Trovati 82 documenti.
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Milano : O. Marangoni, 1934
Collana della grande guerra ; 34
Il lupo del Mediterraneo / capitano von Moraht ; traduzione integrale dal tedesco di Franco Caburi
Milano : O. Marangoni, 1934
Collana della grande guerra ; 37
L'inferno nei sommergibili / / comandante von Spiegel
1. ed. integra tradotta dal tedesco da Pfüttzer [e] Colombi
Milano : Arti grafiche O. Marangoni, [1932]
Collana illustrata della guerra sul mare, 1914-1918
Milano : Arti grafiche O. Marangoni, [1932]
Collana illustrata della guerra sul mare, 1914-1918
L'inferno nei sommergibili / / comandante von Spiegel
2. ed. integra tradotta dal tedesco da Pfüttzer [e] Colombi
Milano : Arti grafiche O. Marangoni, [1932]
Collana della grande guerra ; 4
Milano : Arti grafiche O. Marangoni, 1933
Collana della grande guerra ; 3
Milano : Arti grafiche O. Marangoni, [1932]
Collana della grande guerra ; 6
Guerra sotto il mare : il fronte subacqueo nella guerra fredda : 1945-1991 / Sergio Valzania
Milano : Mondadori, 2016
Le scie
Abstract: C'è un fascino sinistro nella forma morbida di un sottomarino che scivola, elegante e silenzioso, sotto la superficie impenetrabile del mare e raggiunge inavvertito l'obiettivo con il suo carico di morte. Un fascino che ancora oggi conquista il grande pubblico e che alla fine della Seconda guerra mondiale spinse i vertici militari e politici delle potenze vincitrici a impadronirsi dei progetti top secret degli U-Boot tedeschi. Combinati con le più recenti tecnologie di cui disponevano gli Alleati, la bomba atomica e il radar, i sommergibili divennero gli strumenti con i quali affrontarsi in un lungo conflitto che, per fortuna, non venne mai combattuto: la guerra fredda. Durante quasi cinquant'anni, i mari e gli oceani di tutto il mondo si riempirono di sottomarini a propulsione atomica sempre più grandi. Imbarcavano armi micidiali, i giganteschi missili dotati di testate nucleari di una potenza tale da spazzare via la vita dall'intero pianeta. Erano gli strumenti invisibili della cosiddetta «deterrenza». Potevano rimanere per settimane sott'acqua senza riemergere, sfuggendo così ai radar. A modo loro garantirono quella che venne chiamata «la pace del terrore atomico». Guerra sotto il mare ripercorre la storia di quel cinquantennio attraverso le vicende delle flotte subacque sovietiche e statunitensi e racconta la nascita e l'evoluzione di questi mostri degli abissi. Ne descrive le trasformazioni e le strategie d'impiego. Spiega come lo sviluppo delle tecnologie abbia imposto la crescita delle loro dimensioni e quanto sia stata importante la guerra di spie nella corsa per la superiorità ingegneristica. Certamente il conflitto rimase sul piano ideologico, ma delle vittime ci furono comunque e furono numerose. Molti sottomarini atomici di ambedue gli schieramenti affondarono per guasti, leggerezze, errori di manovra, imprevidenza e sottovalutazione del pericolo. Come gli americani Thresher e Scor-pion, scomparsi nell'Atlantico negli anni Sessanta, e il russo Kursk, affondato nel Mare di Barents nel 2000, ultima vittima di un conflitto mai dichiarato e mai combattuto, terminato quasi un decennio prima. Alcuni sottomarini di quegli anni navigano ancora. Ma l'arco dell'avvincente storia narrata da Sergio Valzania ha visto di recente le marine tedesca e italiana collaborare allo sviluppo e alla realizzazione di mezzi meno costosi e ingombranti, che hanno abbandonato la propulsione atomica a favore di un sistema più ecologico. Sono le unità della classe Todaro che oggi combattono nel Mediterraneo una guerra di intelligence contro gli scafisti, armi potenzialmente letali che dimostrano la straordinaria ricchezza delle loro possibilità d'impiego.
Reggio Calabria : Falzea, [2015]
La R. Marina nella conquista dell'Impero : 1935 14.-1936 15. / Angelo Ginocchietti
Roma : Unione editoriale d'Italia, [1937]
Pozza, 2023
Abstract: Corre l’anno 1942 e l’esito del piú grande conflitto della Storia è lungi dall’essere scritto. L’Unione Sovietica e gli Stati Uniti non hanno ancora dispiegato tutte le loro forze; sulla terra come nei cieli, Germania e Italia hanno il controllo della gran parte delle sponde mediterranee; i carri armati di Rommel sono alle porte dell’Egitto; i giapponesi minacciano l’India, l’Australasia e l’America settentrionale; le forze dell’Asse sono sul Don e la cruciale battaglia a Stalingrado è appena cominciata. Nel cuore dello scontro globale c’è l’isola di Malta, dal 1815 gioiello della Corona inglese, scalo lungo la via per l’Oriente, campo di polo per generazioni di ufficiali della Marina, carcere per i marinai ubriachi. Ma, soprattutto, dall’autunno del ’41, base per lanciare operazioni contro il nemico, che si traducono nell’affondamento del 75 per cento delle navi di rifornimento tedesche e italiane dirette in Nordafrica. Risultato, questo, di un fatale errore strategico da parte di Hitler: la decisione di puntare sulla conquista di Creta lasciando Malta in mano degli alleati. La macchina da guerra nazista è tuttavia indiscutibilmente piú forte e quindi la reazione non si fa attendere: nella primavera del ’42 i tedeschi rovesciano sull’isola piú bombe di quelle cadute su Londra, e la stringono in un assedio senza scampo. I britannici, d’altro canto, non possono permettersi di aggiungere un’altra disfatta alle già numerose umiliazioni subite, perciò il 10 agosto la piú grande flotta mobilitata dalla Royal Navy, a quasi tre anni dall’inizio del conflitto e a tre dalla fine, prende il mare diretta a Malta. L’obiettivo dell’operazione Pedestal, nota come Battaglia di mezzo agosto, è scortare quattordici navi con a bordo cibo, armi e medicinali fino a Malta con due corazzate, quattro portaerei, sette incrociatori e trentadue cacciatorpediniere, oltre a un centinaio di velivoli della Marina e della Raf, otto sommergibili, due dragamine e uno sciame di unità minori. Lo scopo è il salvataggio della guarnigione britannica e della popolazione maltese, trecentomila persone che rischiano la morte per inedia; la battaglia che infurierà per cinque strenue giornate diverrà sinonimo di coraggio, risolutezza e sacrificio. Il racconto dell’«incomparabile Max Hastings» (Daily Mail), una «perfetta combinazione di sensibilità alle sofferenze umane e un superbo istinto per il dramma» (The Times), fa rivivere con emozione la feroce battaglia aeronavale che determinò la sopravvivenza del baluardo maltese e contribuí alla sconfitta finale delle potenze dell’Asse
Il principe nero : Junio Valerio Borghese e la X Mas / Jack Greene, Alessandro Massignani
Milano : Mondadori, 2007
Abstract: Jack Greene e Alessandro Massignani ricostruiscono la biografia del principe Junio Valerio Borghese e della Decima Mas, la prima unità della storia navale moderna composta da commando. Personalità controversa e discussa già durante il fascismo, accostato negli anni a complotti di destra, golpe falliti e attività clandestine, Borghese continua a suscitare reazioni contrastanti. Gli autori, dopo aver setacciato gli archivi ufficiali ed essersi affidati alle memorie di veterani che combatterono su fronti opposti, offrono un quadro esauriente della vita e degli avvenimenti che lo videro protagonista.
Atlantis / di Ulrich Mohr ; raccontato da A.V. Sellwood ; traduzione di Gilberto Forti
Milano : Longanesi, ♭1965
I super pocket ; 18
La guerra segreta [Videoregistrazione] ; Duello nell'Atlantico
[Bresso] : Hobby & Work, 2004
La seconda guerra mondiale a colori
Abstract: Per colpire il traffico commerciale britannico e porre una minaccia alle rotte usate dai mercantili alleati e neutrali la marina tedesca cammuffò da navi da trasporto alcuni incrociatori ausiliari che diedero vita ad una spietata guerra di corsa. Sull'Atlantico oltre agli U-Boot, i sommergibili tedeschi, anche le navi di superficie presero parte parte al tentativo di attaccare e distruggere le flotte mercantili alleate
Attacco dal mare : storia dei mezzi d'assalto della Marina italiana / Giorgio Giorgerini
Milano : Mondadori, 2007
Abstract: Marinai arditi, mossi da uno straordinario senso del dovere e fedeli fino all'ultimo alle leggi dell'onore e al giuramento prestato. Mezzi tecnici ingegnosi, dovuti soltanto alla creatività e alla passione di pochi uomini. Missioni impossibili nelle basi nemiche, in cui il successo era un'esile speranza e il sacrificio della vita una concreta possibilità. È stato l'irripetibile intreccio di questi fattori a rendere leggendarie le gesta degli assaltatori navali della nostra Marina e, nelle luci e nelle ombre, degli incursori della X Flottiglia MAS. Giorgio Giorgerini, autorevole studioso di storia navale, ripercorre uno dei capitoli più significativi della guerra marittima combattuta dall'Italia nei due conflitti mondiali del secolo scorso, come attestano le vittorie di Premuda e Pola contro la Marina austro-ungarica, con l'affondamento delle corazzate Wien, Szent Istvan e Viribus Unitis, e i successi di Suda, Alessandria d'Egitto e Gibilterra contro la potente flotta britannica, che misero fuori combattimento numerose unità, fra cui l'incrociatore York e le navi da battaglia Valiant e Queen Elizabeth. La minuziosa cronaca delle incursioni, spesso affidata ai rapporti di missione e alle note di diario dei protagonisti, registra le azioni e le emozioni degli operatori, rivela particolari emersi solo di recente, ed è sempre arricchita di accurate analisi delle caratteristiche tecniche dei vari mezzi d'assalto e degli aspetti strategici dei teatri operativi in cui furono impiegati.
Gli incrociatori corsari tedeschi : le navi del tradimento / Massimo Picollo
Milano : G. De Vecchi, 1971
Uomini sul fondo / di C.E.T. Warren e di James Benson ; prefazione dell'ammiraglio Aldo Cocchia
Milano : Longanesi, 1966
I libri pocket ; 51
"Timoni a salire". Le azioni dei sommergibili oceanici italiani in Atlantico
Milano : Mursia, 1978
Biblioteca del Mare ; 168
La battaglia dell'Atlantico / Leonce Peillard
Milano : A. Mondadori, 1976
Le Scie
Atlantis / di Ulrich Mohr ; raccontato da A. V. Sellwood ; traduzione di Gilberto Forti
Milano : Longanesi, c1965
I libri pocket ; 18