Trovati 96 documenti.
Trovati 96 documenti.
Trentatré piccole storie di design / Luciano Galimberti
Electa, 2021
Abstract: Scrivendo queste storie, ho pensato non tanto a uno sfoggio di erudizione disciplinare, quanto a una condivisione delle emozioni che ogni prodotto mi ha dato, da qui la scelta di definirle "piccole" storie; senza l'ambizione di confrontarmi con le "grandi" storie ufficiali del design, che hanno ruolo e merito di trasmettere la cultura del progetto, ma con il desiderio di condividere l'idea che il design sia attività umanistica ben oltre la sua scientificità e la sua tecnica. Il design italiano, in particolare, ha la caratteristica di saper collocare i prodotti nel proprio tempo e in un contesto ben più vasto di quello dettato dai confini geografici o disciplinari, un contesto che ha al proprio centro l'uomo. Un uomo con tutti i limiti, ma anche con tutti i sogni di cui è capace.
Il design degli architetti italiani : 1920-2000 / Fiorella Bulegato, Elena Dellapiana
2. ed.
Electa, 2022
Abstract: L'affermazione del disegno industriale, specialmente nel secondo dopoguerra, si deve all'attività svolta dagli architetti diventati protagonisti del passaggio dalla dimensione artigianale a quella industriale delle imprese, tanto nell'arredo quanto nell'industrial design. Attraverso l'analisi della produzione dei più importanti progettisti del Novecento italiano Fiorella Bulegato e Elena Dellapiana evidenziano coincidenze e distanze di approcci metodologici e pratici tra l'attività del designer e dell'architetto. Ne emergono visioni diverse che si compongono di variegate declinazioni sulla concezione dell'oggetto: dal pensarlo come struttura, composizione di elementi o contenitore di meccanismi, fino alle riflessioni che si originano dalla natura dei materiali, dalla funzione o dal dibattito sullo spazio abitativo. Il libro, scandito in quattro sezioni temporali (dagli anni Venti alla seconda Guerra mondiale, l'affermazione degli anni Cinquanta, la crisi degli anni Sessanta, la condizione contemporanea), dedica a ogni protagonista selezionato una scheda che, attraverso approfondimenti paralleli sull'architettura e sul disegno industriale, associa progettista a oggetti progettati.
Marsilio arte, 2023
Abstract: Antonio Mancinelli, grande firma della moda, spiega in un pezzo in punta di penna perché "questo libro non è un volume utile o necessario. È urgente". Dalle sperimentazioni di Lucio Fontana e Gio Ponti ai motivi optical di Germana Marucelli e caleidoscopici di Emilio Pucci; dagli effetti trompe-l’œil di Roberta di Camerino alle sensibilità pop di Ken Scott, Elio Fiorucci, Gianni Versace e Franco Moschino; dal lavoro sull’heritage di Prada, Valentino e Marni alla valorizzazione dell’archivio aziendale di Missoni, fino alle ibridazioni grafiche di Maison Laponte, Gentile Catone, Colomba Leddi e IUTER: artisti, stilisti, designer e aziende che hanno contribuito a costruire la fama del tessuto italiano nel mondo dai primi del Novecento al contemporaneo. Una storia che si intreccia profondamente con la nascita del concetto di made in Italy, contribuendo in modo significativo alla fama internazionale dell’Italia come baluardo della moda e del design di alta qualità. Oltre 500 illustrazioni, fotografie e disegni preparatori – molti inediti e provenienti da archivi aziendali e privati – raccontano i più importanti successi creativi del nostro Paese.
Skira, 2015
Abstract: Trionfa la gioia di vivere nelle arti decorative italiane dell'inizio del XX secolo, si tratti dei raffinati mobili intarsiati di madreperla di Eugenio Quarti, dei vasi a murrine policrome di Barovier, dei fantasiosi teatrini di Fortunato Depero, delle sorprendenti sedie rosso fuoco di Marcello Piacentini o delle creazioni dall'elegante ironia di Franco Albini. Questa "spensieratezza" ci sembra oggi in flagrante contraddizione con il contesto storico in cui si dispiega, uno dei più drammatici nella nostra storia recente. Il che porta la nostra coscienza critica a interrogarsi ancora una volta su una questione ampiamente dibattuta e molto controversa: la questione dell'arte, e più specificamente della libertà dell'espressione artistica sotto un regime dittatoriale. Nel Ventennio fascista le arti decorative sono state l'unico ambito in cui è sopravvissuto un autentico e reale libero arbitrio. A partire dal periodo Liberty, esse diventano un laboratorio le cui sperimentazioni non hanno eguali prima del 1900. Le forme del futuro nascono in questo periodo. Pubblicato in occasione dell'esposizione romana proveniente dal Musée d'Orsay di Parigi, il volume presenta i saggi di Guy Cogeval, Irene de Guttry e Maria Paola Maino, Beatrice Avanzi, Marino Barovier, Laura Falconi, Giampiero Bosoni, Guy Cogeval e Beatrice Avanzi. Chiudono il volume la cronologia, le biografie degli artisti, il catalogo delle opere esposte, la bibliografia essenziale e l'indice dei nomi.
Food design in Italia : progetto e comunicazione del prodotto alimentare / Alberto Bassi
Electaarchitettura, 2015
Abstract: L'obiettivo del libro è analizzare l'artefatto alimentare come un progetto integrale: dai caratteri organolettici alla sua forma, dai sistemi tecnologici e organizzativi per la produzione a come si colloca in un contesto di valorizzazione, comunicazione e consumo, fino alla gestione completa del ciclo di vita. Si tratta, in sostanza, degli stessi elementi che segnano nascita, vita e fine ciclo di qualunque altra merce (prodotto / oggetto / artefatto, sistema o servizio). Il libro affronta gli aspetti produttivi, ma anche le necessarie componenti e dinamiche riguardanti fattori funzionali, estetici, simbolici legati all'immaginario collettivo che si affiancano al produrre.
Design senza designer / Chiara Alessi
Laterza, 2016
Abstract: Artigiani, operai, terzisti, venditori, imprenditori, pr, giornalisti, curatori ci aprono le porte di laboratori, studi, luoghi di produzione factory, negozi. Un'incursione nei mestieri del design, designer a parte.
Le caffettiere dei miei bisnonni : la fine delle icone nel design italiano / Chiara Alessi
UTET, 2018
Abstract: Che cosa definisce un'icona nel design? Quando nasce, e per mano di chi? Che differenza c'è tra icona e archetipo? E tra icona e tormentone? Si può prevedere che un oggetto diventerà un'icona? E come può un prodotto perdere il suo valore iconico? Partendo dall'evocazione di una memoria intima, privata, l'autrice ripercorre le storie di due famiglie determinanti nell'evoluzione storica del design e delle sue icone. Chiara Alessi, infatti, è cresciuta circondata da oggetti di design, a pochi passi dalle fabbriche dei suoi bisnonni: Alfonso Bialetti, inventore della moka, e Giovanni Alessi Anghini, fondatore dell'omonima centenaria azienda di casalinghi. Amici, concorrenti e consuoceri, Bialetti e Alessi possono essere considerati i nonni delle icone, e forse, in un certo senso, anche i padri nobili di un'importante fetta della produzione di cultura materiale. Dopo di loro molti designer hanno arricchito la storia del disegno industriale di oggetti di culto: la Fiat 500 disegnata da Giacosa, la lampada Falkland di Munari, la libreria Carlton di Sottsass, lo spremiagrumi di Starck... Se è facile rintracciare pezzi iconici nei cataloghi del passato, appare sempre più complesso individuarne alcuni tra la produzione contemporanea. Ma non siamo noi a non essere più in grado di progettare icone di design, ci dice Chiara Alessi. Attraverso un'attenta analisi, e allargando la questione all'ambito della moda e della musica, individua nei cambiamenti endemici del momento contemporaneo il nodo del problema: il cambio di paradigma che ci troviamo a vivere impone la ricerca di nuovi strumenti di lettura, più adeguati, capaci non solo di fornirci una nuova prospettiva sulla realtà ma, soprattutto, di aiutarci a comprenderla.
Made in Italy : storia del design italiano / Renato De Fusco
Roma : Laterza, 2007
Abstract: Il liberty, il futurismo, l'art déco, il fascismo, il razionalismo, lo stile Olivetti, il neo-storico, l'high tech, il minimalismo, il radical design, fino all'era informatica: Renato De Fusco traccia la complessa evoluzione del design nel nostro paese privilegiando le continuità formali che la caratterizzano, piuttosto che la pura successione cronologica da cui è scandita Questo volume approfondisce le peculiarità proprie di una nazione come l'Italia dove mancano, o sono mancati, solidi riferimenti come risorse, grandi imprese industriali, vasta committenza: un contesto produttivo-commerciale che ha inevitabilmente influenzato la vivacissima parabola artistico-culturale del nostro design.
Lo stile italiano : storia, economia e cultura del made in Italy / Romano Benini
Donzelli, 2018
Abstract: A dieci anni dallo scoppio della crisi economica globale, un primo dato emerge a margine del dibattito sulla sua fine reale o presunta: l'Italian style non solo è uscito indenne dalla crisi, ma è stato il fattore trainante per lo sviluppo di diversi settori dell'economia italiana. Dall'arte all'alta moda, dal design alla cultura del cibo, dal paesaggio all'artigianato, il Made in Italy resta in costante crescita. Ma quali sono le ragioni di tanta resilienza? È impossibile rispondere a questa domanda senza tornare alle origini del concetto stesso di stile italiano. Esso è infatti il prodotto di una plurisecolare vicenda storica: dall'epoca romana all'età dei Comuni, dal Rinascimento al Barocco, dal boom del dopoguerra ai giorni nostri, lo stile italiano si è manifestato in un tenace sforzo di unire l'etica all'estetica. La ricerca della bellezza e della qualità, le vocazioni dei territori, la creatività e il design non sono che le forme esteriori di una specifica cultura, di una vicenda storica e del carattere stesso dell'Italia. In queste pagine Romano Benini ripercorre il farsi nel tempo dello stile italiano, e coglie in esso i tratti dell'identità e le ragioni dell'attrattiva del Belpaese nel mondo. Conoscere questa storia di lungo periodo permette al contempo di valutarne la portata economica. E infatti tuttora le opportunità di sviluppo per l'Italia passano dall'originalità di uno stile riconoscibile in quelle cose «belle e benfatte» che continuano a spingere la domanda del Made in Italy sui mercati globali. Tuttavia, il nesso tra etica ed estetica è oggi messo a dura prova da un processo di omologazione e da un decadimento del gusto che è il frutto di decenni di materialismo consumista. E dunque lo sforzo di continuare a coniugare il bene e il bello rappresenta anche una grande sfida politica: quella di contrapporre la società del gusto alla società dei consumi, la qualità alla quantità, la ricerca di prodotti e stili di vita «su misura» al consumo di massa.
Giugiaro desig / [testi di Giorgetto Giugiaro]
Monalieri : Italdesign Giugiaro, c2005
Museo del design italiano : : guida
Milano : Electa, 2019
Abstract: La guida si apre con ventotto testimonianze di alcuni degli autori delle opere in Collezione. La peculiarità delle interviste è che sono state tutte raccolte al telefono, prendendo spunto dall'affermazione di Vico Magistretti: A me piace il concept design, quello che è talmente chiaro che puoi anche non disegnarlo. Molti dei miei progetti li ho trasmessi al telefono. Da questo deriva il tono spesso colloquiale, spontaneo e in presa diretta dei testi. Segue il regesto delle opere esposte presso il Museo del Design italiano di Triennale, ordinate cronologicamente. Quarantadue opere del regesto sono state selezionate per essere accompagnate da un breve testo di approfondimento su concept, storia e materiali.
La Jolla : La Jolla Museum of Contemporary Art, c1982
Lassù tra gli dei : ritratti di personaggi illustri del design e della cultura / Enrico Baleri
Milano : 24 Ore cultura, 2021
Abstract: La morte di un maestro è un'occasione per distillare i suoi insegnamenti e il suo pensiero, il primo passo per tramandarlo ai posteri. Con questo spirito Enrico Baleri scrive le sue Perline, brevi racconti dedicati a grandi figure del design e della cultura che ci hanno lasciato, e talvolta a progetti, enti o istituzioni. Storie vissute in prima persona, dal un punto di vista privilegiato di chi quella storia l'ha vissuta e vuole condividerla con il lettore regalandogli l'illusione di esserne protagonista con lui. Seguite da un pubblico di appassionati su Facebook, queste storie prendono ora la forma di un libro, accompagnate da una prefazione dell'autore. Con uno stile chiaro, talvolta ironico, e sempre modulato sul personaggio che si vuole raccontare, Baleri ci consegna dei piccoli tesori, che insieme vanno a scrivere un pezzo importante della storia italiana.
Gli anni del design italiano : ritratto di Cesare Cassina / Pier Carlo Santini
Milano : Electa, c1981
Milano : Angeli, 1990
Ricerche di tecnologia dell'architettura ; 38
Una bellezza critica : (nelle) teorie, poetiche e pratiche del design italiano / Giuseppe Lotti
Milano : Angeli, 2022
Serie di architettura e design ; 119
Abstract: L'idea alla base di Una bellezza critica è che una caratteristica del design italiano è da sempre stata la volontà di prendere posizione, di farsi strumento di intervento nella società e, seppur con i limiti della professione, di provare a cambiarla. Ciò senza perdere di vista l'estetica, la qualità formale, la bellezza del prodotto. Questo atteggiamento è di certo una tra le principali forze del design italiano. In un tale scenario il designer ha svolto, di fatto, la funzione di un intellettuale che, attraverso un approccio critico alla realtà, propone modelli alternativi, spesso criticando i compagni di strada. Resta da capire se tutto ciò sia oggi ancora valido e, dunque, se tale attitudine di farsi volutamente attore della trasformazione sociale, mantenendo la dignità estetica del prodotto, rimanga ancora una specificità del contributo italiano al design. La debolezza di pensiero, figlia della Postmodernità, una concentrazione sugli aspetti di natura metodologico-tecnica e una ricerca di più stretto collegamento con i sistemi produttivi locali, con l'obiettivo, corretto, di avere ricadute in termini di competitività, hanno, in parte, condotto il dibattito su altre problematiche. Da qui un dubbio: che alcune delle attuali difficoltà del design italiano siano parzialmente legate proprio a questo allontanamento dal tradizionale approccio critico. E, dunque, pur nella specificità del momento, un auspicio a riprendere la strada interrotta.
Capolavori del design italiano / [testi di Design.doc]
White Star, 2011
Abstract: Da sempre il made in Italy è sinonimo di qualità e stile. Tali peculiarità del design italiano sono evidenti nel volume che ne racconta la storia attraverso l'opera dei suoi progettisti. Con l'eccezione dei maestri del car-design, che non vengono trattati in questo volume, per ogni periodo storico sono presentati i designer di riferimento in schede che riportano una sintesi dell'approccio progettuale e una selezione dei prodotti più significativi, ormai considerati vere e proprie icone del design contemporaneo. Prendendo avvio dagli oggetti di arredo del Movimento Moderno e dalla famosa macchina da scrivere Lettera 22 di Marcello Nizzoli, il volume si sofferma su alcuni progetti dei grandi mastri del design italiano, come Achille Castiglioni, Joe Colombo, Vico Magistretti, Bruno Munari, Ettore Sottsass, Marco Zanuso. Vengono inoltre presi in esame quei laboratori e studi che, aderendo al movimento radicai design degli anni Settanta, proponevano progetti di contestazione e di rottura. Un intero capitolo è dedicato ai protagonisti del design industriale italiano contemporaneo, capaci di leggere le tendenze e di tradurle in oggetti, creando così il nuovo gusto italiano che verrà esportato nel mondo. Ed è con un riferimento internazionale che si chiude il volume, proponendo l'esempio di alcuni designer stranieri che proprio in Italia sono riusciti a portare al successo le proprie idee.
Milano : Angeli, c2011
Casi di comunicazione ; 7
Abstract: A chiusura della prima decade del nuovo millennio, trasformata a livello internazionale dai grandi e, per molti versi, sconvolgenti avvenimenti economici, sociali e politici, come si muove la comunicazione dei prodotti di design? Con quali nuovi linguaggi può affrontare i palcoscenici delle nostre vite così mutevoli, legate a un presente transitorio e in continua evoluzione? E in tutto questo, a proposito di oggetti di design, ha ancora senso parlare di forma e funzione senza cedere il passo agli aspetti emozionali, che spesso noi tutti cerchiamo per il quoziente di complicità rassicurante, di riconoscibilità contenuti nel loro storico bagaglio emotivo? Considerazioni semantiche che diventano sostanza per la comunicazione del settore che non può permettersi di sedersi sugli allori, o di mischiare le carte con discorsi fuori tema o fuori target. Bisogna trovare le strategie e le parole giuste per raccontare i valori dei brand più specifici del made in Italy, dove il nostro design rappresenta ancora una voce di indubbio valore, in funzione dell'alto tasso di creatività che non si può simulare o riprodurre. Solo i brand più forti riescono a competere sui mercati internazionali, perché sono espressione di grande coerenza nella loro storia, tra prodotto innovativo e ricerca, persone e comunicazione. Noi tutti, ormai, in veste di pubblico abbiamo traslocato nella condizione di protagonisti del nostro tempo, attori sul palcoscenico delle nostre vite, artefici consapevoli delle scelte di consumo.