangelium Matthaei / a cura di = curavit D. Scardia
2022
Fa parte di: Hieronymus, santo <circa 347-420>. Opere di Girolamo = Hieronymi opera
Fa parte di: Hieronymus, santo <circa 347-420>. Opere di Girolamo = Hieronymi opera