Trovati 72 documenti.
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Atti del 33. congresso di storia del Risorgimento italiano : Messina 1-4 settembre 1954
Roma : Istituto per la storia del Risorgimento italiano, 1958
Biblioteca scientifica / Istituto per la storia del Risorgimento italiano ; 1
Oscar Mondadori, 2011
Abstract: L'esuberante ma scontrosa Beatrice si accorge grazie ad un intrigo amichevole del suo amore per l'altrettanto scontroso ed eterno scapolo Benedick, mentre la dolce Hero è promessa sposa al passionale Claudio.
Barzago : Marna, 2008
La nuova cultura
Mondadori, stampa 2006
Abstract: L'esuberante ma scontrosa Beatrice si accorge grazie ad un intrigo amichevole del suo amore per l'altrettanto scontroso ed eterno scapolo Benedick, mentre la dolce Hero è promessa sposa al passionale Claudio.
Molto rumore per nulla / William Shakespeare ; traduzione e cura di Nadia Fusini
2. ed.
Feltrinelli, 2010
Abstract: L'esuberante ma scontrosa Beatrice si accorge grazie ad un intrigo amichevole del suo amore per l'altrettanto scontroso ed eterno scapolo Benedick, mentre la dolce Hero è promessa sposa al passionale Claudio.
Molto rumore per nulla / un film di Kenneth Branagh ; Kenneth Branagh ... [et al.]
20th Century Fox Home Entertainment, 2013
Abstract: L'esuberante ma scontrosa Beatrice si accorge grazie ad un intrigo amichevole del suo amore per l'altrettanto scontroso ed eterno scapolo Benedick, mentre la dolce Hero è promessa sposa al passionale Claudio
Milano : Angeli, [2008]
Temi di storia ; 132
Abstract: Quando la notizia del terremoto del 1908 arriva in tutto il mondo, Messina da molto tempo ha perduto l'accezione mitica che l'aveva esaltata nel momento di Lepanto. Allora il suo golfo sicuro aveva accolto la flotta dei confederati che avrebbero regalato alla cristianità una vittoria, reale e simbolica, entrata nel mito e nella storia e la città felice, con la falce naturale del suo porto aveva travalicato i confini della storia regionale per entrare nell'epopea collettiva. Poi, la luce sembra spegnersi sulla città. La terribile catastrofe ripropone all'attenzione del mondo la città dello Stretto. La notizia rimbalza da un paese all'altro, prontamente raccolta e divulgata da un sistema di informazione che raggiunge ormai le zone più remote. Ovunque, di fronte all'enormità del disastro, all'entità delle perdite umane, ai danni materiali, scatta una partecipazione solidale senza precedenti.
Roma : Fazi, 2008
Abstract: All'alba del 28 dicembre 1908 una violentissima scossa di terremoto rade al suolo la città di Messina, provocando ottantamila morti e cancellando dalle carte geografiche una delle più belle e prospere città del Regno d'Italia. L'alba nera è il romanzo che racconta i mesi immediatamente precedenti la catastrofe, a partire dal giorno di Ferragosto, in cui l'intera città si ferma per la festa della Vara. Mentre centinaia di messinesi trascinano per le strade la statua dell'Assunta, l'omicidio di una giovane cameriera macchia la sacralità della festa, come un funesto presagio che segna il primo passo della progressiva discesa agli inferi di una città solo apparentemente placida e sonnolenta. Il compito di indagare su questo e altri inspiegabili delitti che si susseguono in rapida sequenza spetta al tenente dei carabinieri Marco Valerio Sestili, la cui ricerca della verità s'intreccia alle vicende di numerosi personaggi, legati l'uno all'altro come in un frenetico carosello.
Roma : Laterza, 2008
Abstract: Il 28 dicembre 1908, un terremoto di immani proporzioni colpisce Reggio Calabria, Messina e i paesi del circondario. È la più grave catastrofe che il neonato Stato italiano si trovi ad affrontare e il suo impatto sulla pubblica opinione è straordinario quanto inatteso. Non furono soltanto le brutali dimensioni della calamità a colpire gli italiani, ma anche il fatto che essa portò alla luce alcune delle inquietudini più profonde della società. Il luogo del disastro subì un sovraccarico semiotico: sotto lo sguardo inorridito di un pubblico nazionale ogni scena diventò un simbolo, ogni aneddoto l'involucro di una verità più ampia. Si innescò un movimento di compassione e solidarietà patriottiche di proporzioni mai viste in un paese dove la debolezza del sentimento di identità nazionale è un luogo comune. Gli italiani, come si diceva e si dice ancora spesso, non si sentivano molto italiani: la loro identità era basata sulla località geografica di appartenenza, sulla famiglia, sulla politica o sulla religione, più che sulla nazione. Eppure volontari da tutto il paese si misero in viaggio per dare una mano. Quotidiani e riviste parlarono del disastro fino alla saturazione. Comitati civici spuntarono come funghi per raccogliere fondi. A Roma si tennero i 'plebisciti del dolore': i cittadini deponevano le donazioni in 'urne elettorali' avvolte nel tricolore, che rievocavano i plebisciti che avevano ratificato l'unità.
Garibaldi e il socialismo / [relazioni di] R. Battaglia ... [et al.] ; a cura di Gaetano Cingari.
Roma ; Bari : Laterza, 1984
Biblioteca di cultura moderna ; 900
Il terremoto di Messina / [a cura] di Glauco Licata e Alfredo Todisco.
Milano : Fabbri, 1983
I grandi eventi : l'Italia dal 1861 ad oggi ; 9
La donna che visse nelle città di mare / Marosella Di Francia, Daniela Mastrocinque
Giunti, 2023
Abstract: Messina,1904. Il giorno della festa del suo fidanzamento Costanza scopre che il padre si è suicidato. Distrutta dal dolore, viene mandata dai parenti a New York, dove l’ambizioso musicista Pietro Malara la corteggia senza successo. Nel 1908 giunge negli States la notizia del terremoto di Messina, e Costanza apprende che nella sua famiglia non vi sono superstiti. Oppressa da un senso di colpa che la spinge a negarsi ogni felicità, acconsente a sposare Pietro e lo segue a Napoli. Napoli, 2012. La giovane Lucilla arriva al Rione Sanità sulle tracce della sua bisnonna, Costanza Andaloro, di cui ha scoperto l’esistenza grazie a una vecchia lettera. Attraverso la lettura del suo diario e i racconti dell’anziana Zina, riuscirà a ricostruire la complessa figura della sua antenata, che a in quella città ha compiuto scelte sofferte, eppure vitali.
Tutti contenti / Paolo Di Stefano
Feltrinelli, 2003
Abstract: Nino Motta, tipografo, abbandona Milano e la famiglia (una famiglia disperata e ostile) e torna a Messina, sotto le mentite spoglie del giornalista, per indagare sulla sua infanzia in collegio che, da sempre, è rimasta intrappolata da una memoria a macchie, incerta, segnata da un misterioso trauma. Una volta in loco non ha difficoltà a far parlare quelli che tanto tempo prima sono stati i suoi compagni, anzi il suo invito a parlare li trasforma in generosi narratori orali. E così le molte testimonianze si incrociano affollandosi intorno a due immagini che hanno accompagnato la vita di Nino Motta: il cappello del padre appeso in corridoio e la figurina della madre Marietta che sale verso il collegio nel suo cappottino striminzito...
Lavori dell' Istituto di farmacognosia dell' Università di Messina
Messina : [Università degli studi, Istituto di farmacognosia], 1960-
La città del Sud : territorio e classi sociali / Nella Ginatempo ; prefazione di Ezio Mingione
Milano : Mazzotta, 1976
Planning & design ; 18
Il tempo non è mai abbastanza / Irene Stasi
New-Book, 2019
Abstract: Alice lavora in una clinica veterinaria, ha ventisei anni, una sorella di nome Beatrice e tanta voglia dell'unica cosa che invece non può avere: la vita. Succede sempre così: amiamo le cose che non tornano indietro. Capita con le occasioni quando si perdono, con l'amore quando scappa, ma anche con il tempo quando ci dicono che non è abbastanza. Come si trasforma la vita di una ragazza giovane, quando diventa a scadenza? Ha più valore il tempo che c'è, o quello che manca? Ma soprattutto, davanti alla morte, come si fa a lasciare spazio anche al coraggio di amare? Irene Stasi ci racconta di come tutto può cambiare, di come a volte le lacrime ricoprano il sorriso e di come le cose belle possano comunque accadere. Perché a volte è inevitabile soffrire, ma a modo suo, l'amore ci salva sempre.
2. ed
Roma ; Bari : Laterza, 1986
L' arte della seta e le costumanze religiose e civili dei setajuoli in Messina / Antonio Picciotto.
[193.]
L'uomo che veniva da Messina / Silvana La Spina
Giunti, 2015
Abstract: Messina, 1479. Un uomo sta morendo nella sua casa, dopo aver vagato per mesi accompagnato da una bara con dentro una giovane donna. È Antonello da Messina, il grande pittore siciliano, appena tornato da una Venezia flagellata dalla peste. Antonello è famosissimo ormai. Ma la Sicilia non ama i suoi figli più geniali e Antonello lo sa. Per questo adesso, nel delirio finale, invoca il vecchio maestro Colantonio. Quel delirio gli farà rivivere l'infanzia pezzente e l'incontro con i misteriosi artisti del Trionfo della Morte; lo porterà da una Napoli dominata dai cortigiani, come il Panormita e la bella Lucrezia, alla Roma dei cardinali cialtroni e delle puttane; dalla Mantova del Mantegna, alla Arezzo di Piero della Francesca. Da Bruges, dove finalmente scoprirà l'amore e persino il segreto della pittura a olio, a una Venezia che gli darà fama e gloria e l'amicizia coi Bellini. Il romanzo è anche l'affresco dell'epoca, crudele, affamata di gloria, dove domina l'Angelo della Morte. Tanti sono i comprimari di questa vicenda, dai familiari meschini e sanguisughe, alla nana Nannarella morta per amore nei vicoli di Napoli; dall'aristocratica Volatrice e forse erede al trono di Sicilia, al buffone Cicirello; dai viceré scaltri, ai fanatici frati Osservanti, che scatenano a Messina rivolte contro il malgoverno. Ma in quei viaggi una sola luce per Antonello: Griet, la figlia bastarda di Van Eych. E una sola ossessione: la pittura a olio dei fiamminghi.