Trovati 61 documenti.
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Di nessuna chiesa : la libertà del laico / Giulio Giorello ; con uno scrtto di Edoardo Boncinelli
Nuova ed.
Raffaello Cortina, 2020
Abstract: Uno spettro si aggira per l'Europa: il relativismo, cioè il dogma che non c'è nessun dogma. Chierici e laici hanno stretto una santa alleanza in nome dei nostri valori e delle nostre radici. Forse non sanno che dietro quel fantasma ci sono il corpo dell'individuo, la libertà della ricerca, le garanzie dei diritti e la stessa genuinità della fede. Tutto cancellato, se vince il progetto dei teo-con? Affatto, se il laico ha non solo la volontà di reagire ma anche la forza di attaccare. Non questa o quella chiesa, ma la presunzione di infallibilità che può viziare qualsiasi istituzione o comunità. Essere laico vuol dire non solo esercitare l'arte del sospetto ma anche agire per una solidarietà che non ha bisogno di un fondamento religioso.
Inni alla notte ; Canti spirituali / Novalis ; a cura di Angelo Lumelli
2. ed
Milano : Guanda, 1980
Inni alla notte ; Canti spirituali / Novalis ; a cura di Angelo Lumelli
Milano : Guanda, 1980
Napoli ; Salerno : Orthotes, 2014
Cifre della trascendenza / Karl Jaspers ; a cura di Giorgio Penzo
Genova : Marietti, copyr. 1990
Abstract: Nelle sue ultime lezioni all’Università di Heidelberg, tenute nel semestre estivo del 1961, Jaspers affronta il tema della relazione tra filosofia e rivelazione, un tema che ha occupato gran parte della fase finale del suo pensiero. È proprio qui che le riflessioni più squisitamente esistenziali del filosofo trovano un’affinità, attecchiscono e sbocciano in un terreno prettamente teologico. Jaspers cerca di conciliare due dimensioni in apparenza contradditorie dell’uomo: la sua limitatezza e il suo anelito verso il trascendente. All’appello di questa dimensione altra, di fronte alla quale il linguaggio e la comprensione dell’uomo subiscono un eterno scacco, ci sono due risposte fondamentali. Una è quella che passa attraverso le cifre: esse sono il raccordo, e il racconto, con cui l’esistenza umana si riappropria della sua origine. Sono i gesti esistenziali, le immagini, i momenti, uniche istanze per noi comprensibili, attraverso cui la trascendenza ci fa pervenire il suo richiamo. «Le cifre sono moltissime. Non è possibile ricondurre a un denominatore comune quelle apparse nel corso della storia o nell’Antico e nel Nuovo Testamento. […] È fondamentale che le cifre siano storiche, cioè uniche nella loro forma. Pertanto non si parla di Dio in sé, ma del Dio di Abramo e Giacobbe, o del Dio che parla a Mosè. Si parla in modo concreto e storico, ma in cifre». L’altra risposta, invece, è quella del buddhismo, che mira al superamento delle cifre, al rifiuto dell’immagine e, in un certo senso, del pensiero stesso. Grazie a queste brevi e dense otto lezioni possiamo ascoltare la viva voce di Jaspers, seguirla nelle sue improvvise intuizioni, nei suoi inaspettati collegamenti concettuali e farci irretire da uno dei pensatori più profondi del suo secolo.
La cultura della controcultura / Alan Watts
Lindau, 2016
Abstract: Ne "La cultura della controcultura", Alan Watts presenta le idee, i valori e la visione dell'uomo, della società e del mondo che hanno ispirato il movimento controculturale degli anni '60, descrivendone i profondi legami con le tradizioni filosofiche e spirituali dell'Oriente - quali l'induismo, il taoismo e il buddhismo - e con lo sciamanesimo delle tribù asiatiche e americane. Nella raccolta di conferenze che compongono il volume, Watts propone al lettore un paradigma alternativo attraverso il quale ripensare la vita. Alla visione egocentrica e miope dell'uomo occidentale, che lo porta a sentirsi estraneo al mondo e a piegarlo ai propri interessi, contrappone la visione dell'universo caratteristica del pensiero orientale e di molte forme di spiritualità animistica tribale, in cui l'esistenza umana viene concepita come parte integrante e armonica del tutto. Attraverso un'esposizione accessibile e discorsiva, ben argomentata e ricca di ironia e di sense of humour, colui che è stato uno dei massimi interpreti e divulgatori dell'Oriente in Occidente rende partecipe il lettore di una saggezza antica, ma ancora straordinariamente attuale.
Nessun dogma, 2018
Abstract: La fama di H.P. Lovecraft cresce costantemente nel tempo, e allo stesso modo cresce l'apprezzamento dei suoi lettori. Tuttavia, non molti di loro sono a conoscenza del suo conclamato ateismo e della sua lontananza dalla religione, che il creatore di tanti mondi inesistenti ribadiva in numerose occasioni. Questo libro contiene dunque gli scritti - pubblici e privati - in cui Lovecraft si è interrogato sulla funzione della religione, sul suo rapporto con la scienza, la realtà e l'indifferenza del cosmo, sulle ragioni della sua scelta atea. Non senza avanzare tesi a volte estremiste, a volte superate, a volte incredibilmente attuali. E spesso controverse, in perfetta coerenza con la sua personalità.
Cifre della trascendenza / Karl Jaspers ; a cura di Federico Ferraguto
Fazi, 2017
Abstract: Nelle sue ultime lezioni all’Università di Heidelberg, tenute nel semestre estivo del 1961, Jaspers affronta il tema della relazione tra filosofia e rivelazione, un tema che ha occupato gran parte della fase finale del suo pensiero. È proprio qui che le riflessioni più squisitamente esistenziali del filosofo trovano un’affinità, attecchiscono e sbocciano in un terreno prettamente teologico. Jaspers cerca di conciliare due dimensioni in apparenza contradditorie dell’uomo: la sua limitatezza e il suo anelito verso il trascendente. All’appello di questa dimensione altra, di fronte alla quale il linguaggio e la comprensione dell’uomo subiscono un eterno scacco, ci sono due risposte fondamentali. Una è quella che passa attraverso le cifre: esse sono il raccordo, e il racconto, con cui l’esistenza umana si riappropria della sua origine. Sono i gesti esistenziali, le immagini, i momenti, uniche istanze per noi comprensibili, attraverso cui la trascendenza ci fa pervenire il suo richiamo. «Le cifre sono moltissime. Non è possibile ricondurre a un denominatore comune quelle apparse nel corso della storia o nell’Antico e nel Nuovo Testamento. […] È fondamentale che le cifre siano storiche, cioè uniche nella loro forma. Pertanto non si parla di Dio in sé, ma del Dio di Abramo e Giacobbe, o del Dio che parla a Mosè. Si parla in modo concreto e storico, ma in cifre». L’altra risposta, invece, è quella del buddhismo, che mira al superamento delle cifre, al rifiuto dell’immagine e, in un certo senso, del pensiero stesso. Grazie a queste brevi e dense otto lezioni possiamo ascoltare la viva voce di Jaspers, seguirla nelle sue improvvise intuizioni, nei suoi inaspettati collegamenti concettuali e farci irretire da uno dei pensatori più profondi del suo secolo.
Milano : A. Mondadori, stampa 1997
8. ed
BUR, 2019
Abstract: Nel "Trattato decisivo sulla connessione della religione con la filosofia", sconosciuto nel Medioevo latino, il filosofo musulmano Averroè intende dimostrare che la filosofia non sostiene nulla di diverso dai dogmi della fede, pur servendosi di un linguaggio più raffinato e dimostrativo. Per lui la verità è una sola: il filosofo la cerca attraverso la dimostrazione necessaria, il credente la riceve dal "Corano" nella forma semplice e narrativa che meglio si adatta alla maggioranza degli uomini. Nella presente edizione completamente rivista e aggiornata del trattatello averroista si enfatizza come l'approccio linguistico alla verità abbia ricadute sociologiche e politiche: esso serve infatti a sanzionare la superiorità dei filosofi sugli altri uomini e ad aprire la strada alla riforma religiosa progettata dai califfi Almohadi, al cui servizio Averroè operava
Il Tao del caos : dall'I-Ching al DNA : il codice fondamentale dell'universo / Katya Walter
Piemme, 1999
Abstract: L’antico I-Ching cinese, il codice genetico contenuto nel DNA e il codice binario di Leibnitz presentano straordinarie similitudini. In altre parole, le strutture molecolari scoperte dagli scienziati negli anni più recenti presentano le stesse caratteristiche che si ritrovano nella matematica, nell’antico testo di sapienza cinese, oltre che in molti altri ambiti dell’universo, dalla struttura di una tela di ragno alla forma dei cristalli di ghiaccio su un filo d’erba. Dunque, in principio non fu il caos, ma un disegno, un piano, un modello che governa tutti gli esseri esistenti, animati e inanimati. Il problema è che l’uomo contemporaneo non ha occhi sufficientemente limpidi per riconoscere queste regolarità; la sua mente ha perso l’armonia e l’equilibrio che le permettono di riconoscere l’ordine dell’intero universo. Utilizzando i concetti rivoluzionari della teoria del caos, Walter scopre e indica queste regolarità, ci guida a ve vedere l’ordine dove in apparenza regna il disordine, e soprattutto ci insegna ad aprire la nostra mente.
Di nessuna chiesa : la libertà del laico / Giulio Giorello
Milano : R. Cortina, 2005
Abstract: Uno spettro si aggira per l'Europa: il relativismo, cioè il dogma che non c'è nessun dogma. Chierici e laici hanno stretto una santa alleanza in nome dei nostri valori e delle nostre radici. Forse non sanno che dietro quel fantasma ci sono il corpo dell'individuo, la libertà della ricerca, le garanzie dei diritti e la stessa genuinità della fede. Tutto cancellato, se vince il progetto dei teo-con? Affatto, se il laico ha non solo la volontà di reagire ma anche la forza di attaccare. Non questa o quella chiesa, ma la presunzione di infallibilità che può viziare qualsiasi istituzione o comunità. Essere laico vuol dire non solo esercitare l'arte del sospetto ma anche agire per una solidarietà che non ha bisogno di un fondamento religioso.
4. ed
Milano : Feltrinelli, 1992
Inni alla notte ; Canti spirituali / Novalis ; traduzione e cura di Susanna Mati
Feltrinelli, 2012
Ragione e fede : saggi religiosi / Piero Martinetti
2. ed
Torino : Einaudi, 1944
Ateismo cristiano : come diventare veri materialisti / Slavoj Žižek ; traduzione di Vincenzo Ostuni
[S.l.] : Ponte alle Grazie, 2025
Saggi
Abstract: Per essere veri progressisti, o anzi rivoluzionari, bisogna passare per il cristianesimo. Che cos'è allora l'ateismo cristiano? Qual è il valore della religione per il materialismo? Una sorprendente incursione nella sfera del religioso che attraversa la cultura e le tendenze più urgenti e attuali. «Žižek non smette mai di stupire.» - Daily Telegraph «Il pensatore di riferimento della giovane avanguardia intellettuale.» - The Observer «Žižek non lascia inevaso nessun fenomeno sociale o culturale, ed è maestro dell'osservazione controintuitiva.» - The New Yorker «Žižek si conferma un pensatore sempre provocatorio e profondamente interessante.» - The Guardian In questo libro, il suo più recente saggio filosofico, Slavoj Žižek si dedica per la prima volta dichiaratamente allo studio della religione – ma non si tratta certo di una conversione: l'intento del filosofo sloveno è nientemeno quello di raggiungere il vero ateismo, valorizzando appieno il contenuto politico rivoluzionario del cristianesimo e al contempo minando dall'interno alcuni aspetti del suo edificio dogmatico e delle sue applicazioni conservatrici. Ma allora, si dirà, Žižek parlando di religione rinuncia a parlare del presente? Al contrario, perché la dimensione politica attraversa tutto il libro; e, con la versatilità e la capacità di creare collegamenti sorprendenti che i lettori di tutto il mondo gli riconoscono, Žižek tocca anche il pensiero buddista, il materialismo dialettico, il sesso, la psicoanalisi, la meccanica quantistica, l'intelligenza artificiale e i chatbot, il cinema, la cultura pop… Se è vero che – nelle sue stesse parole – «per diventare un vero materialista dialettico, si deve passare attraverso l'esperienza cristiana» è perché la politica emancipatrice non funziona senza una dimensione teologica. Decostruire un tema (qui, la teologia) nel momento in cui se ne afferma l'importanza è una mossa tipica di Žižek: ma in questo caso la posta in gioco è più alta, da un punto di vista storico, politico, filosofico e, in ultima analisi, personale.
Filosofia e teologia : rivista quadrimestrale
Napoli : Edizioni scientifiche italiane, [1987?]-
La croce e il nulla / Sergio Quinzio
Milano : Adelphi, 1984
Saggi ; 26
Antella : Passigli, copyr. 2001
Abstract: Il punto di partenza di questa serie di riflessioni di Martin Buber (1878-1965), sta nella celebre affermazione di Nietzsche della 'morte di Dio'. Partendo da essa, il filosofo tedesco-israeliano indaga sui rapporti tra filosofia e religione e tra religione e morale, ripercorrendo lo svolgimento del pensiero moderno da Cartesio a Kant, da Kierkegaard a Sartre, da Heidegger a Cari Gustav Jung, alla ricerca di quel 'Dio vivente' che non può essere ucciso, ma che può invece allontanarsi dall'uomo che non è più in grado di ascoltarne la voce.