Trovati 451 documenti.
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Rapporto 2001 su lo sviluppo umano : 12. Come usare le nuove tecnologie / UNDP
Torino : Rosenberg & Sellier, 2001
Abstract: Il libro: - esamina gli effetti delle trasformazioni tecnologiche dal punto di vista dei paesi in via di sviluppo; - mette in luce la relazione esistente tra tecnologia e sviluppo umano; - presenta un indice del progresso tecnologico; - suggerisce che l'età della rete modificherà non solo ciò che la tecnologia può fare per lo sviluppo, ma anche il modo e il luogo in cui la tecnologia viene creata; - conferma la necessità di adottare iniziative e strategie a livello mondiale.
Tecnologia domani : utopie differite e transizione in atto / a cura di Antonio Ruberti
Roma [etc.] : Laterza, 1985
Storia e società
Roma : NIS, 1986
Studi superiori NIS ; 14 ; Scienze sociali
Milano : Edizioni scientifiche e tecniche Mondadori, 1982
Biblioteca della EST
Blog! / David Kline, Dan Burstein ; traduzione di Beppe Grillo
[Milano] : Sperling & Kupfer : EGEA, copyr. 2006
Abstract: Il blog è una realtà globale. La sua sensazionale affermazione come strumento di pubblico dibattito e di espressione individuale ha catturato l'attenzione del mondo. E se ne capisce facilmente il perché. Con i blog c'è chi ha stroncato la carriera di politici e costretto alle dimissioni pezzi grossi della televisione. In altri casi, invece, il blog ha premiato i prodotti di aziende poco note proiettandole al successo da un giorno all'altro, e sanzionato la rovina di altre, colpevoli di aver ignorato le giuste lamentele dei consumatori. Chi sono questi esperti dilettanti, e come si sono serviti del nuovo mezzo di comunicazione per trasformare non solo la propria vita, ma anche la società? E la rivoluzione dei senza voce in capitolo contro la sciatteria del potere? Un libro che porta dritti nel cuore e nel cervello dei più influenti blogger del pianeta. È il caso di Joe Trippi, ex collaboratore del candidato democratico alla Casa Bianca Howard Dean, primo in assoluto a ricorrere all'uso del blog politico come mezzo di finanziamento e strumento organizzativo di base, rivoluzionando così i meccanismi di una campagna elettorale. O di Robert Scoble, ex manager di Microsoft, che, con la franchezza dei suoi posting, ha fatto quello che centinaia di milioni di dollari di pubblicità non erano riusciti a fare: umanizzare un'azienda accusata di strapotere monopolistico. (Prefazione di Beppe Grillo)
Roma : La Repubblica : L'Espresso, [2006]
La biblioteca di Repubblica. I grandi saggi ; 4
Se controlli i media è fatta / Gore Vidal ; interviste di Giulietto Chiesa e The Real News
Roma : Datanews, 2008
Abstract: La storia recente degli Stati Uniti in due aspre e provocatorie interviste dello scrittore americano che mette a nudo il potere e la deriva della democrazia. Per Vidal il popolo americano non ha alcun peso nelle scelte del governo. Questo vale per le questioni sociali e ambientali e per quelle decisive della guerra e della corsa agli armamenti. Un sistema geniale di controllo delle informazioni influenza l'opinione pubblica e orienta la stampa e i media. La verità? È quella costruita dal potere politico ed economico. Una denuncia durissima sulla fine della democrazia americana. Un libro scomodo di uno scrittore che per le sue ragioni e la sua storia, entrambe vicine al vecchio establishment Usa, ne fa un pampleth controccorrente sull'America di oggi.
Elogio della bicicletta / Ivan Illich ; a cura di Franco La Cecla ; traduzione di Ettore Capriolo
Torino : Bollati Boringhieri, 2006
Abstract: Una apologia della bicicletta: della sua bellezza e saggezza, della sua alternativa energetica alla crescente carenza di energia e al soffocante inquinamento. Illich nota che la bicicletta e il veicolo a motore sono stati inventati dalla stessa generazione. Ma sono i simboli di due opposti modi di usare il progresso moderno. La bicicletta permette a ognuno di controllare la propria energia metabolica (il trasporto di ogni grammo del proprio corpo su un chilometro percorso in dieci minuti costa all'uomo 0,75 calorie). Il veicolo a motore entra invece in concorrenza con tale energia.
Treviglio : Facco, stampa 2000
Laissez-faire
Vivere e lavorare in internet tra ottimismo e paura / Pietro Predieri.
Bologna : CLUEB, 2003
NetSlaves : i forzati della rete / Bill Lessard, Steve Baldwin ; traduzione di Fabrizio Saulini.
Roma : Fazi, 2001
e-pensiero ; 5
Abstract: Netslaves offre un resoconto, attraverso le testimonianze dirette, delle estenuanti ore di lavoro, della cattiva gestione e delle costanti pugnalate alle spalle, in un'industria che manca di vere e proprie regole. Si incontrano: un lavoratore di help desk sommerso dalle e-mail dei clienti che si ritrova attirato dall'elegante soluzione del tasto 'cancella'...; un ingegnere, impiegato presso la più grande industria manifatturiera di chip, licenziato a causa delle sue cattive condizioni di salute dovute al troppo lavoro che decide di compiere un gesto gloriosamente vano...; una freelance trasformata dai suoi capi in capro espiatorio, dopo che un software difettoso ha diffuso il verdetto sbagliato alla fine del processo a O.J. Simpson...
La rivoluzione candida : storia sociale della lavatrice in Italia : 1945-1970 / Enrica Asquer
Roma : Carocci, 2007
Abstract: In un percorso che si snoda tra stabilimenti industriali - Candy e Zanussi, in primo luogo - e abitazioni - che progressivamente divengono spazi più efficienti, intimi e confortevoli -, la storia sociale dell'oggetto lavatrice è una storia complessa e ricca di spunti di analisi. Visti dall'oblò di una lavatrice, infatti, i complessi nodi problematici del processo di costruzione della nuova identità del paese, nel passaggio cruciale del secondo dopoguerra, appaiono inevitabilmente connessi con le profonde trasformazioni della quotidianità, dei gesti e della cultura materiale, così come degli ideali e dei valori del privato e della domesticità.
La nascita della società in rete / Manuel Castells
Milano : EGEA : Università Bocconi, 2008
Abstract: La rivoluzione della tecnologia dell'informazione e della comunicazione e la trasformazione sociale che l'accompagna è secondo Castells una cesura epocale nel modo di sviluppo delle società umane. L'esperienza del tempo viene alterata, lo spazio riorientato e riorganizzato dalla logica dei flussi della società in rete, della società che comunica e consuma mediante la Rete, in base a processi che diffondono istantaneamente simboli e conoscenze, modificando in profondità le espressioni culturali e cambiando radicalmente le forme del potere politico e della mobilitazione sociale. Castells accompagna il lettore in un viaggio intellettuale di comparazione e scoperta delle forme economiche e spaziali del nuovo capitalismo informazionale e dei suoi flussi mediatici, finanziari e tecnologici.
Cybersoviet : utopie postdemocratiche e nuovi media / Carlo Formenti
Milano : Raffaello Cortina, 2008
Saggi ; 53
Abstract: La rivoluzione digitale non cessa di alimentare profezie sul futuro della politica. È in atto una mutazione di civiltà per cui le organizzazioni gerarchiche che hanno dominato le moderne società industriali stanno lasciando il posto a organizzazioni a rete (network) decentrate e orizzontali, analoghe agli organismi di democrazia diretta della Russia rivoluzionaria (i Soviet). Ma il sogno di un Web che si autogoverna rischia di sortire un esito imprevisto: a schiacciare i "cybersoviet", questa volta, non saranno le baionette bolsceviche ma il trionfo di un capitalismo rampante, ben incarnato oggi da Google.
L'algoritmo al potere : vita quotidiana ai tempi di Google / Francesco Antinucci
Roma : Laterza, 2009
Abstract: È un'idea molto diffusa oggi che la tecnologia sia il motore e anche la guida dello sviluppo, che progredisca secondo i suoi disegni e determini con le sue ricadute gran parte delle nostre vite. Nulla è più lontano dalla realtà. Innanzitutto perché molte volte il puro e semplice caso gioca in questi processi un ruolo determinante: quasi mai le innovazioni più importanti - dal treno, alla radio, a Internet - sono state generate per lo scopo per il quale hanno poi avuto fortuna. Spesso gli stessi protagonisti non sanno quello che stanno facendo, come nel caso di Google, responsabile simultaneamente del più grande successo e del più grande insuccesso degli ultimi dieci anni. E infine a volte sono proprio le cosiddette ricadute a costituire l'innovazione, come mostra lo straordinario fenomeno del social networking. In queste condizioni conviene, allora, raccontare storie, storie vere, piuttosto che cercare di teorizzare: si capisce di più e meglio. È quanto fa questo libro con Google, Netflix, YouTube, Wikipedia e altro ancora.
[Cinisello Balsamo] : San Paolo, stampa 2009
L'arte di educare
Torino : Aedel, c2008 (stampa 2009)
Il mondo del bambino ; 6
Terra - patria / Edgar Morin, Anne Brigitte Kern
Milano : Cortina, 1994
La mutazione individualista : gli italiani e la televisione : 1954-2011 / Giovanni Gozzini
Roma ; Bari : Laterza, 2011
Abstract: Molto più di tutti gli altri media che l'hanno preceduta nella storia (stampa, radio, cinema) la televisione suscita mitologie e denunce, entusiasmo e demonizzazione, assuefazione e ripulsa. Secondo il Censis l'Italia di oggi appare una società frammentata e confusa, priva di punti di riferimento forti e stabili, dove la televisione domina largamente i consumi culturali. Quasi il 70% dei cittadini le si affida (in particolare ai telegiornali) per formare le proprie scelte di voto. Giovanni Gozzini ripercorre le tappe principali dell'uso della tv da parte degli italiani. Dalla televisione top-down, pedagogica e autoreferenziale di Ettore Bernabei a una televisione bottom-up, bidirezionale che - lungo un percorso che va da trasmissioni come Portobello (1977) fino al Grande Fratello (2000) - mette in scena, celebra e mitizza l'italiano medio. Senza contare le reti private commerciali. La tesi di Giovanni Gozzini è che la tv più che determinare il mutamento ha rispecchiato, catalizzato e amplificato la 'rivoluzione individualista' esplosa negli anni '80 e celebrata dalla permanenza di Berlusconi sulla scena politica. Nonostante la televisione funzioni dappertutto nel mondo come in Italia, solo da noi è diventata soggetto politico. Così, frammentata e individualista, l'Italia sopravviverà anche dopo Berlusconi.
Roma : Armando, 2011
Abstract: Come pesci nello rete è un saggio semi-serio, saggio poco saggio. Nei senso che è serio nelle statistiche e nella ricerca delle fonti, divertente nello stile. Scritto a quattro mani da due giornaliste blogger (www.beELaedannata.it), racconta di entusiasmi e dannazioni nel mondo dei social media, Facebook e dintorni.La maggior parte degli spunti derivano dalla lettura avida di giornali, testi e ricerche internazionali riconfezionate con commenti ed episodi che ci raccontano come sono gli italiani alle prese con il Web.In una ottantina di micro-capitoli vengono sviscerate manie, curiosità e fatti seri legati alla nostra nuova vita di cyber-umanità.