Trovati 2598 documenti.
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I segreti delle radici : piccolo diario di un giardiniere imperfetto / Stefano Mecorio
Ediciclo, 2025
Abstract: La collana «Piccola filosofia di viaggio» invita Stefano Mecorio, frantoiano, camminante e scrittore, a raccontare la sua vita nel verde. Immerso nell’epopea di un giardino che nasce un po’ per caso e che continua spudorato a crescere, in un rapporto simbiotico tra uomo e natura che profuma tanto di dolce ossessione.
Sette brevi lezioni su Socrate / Angelica Taglia
Einaudi, 2025
Abstract: Perché Socrate ci sembra cosí vicino, anche se ci separano da lui oltre duemila anni? Certo la sua filosofia è alla radice del nostro pensiero, ma non è solo questo: le sue idee e la sua vita sono ancora uno stimolo potente a interrogarci sul mondo e su noi stessi senza fermarci alla superficie delle cose.
Il miracolo del ridere / René Girard ; prefazione, edizione e note a cura di Benoït Chantre
Raffaello Cortina, 2025
Abstract: “Far ridere non è mai stato facile quanto oggi; tuttavia, i rischi sono così considerevoli che non possiamo più ridere alla maniera disinvolta di un tempo. È lecito pensare che la nostra epoca aggiunga una nuova dimensione al celebre motto molieriano: È un’impresa tutt’altro che banale quella di far ridere la gente per bene.” La spontaneità del riso, la relazione tra chi ride e l’oggetto del suo ridere, la paura, quando si ride, di diventare ridicoli, il contagio della risata: la riflessione di Girard rivela la natura del riso per quel che è, un enigma e un miracolo. Per decifrare l’enigma, questo testo, che si apre descrivendo come il solletico sorprende il soggetto nei punti vulnerabili della sua anatomia, rompe con lo spirito “serioso” della filosofia. La gaia scienza di Girard, tematizzando l’innocenza del ridere, si fa beffe di una filosofia troppo sicura di sé. Così il sorriso autentico esclude che il riso sia un fattore di scissione; tende, al contrario, a creare legami, esprime forse un invito a ridere insieme.
Marietti 1820, 2024
Abstract: «Il filosofo non insegna agli uomini un mestiere particolare, e neanche li prepara a una professione particolare, ma cerca di trasformare la loro sensibilità, il loro carattere, il loro modo di vedere il mondo o di rapportarsi con gli altri uomini. Si potrebbe dire che insegna loro il mestiere dell’uomo». Se il compito della filosofia è più quello di educare che di informare, allora la filosofia è proprio l’educazione degli adulti. È in questi termini che Pierre Hadot evoca una concezione della filosofia come stile di vita che tutta la sua opera ha brillantemente contribuito a far rivivere. Grande lettore di filosofi antichi, da Socrate e Platone a Epitteto, Marco Aurelio e Plotino, ma anche di filosofi moderni e contemporanei, da Montaigne e Cartesio a Nietzsche e Merleau-Ponty, in questa raccolta di testi, rari o inediti, Hadot rilegge la storia del pensiero per aiutarci a riorientare la nostra vita e a reimparare a vedere il mondo. Siamo dunque pronti a farci (tras)formare dalla filosofia?
Adelphi, 2025
Abstract: Nelle terse acque della Shark Bay, nell’Australia Occidentale, si può scorgere la più vasta formazione al mondo di stromatoliti, strutture simili a «funghi acquatici sovradimensionati», fittamente interconnessi, che danno luogo a un affascinante «paesaggio irregolare di increspature e canali». A costituirli sono in parte cianobatteri, protagonisti del momento chiave nella storia della vita sulla Terra: a questi «minuscoli esseri dall’aspetto ordinario» si deve infatti, circa tre miliardi di anni fa, la «scoperta» di una forma peculiare di fotosintesi ossigenica, che ha innescato un’inedita, fantasmagorica esplosione di biodiversità, una sequenza di coevoluzioni tra piante e animali. Ne sono derivati una drastica trasformazione delle terre emerse e una tumultuosa «parata di organismi nuovi», un intrico di «corpi, menti e modi di vivere» mai visti prima. In questo terzo pannello – dopo Altre menti e Metazoa – di un’ideale trilogia, il «filosofo subacqueo» Godfrey-Smith con un radicale mutamento di prospettiva inquadra la mente animale non più solo come prodotto del processo evolutivo, ma come sua causa. E in particolare quella di Homo, all’origine delle più significative alterazioni ambientali – l’esaurimento delle risorse, il riscaldamento globale, la degradazione degli habitat, le minacce alla biodiversità –, che per Godfrey-Smith è fondamentale ricondurre alla loro matrice materialistica, ovvero biologica. Solo identificandoci coi processi che caratterizzano la vita sulla Terra potremo avvertire sino in fondo il senso di responsabilità che grava sulla nostra specie, inevitabile controcanto ai privilegi derivanti dagli «aggrovigliati splendori della coscienza umana».
Il tramonto dell'Illuminismo : filosofia e politica nella società : 1770-1810 / Sergio Moravia
Bari : Laterza, 1968
La vita che brucia / Edoardo Camurri
Timeo, 2025
Abstract: Di fronte al dolore, niente ha più senso. Ma è forse proprio allora che la parola ritrova la sua potenza. Ed è proprio questa potenza ad animare "La vita che brucia" – un testo sfolgorante in cui Edoardo Camurri rivive a cuore aperto l’esperienza più antica, più straziante di tutte: l’ineluttabilità della sofferenza. In questa ricerca, l’universalità non sarà abbastanza e l’intimità è di troppo; bisogna invece lasciarsi andare al vorticoso vociare del mondo, spingersi in un vero e proprio viaggio al termine della notte, al di là di ciò che pensiamo di essere. E, per riuscirci, la versatilità stilistica di Camurri non lascia nulla di inesplorato: l’antica sapienza vedica riaffiora nella teoria marxiana del valore; gli schematismi kantiani intessono visioni lisergiche; il frammento eracliteo sprofonda nella vividezza emotiva del flusso di coscienza. "La vita che brucia" non propone l’algida consolazione delle idee, ma l’appassionante e sofferta ricerca di Qualcosa che dia conto del nostro sentire: la cosmogonia in un battito di ciglia; il frinire delfico delle cicale; l’epifania di una fotografia ritrovata; il viavai di sensazioni in una giornata che è una vita, che è tutte le vite, che è la realtà nella sua bruciante maestosità. E così, se ascoltassimo la voce che sussurra – e che ci sta accanto – in ogni piega dell’esistenza, al di là di quel fragile Io che ci incatena alla sofferenza, forse riusciremmo a riscoprire la verità più essenziale, la più sconvolgente: «il semplice fatto di esserci è già la risposta».
Me-ti, libro delle svolte / Bertolt Brecht ; traduzione di Cesare Cases
Torino : Einaudi, 1978
Abstract: In una Cina stilizzata, scossa da dispute e rivolgimenti, il maestro Me-ti impartisce lezioni di corrosiva saggezza. Procedendo per apologhi, racconti e paradossi, questo prodigio di intelligenza morale sprona a diffidare di ogni solennità e invita a pensarsi «in terza persona», sempre all’interno dei rapporti di forza di una collettività. Brecht imbastisce così un sardonico «manuale di comportamento» mettendo in scena, e in discussione, figure centrali della tradizione politico-filosofica – da Hegel a Lenin, da Marx a Trockij – ed eventi chiave del Novecento – dalla Rivoluzione di Ottobre ai processi staliniani, passando per la presa del potere di Hitler. Una scuola di pensiero pratico per allenarsi a soppesare i germi di futuro e di liberazione contenuti in ogni gesto.
Me-ti, libro delle svolte / Bertolt Brecht ; introduzione e traduzione di Cesare Cases
Torino : Einaudi, 1970
Abstract: In una Cina stilizzata, scossa da dispute e rivolgimenti, il maestro Me-ti impartisce lezioni di corrosiva saggezza. Procedendo per apologhi, racconti e paradossi, questo prodigio di intelligenza morale sprona a diffidare di ogni solennità e invita a pensarsi «in terza persona», sempre all’interno dei rapporti di forza di una collettività. Brecht imbastisce così un sardonico «manuale di comportamento» mettendo in scena, e in discussione, figure centrali della tradizione politico-filosofica – da Hegel a Lenin, da Marx a Trockij – ed eventi chiave del Novecento – dalla Rivoluzione di Ottobre ai processi staliniani, passando per la presa del potere di Hitler. Una scuola di pensiero pratico per allenarsi a soppesare i germi di futuro e di liberazione contenuti in ogni gesto.
Angelus novus : saggi e frammenti / Walter Benjamin ; traduzione e introduzione di Renato Solmi
Torino : Einaudi, 1981
Candido, ovvero L'ottimismo / Voltaire
Torino : Einaudi, stampa 1977
Abstract: Attraverso la parabola del povero Candido, un inguaribile ottimista, il narratore continua a portare uno sguardo rapido su tutti i secoli, tutti i paesi, e di conseguenza, su tutte le sciocchezze di questo piccolo globo. Pubblicato a Ginevra nel 1759, e immediatamente ristampato a Parigi, Londra, Amsterdam e altre città d'Europa, Candido consente a Voltaire di perfezionare il nuovo genere letterario da lui creato, il conte philosophique. Le convulse e mirabolanti disavventure del protagonista offrono all'autore l'opportunità di dimostrare la vanità dell'ottimismo razionalista leibniziano, che vedeva realizzato nell'universo il migliore dei mondi possibili, nonché di sviluppare una straordinaria lezione di sopravvivenza alle catastrofi della natura e della storia.
Torino : Einaudi, 1983
Abstract: Attraverso la parabola del povero Candido, un inguaribile ottimista, il narratore continua a portare uno sguardo rapido su tutti i secoli, tutti i paesi, e di conseguenza, su tutte le sciocchezze di questo piccolo globo. Pubblicato a Ginevra nel 1759, e immediatamente ristampato a Parigi, Londra, Amsterdam e altre città d'Europa, Candido consente a Voltaire di perfezionare il nuovo genere letterario da lui creato, il conte philosophique. Le convulse e mirabolanti disavventure del protagonista offrono all'autore l'opportunità di dimostrare la vanità dell'ottimismo razionalista leibniziano, che vedeva realizzato nell'universo il migliore dei mondi possibili, nonché di sviluppare una straordinaria lezione di sopravvivenza alle catastrofi della natura e della storia.
Il flauto di Schopenhauer : la musica come via di liberazione / Alberto Rezzi
Mimesis, 2025
Abstract: Questo libro è una dichiarazione d’amore alla filosofia della musica di Schopenhauer. Nonostante egli abbia indicato tre vie di liberazione, di fatto nel corso della sua esistenza ne frequentò soltanto una: la musica, l’unica arte in grado di metterci in contatto con il fondo più segreto delle cose o, per dirla con il filosofo, con l’essenza stessa del mondo. Per quanto questa gli concedesse solo estasi brevi, si trattava pur sempre di istanti in cui poteva entrare in dialogo con la sua “coscienza migliore”, quella che non si accontenta dei piani più bassi dell’essere e si nutre di alture. Attraverso la pratica quotidiana con il flauto e l’ascolto dei suoi compositori prediletti, la frequentazione diretta con l’arte dei suoni lo portò a maturare alcuni nuclei centrali del suo pensiero. Sondando questo intrigante intreccio tra vita, musica e filosofia, il libro mostra come ancora oggi le intuizioni di Schopenhauer siano non solo molto affascinanti, ma anche profondamente attuali.
Angelus novus : saggi e frammenti / Walter Benjamin ; traduzione e introduzione di Renato Solmi
Torino : Einaudi, 1962
Angelus novus : saggi e frammenti / Walter Benjamin ; traduzione e introduzione di Renato Solmi
[Torino] : Einaudi, 1976
Quadrivium : numero, geometria, musica, astronomia
Sironi, 2011
Abstract: Dall'Antichità al Rinascimento, da Pitagora a Keplero, aritmetica, geometria, musica e astronomia hanno indagato il numero, lo spazio, il suono e il movimento dei corpi celesti. Queste quattro discipline venivano già pensate e insegnate da Platone come un insieme unitario, che fondeva lo studio degli oggetti matematici con l'aspirazione filosofica al vero, al bello e al bene, sintetizzando in splendide illustrazioni queste conoscenze millenarie, Quadrivium restituisce al lettore di oggi un patrimonio un tempo riservato a pochi, nella sua immutata e universale bellezza. Altri titoli:
Imputazione e colpa : l'invenzione della volontà / Arianna Brunori
Macerata : Quodlibet, 2024
Abstract: Come si diventa colpevoli? Che cosa rende un atto umano imputabile? A tali domande il pensiero moderno, senza apparenti eccezioni, ha risposto: la volontà. L’imputazione della colpa presuppone sempre la volontarietà dell’agire; non si può imputare che la colpa commessa volontariamente. Il saggio di Arianna Brunori si propone di interrogare questo nesso, tanto per il tramite di un’indagine sulla sua genesi, quanto attraverso una messa in questione della sua valenza in campo etico. Come infatti dimostra lo studio del pensiero antico e della teologia patristica, non solo il legame tra questi concetti non ha nulla di evidente e naturale, ma il rapporto tra di essi va di fatto invertito: storicamente non la constatazione del carattere volontario di un’azione ha fondato la possibilità della sua imputazione, ma, al contrario, l’esigenza di legittimare le punizioni ha portato all’elaborazione della nozione di volontà. L’invenzione della facoltà che distingue l’essere umano dagli altri viventi, che dovrebbe attestarne la superiorità, è funzionale, cioè, alla sua condanna. In questo senso, la storia luminosa del progressivo ampliamento del libero arbitrio è, insieme, anche quella del suo oscuro rovescio – ciò che già Nietzsche chiamava «vivisezione della coscienza», l’ancoraggio sempre più profondo, nel cuore della stessa natura umana, della colpa e del peccato. Come si legge in uno dei frammenti che prelude al Processo di Kafka: «Tu sei libero e per questo sei perduto».
Il pensiero affettivo / Ginevra Bompiani, Sarantis Thanopulos
Feltrinelli, 2024
Abstract: "Una pratica di amicizia, un palleggio fra amici", così Ginevra Bompiani definisce questo scambio in forma epistolare con lo psicoanalista Sarantis Thanopulos. Come nasce quest'occasione? Da un'idea fuggevole che, ci dice Bompiani, l'ha attraversata e che invece di fuggire si è rintanata dentro di lei. L'idea è semplice come un'illuminazione, ovvero che l'affetto sia una forma del pensiero. Ecco che a partire da questa intuizione, solo in apparenza non complessa, lettera dopo lettera, domanda e risposta, dopo risposta e un'altra domanda, si dipana il dialogo di due menti in sincrono e sintonia. Se in qualche modo tutto è pensiero, perché non lo è anche l'affetto, quindi? Siamo di fronte a un universo di possibili risposte: ci sono quelle dettate dalla filosofia e quelle dettate dalle neuroscienze, e le risposte suggerite da quella materia incandescente che è l'inconscio. È la pratica stessa dell'amicizia tra i due autori a rivelarsi strumento conoscitivo, disciplina in cui pensiero e affetto, libertà e dipendenza si congiungono e camminano insieme verso una meta nascosta nella foresta.